Autorità portuale

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Print this page

 

Interventi per il dragaggio di 2,3 Mm3 di sedimenti in area molo Polisettoriale e per la realizzazione di un primo lotto della cassa di colmata funzionale all’ampliamento del V Sporgente del Porto di Taranto.

L’intervento prevede la realizzazione di una cassa di colmata per una capacità di circa 2,3 Mmc, ad ampliamento del V sporgente del Porto di Taranto, destinata ad accogliere i sedimenti, contaminati e non, dragati a fini ambientali e portuali dal fondale della Darsena Polisettoriale e del relativo bacino di evoluzione. Il dragaggio del fondale in corrispondenza del Molo Polisettoriale sarà approfondito fino alla quota di -16.5 m s.l.m., in modo da consentire anche l’attracco di navi di tonnellaggio pari a 100.000 t. Pertanto il dragaggio ha sia la finalità di bonifica ambientale, mediante la rimozione dei sedimenti contaminati, sia di portualità, mediante il raggiungimento di un fondale tale da consentire l’attracco di porta container fino a 14.000 TEUS rispetto a quelle attuali da 8.000 TEUS (Fig.1).

 

Riqualificazione del molo polisettoriale – Ammodernamento della banchina di ormeggio

L’intervento consiste in opere strutturali lungo la banchina di ormeggio del Molo Polisettoriale, finalizzate a perseguire una molteplicità di scopi: 1) consentire, salvaguardando la stabilità delle strutture a  cassoni esistenti, l’approfondimento dei fondali: dagli attuali -14,50 – 15,50 metri, ai richiesti -16,50m; 2) realizzare le vie di corsa in grado di servire le gru di banchina di ultima generazione aventi caratteristiche tali da intervenire sino alla 24a fila della stiva delle portacontainer di nuova generazione; movimentare in contemporanea 4 container da 20 piedi per volta, con un raddoppio dei cimenti statici e dinamici indotte dalle ruote delle carrelliere rispetto alle esistenti portainers da circa 50 ton/(metro lineare di binario) a circa 100 ton /(metro lineare di binario).; 3) aggiornare le reti di utenza quali l’impianto di drenaggio e l’alimentazione elettrica in Media Tensione. L’intervento consiste nella realizzazione di un impalcato su pali, affiancato all’esistente linea di cassoni (Fig. 2).

Figura 2. a) Ubicazione interventi di ammodernamento della banchina di ormeggio e b) sezione tipologica banchina di ormeggio.

 

Riqualificazione del molo polisettoriale – Nuova diga foranea di protezione del porto fuori rada di Taranto – Tratto di ponente.Riqualificazione del molo polisettoriale – Nuova diga foranea di protezione del porto fuori rada di Taranto – Tratto di ponente.

La diga foranea del porto fuori rada è da considerarsi tra le opere necessarie per il rilancio dei traffici nel porto di Taranto. L’intervento complessivo è stato suddiviso in due lotti funzionali, il primo di lunghezza pari a 500 m denominato “Tratto di ponente” e un II lotto funzionale, ovvero il completamento della diga foranea. A tale diga, congiuntamente al completamento del muro paraonde e della testata della esistente diga (parte di levante) è assegnata, oltre alla funzione di migliorare la protezione, dai fenomeni meteomarini avversi, delle opere previste dal nuovo Piano Regolatore Portuale adottato e specificamente gli accosti che si andranno a realizzare nell’ambito del V Sporgente, anche la funzione di migliorare ulteriormente la protezione delle banchine del molo Polisettoriale (Fig. 3).

Figura 3.) Ubicazione della diga foranea.