Comune di Statte – Area PIP

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a. Attività di messa in sicurezza di emergenza della falda profonda dell’area PIP.

L’Area P.I.P. oggetto dell’intervento di bonifica si estende per circa 9 ha ed è suddivisa in diversi lotti, appartenenti a diverse proprietà. La suddetta area in passato è stata interessata da attività estrattive di materiali litoidi. La cava è stata spenta e successivamente riempita con materiale di scartoproveniente da lavorazioni di tipo industriale.

Sul sito è attivo un procedimento ambientale avviato in seguito ad attività di accertamento della qualità del suolo, del sottosuolo e della falda in relazione alla caratterizzazione dei diversi lotticompresi nell’area oggetto di studio, in quanto ricadenti all’interno della perimetrazione del SINdi Taranto.

I dati derivanti dalla caratterizzazione del sito ha consentito di elaborare il modello concettuale del sito e di applicare la procedura di Analisi di Rischio con lo scopo di:

  • quantificare il rischio per la salute umana e per la risorsa idrica sotterranea in conseguenza della potenziale contaminazione riscontrata;
  • definire le Concentrazioni Soglia di Rischio (CSR) per gli inquinanti di interesse (massime concentrazioni accettabili in sito affinché gli stessi comportino un rischio sanitario accettabile per i recettori umani e un rischio ambientale accettabile per la risorsa idrica);
  • definire gli interventi di bonifica/messa in sicurezza permanente atti a ricondurre il sito entro valori di rischio accettabili.

Alla luce delle indagini pregresse e dei risultati dell’Analisi di Rischio è stato redatto un progetto preliminare di Messa in Sicurezza Permanente (MISP) del sito.

Inoltre, a seguito della Conferenza dei Servizi istruttoria tenutasiin data 09 luglio 2014, presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, relativamente alla valutazione dell’Analisi di rischio Sanitario-Ambientale ed al progetto di Messa in Sicurezza dell’area PIP nel comune di Statte emergeva la necessità da parte degli Enti, preliminarmente a qualsiasi intervento di MISP/Bonifica, “di procedere al recupero del prodotto surnatante presente nella zona centrale del sito” e, quindi, alla realizzazione di un intervento di Messa in Sicurezza di Emergenza della falda profonda (MISE).

b. Misure di messa in sicurezza permanente della falda profonda dell’area PIP.

Per la messa in sicurezza permanente della falda profonda di tale area è stato redatto un progetto preliminare che prevedeva l’impermeabilizzazione superficiale (capping di circa 58.000 m2) e la realizzazione di un tampone di fondo (di circa 5m di spessore e 40.000 m2 di superficie), al di sotto dei terreni contaminati, al fine di isolare la sorgente inquinante rispetto alla falda sotterranea. Si specifica che in seguito alla Conferenza dei Servizi tenutasi presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è stato stabilito di realizzare un Campo Prove nell’area di cava adiacente all’area PIP.

La finalità del campo prove è stata quella di consentire la definizione delle procedure costruttive-esecutive ed i materiali più idonei al conseguimento delle prestazioni previste per le opere di impermeabilizzazione profonda.

Preliminarmente all’esecuzione del campo prove vero e proprio, sono state eseguite tre perforazioni verticali in cui testare gli assorbimenti di miscela. Lo scopo di queste prove preliminari è di definire la miscela ottimale in termini di assorbimento per metro di foro. Infatti, le iniezioni devono occludere la fratturazione dell’ammasso roccioso (permeabilità secondaria) e permeare la porosità della roccia (permeabilità primaria) per ridurre la permeabilità globale.

Dopo aver scelto la miscela, è stato possibile eseguire il campo prove per la verifica dell’efficacia dell’intervento di impermeabilizzazione. Esso è consistito in tre punti di prova. In ciascuno dei suddetti punti di prova sono state eseguite quattro perforazioni. La prima perforazione di ciascun punto di prova ha avuto la finalità di iniettare le malte cementizie, le successive tre sono state eseguite, intorno a ciascun foro di iniezione, allo scopo di valutare l’efficacia delle suddette iniezioni di malte in termini di impermeabilizzazione.

Planimetria del Campo Prove.

 

Schema dell’esecuzione dei fori di controllo intorno a ciascun foro di iniezione (vedi punto h).