Mar Piccolo

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Principali Misure

I. Bonifica e riqualificazione ambientale delle sponde e delle aree contermini

Alcune aree delle sponde del Mar Piccolo oggi versano in uno stato di abbandono e di degrado che non permettono il naturale recupero turistico/ricettivo delle aree. Si è perciò partiti dalla conoscenza di questi luoghi per l’individuazione di interventimirati alla riqualificazione e tutela di queste aree di grande valenza paesistica.

II. Rimozione sostenibile e smaltimento dei materiali di natura antropica presenti sul fondale.

I fondali del Mar Piccolo, soprattutto limitatamente ad alcune aree prospicienti la costa, le vie di traffico e di stazionamento delle imbarcazioni, sono caratterizzati da una quantità elevata di rifiuti antropici che costituiscono ciò che viene definito nella terminologia scientifica “marine litter”. Solitamente i rifiuti marini sono composti da materiali in plastica, gomma, carta, metallo, legno, vetro, stoffa. Il marine litter rappresenta una forma di inquinamento che può essere molto nocivo oltre che per gli organismi marini e per l’ambiente stesso anche per l’uomo. Per tal motivo si è prevista l’individuazione e la catalogazione dello stesso, per poter poi procedere alla sua eventuale rimozione.

III. Bonifica degli ordigni e residuati bellici.

E’ una verifica necessaria prima di poter operare qualsiasi intervento sulle aree di interesse.

IV. Interventi per la mitigazione degli impatti derivanti dagli scarichi.

Sullo specchio d’acqua del mar piccolo di Taranto sono presenti scarichi superficiali e polle sorgentizie, la loro individuazione è stata propedeutica e funzionale per l’individuazione di eventuali hot spot di contaminazione ancora non conosciuti. Allo scopo di comporre un quadro più completo, sarà effettuato un monitoraggio qualitativo riferito alle acque provenienti da scarichi non autorizzati.

V. Interventi per l’abbattimento delle fonti di contaminazione provenienti dalla rete idrografica superficiale.

Per poter procedere all’abbattimento delle fonti di contaminazione si è partiti dalla conoscenza delle caratteristiche idrologiche e chimiche della rete. In particolare è stata prevista la progettazione del piano delle indagini in-land per la diagnosi delle fonti di inquinamento, attraverso il monitoraggio idrometeorologico delle variabili idrologiche (precipitazione, temperatura, velocità del vento,  umidità del suolo) e per il monitoraggio delle sostanze inquinanti presenti nelle acque di dilavamento delle superfici.

VI. Interventi per l’abbattimento delle fonti di contaminazione da deflusso delle acque sotterranee

Analogamente a quanto previsto per la rete superficiale, per poter procedere all’abbattimento delle fonti di contaminazione si è partiti dalla conoscenza delle caratteristiche idrologiche e chimiche della rete.

VII. Interventi di bonifica e/o messa in sicurezza permanente dei sedimenti.

I sedimenti contaminati sono identificabili con il terreno, la sabbia, la materia organica o altri minerali che si accumulano sul fondo del corpo idrico e che, contenendo materiali tossici o pericolosi, possono danneggiare la salute umana e l’ambiente. Rappresentano il punto di raccolta finale dei materiali di provenienza naturale ed antropica. Una volta determinate in modo dettagliato e univoco le fonti di inquinamento si potrà procedere alla loro eliminazione, anche attraverso tecniche naturali quali il Recupero Naturale Monitorato.

VIII. Tutela, monitoraggio e traslocazione di specie di interesse conservazionistico

IX. Rimozione mercato ittico galleggiante

Rimozione ed eventuale recupero dei materiali metallici costituenti la struttura portante. Conferimento a discarica degli impianti tecnologici (impianti elettrici, condizionatori, celle frigoriferi, ecc…), pannelli coibentati, malta cementizia ed altri materiali presenti all’interno della struttura.

Principali Attività

Le principali attività avviate ed in corso per quanto concerne gli interventi sul Mar Piccolo sono:

–       Individuazione e catalogazione dei materiali di origine antropica presenti sui fondali e relativa operazione sostenibile di rimozione;

–       Individuazione e catalogazione degli oggetti metallici e non, al di sotto dei fondali;

–       Individuazione e mappatura dei rifiuti presenti lungo le sponde;

–        Censimento degli scarichi e studio della rete naturale e artificiale ad essi afferente;

–        Analisi geomorfologica dei fondali;

–        Progetto ed esecuzione campagna geognostica: sondaggi e prove off-shore, prelievo di campioni indisturbati sottomarini;

–        Caratterizzazione chimica, geochimica, fisica ed idro-meccanica dei sedimenti inquinati;

–        Studio ed analisi degli effetti degli inquinanti sulle caratteristiche fisiche e meccaniche dei sedimenti;

–        Elaborazione dati sperimentali di laboratorio e definizione del modello geo-idro-meccanico;

–        Studio di dettaglio del modello di circolazione marina attraverso misure correntometriche condotte in campo mediante apposita strumentazione/apparecchiatura (anche di nuova installazione);

–        Simulazione numeriche per la valutazione della circolazione in ambito baroclino e modelli di trasporto dei sedimenti;

–        Individuazione ed analisi dei punti di immissione degli inquinanti connessi alla rete idrografica superficiale ed alla falda profonda;

–       Studio e monitoraggio delle variabili idrologiche, idrogeologiche e idrochimiche per la diagnosi delle fonti di inquinamento;

–       Analisi e valutazione della qualità e quantità delle acque in uscita dai citri;

–        Analisi della biocenosi e delle specie protette anche mediante mappatura e monitoraggio;

–        Implementazione di un sistema informativo finalizzato alla gestione delle informazioni acquisite;

–        Definizione delle migliori tecnologie da adottare per la messa in sicurezza permanente/bonifica del sistema Mar Piccolo anche attraverso sperimentazione in laboratorio e campi prova;

–        Azioni e interventi a medio-lungo periodo per la bonifica e la riqualificazione ambientale del Mar Piccolo;

–        Piano di monitoraggio ambientale.