Il percorso

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Convenzione

Il progetto AFORED fa seguito alla Convenzione di collaborazione finalizzata alla redazione e condivisione di un Progetto Polivalente di informazione, educazione e comunicazione ambientale stipulata in data 01/02/2016 tra il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, dott.ssa  Vera Corbelli,  l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-DTR)  e la Libera  Università Maria SS. Assunta di Roma (LUMSA).

Contenuti della convenzione

Il progetto è coordinato dal Commissario Straordinario.

Il progetto è teso a creare una rete che renda l’informazione partecipata e che riesca a sensibilizzare la popolazione in merito alle iniziative riferite alla bonifica e riqualificazione del territorio tarantino, aggiornando costantemente i cittadini sullo stato dell’ambiente, sugli impatti che producono opere ed infrastrutture, e allo stesso tempo promuovendo, attraverso percorsi formativi, comportamenti di minore impatto in grado di tutelare l’ambiente e di stimolare la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini messi in condizione di valutare le prestazioni delle amministrazioni e di entrare nei processi decisionali, nel rispetto della vigente normativa.

Al progetto fa seguito un Piano di Azioni idoneo al raggiungimento delle finalità della Convenzione.

Piano di Azioni

Alla Convenzione suddetta fa seguito un Piano di Azioni per la realizzazione di : Attività di informazione e sensibilizzazione con focus sulle attività svolte dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto.  Interventi di Educazione e Formazione Ambientale.

Il progetto mira a far conoscere e far partecipare la comunità dell’Area di Crisi Ambientale:

– alle attività attuate per la bonifica e la riqualificazione del sistema fisico-ambientale fortemente compromesso da una dinamica del sistema industriale e produttivo, non in equilibrio con l’evoluzione naturale dell’area di riferimento, compromissione accentuata da un diffuso non corretto uso delle risorse acqua e suolo

– alla dinamica del sistema ambientale dell’area tarantina e globale, attraverso un approccio teoretico e pratico che parte dalla complessità e dai suoi principi.

Le attività da porre in essere sono relative:

– all’acquisizione, da parte degli attori coinvolti, di elementi utili per una migliore ed adeguata conoscenza del sistema fisico-ambientale e sull’uso degli stessi nonché una maggiore consapevolezza del bene territorio ai fini di uno sviluppo socio-economico sostenibile

– alla diffusione di un “percorso di azioni” predisposto dal Governo, attraverso il Commissario, al fine di una partecipazione attiva della popolazione finalizzata alla realizzazione dello stesso al contributo da fornire al percorso intrapreso, finalizzato a far sì che Taranto possa diventare “laboratorio ambientale” con risvolti non solo di “riqualificazione e rigenerazione ambientale” ma anche in termini occupazionali.

Le Azioni

Azione di  Educazione, Formazione, Informazione ambientale

– ricostruzione storica e socio-economica dello scenario emergenziale, condizione indispensabile e base conoscitiva necessaria per l’implementazione delle azioni successivamente indicate

– analisi delle categorie ambientali diffuse tra i protagonisti del mondo associazionistico, ambientale ma non esclusivamente tale

– percorso di educazione ambientale e alla sostenibilità con i docenti delle Scuole di ogni ordine e grado dell’Area Vasta

– interventi di didattica ambientale con gli studenti delle Scuole Secondarie di secondo grado collocate nei Comuni compresi nell’Area Vasta

– campagne di informazione e comunicazioni degli attori istituzionali e sociali

Modalità di realizzazione delle Azioni

di  Educazione, Formazione, Informazione ambientale

Tutte le attività muoveranno dall’acquisizione di quanto già realizzato e di quanto ancora attualmente in corso da parte del Commissario Straordinario in merito allo stato di compromissione, inquinamento, tutela e riqualificazione con una rilettura e riorganizzazione degli elementi acquisiti, in base agli obiettivi della Convenzione in parola. Una più approfondita conoscenza di tali aspetti e dati consentirà una migliore progettazione degli interventi necessari a promuovere il potenziale di resilienza a supporto di un’azione di “risanamento”.

In termini socio-psico-pedagogici il “risanamento” si riferisce all’attivazione di potenzialità individuali e collettive per:

– sviluppare il senso di cura del territorio, la coscienza ecologica, attraverso il consolidamento del senso di “Identità di Luogo”

– consolidare le reti socio-relazionali del vivere comunitario

– contenere e superare le esperienze di stress, ansia e depressione.