Il progetto

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AFORED: un progetto complesso

AFORED è un progetto complesso, che nasce e si sviluppa in una realtà complessa a sua volta, ma che vuole, con tale realtà, stabilire rapporti di reciprocità, nella consapevolezza che solo un approccio sistemico ed integrato può portare al processo di rigenerazione autentico e duraturo sperato.

FASE 1 – Ricostruzione storica e socio-economica dello scenario emergenziale e analisi delle categorie ambientali diffuse tra i protagonisti del mondo associazionistico

Coordinamento: Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto e LUMSA

–         Indagini storico-sociologiche conoscitive.

–        Questionari per la raccolta di dati individuali degli abitanti dei Comuni interessati relativamente alle seguenti variabili:

–        Conoscenza delle tematiche ambientali.

–         Stress, ansia, depressione determinati dalla situazione emergenziale.

–         Comportamenti deviati riconducibili a rinuncia o ribellione sullo schema teorico classico proposto dal sociologo americano Merton (1959).

–         Stili di vita e benessere percepito.

Fase 1: nel dettaglio

– Con la disamina dello scenario storico e socio-economico si vuole fotografare e valutare la realtà territoriale del contesto di studio per porre in evidenza, attraverso un’analisi comparativa, le condizioni relative al pre e al post insediamenti industriali nei cinque comuni dell’Area Vasta dal momento che gli stessi, nel corso degli anni, hanno visto modificarsi anche la loro densità demografica. In particolare ci si riferirà al numero dei residenti, al numero degli occupati, specificando la condizione socio-economica delle famiglie.

– A partire dai dati forniti dal Commissario e assieme ai dati economici e demografici sarà possibile effettuare una serie di valutazioni dei costi sociali e le conseguenze nel tessuto economico e produttivo, settore primario in primis, che i problemi ambientali tarantini hanno provocato nonché l’inevitabile danno di immagine che la comunità, il turismo e l’economia tarantina hanno subìto anche come conseguenza del clamore mediatico che si è creato. Sarà inoltre possibile procedere ad una “mappatura” degli interventi strutturali e non strutturali di bonifica posti in essere in relazione alle principali criticità ambientali rilevati nei cinque Comuni dell’Area Vasta.

– L’analisi dello scenario verrà completata con una ricostruzione puntuale delle fasi storiche che hanno delineato il processo di industrializzazione di Taranto e delle aree limitrofe, avvalendosi di fonti documentali presenti nella letteratura.

– Costruito lo scenario e pensando alle future generazioni, al fine di indagare su quale sia la loro percezione relativamente alle problematiche attuali nonché  alla loro capacità di resilienza, verranno effettuate indagini conoscitive e analisi psico-sociali in grado di permettere agli interlocutori delle principali agenzie educative (scuola, famiglia, parrocchie, associazioni sportive e ricreative etc.) di conoscere le condizioni di stress ed i fattori di protezione della salute psico-fisica della popolazione tarantina.

– Si effettuerà una comparazione per mezzo di due distinte inchieste campionarie, che chiameranno in causa circa 1200 persone: quella di tipo quantitativo coinvolgerà la società civile delle località interessate dalla ricerca-intervento; quella di tipo qualitativo vedrà protagonista la cittadinanza attiva, rappresentata dalle associazioni e dai movimenti maggiormente sensibili per quanto concerne le tematiche ambientali e sanitarie.

– Verrà effettuato, inoltre, un attento monitoraggio delle azioni proposte dal mondo associativo che in questi ultimi anni si sono generate e incrementate spontaneamente in risposta al danno ambientale.

Fase 2 : Percorso di educazione ambientale e alla sostenibilità con i docenti delle scuole di ogni ordine e grado dell’Area Vasta

Coordinamento: Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione  e riqualificazione di Taranto e UNIBA

La costruzione del percorso di formazione sarà preceduta da un intervento di analisi dei bisogni formativi dei docenti delle scuole implicate nella ricerca-intervento. Per l’individuazione dei suddetti bisogni affiancherà ad una fase quantitativa, nella quale saranno utilizzati questionari opportunamente strutturati, una fase qualitativa con interviste ad osservatori privilegiati

Nella fase di analisi dei bisogni saranno coinvolti, oltre i docenti costituenti il campione, i Dirigenti Scolastici e i genitori rappresentanti negli organi collegiali, allo scopo di promuovere e progettare una formazione partecipata, consapevole e corresponsabile

Fase 2: nel dettaglio

I documenti stilati a conclusione del Decennio di Educazione allo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite hanno posto in risalto come la costruzione di un futuro sostenibile sia possibile soltanto attraverso un impegno educativo costante e qualificato, che fa della formazione scolastica un momento imprescindibile per l’educazione di generazioni attente alle questioni del mondo e delle realtà in cui sono inseriti (UNESCO, 2014), concetto ribadito in seno alla Seconda Conferenza Nazionale per l’Educazione Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile, tenutasi lo scorso 22 e 23 novembre a Roma a cui il Commissario, la dott.ssa Calvano e il dott. Uricchio hanno preso parte.

La costruzione di percorsi di educazione ambientale e alla sostenibilità efficaci si fonda sulla presenza di docenti qualificati, competenti e capaci di promuovere processi di pensiero critico e creativo. Tali consapevolezze e la rinnovata attenzione verso l’educazione ambientale e alla sostenibilità, che sta muovendo le azioni del Commissario Straordinario sono all’origine della scelta di implementare un primo percorso di educazione ambientale e alla sostenibilità per e con i Docenti delle Scuole di ogni ordine e grado dell’Area Vasta di Taranto allo scopo non esclusivo di trasferire conoscenze, ma anche di poter sviluppare buone pratiche da portare all’attenzione nazionale e da condividere, possibilmente, con altre realtà scolastiche del Paese.

Obiettivi di questa fase:

– Sviluppare una più diffusa coscienza ambientale e una maggiore consapevolezza ecologica tra i docenti e, tramite essi, di alunni e studenti.

– Veicolare, attraverso un iter specifico, la conoscenza relativa ai problemi ambientali dell’Area Vasta di Taranto posti in evidenza dal Commissario Straordinario.

– Fornire una “cassetta degli attrezzi” (fatta di metodi e strumenti per educare alla sostenibilità, oltre che di conoscenze) affinché ciascun docente possa costruire percorsi di educazione ambientale da inserire in una progettualità scolastica ampia e sistematica.

– Riflettere su e promuovere una valutazione per l’educazione ambientale non finalizzata esclusivamente alla verifica dei risultati dell’apprendimento ma allo sviluppo delle competenze di sostenibilità e della cittadinanza planetaria (UNESCO, 2005; 2014; 2016).

I suddetti obiettivi saranno raggiunti attraverso un percorso partecipato che consta di due momenti:

– Analisi dei Bisogni di Formazione, attraverso la somministrazione questionari a dirigenti, docenti, genitori con responsabilità nell’ambito degli organi collegiali e interviste a osservatori privilegiati;

– Un corso di formazione con e per i docenti, costruito alla luce dei bisogni formativi espressi dai Docenti.

Saranno destinatari del corso di formazione circa novanta docenti (curriculari e di sostegno) delle Scuole di ogni ordine e grado dei Comuni collocati nell’Area Vasta di Taranto.

Il territorio considerato conta in totale quindici Scuole, suddivise nel seguente modo:

Quantificando il numero dei docenti coinvolti si perviene a questo risultato:

Complessivamente, saranno destinatari del corso di formazione ottantasette docenti (sessantatré docenti curriculari, ventiquattro docenti di sostegno). Verrà inoltre promossa e sollecitata la partecipazione dei quindici dirigenti scolastici.

FASE 3 – Interventi di didattica ambientale con gli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado collocate nei Comuni compresi nell’Area Vasta

Coordinamento:Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione  e riqualificazione di Taranto e CNR

Questa fase prevede una serie di attività orientate:

– alla sensibilizzazione e alla responsabilizzazione di un campione di studenti delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado in merito ai problemi ambientali rilevati dal Commissario del Governo e caratterizzanti il territorio di appartenenza

– all’acquisizione di competenze trasversali utili ad affrontare le sfide ambientali e della sostenibilità

L’intervento riguarderà un campione di Scuole:

Fase 3: nel dettaglio

I Sustainable Development Goals (ONU, 2015) attribuiscono un ruolo fondamentale all’educazione allo sviluppo sostenibile (Goal 4) per la costruzione di un mondo più equo e giusto entro il 2030. Nella consapevolezza che l’educazione allo sviluppo sostenibile è fondamentaleche accompagni tutte le età della vita, si è tuttavia consapevoli di quanto essa possa generare cambiamento negli stili di vita e di consumo attuandola fin dal periodo scolastico. Per questo, il Commissario Straordinario ha chiesto che attenzione particolare fosse posta agli studenti, attraverso una serie di interventi mirati che potessero portare gli stessi studenti a vivere percorsi di educazione ambientale, attraverso esperienze sul campo.

Questa fase di AFORED prevede una serie di attività orientate:

– alla sensibilizzazione e alla responsabilizzazione di un campione di studenti delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado in merito ai problemi ambientali rilevati dal Commissario del Governo e caratterizzanti il territorio di appartenenza;

– all’acquisizione di competenze trasversali utili ad affrontare le sfide ambientali e della sostenibilità.

Dal percorso formativo dovranno emergere come l’ambiente vissuto ed esperito non è sinonimo solo di luogo fisico, ma si sostanzia delle relazioni sociali e culturali che in esso si generano. L’approccio interdisciplinare è, dunque, prerogativa essenziale delle attività di questa fase.

Il progetto di formazione sarà attuato servendosi di modelli educativi capaci di agevolare una sempre maggiore sinergia fra il tradizionale modo di intendere i percorsi di istruzione e la formazione sul campo, in modo da favorire la diretta partecipazione dello studente e stimolando l’interesse verso una conoscenza critica e consapevole delle problematiche ambientali presenti nell’Area Vasta di Taranto, alla luce dei dati raccolti dal Commissario Straordinario. A lezioni frontali introduttive di carattere generale sulla delicata questione ambientale tarantina, faranno seguito giornate di apprendimento sul campo, dove gli studenti avranno modo di “entrare” direttamente nelle analisi in corso in modo da favorire maggiore interesse per quanto il Commissario sta implementando e, preferibilmente, avvicinare i giovani alle carriere STEM (Science, Technology, Engeneering, Mathematics) trattandosi comunque anche di studenti in fase di scelta del percorso universitario.

Il percorso di formazione coinvolgerà un campione rappresentativo degli studenti del triennio delle Scuole Secondarie di Secondo Grado presenti nell’Area Vasta di Taranto.

Fase 4 – Campagne di informazione e comunicazione per e con gli attori istituzionali e sociali

Coordinamento: Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, con il supporto di tutti gli altri Partner

Affinché gli interventi posti in essere dal Governo, attraverso il lavoro del Commissario Straordinario, siano efficacemente e ampiamente compresi dagli attori istituzionali e sociali, nonché dall’intera cittadinanza, richiede una fase che si faccia carico di raccogliere e coordinare tutti quegli interventi e strumenti che consentiranno un’adeguata e attenta comunicazione scientifica, istituzionale e divulgativa del lavoro svolto dal Commissario Straordinario.

In particolare saranno accompagnate e curate le seguenti attività:

– workshop, seminari e convegni, secondo una scadenza che sarà definita in base ai risultati di volta in volta raggiunti e che vedrà il coinvolgimento di tutti i Partner del progetto e degli attori istituzionali e sociali, per un totale di 4 eventi

– forum cittadini per la progettazione partecipata

– pubblicazioni divulgative, anche attraverso il giornale della Diocesi di Taranto, delle testate giornalistiche e delle televisioni locali

– pubblicazioni scientifiche, preferibilmente inserite all’interno di una collana interdisciplinare riguardante i temi ambientali

– concorso fotografico e letterario per le Scuole

– mostra fotografica

– libro fotografico/letterario “Educare all’Ambiente: una prospettiva tarantina”

– un cortometraggio sulle tematiche ambientali e sulle relative criticità annesse alle aree di interesse in grado di stimolare comportamenti virtuosi e contrastare cattive abitudini che da tempo caratterizzano il territorio tarantino

– ufficio stampa, allo scopo di assicurare la stesura dei necessari comunicati stampa e di curare il rapporto con i media locali e nazionali.