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Osservatorio Galene, nominati il Presidente e due vice Presidenti 

Taranto 23 gennaio – La prima Assemblea Ordinaria, riunitasi oggi presso la Prefettura di Taranto, alla presenza  del prefetto Demetrio Martino e presieduta dal Commissario Straordinario alle bonifiche la dott.ssa Vera Corbelli, ha designato all’unanimità presidente dell’Osservatorio Leonardo Giangrande, già Presidente di Confcommercio Taranto, mentre Fabio Millarte del WWF e Cosimo Bisignano di LEGACOOP Agroalimentare sono stati eletti vicepresidenti.

L’Osservatorio, fortemente voluto dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto e per l’attuazione degli interventi di bonifica e rigenerazione dell’Area Vasta di Taranto è costituito da 31 soggetti sottoscrittori, che sin dalla prossima seduta si organizzeranno in gruppi di lavoro per  confrontarsi su singole tematiche (gestione integrata delle zone costiere; filiera produttiva legata all’economia del mare; turismo e attività sportive; portualità, logistica e trasporti; biotecnologie e sicurezza e legalità).

L’Osservatorio è uno strumento tecnico, ma anche un luogo (virtuale) di incontro e di confronto per i diversi attori sociali, altamente qualificato e partecipato, punto di riferimento per Istituzioni, Enti pubblici e privati, mitilicoltori, imprenditori, associazioni e per tutti i soggetti interessati all’azione di valorizzazione e riqualificazione del Mar Piccolo di Taranto, secondo un nuovo approccio metodologico che consente di leggere efficacemente la complessità della realtà ambientale-sociale-economica, superando la tradizionale visione settoriale dei problemi.

L’Osservatorio Galene, sarà impegnato nella valorizzazione e sostenibilità del sistema Mar Piccolo partendo da quanto già progettato, realizzato ed in fase di esecuzione da parte del Governo, attraverso il Commissario Straordinario. Le attività dell’Osservatorio concorreranno all’attuazione del laboratorio Taranto scala 1.1 declinato già da qualche anno e che ha dato ad oggi risultati significativi in termini di ambientalizzazione e rigenerazione del sistema Mar piccolo, dell’aree tarantine e dei suoi territori.

Il Prefetto ha salutato l’assemblea, plaudendo all’iniziativa e sottolineando il ruolo significativo della partecipazione della società ai processi di trasformazione e valorizzazione territoriali, particolarmente sentiti in questo momento per l’area tarantina. Il Prefetto ha, esortato i presenti a fare sintesi per il raggiungimento di obiettivi prefissati, al fine di ottimizzare il percorso virtuoso intrapreso. “La prima assemblea ordinaria ha rappresentato un momento importante, un ulteriore passo in avanti in quel percorso condiviso e sinergico che insieme agli attori del territorio, abbiamo messo in campo per Taranto” ha detto il Commissario Straordinario, Vera Corbelli, congratulandosi con il neo Presidente dell’Osservatorio. Un organismo partecipato che ha visto protagonisti indiscussi esponenti della società civile, del mondo scientifico ed operatori economici che, insieme ai rappresentanti delle istituzioni cittadine, si sono confrontati e si confronteranno su tematiche di estremo interesse per il territorio di Taranto. In una nuova prospettiva le istituzioni, ognuno per il proprio ruolo, si sono messe a disposizione della collettività tarantina per dare massima attenzione all’ecosistema del Mar Piccolo di Taranto perché grande è la sua bellezza ed uniche sono le sue peculiarità, il cui bacino è anche fonte di reddito per tante famiglie che operano nella mitilicoltura, con significativa valenza sociale, economica e culturale.

L’Osservatorio dovrà essere a uso e consumo degli attori del territorio, che certamente supporterà una programmazione condivisa e sostenibile. Trovare una strada attraverso cui perseguire lo sviluppo sostenibile di questa città non può non richiedere un’associazione di prospettive, di conoscenze e di risorse diverse. Nessun soggetto individualmente, nessuna organizzazione da sola e nemmeno un singolo segmento della società globale è in grado, agendo da sé, di identificare ed implementare le soluzioni alle grandi sfide che l’umanità oggi si trova a fronteggiare. Non si può prescindere dai punti di vista degli stakeholder nei processi decisionali, perché solo ciò ci permetterà di raggiungere obiettivi importanti, come indicatoci anche dalla Comunità Europea”.Tutti i partecipanti hanno condiviso l’assoluta necessità di fare sinergia, convinti cosi di poter dare una risposta sempre più concreta a quel cambio di paradigma più volte invocato per il rilancio di Taranto, cuore del mediterraneo.

Bonifica Mar Piccolo, relitto mercato ittico. Affidata la gara per rimozione

Taranto, 17 gennaio 2020 – Con decreto del Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto è stata affidata la gara per l’Intervento di rimozione e smaltimento del relitto del Mercato Ittico Galleggiante nel Mar Piccolo di Taranto alla RTI Teorema S.p.A./T.M.F. s.r.l. c con sede in Acquaviva delle Fonti (BA). (vedi decreto allegato)

L’appalto ha un l’importo complessivo di € 2.059.998,79 oltre IVA, di cui € 1.984.546,18 al netto del ribasso d’asta del 16,807 % ed € 75.452,61 per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso.

La partecipazione alla gara è avvenuta mediante la procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più̀ vantaggiosa. La graduatoria dei concorrenti ammessi ha individuato al primo posto la R.T.I. Teorema s.p.a. / T.M.F. s.r.l. punti 76,604 e al secondo la R.T.I. Serveco s.r.l. /Sub Technical Edil Services s.r.l. punti 76,532.

Per la progettazione dell’intervento messo a bando sono state realizzate le seguenti attività̀:

  • ricognizione dello stato dei luoghi
  • coinvolgimento degli Enti competenti, acquisizione di ulteriore documentazione tecnico-amministrativa presso gli archivi del Comune di Taranto e di quelli della Procura di Taranto e preliminare analisi dei prodotti acquisiti;
  • rilievi subacquei inerenti lo stato di conservazione della struttura affondata,
  • rilievi topo-batimetrici dell’area di intervento,
  • interlocuzioni con gli Enti competenti per concessioni di aree demaniali sia a terra che a mare, analisi della documentazione a carattere generale e quella progettuale acquisita al fine di individuare una innovativa soluzione tecnologica per la messa in galleggiamento e sezionamento della struttura,
  • individuazione degli idonei stabilimenti per il recupero del materiale ferroso

Il gruppo di lavoro designato ha avviato, inoltre, le interlocuzioni con le istituzioni preposte per la definizione di un piano di monitoraggio ante, in corso e post opera delle matrici ambientali interessate dall’intervento in parola e predisposto tutti gli elaborati. Con un successivo decreto del Commissario verrà approvata la rimodulazione del quadro economico dell’interventoÈ autorizzata l’esecuzione anticipata del contratto e comunque, l’avvio di tutte le attività̀ necessarie a consentire l’inizio del servizio nel minor tempo possibile.

L’intervento per la rimozione del mercato ittico galleggiante non era inizialmente previsto tra le attività di bonifica, – ha detto Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto.  Ma l’attività di ascolto e condivisone con gli attori del territorio, le associazioni dei mitilicoltori, il Comune di Taranto e le Amministrazioni interessate ha sollevato una criticità alla quale abbiamo voluto dare una risposta tangibile e coerente con quella che è la più ampia la progettazione di rigenerazione ambientale e del Mar Piccolo. Ecco perché abbiamo anche già trasferito al Comune il lavoro propedeutico all’assegnazione dei nuovi spazi e licenze per operare nel Mar Piccolo, ha proseguito la Corbelli. Come l’intervento per il mercato ittico galleggiante, anche i progetti sviluppati per le scuole del quartiere Tamburi, non erano previsti nel protocollo di intesa del 2012 e siamo stati pronti ad implementare le attività considerato il grande valore sociale ed ambientale che rivestono. A breve, entro fine mese, sarà chiuso il cantiere per la riqualificazione delle aree verdi delle scuole del quartiere Tamburi ed entro il 20 febbraio saranno anche terminati i lavori per la ventilazione delle stesse scuole. L’attività di bonifica e rigenerazione prosegue. Speriamo di conoscere a breve anche gli esiti del Consiglio di Stato per riattivare quanto prima il cantiere del Cimitero di San Brunone” – ha concluso Vera Corbelli.

La gara 

Il Bando di gara è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 23 maggio, il termine per la presentazione delle domande era fissato per il 28 giugno del 2019. I soggetti che hanno presentato domanda sono stati tre:

ü RTI Teorema S.p.A. /T.M.F. s.r.l., acquisito al prot. n.1545 del 28/06/19;
ü RTI Serveco s.r.l./Sub Technical Edil Services s.r.l., acquisito al prot. n. 1546 del 28/06/19;
ü RTI Fratelli Gentile s.r.l./ Bonifacio s.r.l, acquisito al prot. n. 1547 del 28/06/19.

Inizialmente, sulla scorta della verifica della documentazione amministrativa, soltanto il concorrente R.T.I. Serveco s.r.l. / Sub Technical Edil Services s.r.l. è stato ammesso al prosieguo della gara. Per i dettagli sul lavoro del Seggio di gara, le impugnazioni ai provvedimenti di esclusione e le relative tempistiche delle attività di lavoro consultare il decreto. (vedi decreto allegato)


Un po’ di storia sul Mercato Ittico Galleggiante 

Il Commissario Corbelli nel settembre del 2014 ha disposto di avvalersi degli uffici dell’ex Autorità̀ di Bacino dei Fiumi Liri-Garigliano e Volturno – all’attuale Autorità̀ di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale – per ogni adempimento connesso all’esecuzione dei propri compiti costituendo un gruppo di lavoro composto in prevalenza da personale della medesima Autorità.

Con il Decreto n. 7854/05, emesso dalla Procura della Repubblica di Taranto è sequestrato il mercato ittico galleggiante, affondato nel Mar Piccolo di Taranto. Il dissequestro è avvenuto con verbale della medesima Procura il 20 ottobre del 2008.

Il Comune di Taranto ha chiesto al Commissario Straordinario d’intervenire prontamente per la rimozione del mercato ittico affondato, per evidenti ragioni di sicurezza ed incolumità̀ pubblica.

Nel marzo del 2016 il Procuratore della Repubblica di Taranto, previa richiesta da parte del Commissario Straordinario ha concesso allo stesso il nulla osta all’attuazione dell’intervento, rivolto alla rimozione del mercato ittico affondato.

Nel marzo del 2016 il Commissario Straordinario ha informato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare della necessità di avviare una azione prioritaria inerente la rimozione e il recupero del mercato ittico galleggiante, trasmettendo nota sintetica dell’intervento e la pregressa corrispondenza intercorsa con i vari Enti interessati;

Il tema è stato affrontato nella riunione del Tavolo Istituzionale Permanente (CIS Taranto) del 3 maggio del 2016 in cui è stata rappresentata la necessità dell’intervento di rimozione del Mercato Ittico Galleggiante e la soluzione progettuale tecnico-economica prospettata dal Commissario Straordinario;

Il Comune di Taranto con delibera dell’agosto del 2018 ha dichiarato la dismissione e consegna a titolo gratuito in favole del Commissario Straordinario del Mercato Ittico Galleggiante inagibile ed ormai considerato rifiuto ingombrante allocato in Mar Piccolo;

Gli elaborati progettuali, sviluppati dal Commissario, senza affidamenti esterni con risparmio di tempi e di costi, per l’intervento di “Rimozione e smaltimento del relitto del Mercato Ittico Galleggiante” sono stati trasmessi al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il 28 gennaio del 2019 è stata convocata la Conferenza dei Servizi dedicata all’“Intervento di Rimozione e smaltimento del relitto del Mercato Ittico Galleggiante nel Mar Piccolo di Taranto”

Nell’aprile del 2019 sono stati trasmessi alle Amministrazioni interessate la Relazione Generale Illustrativa, lo Studio di Fattibilità̀ Ambientale ed il Piano di Monitoraggio Ambientale, riformulati ed adeguati sulla base delle prescrizioni e osservazioni contenute nei pareri di ARPA Puglia e ISPRA, indicando l’ulteriore termine di 10 giorni dal ricevimento della nota fare rilieviAlla scadenza dell’indicato termine, non è pervenuta alcuna ulteriore osservazione da parte delle Amministrazioni interessate.

 

Bonifica Taranto, Verde Amico: accordo per il prosieguo del progetto

Taranto, 7 dicembre 2019 – Sarà firmato oggi, alle 15,00, presso il Comune di Taranto,  l’accordo per il prosieguo delle attività del progetto “Verde Amico” tra il Commissario Straordinario, Vera Corbelli, il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ed il Sindaco del Comune di Taranto, Rinaldo Melucci.

Questa seconda fase del progetto, della durata di nove mesi, risulta articolata in tre sub-fasi trimestrali. Le risorse stanziate per il primo trimestre sono state messe a disposizione del Commissario Straordinario, in parte ottenuti dai risparmi conseguiti grazie al modello gestionale-organizzativo posto in essere dal Commissario stesso per la progettazione ed attuazione delle azioni previste nell’ambito del Programma di Misure per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto e dalle economie derivanti dal progetto Verde Amico di “prima fase”.

Prima fase nella quale sono stati impegnati, per un periodo di 15 mesi, 145 lavoratori ex dipendenti della società provinciale Isola Verde, che hanno avuto la possibilità di un reinserimento nel mondo del lavoro e di una dedicata formazione di durata complessiva di 500 ore. Le attività operative, che hanno interessato le sponde del Mar Piccolo, hanno riguardato la raccolta di materiale abbandonato e riqualificazione delle aree interessate.

Dopo un periodo di start-up iniziato a settembre, è stata l’area adiacente il Parco Cimino a dare inizio, alle attività di manutenzione e bonifica leggera previste nel progetto, messo a punto dal Commissario Straordinario Vera Corbelli – in collaborazione con la Regione Puglia e il Comune di Taranto – condiviso con il Governo Centrale e valutato nell’ambito del Tavolo Istituzionale Permanente di cui alla Legge 20/2015.

Ad oggi sono stati rimossi circa 150 tonnellate di materiale abbandonato, tra cui reti, bottiglie ed imballaggi in plastica, materiale inerte, ecc. Tale intervento di “bonifica leggera” si è reso necessario al fine di tutelare il suolo e le acque superficiali e sotterranee da potenziali fonti di contaminazioni derivanti dalla presenza di materiali (pericolosi e non pericolosi) oggetto di abbandono, contenenti elementi plastici che costituiscono anche un ostacolo al libero deflusso delle acque.

I risultati conseguiti, nonché la volontà dei vari Enti Istituzionali coinvolti e le ricadute ambientali e sociali dello stesso, rendono opportuno il proseguimento delle attività su altri siti degradati, individuati nell’ambito dell’attività di “Censimento e schedatura delle aree interessate da abbandono di rifiuti e discariche abusive”, realizzata dal Commissario Straordinario con il supporto del Comando Carabinieri NOE di Lecce (azione che ha visto un censimento di 405 siti con presenza di materiale abbandonato).

Gli interventi previsti sono stati eseguiti tramite l’assunzione dei lavoratori da parte della società del Comune di Taranto Infrataras S.p.A., che ha gestito dal punto di vista operativo le attività.

Il Commissario di Governo si è occupato del controllo e della verifica dell’intero progetto, il Comune di Taranto ha assunto il ruolo di controllo sullo svolgimento delle attività affidate alla sua Municipalizzata, la Regione si è occupata della formazione e qualificazione professionale dei lavoratori mentre.

La prima fase del progetto, alla conclusione, ha avuto un costo totale di circa 5,6 milioni di euro (di cui, circa 3,5 milioni di euro finanziati dal Commissario, 1,5 milioni di Euro dal Comune di Taranto e 0,6 milioni di euro dalla Regione Puglia per le attività di formazione).

Il Progetto Verde Amico si inserisce in uno scenario ampio ed articolato di riqualificazione ed ambientalizzazione riguardante l’“Area ad elevato rischio di crisi ambientale” – ha spiegato il Commissario Straordinario, Vera Corbelli – e persegue obiettivi di sviluppo sostenibile coniugando la “riqualificazione ambientale” con l’esigenza della “reintegrazione sociale” creando, altresì, i presupposti per un rilancio innovativo dell’economia dell’area e nel contempo una valorizzazione delle fruibilità a fini ambientali, sociali, culturali delle aree oggetto di intervento, con un conseguente incremento della qualità della vita. ll progetto è il frutto del complesso e articolato ruolo di mediazione istituzionale e relazioni svolto dal Commissario in un’ottica di valorizzazione e di impiego proficuo delle risorse offerte dal territorio. Verde Amico ed il percorso attuativo sono stati “ancorati” alle attività di mappatura di “materiale abbondonato” realizzate dal Commissario Straordinario con il supporto scientifico del CNR-IRSA e dell’Università degli Studi di Bari e con il supporto tecnico – logistico del Nucleo Operativo Ambientale dei Carabinieri, mappatura che ha permesso di acquisire un livello di informazioni tali da consentire la realizzazione delle azioni in parola”.

Educazione ambientale, intesa tra Unicef e Autorità di Bacino distrettuale

Roma 6 dicembre 2019 – Il Presidente dell’UNICEF Italia, Francesco Samengo, e il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appenino Meridionale, Commissario Straordinario  per la Bonifica di Taranto,   Vera Corbelli, hanno firmato un protocollo della durata di 3 anni per realizzare programmi di educazione ambientale con l’individuazione e la sperimentazione di stili di vita ecocompatibili e la divulgazione delle opportunità offerte da uno sviluppo del territorio realizzato in maniera sostenibile.

Il Protocollo prevede la realizzazione di azioni comuni complementari agli obiettivi dell’Agenda 2030 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da attuare nell’ambito del territorio del Distretto, attraverso: la predisposizione di misure per promuovere la tutela della salute e dell’ambiente a beneficio del sistema sociale, con particolare attenzione alla tutela dei diritti e al benessere delle bambine, dei bambini e degli adolescenti; e la promozione di azioni di sensibilizzazione volte ad incrementare il livello di consapevolezza dei valori territoriali ed ambientali dell’area di Distretto, con specifico riguardo alla sostenibilità delle risorse per garantire vivibilità e salute .

“Salute, acqua pulita, energie rinnovabili, città e comunità sostenibili, consumo responsabile di risorse naturali, salvaguardia della flora e della fauna acquatica e terreste: sono tutte priorità che come UNICEF Italia vogliamo promuovere per garantire il benessere dei bambini e contribuire al miglioramento della loro condizione di vita” – ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia. “Queste priorità, comprese anche nell’Agenda 2030 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, devono diventare priorità di interesse pubblico perché il futuro delle nuove generazioni si fonda sulle azioni che intraprenderemo noi oggi. Questo protocollo è parte dell’impegno che siamo determinati a mettere in campo. Ringrazio l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appenino Meridionale per aver sottoscritto questa collaborazione, che sono certo sarà fruttuosa per tanti i bambini e le loro famiglie.”

 “Il raggiungimento di grandi obiettivi passano per piccole azioni quotidiane, comportamenti a vantaggio del benessere ambientale e sociale. Troppo spesso, purtroppo, non si ha consapevolezza di quanto il non rispetto e/o il cattivo uso del nostro patrimonio naturale possa contribuire ad un incremento del rischio ambientale ed idrogeologico – ha detto Vera Corbelli, Segretario del Distretto dell’Appenino Meridionale. “Ecco perché abbiamo il piacere di condividere con l’UNICEF Italia, un percorso di azioni che possa contribuire e sostenere le misure di difesa, tutela e gestione del sistema fisico -ambientale e sociale, ispirate ai principi di sostenibilità delle risorse acque e suolo. E i bambini, i giovani, sono la nostra speranza per impiantare più semi di conoscenza e consapevolezza al fine di una maggiore crescita in termini di sicurezza sociale, sostenibilità ambientale, sviluppo economico e sociale equo ed armonico”. L’accordo stipulato con l’UNICEF si va integrare alla rete di partecipazione collaborazione istituzionale e sociale già predisposta dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale ai fini dell’attuazione dei processi di pianificazione e governo delle risorse e del patrimonio territoriale ambientale.

Nell’ambito della sostenibilità ambientale, l’UNICEF Italia in collaborazione con IAIA Italia (Associazione Internazionale di Impatto Ambientale) sta avviando un percorso finalizzato a presentare alle città e ai Comuni italiani un progetto di smart city sostenibile per le bambine, i bambini e gli adolescenti.


Per maggiori informazioni:
Ufficio Stampa UNICEF Italia
, tel. 06/47809233/346/272; e-mail: press@unicef.it   Sito-web: www.unicef.itTwitter: @UNICEF_ITAmedia

Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionalecomunicazione@distrettoappeninomeridionale.itsegr.segretariogenerale@autoritadibacino.it – tel 0823/300205

Bonifica di Taranto, Cimitero San Brunone: a breve la decisione del Consiglio di Stato sull’aggiudicazione della gara

Taranto, 4 dicembre 2019 – Nel novembre dello scorso anno è stata pubblicata la gara per la bonifica delle aree non pavimentate del Cimitero San Brunone nel comune di Taranto ed i lavori sono stati aggiudicati a maggio di quest’anno dalla stazione appaltante, il Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto (decreto di aggiudicazione n. 156 del 14.05.19), all’ A.T.I. CO.GE.A. Impresit s.r.l. – Tecnobuilding s.r.l.S&C Costruzioni s.r.l. – Impresa Parisi, Scavi e Costruzioni di Parisi Angelo,  con contestuale autorizzazione all’esecuzione anticipata del contratto.

La terza classificata, CISA S.p.A, ha però impugnato innanzi al TAR Puglia / Lecce l’aggiudicazione in favore dell’Associazione Temporanea d’Imprese CO.GE.A.  Impresit s.r.l. / Tecnobuilding s.r.l. / S&C Costruzioni s.r.l. / Impresa Parisi, Scavi e costruzioni di Parisi Angelo in quanto ha sostenuto la sussistenza di una situazione di controllo tra la mandante dell’A.T.I. aggiudicataria, e le ditte mandataria e mandante dell’A.T.I. secondo classificato.

A seguito di tale impugnativa il Commissario Straordinario, unitamente al Responsabile Unico del Procedimento, anche per evitare di dover sostenere spese per l’eventuale esecuzione anticipata di lavori o di opere di cantierizzazione, ha ritenuto opportuno disporre la sospensione dei lavori, eseguita dal Direttore dei lavori in data 24 giugno.

Con sentenza n. 1546/2019 il Tar Puglia – Lecce ha accolto il ricorso di Cisa s.p.a. e, per l’effetto ha annullato l’aggiudicazione in favore dell’A.T.I. CO.GE.A.

Il Responsabile Unico del Procedimento, come previsto dalle normative vigenti, ha provveduto ad inoltrare la dovuta segnalazione all’ANAC.

L’Associazione Temporanea d’Imprese CO.GE.A. Impresit s.r.l. / Tecnobuilding s.r.l. / S&C Costruzioni s.r.l. / Impresa Parisi, Scavi e costruzioni di Parisi Angelo ha proposto  appello avverso la suddetta sentenza del TAR Puglia, con richiesta di sospensiva del provvedimento impugnato. A breve il Consiglio di Stato dovrebbe fissare la udienza cautelare.

Info Intervento bonifica Cimitero

L’intervento, il cui progetto di fattibilità tecnico-economica, definitivo ed esecutivo è stato elaborato interamente all’interno dell’amministrazione da un gruppo di tecnici individuato dal Commissario Straordinario nell’ambito dei dipendenti pubblici che compongono lo staff di supporto (ciò ha consentito di diminuire notevolmente i tempi ed i costi per le varie fasi di progettazioni), del valore complessivo pari a 13.693.169,78 euro prevede la:

  • Rimozione del terreno e successivo rinterro con materiale proveniente da cave e sistemazione delle fosse mediante lastre per i campi di inumazione n. 9, 15, 20, 29 e in parte il campo 36 destinato alle salme di età inferiore ai 10 anni;
  • Rimozione del terreno e successiva sistemazione previa realizzazione di capping e stesa di un tappeto verde nei campi di inumazione n. 19, 28, 36;
  • Rimozione del terreno e successiva sistemazione mediante intervento di capping per alcune aree adibite ad aiuole;
  • Realizzazione di un sistema di smaltimento delle acque meteoriche in sostituzione di quello attualmente esistente nella zona a servizio dei campi di inumazione oggetto di bonifica.

La zona oggetto di intervento comprende tutta l’area del cimitero urbano San Brunone, ha una estensione complessiva di ca. 181.000 mq e presenta aree non pavimentate (aiuole e campi di inumazione), aree pavimentate (viali) e aree edificate (gallerie e ossari comunali, cappelle sociali). Le analisi sui terreni hanno evidenziato un inquinamento profondo. Le attività di inumazione hanno difatti provocato una continua rimozione del terreno portando lo strato superficiale inquinato anche molto più basso, sino a due metri. Il Commissario Straordinario, con la collaborazione del Comune di Taranto, ha operato analizzando i terreni in profondità, ha ridotto i campi di inumazione da 7 a 5 e ha realizzato il rifacimento della rete di drenaggio delle acque. In poco più di due anni si è riusciti a completare tutte le indagini ed i rilievi necessari alla costruzione di un accurato quadro conoscitivo, a scegliere la migliore soluzione progettuale, a sviluppare tutte e tre le fasi di progettazione (fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva), ad acquisire tutti i pareri (compreso quello afferente alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto che ha richiesto un costante confronto e partecipazione al fine di “armonizzare” le esigenze di bonifica con la tutela del sistema ambientale e del patrimonio monumentale), a concludere le operazioni di verifica e validazione nonché avviare le operazioni per l’affidamento dei lavori.

L’intervento di bonifica del cimitero consentirà il prosieguo della pratica dell’inumazione garantendo la sicurezza per i lavoratori ed i visitatori del cimitero; particolare importanza riveste anche l’efficientamento del sistema fognario del cimitero oramai poco funzionante. Si tratta, quindi, di un’azione organica che ha sia l’obiettivo di bonificare le aree inquinate, sia la realizzazione di tutti quegli interventi necessari a ridare alla città di Taranto un adeguato cimitero monumentale.

Quartiere Tamburi, al via i lavori per le aree verdi delle scuole

Taranto 17 settembre – Avanzano le attività di bonifica per il quartiere Tamburi e per le scuole. Dopo l’assegnazione delle gare sono ora in corso i lavori per la ventilazione meccanica controllata e per le aree verdi. La gara per la realizzazione degli impianti di ventilazione è stata vinta dal Consorzio Stabile SOLEDID che ha aperto il cantiere lo scorso 19 agosto e terminerà i lavori in 120 giorni. La gara per la realizzazione delle aree verdi è stata vinta dalla Giampetruzzi srl che ha iniziato i lavori lo scorso 10 agosto e li terminerà in 50 giorni. La gara per gli impianti di ventilazione meccanica controllata nelle scuole del quartiere Tamburi, del valore di  circa tre milioni e mezzo di euro(€ 3.439.585,67) è stata pubblicata  lo scorso febbraio. L’area oggetto degli interventi rientra nell’ “Area ad elevato rischio di crisi ambientale” di Taranto (Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 Novembre 1990; dichiarazione reiterata poi con la Deliberazione del 11 Giugno 1997) e tra interventi pianificati e in corso di realizzazione del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto. I plessi scolastici oggetto di intervento sono la scuola primaria e la scuola media inferiore “E. GIUSTI”; la scuola dell’infanzia e primaria “G. B. VICO”; la scuola dell’infanzia, primaria e media inferiore “A. GABELLI”; la scuola dell’infanzia e scuola primaria “G. DELEDDA” e la scuola primaria e media inferiore “U. DE CAROLIS”.Grazie all’intervento verrà assicurata una adeguata ventilazione con ricambi d’aria negli ambienti scolastici.  Per gli edifici sono previsti l’installazione di impianti di ventilazione artificiale e filtrazione d’aria con il conseguente miglioramento della vivibilità e della qualità dell’aria all’interno delle scuole, garantendo la tutela della salute degli studenti, dei docenti e del personale in servizio presso gli Istituti del Quartiere Tamburi.

Per quanto riguarda invece la riqualificazione aree esterne scuole del Quartiere Tamburi del costo complessivo di €.1.173.835,62, il progetto prevede la riqualificazione delle aree verdi esistenti e la realizzazione di nuove superficie a verde, l’integrazione di alberi e di siepi, la riqualificazione delle aree pavimentate, dei muretti delle recinzioni e dei cancelli. Ma anche la riqualificazione delle piste e dei campi sportivi esterni, la realizzazione di aree per la lettura e per le attività didattiche all’aperto, di aree gioco. Sono previsti anche percorsi sensoriali per l’infanzia, una “little free library” e serre didattiche. La fase iniziale dell’intervento ha previsto la caratterizzazione ambientale e l’analisi di rischio sito specifica. L’attività di caratterizzazione, eseguita dal Comune di Taranto a seguito di uno specifico accordo di collaborazione sottoscritto con il Commissario Straordinario, ha previsto la una campagna di indagini geognostiche ed ambientali. L’intervento rientra fra quelli pianificati dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto.

I lavori si svolgono mentre le scuole sono aperte e sono in corso le lezioni, un piccolo disagio per avere in breve tempo una scuola con ogni confort – ha detto – ha detto Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto –  Abbiamo effettuato numerosi incontri con i portatori di interesse prima di progettare quanto oggi stiamo realizzando proprio con lo scopo di condividerlo ampiamente. Questi due interventi in corso si aggiungono alle azioni già realizzate per le scuole, per la qualità degli edifici e di supporto alla diffusione della cultura ambientale”.

 

Bonifica Taranto: Governo proroga incarico a Commissario Straordinario Vera Corbelli

Roma 6 agosto 2019 – Reca la firma del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Giorgetti, il decreto di proroga, per un ulteriore anno, dell’incarico a Vera Corbelli, di Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto.

Il decreto fa seguito anche alla lettera inviata dal Ministro dell’ambiente, Sergio Costa, lo scorso 8 luglio, nella quale il Ministro sottolinea il valore del modello innovativo messo in campo per la bonifica di Taranto, si legge infatti, tra l’altro, che “l’incarico è necessario per proseguire, senza soluzione di continuità, così da affrontare la problematica dell’inquinamento diffuso con un approccio di sistema, partendo dalle cause, valutandone gli effetti ed intervenendo sugli stessi”.

“Il commissario Corbelli”, prosegue il Ministro Costa nella sua missiva, “ha predisposto un percorso volto a costruire ed attuare un programma di misure a medio e lungo termine finalizzato alla bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’intera area di Taranto, da attuarsi con i fondi all’uopo individuati e destinati alla contabilità speciale intestata al commissario stesso”.

Come si legge nel decreto firmato da Sottosegretario Giorgetti, il Commissario straordinario non ha diritto ad alcun compenso e dalla sua nomina non derivano ulteriori oneri a carico della finanza pubblica. Per tutta la durata del mandato, il Commissario straordinario svolge direttamente le funzioni di responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza.

Vera Corbelli dal 2014, in seguito a nomine della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha assunto il ruolo di Commissario Straordinario di Governo per:

  • gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto e successivamente integrato con piano di misure a medio e lungo termine L 20/215;
  • per l’attuazione dell’intervento di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosi e radioattivi siti nel deposito ex Cemerad di Statte/ Taranto;
  • per la progettazione, l’affidamento e la realizzazione dei lavori relativi all’adeguamento funzionale dell’impianto di depurazione di Napoli Est, (ruolo ricoperto fino ad aprile 2017);
  • per la progettazione, l’affidamento e la realizzazione dei lavori relativi al sistema depurativo dei comuni di Mondragone e Falciano del Massico.

Con la Legge di Bilancio per 2019 (L.145/2018 art. 1 comma 145) è stata incaricata quale Commissario Straordinario di Governo per la realizzazione degli interventi settore Idrico ex EIPLI.

Svolge, inoltre, supporto tecnico- gestionale al Governo centrale per le tematiche di prioria competenza. Trasversalmente varie sono state le pubblicazioni tecnico – scientifiche nonché la promozione di numerosi eventi e promozioni di attività culturali scientifiche e di solidarietà. Le funzioni svolte negli anni, i numerosi contatti e relazioni a livello nazionale ed internazionale hanno consolidato il ruolo rilevante svolto e in corso di svolgimento della Dottoressa Corbelli, per le aree del centro-sud, in termini istituzionali/ tecnico/ gestionali, relativamente al governo delle risorse acqua e suolo; avendo avuto la capacità di mettere al centro dello sviluppo la sostenibilità di queste ultime, attraverso la quale incidere su una crescita sociale ed una sensibilità ambientale.

Laureata in geologia all’Università Federico II di Napoli con il massimo dei voti e con lode (1981), ha svolto oltre ad attività professionali nei territori del Centro Sud, studi e percorso tecnico – operativo con il Commissario per il bradisismo Area flegrea. Successivamente, in seguito a concorso, ha lavorato con la Regione Campania, il Gabinetto, l’Assessorato acque, l’Assessorato urbanistico- territoriale. Nell’ambito di tale attività ha avviato e definito i percorsi di pianificazione e programmazione di Bacino a livello Regionale e Nazionale (di cui alla ex L. 183/89), dando vita alla operatività dell’Autorità di Bacino Nazionale Liri, Garigliano e Volturno, con funzione prima di coordinatore e successivamente, in seguito a concorso, di Dirigente. Dal 2007 per la stessa Autorità Nazionale ha svolto il ruolo di Segretario Generale, dal 2009 ha ricoperto la funzione di coordinatore del Distretto idrografico dell’Appennino Meridionale;

Dal 2017 per la stessa Autorità ricopre il ruolo di Segretario Generale del Distretto dell’Appennino Meridionale.

Bonifica area vasta Taranto: 405 i siti censiti grazie ad accordo tra Commissario e NOE

Corbelli: E’ cresciuta la consapevolezza sulle risorse tarantine 

Ferla: modello Taranto da esportare

Comunicato stampa del 24 luglio 2019

Taranto,  24 luglio 2019– Sono 405 i siti censiti nell’area di crisi ambientale di Taranto dal novembre del 2017 al mese di aprile del 2019 nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra il Commissario Straordinario per le Bonifiche e i Carabinieri. Di questi siti 89 ospitano amianto, 67 rifiuti pericolosi, 157 rifiuti speciali. (si allega il dettaglio). Un risultato che viene consolidato e ampliato con la firma dell’addendum all’accordo di collaborazione tra il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli e il Comandante dei Carabinieri per la Tutela Ambientale, il GeneraleMaurizio Ferlae il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Taranto, Col. Luca Steffensenavvenuta oggi presso la Prefettura di Taranto. L’addendum fornisce un ulteriore sostegno al Commissario Straordinario nell’attuazione del percorso di bonifica e riqualificazione del capoluogo jonico, con particolare riguardo all’immediata assistenza e supporto alle attività di censimento delle discariche abusive nonché di campionamento finalizzato all’individuazione delle fonti di contaminazione.

La collaborazione interistituzionale in esame prevedrà, tra l’altro, un raccordo informativo e di supporto connesso con la realizzazione delle misure finalizzate all’esecuzione degli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione anche con l’adozione di appositi programmi tecnico – operativi condivisi.

L’accordo firmato oggi rappresenta la prosecuzione e l’integrazione  di una intesa con i NOE nata nel 2017– ha detto il Commissario, Vera Corbelli – per la prima volta in Italia, e a livello europeo, è in corso la realizzazione della valutazione del rischio ambientale su aree diffuse, soggette ad inquinamento di varie pressioni. Le azioni messe in campo dal Commissario hanno permesso di riscoprire e valorizzare le numerose risorse di questo straordinario territorio, come il Mar Piccolo. Anche le attività legate all’Osservatorio Galene hanno come obiettivo principale quello di contribuire a valorizzare l’istituzione di un parco delle acque. E sono ben felice di vedere – ha concluso il Commissario – che oggi la consapevolezza sulle grandi risorse e potenzialità di Taranto sia fortemente cresciuta e che anche la politica stia facendo proprie le evidenze emerse con il lavoro tecnico -scientifico messo in campo dal Commissario in sinergia con le Istituzioni e la comunità scientifica. Vanno in questa direzione, per fare solo alcuni esempi, le attività di ricerca sulla straordinaria biodiversità del Mar Piccolo, le azioni per la valorizzazione della  mitilicoltura che ci consentiranno l’ottimizzazione della filiera e il  rafforzamento di una attività produttiva strategica” .

Bonifica area vasta Taranto: 405 i siti censiti grazie ad accordo tra Commissario e NOE

Il modello operativo per la sicurezza ambientale messo in campo a Taranto dai carabinieri è unico nel suo genere.  A Taranto è stato testato e messo a punto un percorso pilota.

Visti i risultati significativi ottenuti grazie all’accordo con il Commissario, non solo andremo avanti e rafforziamo la collaborazione – ha spiegato il Generale Maurizio Ferla– ma applicheremo questo modello in altri territori a livello nazionale, tematica già affrontata con il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa”.

Tavolo Istituzionale Taranto: presentato lo stato di avanzamento della bonifica

Firmato Accordo del valore di 12 milioni di euro con i comuni dell’area vasta.

Corbelli: valutazione del rischio con modalità innovativa per la prima volta in Italia e in Europa

Taranto, 24 giugno 2019 – Lo stato di avanzamento degli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area SIN e dell’Area dichiarata ad elevato rischio di Crisi Ambientale di Taranto sono stati al centro dell’intervento del Commissario, Vera Corbelli,nel corso dei lavori per il Tavolo Istituzionale Permanente per l’area di Taranto, insieme all’annuncio della firma dell’accordo Area Vastache contempla interventi, del valore complessivo di 12 milioni di euro, nei 4 comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte. Il Commissario Corbelli ha inoltre focalizzato l’attenzione sulle azioni di monitoraggio delle risorse acqua e suolo, per le quali è stato elaborato uno specifico progetto di una rete integrata di monitoraggio ambientale, ad oggi assente su Taranto, che sarà oggetto di condivisione con l’ISS, il MATTM, l’ISPRA, l’ARPA e gli altri soggetti

istituzionali competenti. La rete di monitoraggio trova la sua copertura finanziaria già in risorse appostate  ad hoc dal Commissario Corbelli.

Per alcuni ambiti prioritari (es. Mar Piccolo, aree SIN, bacini idrografici Galeso Santa Teresiola e Citrello, siti interessati da progetti specifici) ha spiegato il Commissario, sono già in corso attività di controllo periodico sulle matrici suolo ed acqua. Anche sull’intera area di crisi ambientale è stata effettuata una prima campagna di prelievo ed analisi dei suoli (circa 400 campioni).

I risultati delle azioni poste in essere hanno consentito una zonazione delle criticità e del rischio ambientale per l’intera area vasta, allo stato attuale anch’essa in fase di condivisione con l’ISS, il MATTM, l’ISPRA, l’ARPA.

Il Commissario Corbelli ha concluso il suo intervento illustrandole proposte di intervento per la valorizzazione e promozione del sistema territoriale, ambientale, culturale, sociale ed economico di Taranto e dell’Area Vasta di Taranto che prevedono un disegno di sviluppo e crescita intelligente in cui  “cultura e ambiente” costituiscano gli elementi di base trainanti per la rigenerazione territoriale, configurandosi come fattori strategiciper la rinascita e lo sviluppo economico dei territori degradati, attraverso la costruzione  diun sistema interconnesso di reti /assi materiali ed immateriali. Tra le proposte progettuali ci sono le aree di recupero del sistema urbano, culturale ed ambientale, con intervento/integrazione sul sistema a verde; aree di recupero funzionale con realizzazione punti di sbarco/ del sistema di filiera dei prodotti della pesca e della mitilicoltura; il miglioramento della linea di costa con effetti sulla gestione del sistema in termini di erosione ed abusivismo; percorso ciclabile con recupero di viabilità preesistenti; idrovia con approdi urbani e fascia tampone verde. Per l’area Vasta di Taranto invece tra le proposte progettuali ci sono: la rigenerazione urbana Loc.Feliciolla –Comune di Statte; la creazione di fasce vegetate di mitigazione di  impatto ambientale, di connessione tra “aree residue” di interesse ambientale e culturale e per la riqualificazione dell’asse stradale; il ripristino della complessità ecologica, il recupero della produttività agricola di superfici incolte, creazione di un bosco – parco delle specie mediterranee ed il ripristino e recupero del sistema ambientale della foce bacino Galeso.  

Di seguito si riporta lo schema sullo “Stato di Avanzamento dei principali interventi di bonifica”

Taranto: Cimitero San Brunone

Consegnati ed avviati i lavori. Esumate e traslocate tutte le salme presenti nei campi di inumazione (15 e 20). Importo 13,7 M€

Taranto: Aree esterne scuole Tamburi

In corso procedure consegna lavori ed avvio cantiere.

Importo 1,2 M€

Taranto:

Ventilazione scuole Tamburi

Aggiudicati i lavori ed in corso verifiche per stipula contratto. Importo 3,4 M€

Statte: MISE Area PIP

Completata procedura sottoscrizione contratto per  redazione progetto esecutivo e realizzazione lavori. Importo 1,5 M€

Statte: MISP Area PIP

Completata la valutazione delle diverse soluzioni progettuali. In corso redazione progetto definitivo anche attraverso la concertazione con gli Enti. Importo 31M€

Mar Piccolo: Marine Litter

Completati lavori I Lotto (505 t rifiuti rimossi e smaltiti). Avvio gara affidamento lavori II Lotto entro il 15 luglio. Importo 4,4 M€

Mar Piccolo: Mercato ittico galleggiante

In corso procedura di gara affidamento servizio (termine presentazione offerte 28.06.2019). Importo 3,8 M€

Mar Piccolo: Risanamento sedimenti

In corso II fase della procedura gara “Partenariato per l’innovazione” per selezione offerte tecniche-economiche. Importo 39, 5 M€

Taranto: MISP falda superficiale area industriale

Completato studio di fattibilità. In corso progettazione.

Mar Piccolo: Mitilicoltura

Completati atti per concessioni aree e ultimato Documento Indirizzo Progettazione Punto di Sbarco.

Interventi nei Comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte ( Oggetto dell’Accordo firmato questa mattina) 

Crispiano

Lavori per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche. Importo 3 M€.

Massafra

Adeguamento del sistema di collettamento delle acque nell’abitato. Importo 3 M€.

Montemesola

1.Lavori di realizzazione rete scolante delle acque bianche in zona P.I.P. e in zona residenziale. Importo 2,8 M€

2.Bonifica e riqualificazione area ex Ala Fantini – Caratterizzazione e progetto fattibilità. Importo 0,2M€.

Statte

1.Completamento della rete pluviale urbana. Importo 1.6M€.

2.Convogliamento acque pluviali in area ospedale «San Giuseppe Moscati». Importo 0,4 M€.

3.Risanamento dei siti degradati da discariche abusive. Importo 0,7 M€.

4.Progettazione della bonifica ambientale con misure di sicurezza della Gravina di Leucaspide in area SIN. Importo 0,3M€.

 

A Caserta gli “Stati Generali” su modelli e tecniche innovative per la bonifica di Taranto

Anche l’Istituto Superiore per la Sanità e l’ISPRA tra gli attori che partecipano agli accordi con il Commissario Straordinario

Caserta, 14 giugno – Condividere la mole di conoscenze e competenze per il prosieguo degli interventi strutturali e non strutturali posti in essere per Taranto e l’area di Crisi Ambientale. Ma anche illustrare il percorso tecnico scientifico condiviso, implementato e integrato utile a definire, in termini di priorità, gli interventi futuri a completamento della bonifica; e comprendere come il sistema socio – ambientale – culturale risponde alla piattaforma di progettualità messe in campo per la Taranto futura. Sono alcuni degli obiettivi del tavolo tecnico “Valutazione d’impatto ambientale-sanitario della città di Taranto”svoltosi oggi a Caserta, quartier generale dell’Autorità di Distretto dell’Appennino Meridionale, guidato da Vera Corbelli, Commissario Straordinario della Bonifica di Taranto.

Un incontro tecnico scientifico con focus su modelli e tecniche innovative sulla bonifica in corso a Taranto al quale hanno preso parte tutti gli attori coinvolti nei progetti e nei processi di rigenerazione ambientale: il Ministero per l’Ambiente, l’ISPRA, l’ARPA Puglia, l’ASL di Taranto, l’Università di Bari, il Politecnico di Bari,il CNR,l’Istituto Superiore per la Sanità, esperti nazionali ed internazionali, Un lavoro i cui output confluiranno nell’incontro del prossimo 24 giugno a Taranto in occasione del Tavolo per il Contratto di Sviluppo, CIS. Al centro delle riflessioni e dei numerosi contributi tecnico scientifici c’è stata anche la lettura e la condivisione dei dati emersi nel corso delle indagini svolte sul territorio tarantino e l’area SIN.

Una mole notevole e complessa di informazioni, conoscenze e competenze incrociate su diversi piani di lettura, afferenti più discipline, studiate con un approccio olistico per la migliore comprensione dei fenomeni ambientali e del loro impatto sulla salute oltre che per adottare le tecniche e i modelli di intervento più appropriati a garantire il miglior risultato di efficacia degli interventi strutturali e non strutturali. L’accordo con Istituto Superiore della Sanità e con l’ISPRA sono tra le altre novità di cui si è parlato nel corso dei lavori e che si aggiungono agli oltre 35 accordi già stipulati dal Commissario Corbelli per la bonifica e la rigenerazione ambientale per Taranto, che hanno l’obiettivo di garantire la più ampia condivisione, favorire le sinergie e i migliori risultati.

La grande mole di conoscenze e competenze tecnico scientifiche condivise ci mostra che già qualcosa è cambiato a Taranto ed è cambiato in meglio, afferma Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la Bonifica di TarantoOggi disponiamo di un lavoro di ricerca e di innovazione unico nel suo genere che rappresenta un pezzo fondamentale nella storia di rinascita di una città meravigliosa quale è Taranto. Il lavoro che insieme agli attori territoriali e nazionali, molto dei quali seduti oggi a questo tavolo, è stato portato avanti è sempre stato ispirato ad alcune parole chiave o valori. In primis la sostenibilità, poi la cooperazione pubblico – privata, l’innovazione, l’economia circolare e laboratorio in scala reale”. 

Per Laura Mancinidell’Istituto Superiore per la Sanità il lavoro condiviso è un lavoro di straordinaria importanza, significativo tecnicamente e scientificamente cosa che si correla ad altre conoscenze e metodologie. Per Alfredo Pini, direttore generale dell’Ispra, il lavoro messo in campo dal Commissario non può dare spazio ad alcun equivoco perché si tratta di un lavoro notevole sul piano tecnico, scientifico e gestionale ed ampissimo. Un lavoro che risponde appieno alle necessità dell’Osservatorio per la salute e l’ambiente nato a valle dell’ultimo tavolo CIS dello scorso aprile, e che grazie alle conoscenze sviluppate, consente di mettere a sistema il bagaglio di informazioni disponibili per fornire contributi sul tema della sanità. Pini ha sottolineato che c’è stato un eccesso di attenzione tra emissioni in atmosfera e la condizione di salute della popolazione ma poco si è detto  o scritto invece, su tutto il resto, su quanto la salute dell’uomo sia connessa all’acqua, al suolo e al sottosuolo.

Per Michele Conversano, Direttore dell’Asl di Taranto, per troppi anni la città di Taranto ha subito un saccheggio culturale in cui molti hanno preso e sottratto ai fini di studi e pubblicazioni, che però non sono confluiti in un approccio di ampio respiro e di sistema come quello predisposto dal Commissario e inclusivo in termini di conoscenze  per le azioni future sia temporalmente che tecnicamente. Al tavolo sono intervenuti fra gli altri il Angelo Tursi dell’Università di Bari che ha spiegato le indagini ecologiche condotte sul Mar Piccolo ed ha sottolineato la criticità di una perdita di contatto della gente, nel tempo, con il proprio territorio e dal valore ambiente, facendo riferimento alle pressioni antropiche e sottolineando che l’inquinamento rilevato non è solo di natura chimica.

Vito Uricchiodel CNR si è soffermato sull’utilizzo dell’innovazione e di tecnologie innovative impiegate nell’attuazione dei progetti pianificati e condivisi. Sono intervenuti fra gli altri i professori Cotecchia, Gentile, Pasqualini, Mossa, Gisonna e Mandolini.

Si allega il programma dei lavori.

10:30 – 10:40 Dott.ssa Corbelli: Saluti ed Introduzione
Sessione 1: Azioni svolte dal Commissario Straordinario
Ore Interventi
10:40 – 11:10 Dott.ssa Corbelli: L’approccio innovativo nella bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione  delle aree SIN e dell’Area di Crisi ambientale di Taranto
11:10 – 11:30 Dott. Gennaro Capasso/Ing. Giovanni Pisciotta: La banca dati ed il Sistema Informativo Territoriale
Sessione 2: Azioni specifiche sul Mar Piccolo
11:30 – 11:40 Dott. Capasso: Inquadramento della problematica
11:40 – 11:50 Prof. Angelo Tursi: Le caratteristiche del sistema biocenotico
11:50 – 12:00 Prof. Mossa: La circolazione marina 
12:00 – 12:15 Prof.ssa Cotecchia- Prof.ssa Vitone: La zonazione del I seno del Mar Piccolo
12:15 – 12:30 Prof. Pasqualini: Gli interventi di risanamento e/o messa in sicurezza dei sedimenti del I Seno del Mar Piccolo di Taranto
12:30 – 13:30  Discussione
 Colazione
Sessione 3: L’area di crisi ambientale di Taranto
14:30 – 14:40 Prof. Di Nocera: Assetto geologico 
14:40 – 14:55 Prof. Gisonni/Prof. Gentile: Il sistema delle acque superficiali e dei relativi bacini imbriferi
14:55 – 15:05 Ing. Grimaldi: Il sistema delle acque sotterranee 
15:05 – 15:15 Ing. Lofrano: Stato quali-quantitativo delle acque superficiali e sotterranee
15:15 – 15:25 Ing. De Chiara: L’approccio metodologico innovativo per l’analisi di rischio ambientale 
15:25 – 15:35 Dott. Uricchio: Analisi chimiche, microbiologiche e spettro-radiometriche 
15:35 – 15:45 Arch. Pagliaro: Il sistema ambientale, paesaggistico e culturale 
15:45 – 15:55 Prof. Mandolini: Valutazione dei principali interventi di bonifica e messa in sicurezza su aree SIN

 

Sessione 4: Il Monitoraggio del sistema fisico-ambientale sull’area SIN e sull’area di crisi ambientale
15:55 – 16:10 Dott. Capasso/Ing. Velardo: Il Piano di monitoraggio integrato
16:10 – 17:00  Discussione finale*
 Ogni presentazione si concluderà con l’elenco del gruppo di lavoro.
*La discussione può continuare in base alle proprie disponibilità.

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