Bonifica degli ordigni e dei residuati bellici

L’intervento di “Bonifica degli ordigni e dei residuati bellici” ha quale finalità la restituzione ad aree libere da eventuali ordigni e/o residuati bellici i fondali del Mar Piccolo, garantendo la sicurezza sia per l’esecuzione degli interventi di risanamento e/o messa in sicurezza dei sedimenti sia per la navigabilità e/o per le attività connesse alla mitilicoltura presente nello specchio d’acqua. Nel periodo luglio/settembre 2015, il Commissario Straordinario ha eseguito, con il supporto tecnico-operativo e scientifico dell’Università di Bari Aldo Moro, una campagna di rilievi geofisici nello specchio d’acqua del Mar Piccolo volta oltre che a definire il suo modello geologico, morfostrutturale, sedimentologico e morfo-dinamico anche all’identificazione di oggetti potenzialmente pericolosi di origine bellica. I rilievi geofisici sono stati eseguiti con diversa strumentazione: Sub Bottom Profiler; Magnetometro; Side Scan Sonar; Multibeam. Le attività di ispezione finalizzate all’individuazione degli ordigni bellici sono condotte in correlazione a tutte le operazioni che comportano operazioni sui fondali. A tale riguardo, ordigni bellici sono stati identificati a marzo e luglio del 2018, durante le operazioni connesse alla rimozione del marine litter, e a febbraio del 2019, durante i lavori di rimozione del materiale abbandonato lungo coste del Mar Piccolo; tutti gli ordigni bellici rinvenuti sono stati prontamente segnali alle Autorità competenti nonché rimossi e neutralizzati dal Nucleo SDAI della Marina Militare. Al riguardo si rinvia alle relazioni ed elaborati specifici.

 

 


 


 

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