Bonifica e riqualificazione ambientale delle sponde e delle aree contermini

L’interventoBonifica e riqualificazione ambientale delle sponde e delle aree contermini” si è posto come obiettivo la bonifica e la riqualificazione delle aree prospicienti lo specchio d’acqua al fine di restituire ai cittadini l’uso legittimo delle stesse. A tal fine il Commissario Straordinario ha realizzato, con il supporto operativo dei NOE e la cooperazione scientifica del CNR-IRSA e dell’Università degli Studi di Bari, un’attività di mappatura di rifiuti, strutture fatiscenti, elementi galleggianti, pontili, nonché di rifiuti derivanti da ulteriori attività antropiche presenti sulle sponde e sulla viabilità di servizio del Mar Piccolo e l’implementazione di un sistema informativo finalizzato alla gestione delle informazioni acquisite. I rifiuti individuati sono stati opportunamente classificati con l’attribuzione del codice CER, secondo l’origine (rifiuti urbani e rifiuti speciali) e secondo le caratteristiche di pericolosità (rifiuti non pericolosi, rifiuti pericolosi).

Per la raccolta dei materiali abbandonati individuati, sorgente di contaminazione della matrice acqua e suolo, è stato posto in essere, mediante una Accordo di Collaborazione ex art. 15 L.241/90 con la Regione Puglia ed il Comune di Taranto, il progetto “Verde Amico” che ha previsto il reimpiego di 145 disoccupati (provenienti dalla Ex Isola Verde – società in house della Provincia.

Le attività di cui al punto a) rappresenta il punto di partenza per la programmazione di qualsiasi attività volta alla bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione delle aree. Ad oggi è terminata la fase1 del progetto (15 mesi) ed è stato completato il primo trimestre della fase 2, nell’ambito delle quali risulta eseguita la rimozione del materiale abbandonato e la riqualificazione di tutte le aree contermini al I e II senso del Mar Piccolo. Al riguardo si rinvia alle relazioni ed elaborati specifici.


 


 

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