Bonifica Mar Piccolo, Partenariato per l’innovazione: al via la fase di negoziazione 

Lunedì 29 giugno, alle 10,30 con la la fase di negoziazione riparte la gara del Partenariato per l’innovazione, il bando per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva e della realizzazione degli interventi di risanamento ambientale e messa in sicurezza dei sedimenti nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto seno I mediante dimostrazione tecnologica

Il primo appuntamento della fase 2, quella relativa alla negoziazione, si svolgerà in collegamento dalla sala riunioni della sede operativa del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, c/o Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale – a Caserta.

concorrenti dei Raggruppamenti Temporanei di Imprese – RTI – deputati alla negoziazione e gli esperti dagli stessi indicati incontreranno il Commissario Straordinario e la commissione giudicatrice per presentare, in modo sintetico, le proposte tecniche ed organizzative e le dimostrazioni tecnologiche proposte.

La procedura sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più̀ vantaggiosa, ai sensi dell’art. 95 del D.Lgs. n. 50/2016.

Vista la dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 31 gennaio 2020, e dei conseguenti provvedimenti normativi ed emergenziali adottati dalle competenti autorità, la stazione appaltante espleterà l’incontro con i concorrenti ammessi alla Fase 2 della gara con collegamento da remoto nel rispetto delle disposizioni e dei principi di trasparenza, semplificazione ed efficacia delle procedure amministrative e di gara, richiamati dall’art. 58 d. lgs. cit. (vista anche la delibera ANAC n. 312 del 9 aprile 2020).

Per le modalità di svolgimento degli incontri collettivi ed individuali sono state stilate delle  “Linee Guida”, un documento composto di n. 8 articoli, partecipato ai concorrenti e approvato con decreto commissariale n.106 del 03.06.2020.

Interventi di bonifica del Mar Piccolo


SCHEDA INTERVENTO E RIEPILOGO 

Procedura per l’instaurazione di un partenariato per l’innovazione, ai sensi dell’art. 65 D. Lgs. n 50/2016, da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più̀ vantaggiosa, ai sensi dell’art. 95 del D.Lgs. n. 50/2016, per l’Affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva e della realizzazione degli interventi di risanamento ambientale e messa in sicurezza dei sedimenti nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto seno I mediante dimostrazione tecnologica

Nell’ambito delle diverse azioni inserite nel Programma di Misure, a medio e lungo termine, il Commissario Straordinario ha dedicato particolare attenzione al Mar Piccolo che, rappresenta un elemento del sistema fisico di grande pregio, sotto il profilo ambientale-economico-produttivo, nel quale si concentrano aree significativamente compromesse.

In considerazione di ciò è stato necessario un approccio innovativo che si è snodato a partire dalla approfondita caratterizzazione delle componenti del sistema fisico -ambientale mediante studi multidisciplinari sinergici. Tali studi sono stati volti alla definizione di caratteristiche fisiche, chimiche, biologiche ed idro -meccaniche da impiegare al fine della modellazione dei processi in atto, della analisi e valutazione degli scenari delle conseguenze ad essi correlati e della definizione delle strategie di mitigazione e progettazione di interventi tecnicamente efficienti, socialmente accettabili e ambientalmente perseguibili.

Proprio in ragione della complessità del sistema fisico chimico del Mar Piccolo , è stato necessario pensare di sottoporre a dimostrazione in scala reale le diverse tecnologie individuate (bioremediationcapping ed asportazione selettiva), mediante la predisposizione di una apposita procedura giuridico-amministrativa e tecnica basata sulla preventiva verifica e validazione in situ dell’efficacia delle tecnologie, nonché delle eventuali proposte migliorative avanzate dai concorrenti, attraverso lo strumento del partenariato per l’innovazione, ai sensi dell’art. 65 d.lgs. n. 50/2016, con la compartecipazione finanziaria pubblico-privato prevista dall’art. 158, secondo comma, “PreprocurementAgreement di cui alla comunicazione della Commissione europea COM 799 (2007) del 14 dicembre 2007”.

L’importo complessivo dell’appalto presunto è pari ad € 32.276.250,00

            

INTERVENTI DA ATTUARE

  1. Interventi non strutturali di bioremediation: prevede il recupero assistito delle aree attraverso rimedi naturali, finalizzati all’accelerazione controllata dei processi di autodepurazione ed autoregolazione degli ecosistemi. Tali interventi saranno realizzati in un’area di circa 11.000 mq ricadenti nella Zona 2b. Giorni lavorativi 635 max nella fase 2 (dimostrazione tecnologica) 635 max nella fase 3 (progettazione e realizzazione interventi).
  2. Interventi strutturali non impattanti di capping e ricostruzione dell’habitat . In particolare, il capping sarà realizzato con la tecnologia di “ricostruzione dell’habitat naturale” che, oltre a costituire una barriera fisica rispetto alla fonte di contaminazione, determina la possibilità di attivare processi di rigenerazione dell’intero ecosistema. Tali interventi saranno realizzati in un’area di circa 45.000 mq ricadenti nella Zona 1. Giorni lavorativi 195 max nella fase 2 (dimostrazione tecnologica) – 315 max nella fase 3 (progettazione e realizzazione interventi).
  3. Interventi strutturali non impattanti di asportazione selettivadei sedimenti e ricostituzione dell’habitatsaranno effettuati con tecnologie in grado di ridurre drasticamente gli effetti indesiderati connessi alla risospensione dei sedimenti e alla torbidità della colonna d’acqua, nonché con un più accurato controllo delle profondità di asportazione. Sono incoraggiate tecnologie che prevedano il trattamento e riutilizzo dei sedimenti asportati. Tali interventi saranno realizzati in un’area di circa 90.000 mq ricadenti nella Zona 1. Giorni lavorativi 195 max nella fase 2 (dimostrazione tecnologica), 380 max nella fase 3 (progettazione e realizzazione interventi).

LA GARA 

Il bando di gara è stato pubblicato sulla G.U.U.E. del 01.06.18 e sulla G.U.R.I. del 04.06.18 fissando il termine per la presentazione delle domande di partecipazione al 02.07.18.

Alla scadenza del suddetto termine sono pervenutie n. 10 (dieci) offerte da parte di altrettanti operatori economici.

Con decreto del C. S. n. 216 del 02.07.2018 è stato nominato il Seggio di gara per l’esame delle domande pervenute, con le modalità richiamate nel disciplinare di gara; all’esito dell’attività del seggio di gara sono stati ammessi n. 9 (nove) concorrenti su 10 (dieci).

Il Commissario Straordinario – stazione appaltante – ha, quindi, comunicato a tutti gli operatori ammessi alla procedura, mediante lettera di invito, quale scadenza per la presentazione della documentazione tecnica e dell’offerta economica la data del 22 febbraio c.a. A tal fine il Commissario ha trasferito ai partecipanti il complesso ed articolato progetto elaborato sulla base delle relazioni e delle corpose e dettagliate analisi tecnico – scientifiche.  Trattasi di documentazione elaborata ad hoc corredata di dati e grafici ed articolata in capitoli e sezioni di centinaia di pagine.   In data 22 febbraio 2019 ore 12,00 è giunta l’ultima offerta.

  1. LE FASI DELLA PROCEDURA DI GARA (prequalifica, affidamento della dimostrazione tecnologica, affidamento della progettazione definitiva) 

-A1. Fase di prequalifica (già conclusa), per la verifica dei requisiti di capacità tecnica ed economica dei concorrenti. Tutti i concorrenti prequalificati sono stati invitati a formulare la propria offerta tecnica ed economica, relativa alla sola fase di dimostrazione tecnologica.

I particolari requisiti di ammissione hanno determinato la partecipazione di articolati raggruppamenti di soggetti economici composti da progettisti, imprese e gruppi di ricerca.

– A2. Fase di affidamento della dimostrazione tecnologica (fase attualmente in atto), che prevede una procedura negoziale per la selezione degli operatori a cui sarà affidata la dimostrazione tecnologica degli interventi nelle aree individuate (destinate alla “dimostrazione tecnologica”). Le migliori offerte (in numero massimo di nove come previsto nel disciplinare) parteciperanno alla negoziazione e con ognuna delle migliori tre sarà stipulato un contratto di dimostrazione tecnologica per tutte le tre tecnologie. Ogni contratto prevede l’assegnazione di tre aree per lo svolgimento delle tre tecnologie, in particolare 12 mq per la bioremediation, 800mq per il capping e 2.000 mq per l’asportazione selettiva).

– A3. Fase di affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva e realizzazione degli interventi (fase di realizzazione degli interventi che sarà avviata a conclusione della dimostrazione tecnologica): i concorrenti che avranno superato positivamente la fase di dimostrazione tecnologica, mediante la validazione delle tre dimostrazioni tecnologiche a cura di un Comitato Tecnico-Scientifico, saranno ammessi alla procedura di affidamento degli interventi sul I Seno del Mar Piccolo.

  1. LE FASI DELLA PROCEDURA DI GARA [GC1]

A2. DETTAGLIO DELL’AFFIDAMENTO DELLA DIMOSTRAZIONE TECNOLOGICA – FASE IN CORSO

 

L’importo dei tre contratti che costituiscono l’appalto relativo alla fase di dimostrazione tecnologica è pari ad € 4.346.250,00; per ciascun dei tre operatori economici ammessi alla fase di dimostrazione tecnologica l’importo a base di gara è pari ad € 1.448.750,00.

La stesura della graduatoria per la selezione degli operatori economici con i quali stipulare i contratti di dimostrazione tecnologica è stata affidata alla Commissione giudicatrice, nominata dal Commissario Straordinario.

Detta Commissione, ricevuti dal Commissario Straordinario i plichi pervenuti in seguito alla fase di prequalifica, sta procedendo alla valutazione delle offerte in tre distinti momenti:

FASE IN CORSO

  1. La Commissione sta valutando le offerte tecnico-organizzative ed economiche per stilare la graduatoria dei concorrenti (massimo nove) che avranno superato il punteggio minimo di 50 punti sulla parte tecnico-organizzativa e con i quali avviare la negoziazione, secondo i criteri riportati nel disciplinare pubblicato sul sito del Commissario Straordinario. I plichi pervenuti, infatti, contengono, oltre alla documentazione amministrativa, l’offerta tecnico-organizzativa e l’offerta economica.

FASI DA ESPLETARE

  1. Convocazione dei concorrenti per negoziazione sugli aspetti tecnicidelle offerte per migliorarne il contenuto, attraverso almeno due incontri con i singoli operatori come previsto dal disciplinare. Tutta la fase di negoziazione dovrebbe avvenire in modalità riservata (i candidati non dovrebbero conoscere chi sono i loro concorrenti) fino alla presentazione dell’offerta finale.
  2. valutazione delle offerte finali (offerta tecnica migliorativa offerta contributo economico) dell’operatore economico ai fini di selezionare, secondo i criteri indicati nel disciplinare, i tre concorrenticon i quali stipulare i contratti di dimostrazione tecnologica. L’offerta tecnica migliorativa conterrà le proposte tecniche ed organizzative migliorative così come individuate durante la negoziazione. L’offerta contributo economico indicherà il contributo che dell’operatore economico a titolo di compartecipazione finanziaria alla dimostrazione tecnologica.

Ai sensi dell’art. 65, comma 5, D.Lgs. n. 50/2016, il Commissario Straordinario potrà decidere, dopo ogni fase, di risolvere il partenariato per l’innovazione, ovvero potrà ridurre il numero degli operatori risolvendo i singoli contratti. In ogni caso è facoltà della Stazione Appaltante di non procedere all’ammissione della dimostrazione tecnologica e, quindi, alla gara qualora nessun offerta risulti conveniente o idonea in relazione all’oggetto dell’appalto.

Ciascuna delle tre tecnologie realizzate dall’operatore economico ammesso alla fase di dimostrazione tecnologica, sarà soggetta a validazione da parte di un Comitato Tecnico-Scientifico, individuato e nominato, con apposito atto dal Commissario Straordinario, successivamente all’avvenuta aggiudicazione della fase di affidamento di dimostrazione tecnologica

Il Commissario Straordinario ha predisposto un vademecum di supporto alla Commissione giudicatrice che è stato consegnato, ai componenti designati, prima dell’apertura dei plichi.