Bonifiche Taranto, progetto Verde Amico dà lavoro a 143 persone

TARANTO –  Grazie al progetto «Verde Amico», che ripartirà il 24 agosto, torneranno al lavoro per tre mesi i 143 ex dipendenti di Taranto Isolaverde, società partecipata della Provincia messa in liquidazione, grazie alle risorse stanziate dalla struttura commissariale delle Attività di Bonifica per Taranto, guidata da Vera Corbelli. E’ emerso nell’incontro convocato in videoconferenza dal prefetto Demetrio Martino, al quale hanno partecipato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mino Borraccino, il Comune, la Task Force regionale per l’occupazione, la società Infrataras, la struttura commissariale e i sindacati. “L’obiettivo – spiega in una nota Borraccino – ora è quello di costruire con tutti i soggetti istituzionali interessati un percorso finalizzato a dare una prospettiva di stabilità a questi lavoratori, individuando le risorse nell’ambito del Tavolo del Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis) per Taranto, anche in considerazione della grande necessità di svolgere attività di bonifica in tutta la provincia jonica». Per la commissaria Corbelli «è una buona notizia il ritorno alle attività dei lavoratori». Le aree oggetto di una «bonifica leggera – precisa in una nota – sono quelle individuate nella progettazione per la fase 2, ma si opererà nuovamente anche sulle sponde del Mar Piccolo (fase 1), interessate da nuovi accumuli di rifiuti. Grazie alle economie siamo riusciti a giungere al risultato di oggi. Abbiamo già trasferito al Comune di Taranto le nuove risorse». Corbelli auspica «le condizioni per strutturare il progetto sul lungo periodo consentendo in modo stabile azioni di riqualificazione ambientale e reintegrazione sociale. Ad oggi – sottolinea – sono stati rimosse circa 150 tonnellate di materiale abbandonato, tra cui reti, bottiglie e imballaggi in plastica, inerti da scarti edili, rifiuti pericolosi (gestiti attraverso ditte specializzate)». Il «Censimento» delle aree interessate, realizzato dalla struttura commissariale con i Carabinieri del Noe di Lecce, ha registrato «405 siti con presenza di materiale abbandonato» nell’area di crisi complessa di Taranto.