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Tavolo Istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto: oggi l’incontro in Prefettura

Vera Corbelli: “Stato di attuazione degli interventi e risultati per attrazione risorse sono la nostra priorità”

Taranto 9 aprile – Si riunisce oggi, lunedì 9 aprile, alle ore 15,30, il Tavolo Istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto presso la Sala di Rappresentanza della Prefettura di Taranto, in Via Anfiteatro 4.

Al Tavolo Istituzionale di sviluppo partecipano il Commissariato per le Bonifiche di Taranto, i ministeri dell’Ambiente, dei Beni Culturali, della Difesa, dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e Trasporti, della Salute, la Prefettura di Taranto, la Regione Puglia, il Comune di Taranto, il Comune di Statte, l’Agenzia di Coesione e Invitalia.

Tra i temi che sono all’ordine del giorno dei lavori del Tavolo c’è lo stato di attuazione del CIS: i risultati in termini di attrazione di nuove risorse e di accelerazione degli interventi programmati. Per il Commissario Vera Corbelli si tratta di una nuova occasione per fare un ulteriore passo in avanti su quanto fin qui programmato.

Riqualificazione e Bonifica a Taranto. Accordo tra Commissario Straordinario e Cooperative Mitilicoltura

Bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione Taranto: al via convenzione fra Commissariato Straordinario e le Cooperative di mitilicoltura

Vera Corbelli: consolidiamo rapporto di collaborazione con attori del territorio per sviluppo sostenibile

Favorire il confronto sulla strategia di bonifica complessiva e, in particolare, sugli interventi che possono interessare le cooperative di mitilicoltura.

E’ questo uno degli obiettivi della convenzione sottoscritta, presso la Prefettura di Taranto, tra il Commissario Straordinario, Vera Corbelli e le Associazioni rappresentano tutte le cooperative di mitilicoltura operanti sul territorio tarantino: l’AGCI AGRITAL, rappresentata da Giampaolo Buonfiglio, la LEGACOOP Agroalimentare, rappresentata Angelo Petruzzella, la FEDERCOOPESCA, con Paolo Tiozzo, l’UNCI Agroalimentare, con Gennaro Scognamiglio e l’UNICOOP-Dipartimento Nazionale Pesca, rappresentata per delega da Mario Imperatrice.

La collaborazione è finalizzata a conferire continuità coordinata ai rapporti istituzionali e tecnico-scientifici inerenti le azioni e le strategie comuni, utili allo sviluppo sostenibile della mitilicoltura e del territorio. Si tratta del primo caso di pianificazione di una strategia di area vasta e multisettoriale, capace di essere esportata in altre aree con problematiche analoghe.

Si consolida così ulteriormente il rapporto di collaborazione fra il Commissario Corbelli e gli operatori della mitilicoltura che, ora anche attraverso le Associazioni di riferimento nazionale, potranno fattivamente confrontarsi sulle iniziative da assumere, anche all’interno di un Osservatorio sul Mar Piccolo, che sarà presentato, d’intesa con il Prefetto e con il Sindaco di Taranto, prossimamente alla stampa.

Alla firma della convenzione erano inoltre presenti il Prefetto di Taranto, Donato Giovanni Cafagna, il Direttore del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale della Regione Puglia, Gianluca Nardone, il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e del Presidente di Confcommercio Taranto, Leonardo Giangrande. Tutti hanno raccolto con grande positività l’attenzione ad un settore strategico della città, convinti della necessità di fare sistema per sviluppare una filiera integrata, volano per una rinnovata economia.

Il programma di misure, attuato dal Commissario per la bonifica, l’ambientalizzazione e la riqualificazione dell’intera area di Taranto è volto a garantire un adeguato livello di sicurezza per le persone e per l’ambiente ma anche a mitigare le relative criticità riguardanti la competitività delle imprese del territorio tarantino.

Al fine di rendere maggiormente efficaci gli interventi programmati, oltre e insieme alle grandi direttrici di tutela della salute pubblica, il Commissario Vera Corbelli ha sottolineato che ritiene opportuno voler perseguire con un nuovo approccio alla questione ambientale, in grado di rendere maggiormente efficiente la riqualificazione del territorio secondo i principi dello sviluppo sostenibile.

Leggi il comunicato stampa:

ATTIVITA’ SVOLTE IL 31 GENNAIO 2018

Comunicato in merito alle attività svolte dal Commissario nella giornata di mercoledì 31 gennaio

Mercoledì 31 gennaio 2018, presso la masseria Amastuola, nel territorio di Crispiano, a seguito di una convocazione ufficiale del 26 gennaio da parte del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli, si è tenuta una conferenza stampa per la presentazione dell’attuazione dei progetti di riqualificazione ambientale dei comuni dell’Area Vasta di Taranto alla quale sono stati invitati i rappresentanti istituzionali delle amministrazioni dei quattro comuni dell’Area Vasta, il Commissario Straordinario del Comune di Crispiano dott. Mario Volpe, il sindaco di Massafra avv. Fabrizio Quarto, il sindaco di Montemesola dott. Vito Antonio Punzi, e il sindaco di Statte dott. Francesco Andrioli. Su invito del Commissario Corbelli all’incontro ha presenziato anche il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Prof. Claudio De Vincenti. La dott.ssa Corbelli ha esposto i risultati ottenuti sul campo dalla struttura commissariale a cominciare dalla rimozione dei fusti altamente radioattivi dal deposito ex-cemerad, alle azioni in corso relative alle analisi delle compromissioni delle risorse acqua e suolo derivanti dalle varie pressioni agenti sul territorio nonché agli interventi strutturali specifici. Azioni queste che consolidano il percorso di bonifica ed ambientalizzazione in atto sul territorio dei quattro comuni e che vanno a rafforzare il programma concertato e ripreso nell’intesa che viene stipulata con le Amministrazioni Comunali; la quale si articola in sette punti: Individuazione e valutazione di aree di crisi/frizione, Elaborazione di misure di superamento/riqualificazione, Istituzione di un Tavolo di co-pianificazione tra i vari soggetti interessati, Redazione di un programma “Marketing Territoriale” di valorizzazione e promozione del complesso dei beni ambientali e culturali, Strutturazione di una rete integrata di servizi materiali ed immateriali che coinvolga tutti i beni, del territorio e tutti gli attori e portatori di interessi, Costruzione di una rete di attrattori culturali tra i comuni dell’area vasta attraverso l’Individuazione dei manufatti o delle aree, sulle quali impostare “progetti pilota” di rifunzionalizzazione/rigenerazione/promozione, e per concludere Strutturazione di una rete territoriale di connessione basata sul sistema dei tratturi. La dott.ssa Corbelli ha fatto poi presente che nell’ambito dello scenario di azioni intraprese, per l’attuazione dei Progetti di riqualificazione ambientale dei comuni dell’Area vasta di Taranto sono stati destinati agli stessi 12 milioni di euro, oggetto di recente approvazione da parte del Cipe.

Il Ministro De Vincenti e il Commissario Corbelli hanno poi raccolto le istanze dei rappresentanti istituzionali del territorio, i quali hanno sottolineato la soddisfazione nel constatare la vicinanza delle istituzioni nazionali alle loro esigenze e della stipula dell’intesa che verrà siglata a margine del Tavolo CIS in Prefettura a Taranto.

A seguito della Conferenza stampa, il Ministro De Vincenti ed il Commissario Corbelli si sono recati presso il presidio ambientale istituito sul fiume Lato da diverse associazioni e cittadini riuniti sotto la sigla “Tavolo Verde” che da più di tre mesi occupano il ponte sul fiume che collega le SSpp 12 e 14 per segnalare l’emergenza idrogeologica di questo particolare territorio. Presenti all’incontro, oltre al coordinatore del Tavolo Verde Paolo Rubino, il Prefetto di Taranto Donato Giovanni Cafagna, l’on. Ludovico Vico, l’ex Senatore Rocco Loreto, il Presidente dell’ associazione culturale nord sud Francesco Laterza, e l’avv. Cosimo Antonicelli. I presidianti hanno ringraziato le istituzioni nazionali, il Ministro, il Commissario Strordinario ed il Prefetto, per la sensibilità mostrata nei loro confronti. Il Ministro De Vincenti ed il Commissario Corbelli hanno ribadito con fermezza il loro impegno a raccogliere le istanze espresse e ad intervenire quanto prima, considerando che l’Autorità di Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale, rappresentata dalla stessa dott.ssa Corbelli, in qualità di Segretario Generale, rifacendosi alle valutazioni esplicitate nel verbale di sopralluogo già effettuato il 12 dicembre 2017 da parte di funzionari dell’Autorità, si è impegnata ad inquadrare il problema del Lato nell’ambito del bacino idrografico, sia in merito alla mitigazione del rischio idrogeologico, sia alla qualità della risorsa idrica, sia all’approvvigionamento idrico per usi irrigui e trasversalmente alla tutela dell’ecosistema nella sua più vasta accezione.

Nel pomeriggio alle ore 15:30 il Commissario Straordinario si è recato presso la Prefettura di Taranto dove il Ministro De Vincenti ha presieduto la riunione del Tavolo Istituzionale Permanente per il CIS per l’area di Taranto. In relazione agli interventi di bonifica per l’Area Vasta è stato sancito e richiamato lo stanziamento di 12 milioni di euro per il risanamento della Gravina di Leucaspide ed il trattamento e riutilizzo delle acque bianche delle aree dei Comuni di Statte, Massafra, Crispiano e Montemesola. Ulteriori 40 milioni sono stati stanziati per gli interventi sul Mar Piccolo e per la rimozione del mercato ittico galleggiante volta a favorire la creazione di nuovi ormeggi a servizio dell’attività di pesca. Attraverso quest’ultimo stanziamento il Commissario ha preso in carico anche la responsabilità dei lavori di areazione delle scuole di primo grado del quartiere Tamburi già oggetto di riqualificazione in un suo precedente intervento, per le quali è prevista l’installazione di idonee apparecchiature per la ventilazione meccanica controllata dotate di sistemi di filtrazione in grado di trattenere le polveri sottili e di filtro elettrostatico per le polveri di ferro. La dott.ssa Corbelli ha focalizzato l’attenzione sul percorso in atto che, attraverso una zonazione di tutta l’area di Crisi Ambientale, con un “approccio top-down al 100.000 e 25.000”, ha consentito l’individuazione delle priorità per le quali ad oggi si sta operando attraverso specifici interventi. Tale percorso rappresenta un ‘riferimento significativo’ per la programmazione economica e finanziaria delle risorse perché ha permesso e consentirà l’individuazione delle aree prioritarie di intervento con conseguente ottimizzazione di costi e tempi.

La zonazione del Mar piccolo è stata invece effettuata attraverso un “approccio botton up” che ha permesso la predisposizione di interventi mirati ed innovativi sotto il profilo tecnico-scientifico ed amministrativo. Proprio in merito al Mar Piccolo il commissario ha rappresentato, tra gli altri, una serie di risultati ottenuti a partire dal censimento completo degli scarichi abusivi dei quali sono state ispezionate tutte le immissioni ricostruendone il tracciato, la provenienza delle acque, e la tipologia di inquinamento, con l’avvio della chiusura degli stessi, passando per la mappatura dei rifiuti presenti lungo le sponde del Mar Piccolo e quella delle strutture fatiscenti, per arrivare al marin litter con la rimozione dei rifiuti ingombranti di origine antropica dai fondali, a seguito di un sistematico lavoro di individuazione dei rifiuti e dalla traslocazione delle specie protette. Ulteriori interventi sulle aree prioritarie individuate, sono in via di predisposizione attraverso un processo di partenariato pubblico-privato, di promozione dell’innovazione volta a garantire servizi pubblici sostenibili e di elevata qualità.

Tra gli interventi più rilevanti il Commissario ha presentato la rimozione dei rifiuti altamente radioattivi dal deposito ex Cemerad dal quel presto verranno trasferiti i restanti fusti.

E’ stata poi illustrata dalla stessa dott.ssa Corbelli la sintesi dello stato degli interventi di bonifica del Cimitero di San Brunone oramai in fase di progettazione esecutiva, e degli interventi in corso sull’area PIP di Statte e quelli sui bacini idrografici maggiormente compromessi.

Il Commissario in chiusura ha sottolineato il suo impegno nel progetto Verde Amico finalizzato al reimpiego nelle attività di bonifica dei 140 lavoratori ex isola verde, tratteggiando un quadro complessivo di attività frutto di un percorso strategico concettualmente diverso da quello sino ad oggi adottato nel campo sanitario-ambientale che mira a costituire un modello tecnico-giuridico-amministrativo-gestionale di riqualificazione di aree di elevata complessità replicabile in altri contesti nazionali ed europei.

Nell’ambito del CIS sono stati anche discussi ed approvati gli altri punti all’ordine del giorno, tra cui l’ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico diagnostici delle strutture sanitarie dei comuni dell’Area di Taranto, l’assegnazione di risorse per la realizzazione del Progetto di Valorizzazione turistico culturale dell’Arsenale militare, la riprogrammazione degli interventi per il quartiere Tamburi e la città vecchia di Taranto, il Piano di interventi per la riqualificazione e valorizzazione della Città Vecchia predisposto dal Gruppo di Lavoro “Città Vecchia” e lo stato dei lavori rispetto al Progetto per l’area “Ex Stazione Torpediniere”.

CONFERENZA STAMPA 31 GENNAIO 2018

Per la presentazione dell’attuazione dei progetti di riqualificazione ambientale dei comuni dell’Area Vasta di Taranto

Oggi, 31 gennaio 2018, presso la masseria Amastuola, il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto ha partecipato ad una conferenza stampa per la presentazione dell’attuazione dei progetti di riqualificazione ambientale dei comuni dell’Area Vasta di Taranto alla quale sono intervenuti il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Prof. Claudio De Vincenti, ed i Rappresentanti istituzionali delle amministrazioni dei quattro comuni dell’Area Vasta (Statte, Massafra, Montemesola e Crispiano). Subito dopo Il Commissario ha accompagnato il Ministro al Presidio permanente sul fiume Lato dove hanno incontrato le Istituzioni locali e la cittadinanza.

Nel pomeriggio alle ore 15:00 il Commissario Straordinario si recherà presso la Prefettura di Taranto ove il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Prof. De Vincenti presiederà la riunione del Tavolo Istituzionale Permanente per il CIS per l’area di Taranto.

TARANTO, 40 MILIONI PER ACCELERARE LA BONIFICA

PROTOCOLLO D’INTESA TRA I MINISTERI DELL’AMBIENTE, MEZZOGIORNO E IL COMMISSARIO DI GOVERNO

Da Roma arriva un nuovo importante segnale a proseguire il risanamento dell’area di crisi ambientale di Taranto. Il Governo, infatti, ha stanziato 40 milioni di euro per accelerare gli interventi di bonifica, riqualificazione ed ambientalizzazione del territorio presisposti dal Commissario Straordinario Vera Corbelli e completati quasi al 50%. Il provvedimento è stato ratificato attraverso un Protocollo d’intesa sottoscritto martedì 20 dicembre a Roma tra il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del Mare, Gianluca Galletti, il Ministro per la Coesione Territoriale ed il Mezzogiorno Claudio De Vincenti e il Commissario Straordinario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli.

L’accordo è finalizzato a promuovere gli interventi a finalità ambientale così come individuati nel Piano Operativo “Ambiente”, di cui alla Delibera CIPE n.55 del 2016 ed in particolare il completamento degli interventi di bonifica, riqualificazione ed ambientalizzazione riguardanti il quartiere Tamburi; la prosecuzione degli interventi sul bacino del Mar Piccolo (I e II stralcio) e il completamento della bonifica delle aree non pavimentate del cimitero storico di San Brunone.

Queste ulteriori risorse messe disposizione dal Governo sono fondamentali per il proseguimento dell’attività di rigenerazione in corso sull’area di crisi ambientale di Taranto, i cui lavori stanno procedendo secondo il programma definito” – afferma il Commissario Vera Corbelli – “Il nuovo finanziamento consentirà di dare un’accelerazione agli interventi in corso che proprio in questi giorni vedono due importanti risultati nell’ottica del completamento della bonifica.

TARANTO, RIPRESA LA RIMOZIONE DI MARINE LITTER DEL MAR PICCOLO

Tra i rifiuti ben 130 tra auto e loro parti e poi pneumatici, relitti, fusti, lettini di ospedale, è coordinato dal Commissario di Governo Vera Corbelli con il supporto dell’Università degli Studi di Bari e la Guardia di Finanza.

Grande emozione e una piccola folla di cittadini ha accompagnato la ripresa delle attività di rimozione dei rifiuti ingombranti dal fondale del I seno del Mar Piccolo, attesa da anni e resa possibile nell’ambito del grande progetto di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di grave crisi ambientale di Taranto curato dal Commissario di Governo Vera Corbelli. L’intervento ha la finalità di garantire il ripristino dello stato dei luoghi e rimuovere le fonti di contaminazione. La rimozione delle prime auto, delle 130 presenti nel Marine litter – così vengono chiamati i rifiuti ingombranti di natura antropica depositati sul fondale – ripescate dal moto-pontone Federico è il segnale di speranza atteso da decenni in Città: il I seno del Mar Piccolo, quello maggiormente compromesso, entro pochi anni sarà rigenerato.

“Con la ripresa delle operazioni di rimozione dei Marine litter nel I seno del Mar Piccolo, la rimozione e l’allontanamento di altri 3480 rifiuti radioattivi dal deposito ex-Cemerad di Statte e il Protocollo d’intesa firmato a Roma presso il Mise con i Ministri De Vincenti e Galletti che prevede nuovi fondi per la bonifica di Taranto si chiude un anno significativo per l’area di crisi ambientale” – afferma il Commissario di Governo Vera Corbelli – “nel 2017 abbiamo raggiunto risultati importanti per la rigenerazione del territorio e dell’ambiente che nel 2018 consentiranno di rafforzare la speranza che questa città possa realmente rinascere. Il modello adottato per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione della città, i cui lavori vedono il coinvolgimento di ben 6 comunità scientifiche universitarie. nonché il mondo imprenditoriale e i principali attori sociali e istituzionali, può essere adottato anche per la bonifica dell’Ilva accellerando notevolemente i tempi”.

In questa parte del territorio è in corso uno dei più complessi e delicati interventi di bonifica e riqualificazione ambientale mai attuati a livello internazionale (ad oggi completato al 50%) con l’obiettivo di restituire alla città il suo nucleo fondativo. La città di Taranto, infatti, è nata e si è sviluppata attorno al Mar Piccolo che è un ecosistema di rilevanza internazionale, caratterizzato da una grande biocenosi bentonica e da specie animali di particolare interesse conservazionistico come la Pinna Nobilis e due specie di Hippocampus (cavalluccio marino), la più importante e numerosa colonia del Mediterraneo.

BONIFICA TARANTO: RIMOSSI ALTRI 3480 FUSTI DI RIFIUTI RADIOATTIVI DALL’EX CEMERAD

Entro giugno, con l’allontanamento graduale dei restanti 13.020, sarà eliminato definitivamente il rischio radiologico nell’area dopo oltre 15 anni.

Entro 6 mesi l’Area di Crisi Ambientale di Taranto sarà definitivamente liberata dal rischio radiologico dovuto alla presenza di 3.480 fusti radioattivi nel deposito “ex Cemerad”, ubicato nel Comune di Statte. Nel mese di dicembre, infatti, successivamente alla predisposizione del Piano Operativo Generale di Intervento ed il parere dell’ISPRA è iniziata la seconda fase del programma di rimozione e trasferimento di altri 3.480 fusti contenenti rifiuti radioattivi, che aveva preso avvio nel maggio 2017 con la rimozione e allontanamento dei primi 86 fusti ad alta radioattività – i più pericolosi – contenenti sorgenti e filtri contaminati dall’evento Chernobyl, per poi proseguire, in successione, con i rimanenti dei 16.500 in totale rinvenuti.

L’intervento previsto nell’ambito del Piano di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto che è stato messo a punto dal Commissario Straordinario, Vera Corbelli, è volto a proteggere la collettività e l’ambiente dal rischio di natura radiologica dovuto alla presenza sul territorio del deposito “ex Cemerad” oltre al “rilascio incondizionato” dell’area da ogni vincolo radiologico ha visto un iter – dalla programmazione, alla progettazione ed esecuzione delle varie fasi – alquanto articolato e complesso, il primo del genere a livello nazionale.

Il percorso per la rimozione e l’allontanamento dei rifiuti ha visto assieme al Commissario Vera Corbelli l’impegno costante del Governo, della Commissione Parlamentare d’inchiesta sui rifiuti, dei parlamentari del territorio, della Prefettura e dell’Amministrazione Comunale di Statte.

PROGRAMMA DI MISURE A MEDIO E LUNGO TERMINE

Nell’ambito delle azioni connesse al “Programma di Misure a medio e lungo termine” (Legge 4 marzo 2015 n. 20) lo scrivente Commissario Straordinario ha in corso una serie di attività miranti all’acquisizione degli elementi di base inerenti il sistema delle pressioni e dei relativi impatti nell’area di Taranto dichiarata ad elevato rischio di crisi ambientale (comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola, Statte e Taranto).

In particolare lo stesso Commissario Straordinario ha avviato, con il supporto del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, del Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari “Aldo Moro” e dell’Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA) di Bari indagini innovative al fine di definire una quadro generale sulla potenziale contaminazione di alcuni siti ricadenti nell’Area di crisi ambientale in argomento.

A tal proposito, il prossimo 14 dicembre sarà avviata una campagna di prelievi ed indagini in oltre 1000 siti. In particolare, nella prima fase saranno prelevati, in n. 214 siti che ricadono nei comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola, Statte e Taranto, n. 2 campioni per sito a due profondità (0-20 cm e 20-40 cm) per un numero totale di 500 campioni di terreno.

I campionamenti in aree di proprietà privata saranno effettuati nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 17.00; il Commissario Straordinario ha emanato specifico

dello stesso Commissario Straordinario, all’albo pretorio dei comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola, Massafra, Statte e Taranto, nonché data comunicazione dello stesso a S.E. Prefetto e al Sig. Questore di Taranto.

MEZZOGIORNO: PUNTARE SULL’AMBIENTE PER L’ATTUAZIONE DEL DECRETO SUD. IL MODELLO DELLA BONIFICA DI TARANTO

La proposta del Commissario di Governo per Taranto Vera Corbelli alla XVII edizione di “Donna, Economia e Potere”, l’evento annuale della Fondazione Bellisario

Il rilancio del Mezzogiorno passa attraverso la capacità di mettere l’ambiente al centro delle politiche e di una nuova strategia di sviluppo nonché per una stretta cooperazione inter-istituzionale”. È quanto ha sostenuto Vera Corbelli, Commissario di governo per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione della città di Taranto intervenendo a Bari alla XVII edizione di “Donna, Economia e Potere”, l’evento annuale della Fondazione Bellisario.

La nostra vera, grande, risorsa è l’ambiente, inteso come ecosistema di tutte le risorse del territorio, quelle naturali, antropiche ed infrastrutturali, come i Porti ma oggi anche le reti telematiche, quelle economiche e quelle culturali, come il patrimonio archeologico ed il bene/museo, e poi quelle storiche e sociali” – continua Corbelli argomentando la sua tesi – “oggi abbiamo vari e mirati strumenti tra cui quelli previsti dal Decreto Sud, come i Patti per lo sviluppo e le ZES. Proprio l’istituzione delle ZES rappresentano l’occasione, tanto attesa, perché i porti del Sud Italia sviluppino la loro naturale vocazione ad essere “porta” sul Mediterraneo: per i traffici sud-nord Europa, ma anche da quest’ultima verso Africa ed Oriente e viceversa. Lo sa l’Italia ma lo sa anche l’Europa che, da tempo, ha collocato 5 dei porti che potranno divenire ZES (Napoli, Bari, Taranto, Gioia Tauro e Palermo) tra i terminali del corridoio TEN-t più lungo, quello scandinavo-mediterraneo che attraversa il nostro Paese da Nord a Sud”.

Le riflessioni della Corbelli scaturiscono dall’esperienza di Taranto, dove, dal 2014, ha messo a punto e sta attuando il piano di bonifica dell’Area vasta, il territorio che oltre alla città capoluogo include i comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte. In questo territorio martoriato, non solo dalla presenza dell’Ilva, considerato tra i più belli d’Italia, ma anche tra i più compromessi d’Europa, la geologa sta sperimentando con successo un nuovo modello di pianificazione strategica e territoriale per il trattamento delle aree di grave crisi ambientale, riportando al centro dell’azione proprio l’ambiente e le persone che ci vivono e lavorano.

Sin dalle prime iniziative messe in campo per la Bonifica, il Commissario di Governo ha puntato a coinvolgere i diversi attori del territorio attivando ben 27 accordi di collaborazione istituzionale, che con il coinvolgimento di associazioni di categoria, imprese e terzo settore superano i 50. L’ultimo, qualche giorno fa, con il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, MArTa, firmato con la Direttrice Eva Degl’Innocenti alla presenza del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, per avviare un programma di attività finalizzato alla conoscenza e alla diffusione del processo di riqualificazione ambientale e allo stesso tempo alla valorizzazione del sistema culturale in una prospettiva di “sviluppo e crescita intelligente” che vede la cultura quale motore di sviluppo culturale, turistico ed economico ed elemento di base per la rigenerazione socio-culturale e territoriale.

L’idea della Corbelli è che “Taranto possa rappresentare, a livello regionale, nazionale ed internazionale, l’esempio di come un tessuto sociale-territoriale, soggetto ad elevate pressioni industriali e produttive (come molte altre città italiane), che nel tempo hanno prodotto una crisi ambientale di ampie proporzioni possa rigenerarsi attraverso un percorso a 360 gradi che vede consapevolmente coinvolta la collettività, la comunità scientifica, il sistema industriale e intellettuale”.

Insomma una nuova idea di sviluppo che ha al centro l’ambiente e non solo gli asset economici tradizionali. Ambiente, peraltro, che gioca un ruolo sempre più determinante proprio nelle politiche economiche attraverso i comportamenti delle persone che lo vivono e ne determinano il futuro, come si evince anche dagli studi del Premio Nobel per l’Economia 2017, Richard H. Thaler.

Un approccio che trova riscontro nei dati resi noti dalla Fondazione Bellisario a Bari, secondo cui il minore impatto del programma “Industria 4.0” su PIL e la produttività del Mezzogiorno sta a indicare che la principale leva nazionale di politica industriale è da sola insufficiente per sostenerne l’ammodernamento produttivo. Occorre pertanto adottare una strategia generale che può partire dal dotarsi di una leva di forte attrazione d’investimenti esterni (come le Zone Economiche Speciali) e dall’agire sul contesto, attraverso il rilancio degli investimenti pubblici nell’area.

Proprio ciò che sta avvenendo a Taranto, dove il Commissario di Governo sta portando avanti il piano di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione ambientale non solo per rimuovere o mitigare gli impatti e le pressioni inquinanti (approccio tradizionale alla bonifiche) ma attivando le energie positive del territorio con una prospettiva nuova, quella della rigenerazione urbana e sociale.

ACCORDO TRA IL COMMISSARIO E IL MARTA PER PROGRAMMA CONGIUNTO DI ATTIVITÀ SU AMBIENTE E CULTURA

Alla presenza del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, il Commissario per la bonifica e la direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA hanno firmato un accordo per un programma di azioni di valorizzazione culturale dell’Area vasta nell’ambito del piano di riqualificazione e rigenerazione dell’area di crisi ambientale.

La cultura e la valorizzazione delle risorse, dei beni culturali del territorio e del paesaggio culturale, la bonifica, la riqualificazione della città di Taranto e l’inclusione sociale rappresentano elementi forti e significativi per una crescita sostenibile dell’area di crisi ambientale. Ne sono convinte il Commissario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli, e la Direttrice del Museo Nazionale Archeologico di Taranto – MArTA, Eva Degl’Innocenti, che oggi hanno firmato, alla presenza del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, un accordo di collaborazione per avviare un programma di attività finalizzato alla conoscenza e alla diffusione del processo di riqualificazione ambientale e allo stesso tempo alla valorizzazione del sistema culturale in una prospettiva di “sviluppo e crescita intelligente” che vede la cultura quale motore di sviluppo culturale, turistico ed economico ed elemento di base per la rigenerazione socio-culturale e territoriale.

Un percorso articolato, quello ipotizzato dai due Enti, che ha l’obiettivo di “rafforzare la conoscenza” del territorio delle comunità locali tramite la riappropriazione della propria identità, l’inclusione sociale e la progettazione integrata, innanzitutto, ma anche di un pubblico nazionale e internazionale che può essere attratto dal significativo patrimonio di eccellenze culturali, naturalistiche e ambientali.

Una strategia di azioni il cui obiettivo è di riportare ad “eccellenza” il rilevante patrimonio ambientale e culturale dell’area di crisi ambientale anche attraverso quelle che sono ad oggi le “testimonianze” archeologiche conservate e valorizzate presso il MArTA; e nel contempo integrare sapientemente questi valori con quelle aree compromesse ed attualmente in fase di recupero che sono state, a loro volta, propulsori di sviluppo e custodi iniziali di ricchezza territoriale.

Dinamica questa che, auspicano i firmatari dell’intesa, possa dare vita ad un’ ”osmosi temporale –spaziale di ricchezza” talmente feconda da essere proiettata nel prossimo futuro quale “sinonimo di crescita sociale e di sviluppo sostenibile”.

L’accordo s’inserisce nell’ambito del progetto ACTORS Italia (Attrattori Culturali per il Turismo nelle Regioni del Sud Italia) che ha individuato Taranto e il suo Museo Archeologico Nazionale MArTA come area pilota e attrattore culturale per la Puglia. Una scelta dettata dalla grave situazione ambientale ed occupazionale che interessa la città e che impone un ripensamento del modello di sviluppo sino ad ora perseguito, che ponga la cultura alla base di nuovi scenari di sviluppo locale; allo stesso tempo fa parte della pianificazione dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale che vede la difesa, la tutela e la gestione delle risorse acqua suolo e di tutto il territorio interessato quale “asse portante” di uno sviluppo sostenibile inclusivo e partecipato, i cui valori culturali ed ambientali contribuiscono a costruire una sana e rispettosa economia.