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Verde Amico, Corbelli: Incomprensibili le affermazioni di Melucci. Il Commissario pronta ad un tavolo aperto con la collettività per fare luce sui fatti

“Il progetto Verde Amico rappresenta una misura che è stata ed è costantemente condivisa con il sindaco di Taranto”- afferma il Commissario Straordinario Vera Corbelli. “È interessante notare che quando le criticità si superano grazie alle progettualità predisposte e realizzate dal Commissario, il merito va condiviso, ma se nuove criticità emergono nel corso delle attività queste sono da ascriversi in modo esclusivo al Commissario. C’è qualcosa che non torna e che certamente non giova al progetto in parola ed ai lavoratori coinvolti. Provo dunque a ricordare i fatti. Il Commissario Straordinario per dare attuazione all’intervento Verde Amico, nell’aprile del 2017, dopo aver predisposto il progetto e condiviso i contenuti dello stesso con la Regione Puglia ed il Comune di Taranto, ha sottoscritto con i medesimi un Accordo di Collaborazione, ai sensi dell’Art. 15 della L. 241/90; prevedendo per la realizzazione delle attività, d’intesa con le parti, la ricollocazione in servizio di n. 145 disoccupati, in linea con i contenuti della L. 20/2015.

Il progetto Verde Amico è iniziato nel settembre del 2018 (Fase 1) sia con le attività formative sia con le operazioni di campo. L’attuazione dell’intervento è stato costantemente oggetto di aggiornamento al Tavolo Istituzionale Permanente ed ai Dicasteri competenti.

Gli obbiettivi raggiunti dall’esecuzione del progetto e la volontà dei vari Enti Istituzionali coinvolti nonché le ricadute ambientali e sociali dello stesso, hanno permesso la programmazione ed il relativo proseguimento delle attività su altri siti individuati come “critici” nell’Area di crisi ambientale, in seguito a censimento e valutazioni realizzata dal Commissario Straordinario con il supporto del Comando Carabinieri NOE di Lecce (azione che ha visto un censimento di 405 siti con presenza di materiale abbandonato che compromette le matrici ambientali suolo ed acquq).

In merito, nel dicembre dello scorso anno, è stato sottoscritto un nuovo Accordo di Collaborazione con la Regione Puglia ed il Comune di Taranto, per l’avvio della Fase 2 di proseguimento delle stesse attività, interessando gli ambiti oggetto di censimento e verifica con i NOE.

Sia la fase 1 sia il primo trimestre della fase 2 del progetto sono state realizzate grazie alle risorse messe a disposizione dal Commissario Straordinario. Per il prosieguo nei mesi successivi, è stata valutata la possibilità di utilizzare delle economie, per le quali il Commissario ha richiesto al Ministero dell’Ambiente competente l’utilizzo delle stesse. Ad oggi come a conoscenza del Sindaco Melucci non risulta ancora pervenuta l’assenso da parte del Ministero.

Nelle more dell’assenso di cui sopra, il Commissario ha proposto al Sindaco ed alla Società Infrataras, di realizzare temporaneamente ulteriori attività analoghe nell’area di Statte, per le quali il Commissario stesso aveva destinato apposite risorse, d’intesa con l’Amministrazione di tale Comune, coinvolgendo i 145 lavoratori.

Appare distonico quanto dichiarato dal Sindaco Melucci visto l’impegno da sempre profuso dal Commissario per dare risposte concrete al territorio ed ai lavoratori, come a conoscenza di questi ultimi e delle organizzazioni sindacali. Per quanto attiene le bonifiche appare strano che il Sindaco non registri risposte concrete essendo costantemente informato sull’evoluzione delle stesse, sia in quanto primo cittadino sia per le attività costantemente condivise di cui agli accordi stipulati. Al fine di fornire un’informazione chiara e trasparente, il Commissario Straordinario è ovviamente disponibile ad un tavolo aperto con la collettività”.

Abbattimento della contaminazione del Mar Piccolo: la negoziazione è la prossima fase del partenariato per l’innovazione

Taranto, 17 marzo 2020 – Il prossimo passo in avanti per la gara relativa all’abbattimento della contaminazione del Mar Piccolo è l’avvio della fase di negoziazione. Dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva pubblicata con

i concorrenti che hanno superato il punteggio minimo di 50 punti sulle progettualità tecnico-organizzative prenderanno parte alla fase di negoziazione.

Il calendario degli incontri sarà nuovamente stilato una volta superata la fase emergenziale che il Paese sta vivendo per la pandemia da Covid19, come comunicato ai soggetti in graduatoria con nota del Commissario n.578 del 13 marzo 2020, che tiene conto del DPCM dei giorni 8,9 e 11 marzo 2020 e volti al contrasto, alla prevenzione e alla gestione epidemiologica. Inoltre anche l’ANCE Taranto con una nota diffusa il 16 marzo 2020, ha fatto richiesta di adottare tutte le cautele che i fatti ci impongono. L’ANCE ci ha informato che non sono poche sono le criticità e difficoltà che le imprese del settore delle costruzioni stanno incontrando per la piena attuazione nei cantieri delle prescrizioni imposte. (qui la lettera ricevuta dall’ANCE Taranto).

La gara per il Mar Piccolo con la procedura partenariato per l’innovazione è relativa all’affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione degli interventi di risanamento ambientale e messa in sicurezza dei sedimenti delle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto-  seno I,  mediante dimostrazione tecnologica.

 

Mercato Ittico Galleggiante: prosegue l’attività amministrativa per la rimozione

Taranto, 17 marzo – La rimozione del Mercato Ittico Galleggiante è parte di un’azione di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto scaturita a seguito del confronto con gli attori del territorio impegnati lungo la filiera produttiva della mitilicoltura.

Dall’incontro e condivisione con gli stakeholder e con il Comune di Taranto, è scaturita la sottoscrizione della convenzione strategica con le Associazioni nazionali Cooperative mitilicoltura (AGCI AGRITAL, LEGACOOP Agroalimentare, FEDERCOOPESCA, UNCI Agroalimentare e UNICOOP-Dipartimento Nazionale Pesca), avvenuta nel marzo del 2018 presso la Prefettura di Taranto. I mitilicoltori sono stati costantemente coinvolti a partecipare alle azioni di bonifica del Mar Piccolo, alla sua riqualificazione e valorizzazione, attraverso l’impulso a una filiera capace di mettere in rete le potenzialità locali, promuovere la legalità e attivare leve economiche intersettoriali. Ma anche irrobustire la rete territoriale e intersettoriale tra operatori della pesca le istituzioni e il mondo della ricerca.

In questo quadro di azioni di sistema e con gli obiettivi specifici individuati rientra l’azione di rimozione del Mercato Ittico Galleggiante.  Con decreto del Commissario Straordinario n. 50 dell’11/03/2020 l’A.T.I. Teorema S.P.A. – T.M.F. S.r.l. è stata esclusa dalla gara europea a procedura aperta dell’intervento di rimozione e smaltimento del mercato ittico galleggiante affondato nel Mar Piccolo di Taranto. Con lo stesso provvedimento il Commissario Straordinario ha proceduto alla revoca del decreto n. 4 del 15/01/2020 con il quale era stata aggiudicata alla medesima A.T.I. la gara di appalto per la rimozione del Mercato Ittico Gallegiante (MIG).

L’esclusione dell’A.T.I. Teorema S.p.A. – T.M.F. S.r.l è avvenuta in assenza di riscontri alle richieste di chiarimenti avanzate dalla Stazione Appaltante. Il Commissario sta proseguendo l’azione amministrativa per l’assegnazione della gara. 

“La filiera della mitilicoltura è una filiera strategica e fondamentale per l’economia tarantina, ha detto il Commissario Vera Corbelli. Con questa consapevolezza abbiamo affrontato con le associazioni di categoria il sano confronto volto ad individuare le azioni più significative da mettere in atto.  L’obiettivo comune è quello di rafforzare la filiera produttiva e contribuire alla migliore pianificazione per l’uso delle risorse degli operatori della filieraha proseguito la CorbelliNel corso del confronto con gli attori della filiera sono emerse diverse proposte di efficientamento della filiera mitilicola, anche l’individuazione delle infrastrutture e dei servizi a terra e a bordo utili al miglioramento della filiera stessa”.  

 

Open Data sul Mar Piccolo Incontro con gli allievi del liceo artistico Calò

Taranto, 4 marzo 2020 – “Mar Piccolo: Bacino di Idee”. È questo il titolo della ricerca che stanno sviluppando gli alunni del liceo artistico Calò nell’ambito del progetto “A Scuola di OpenCoesione”, un percorso didattico innovativo finalizzato a promuovere e sviluppare nelle scuole italiane principi di cittadinanza attiva e consapevole, attraverso attività di ricerca e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici europei e nazionali. “Un percorso di ricerca finalizzato al recupero ambientale di un luogo magico che da secoli ha affascinato studiosi e visitatori” – spiegano gli stessi alunni del Calò intervenuti all’incontro organizzato in occasione della “Settimana dell’Amministrazione Aperta” e con la finalità di promuovere la cittadinanza attiva e lo sviluppo delle competenze digitali, affinché gli studenti diventino cittadini consapevoli e attivi nella partecipazione alla vita pubblica del proprio territorio.

L’entusiasmo dei giovani al progetto di studio e ricerca, e la speranza nella bonifica di Taranto per un futuro sostenibile, sono stati i sentimenti dominanti degli interventi curati dagli alunni – project manager del progetto, portavoce di un lavoro di gruppo che li vede protagonisti di un percorso di approfondimento, conoscenza e crescita. Si è respirata voglia di riscatto nell’aula del liceo di viale Virgilio a Taranto.

La voglia di non arrendersi e di contribuire a migliorare il destino di una città che ancora oggi le classifiche sulla qualità della vita posizionano tra le ultime.

 

 

I tecnici che operano per il Commissario Straordinario, Raffaele Velardo e Stefania Camerlengo, hanno illustrato nel dettaglio gli interventi realizzati per il Mar Piccolo e per il rilancio della città.

 

Dal settembre 2014 – hanno spiegato i tecnici del Commissario Straordinario – a Taranto si sta svolgendo uno dei più complessi e delicati  processi di bonifica e riqualificazione ambientale del sistema bacino, dalle sponde, alle aree contermini, ai fondali, per la prima volata  a livello internazionale”. Si tratta di un intervento ideato e messo a punto dal Commissario di Governo per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli, con l’obiettivo di restituire alla città il suo nucleo fondativo rigenerato.  Un modello innovativo di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione. La metodologia di analisi attuata è stata concettualmente diversa da quelle finora adottata nelle tradizionali caratterizzazioni ambientali condotte in linea con i protocolli tradizionali. Sono stati analizzati tutti i fattori che intervengono nei processi attivi del sistema interrelati fra di loro e finalizzati alla diagnosi, su base quantitativa della pericolosità, della contaminazione del sistema e che indirizzi alla più adeguata e sostenibile gestione del sistema.

 

Operativamente l’intervento sul Mar Piccolo, come hanno illustrato nel dettaglio lo staff del Commissario Corelli, è articolato in ulteriori sottoprogetti (bonifica e riqualificazione ambientale delle sponde e delle aree contermini; rimozione sostenibile e smaltimento dei materiali di natura antropica dal fondale; bonifica degli ordigni e residuati bellici; interventi per la mitigazione degli impatti derivanti dagli scarichi; intervento per l’abbattimento delle fonti di contaminazione provenienti dalla rete idrografica superficiale; intervento per l’abbattimento delle fonti di contaminazione da deflusso delle acque  sotterranee; interventi per il risanamento e/o messa in sicurezza dei sedimenti contaminati; tutela, monitoraggio e traslocazione di specie di interesse conservazionistico; rimozione mercato ittico gallegiante)

 

I tecnici che operano per il Commissario hanno inoltre sottolineato come il percorso di bonifica sia stato preceduto da una lunga e complessa attività di analisi e caratterizzazione del bacino e dei fondali, le campagne di monitoraggio nel corso della quale sono state individuate e censite 180 fonti inquinanti di diversa natura. Sono stati effettuati studi, indagini, adottati modelli  per conoscere le caratteristiche fisico meccaniche per  meglio definire gli interventi più adeguati. I lavori di bonifica del Mar Piccolo, iniziati nel giugno del 2017, rappresentano una operazione significativa a livello nazionale, che porterà complessivamente alla rimozione di oltre 500 corpi antropici (oggetti di diversa natura: auto, scooter, elettrodomestici, reti di pescatori, ordigni e residuati bellici.

 

Nelle operazioni di pulizia  vengono anche impiegati 120 ex lavoratori della società in house della Provincia Taranto Isola Verde, attraverso un accordo di collaborazione tra il Commissario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto la Regione Puglia e il Comune di Taranto che attraverso il progetto “Verde Amico” prevede piani di riqualificazione professionale e ricollocazione dei lavoratori.  Sempre il Commissario ha destinato grande attenzione agli interventi per le Scuole del quartiere Tamburi, non solo quelli strutturali, ma anche quelli rivolti alla diffusione della cultura ambientale e ad una maggiore conoscenza delle ricchezze del territorio. Un lavoro confluito in una pubblicazione, che sarà presentata a breve, e che raccoglie i lavori degli alunni che hanno preso parte al percorso formativo e di educazione ambientale.

 

A margine dell’evento gli allievi del Calò hanno intervistato il gruppo di lavoro del Commissario Straordinario ricevendo risposte, numeri e dati su ogni richiesta di approfondimento e curiosità.

All’incontro sono intervenuti anche Angela Digrandi e Vincenzo Patruno dell’ Istat, Daniela Spera, attivista LegamJonici, il presidente dello Speleo Statte, Bartolo Pontassuglia. I lavori sono stati coordinati dal professore Giorgio Foti, referente del progetto Opencoesione e le conclusioni sono state affidate alla professoressa Maria Teresa Greco

 

Abbiamo accolto con grande piacere l’invito dei professori e degli alunni del liceo Calò – ha detto il Commissario Vera Corbelli, impegnata a Roma per la preparazione delle attività in vista del CIS convocato presso Palazzo Chigi nella giornata di domani. Le scuole e gli alunni sono preziosissimi ha continuato la Corbelli. Da loro proviene una grande energia e una nuova cultura che ci aiuta a cambiare in meglio il futuro di un luogo di straordinaria bellezza e di grandi potenzialità di sviluppo. Attraverso la conoscenza dei fenomeni, lo studio e la ricerca siamo impegnati a costruire un futuro sostenibile

Mar Piccolo, conclusa la valutazione delle offerte della gara. Partenariato Internazionale

Taranto,  29 febbraio 2019  – La Commissione giudicatrice per la gara dedicata al Mar Piccolo (*) ha concluso le operazioni di valutazione delle offerte tecnico-organizzative ed economiche per stilare la graduatoria dei concorrenti che hanno superato il punteggio minimo di 50 punti sulla parte tecnico-organizzativa e con i quali avviare la fase di negoziazione. La commissione ha valutato i plichi contenenti la documentazione amministrativa, l’offerta tecnico-organizzativa e l’offerta economica.  Nei prossimi giorni sarà resa pubblica la graduatoria dei soggetti partecipanti alla gara e qui di seguito riportati in ordine alfabetico.
·      Costituenda ATI con mandataria Consorzio Nazionale Cooperative di Produzione e Lavoro “Ciro Menotti”
·      Costituenda ATI con mandataria Consorzio Stabile ECIT
·      Costituenda ATI con mandataria Decomar Spa
·      Costituenda ATI con mandataria Intercantieri Vittadello Spa
·      Costituenda ATI con mandataria RCM Costruzioni srl
·      Costituenda ATI con mandataria Società Italiana Dragaggi spa
·      Costituenda ATI con mandataria Stone Società cooperativa arl
Le ulteriori fasi da espletare ora sono: la convocazione dei concorrenti per negoziazione sugli aspetti tecnici delle offerte per migliorarne il contenuto, attraverso almeno due incontri con i singoli operatori come previsto dal disciplinare e poi la valutazione delle offerte finali (offerta tecnica migliorativa e offerta contributo economico) dell’operatore economico ai fini di selezionare, secondo i criteri indicati nel disciplinare, i tre concorrenti con i quali stipulare i contratti di dimostrazione tecnologica.
“Per bonificare il  Mar Piccolo che rappresenta un elemento del sistema fisico di grande pregio e nel quale si concentrano aree significativamente compromesse – ha detto il Commissario Straordinario, Vera Corbelli – è stato necessario un approccio innovativo che ha avuto inizio con le attività della approfondita caratterizzazione delle componenti del sistema fisico – ambientale mediante studi multidisciplinari sinergici, volti alla definizione delle caratteristiche fisiche, chimiche, biologiche ed idro – meccaniche da impiegare al fine della modellazione dei processi in atto, della analisi e valutazione degli scenari delle conseguenze ad essi correlati e della definizione delle strategie di mitigazione e progettazione di interventi tecnicamente efficienti, socialmente accettabili e ambientalmente perseguibili. Da qui la necessità di sottoporre a dimostrazione in scala reale le diverse tecnologie individuate quali la bioremediation, il capping e l’ asportazione selettiva mediante la predisposizione di una apposita procedura basata sulla preventiva verifica e validazione in situ dell’efficacia delle tecnologie, nonché delle eventuali proposte migliorative avanzate dai concorrenti, attraverso lo strumento del partenariato per l’innovazione. L’intervento ‘ Partenariato per l’innovazione’  è  parte integrante  del progetto di sistema che ha visto e vede attivati sul Mar Piccolo 11 diverse tipologie di interventi  . Tutti interventi fra loro correlati e che rispondono in maniera sostenibile alle diverse  problematiche quali effetti di cause  molteplici’.
A questo link approfondimenti sugli interventi Mar Piccolo:
* Procedura per l’instaurazione di un partenariato per l’innovazione da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più̀ vantaggiosa per l’Affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva e della realizzazione degli interventi di risanamento ambientale e messa in sicurezza dei sedimenti nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto seno I mediante dimostrazione tecnologica

“Taranto in rosa: Donne per la città” Inaugurazione dell’anno sociale Club per l’Unesco di Taranto e dell’Associazione Marco Motolese

Taranto 19 febbraio – “Taranto in rosa: Donne per la città” è il titolo dell’evento che ha inaugurato l’anno sociale 2020 del Club per l’Unesco di Taranto e dell’Associazione Marco Motolese, presieduta da Carmen Galluzzo Motolese, e che si è si è svolto presso la Biblioteca “Marco Motolese al Quartiere Tamburi.

Protagoniste della serata le donne del fare: professioniste impegnate in vari settori della società civile, del mondo delle istituzioni e dell’associazionismo. Tra queste Antonella Bellomo, già Prefetto di Taranto, Bina Santella, Presidente Tribunale per i Minori di Taranto, Antonella Montanaro, Procuratore della Repubblica per i Minori, Anna Cammalleri, Direttore Generale URS della Puglia, Claudia Sanesi, Segretario generale della Camera di commercio di Taranto, Vera Corbelli, Commissario Straordinario Bonifica Taranto, Rossella Fiore, Dirigente Ufficio Immigrazione della Questura di Taranto, e Beatrice Lucarella, Presidente Sezione Alimentare, Turismo e Cultura Confindustria Taranto e Coordinatrice regionale Fondazione Marisa Bellisario.

In sala numerose donne impegnate nelle Forze Armate e nei vari settori istituzionali della città, del mondo della scuola e del mondo del volontariato.

Introducendo la serata Carmen Galluzzo Motolese ha spiegato che «c’è un forte legame tra i settori e gli ambiti in cui sono state realizzate nel tempo le attività per la comunità del Club per l’UNESCO di Taranto e dell’Associazione Marco Motolese, e quelli che vedono ogni giorno impegnate le donne che sono intervenute alla nostra manifestazione. Come la salvaguardia dell’ambiente, anche con interventi nelle scuole della provincia di Taranto sui cambiamenti climatici e sui parchi e gravine. O come gli interventi con le adozioni a distanza di bimbi di altri paesi o l’adozione in vicinanza di famiglie bisognose, o le borse di studio per premiare studenti particolarmente meritevoli, o le azioni di volontariato presso il Reparto di Pediatra del S.S. Annunziata di Taranto».

«Abbiamo voluto riconoscere le capacità di queste donne che si impegnano nella nostra città – ha poi aggiunto, Carmen Galluzzo Motolese – per sottolineare l’importanza del loro ruolo affinché migliorino sempre più le condizioni di vita del genere femminile. Le donne assumeranno un ruolo di cambiamento sempre più importante nella crescita delle nostre società, tanto che sarà fondamentale riuscire a creare una rete che le veda unite contro ogni pregiudizio».

Il Commissario Straordinario, Vera Corbelli, rispondendo alle domande della giornalista Nicla Pastore, ha rappresentato il suo contributo al cambiamento per la città di Taranto. La Corbelli ha evidenziato il grande lavoro di condivisione con gli attori del territorio per tutte le progettualità di bonifica, ambientalizzazione e rigenerazione che sono state attivate. Ha evidenziato il ruolo di Taranto come città modello e apripista nel campo delle bonifiche, luogo unico al mondo che propone un laboratorio “green”, in scala reale, per la rigenerazione del territorio. Vera Corbelli ha anche sottolineato il ruolo dell’investimento culturale per il cambiamento e non a caso ha parlato dei primi progetti del Commissario attivati proprio per le scuole del Quartiere Tamburi e per i suoi alunni.

Fin dallo scorso anno l’impegno del Club per l’Unesco di Taranto e dell’Associazione Marco Motolese è per l’Agenda 2030 nell’attuazione di diversi obiettivi che tutti i Paesi europei sono chiamati realizzare.  In occasione della inaugurazione dell’anno sociale, in particolare, il Club per l’UNESCO di Taranto e l’Associazione Marco Motolese hanno sottolineato l’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030, che recita di “realizzare l’uguaglianza di genere e migliorare le condizioni di vita delle donne”.

La serata è stata accompagnata dall’ intermezzo musicale della flautista Alma di Gaetano e del chitarrista Ciro Galeone ed è stata condotta da Nicla Pastore.

Bonifica Porto di Taranto, oltre 9 milioni l’importo dell’intervento liquidato ad oggi

Taranto 18 febbraio – “Le pubbliche Amministrazioni dovrebbero porre in essere percorsi di leale collaborazione nell’interesse esclusivo della collettività”, è uno dei passaggi della lettera inviata dal Commissario Corbelli in riscontro alla nota del Dipartimento mobilità e qualità urbana della Regione Puglia dello scorso 11 febbraio 2020.

La lettera di riscontro del Commissario ricorda, punto per punto, l’azione di bonifica dell’area del porto di Taranto e sulla quale si è fatta confusione finanche sul luogo fisico oggetto dell’intervento, diverso dall’area Marechiaro/San Vito, oggi sotto sequestro, e che si trova a 20 Km dalle zone interessate dalla bonifica.

La nota inviata al Commissario dalla Regione Puglia sorprende più volte. In primis perché chiede riscontri su tematiche che dovrebbero essere ampiamente acquisite dal Dipartimento regionale. Temi e progetti più volte oggetto di documentazione, già trasferita o condivisa, e della quale occorre necessariamente aver acquisito conoscenza. Si tratta di atti trasmessi periodicamente alle Amministrazioni che compongono il Tavolo Istituzionale Permanete di Taranto, compresa la Regione Puglia e il Dipartimento mobilità.

La Corbelli nella missiva fa notare che la mancata conoscenza, lettura e approfondimento dei documenti agli atti della Regione Puglia rischia di generare confusione e disorientamento con le notizie che vengono diffuse al riguardo. Non a caso la Corbelli ricorda la Delibera CIPE del 3 agosto 2012, n. 87 “Fondo per lo sviluppo e la coesione – Programmazione regionale delle risorse del FSC a favore del settore ambiente per la manutenzione straordinaria del territorio”, con la quale sono state assegnate, agli interventi di bonifica, programmati nell’ambito del Protocollo di Intesa del 26 luglio 2012, tra le ulteriori risorse, proprio quelle per:

– L’attuazione di interventi programmatici previsti nel protocollo di intesa SIN Taranto per la realizzazione degli interventi di dragaggio e bonifica dei sedimenti nel polo settoriale di Taranto (€ 17.167.413,00; Programmazione risorse regionali residue FSC 2007- 2013). L’area all’interno del Porto di Taranto, ben diversa dalla zona costiera Marechiaro/San Vito che dista circa 20 km e che è oggetto di sequestro. L’intervento rientra nella più ampia azione di “dragaggio di 2,3 Mmc di sedimenti in area polisettoriale e per la realizzazione di un primo lotto della cassa di colmata funzionale all’ampliamento del V sporgente del porto di Taranto” – dell’importo totale pari ad Euro € 83.000.000,00: di cui, appunto, € 17.167.143,00 di competenza del Commissario Straordinario a valere sulle risorse della Delibera CIPE n.87/2012 e la rimanente parte di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale Mar Jonio. Intervento realizzato al fine di attivare un’azione organica, a vantaggio dell’efficienza ed efficacia dell’azione pubblica, dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio, sulla base di un Accordo di Collaborazione ex art. 15 Legge 241/90, stipulato in data 20.02.2015, con il Commissario Straordinario.

Quanto ha speso il Commissario Straordinario? Come è possibile che la Regione Puglia non lo sappia? 

Le liquidazioni effettuate dal Commissario Straordinario all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio di Taranto nell’anno 2018, proprio per l’intervento in parola è stato pari ad Euro 6.886.965,20. Cifre che sono state ricomprese nella domanda di pagamento che la Regione Puglia ha avanzato ai servizi della Commissione Europea, contribuendo in tal modo al conseguimento dei target di spesa dell’Anno 2018 dell’Asse VII del PO FESR Puglia 2014-2020, ed innescando un meccanismo virtuoso di “risorse liberate”, riprogrammabili a beneficio del fabbisogno finanziario delle progettualità d’interesse regionale. Ad oggi l’importo totale liquidato è pari a € 9.274.457,41. E tali informazioni sono state puntualmente trasferite alle sezioni regionali compenti del Dipartimento mobilità della Regione Puglia.

Per l’intervento del molo Polisettoriale del Porto di Taranto il Commissario ha trasferito al all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio di Taranto più di quanto la Regione Puglia abbia trasferito al Commissario. In particolare, per l’intervento di Riconfigurazione della banchina del Molo Polisettoriale del Porto di Taranto, di cui alla delibera CIPE n. 92/2012 (Riprogrammazione fondi delibera 62/2001) sono stati stanziati 35.000.000,00 €.

L’intervento è concluso e collaudato dal 2018 e, finora, la Regione Puglia ha trasferito sulla contabilità speciale del commissario Euro 21.300.000,00.

Per quanto riguarda invece le attività svolte dal Commissario Straordinario nel Mar Grande di Taranto – non previste nel protocollo d’intesa del 2012 ed attuate con fondi trasferiti direttamente dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare sulla contabilità speciale intestata a questo Commissario Straordinario – si specifica, come puntualmente descritto nelle relazioni di aggiornamento inviate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a tutti i Dicasteri competenti ed anche alla Regione Puglia, che esse hanno riguardato esclusivamente il corpo idrico e, quindi, nulla hanno a che vedere con le aree costiere del Mar Grande. Non si comprende quale sia la connessione tra la problematica del sequestro dell’area in oggetto con l’eventuale necessità di sottoporre il programma di misure, a medio e lungo termine, per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’intera area di Taranto alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), comprensiva di Valutazione d’Incidenza Ambientale. La questione è già stata oggetto di specifico incontro presso la Direzione competente del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al quale ha partecipato anche il Direttore Generale del Dipartimento per la mobilità della Regione Puglia e tutti i Dirigenti delle Sezioni regionali competenti. Succede spesso che il Dipartimento mobilità e qualità urbana della Regione Puglia confonda o non conosca i compiti del Commissario Straordinario che riguardano l’attuazione degli interventi di cui D.L. 129/2012, convertito in Legge 171/2012, oltreché la predisposizione del Programma di Misure di cui all’art. 6 del D.L. 1/2015 convertito, con modificazioni, dalla Legge 4 marzo 2015 n.20, e che tutte le somme stanziate dalle suddette disposizioni normative, come riportato nei monitoraggi trimestrali trasmessi al Tavolo Istituzionale Permanente, sono state impegnate ed in gran parte liquidate.

 Scheda sintesi intervento Porto di Taranto 

  1. Intervento per il dragaggio di 2,3 Mm3 di sedimenti in area molo Polisettoriale e per la realizzazione dì un primo lotto della cassa dì colmata funzionale all’ampliamento del V sporgente del porto di Taranto (Importo totale intervento € 83.000.000,00; la rimanente parte rispetto alla quota del CS –€ 17.167.143,00 quota CS- è a carico dell’Autorità di Sistema Portuale Mar Jonio)
  2. COMPLETATO Progetto Esecutivo approvato in data 24.01.2017.
  3. CONSEGNA, in data 25.01.2017, del monitoraggio ante-operam e della cantierizzazione; TERMINATE le attività di cantierizzazione e di bonifica da ordigni bellici, terminato il monitoraggio ante-operam, condiviso con ARPA.
  4. ESEGUITO campo prove per verificare i requisiti di permeabilità pari a 1,0 x 10–9m/s del marginamento; I lavori sono stati parzialmente sospesi a causa della crisi finanziaria della ditta esecutrice (Astaldi S.p.A.) in procedura di concordato preventivo in continuità. Allo stato attuale è stato fornito nuovo cronoprogramma delle attività dall’impresa esecutrice al fine di garantire l’operatività del cantiere in relazione alle problematiche tecniche, ambientali e contrattuali emergenti. Le attività dovranno terminare entro gennaio 2020.
  5. APPROVATA la perizia di variante n.2 relativa alla conterminazione a terra e sono ripresi i lavori come da contratto. IN CORSO lavori per l’esecuzione del barrieramento della cassa di colmata.
  6. ESEGUITO IL 30% DEI LAVORI
  1. Riqualificazione del molo Polisettoriale del Porto di Taranto – Ammodernamento della banchina di ormeggio– Intervento completato (Importo totale intervento € 75.000.000,00; la rimanente parte rispetto alla quota del CS – € 35.000.000 quota CS – è a carico dell’Autorità di Sistema Portuale Mar Jonio) Pagato 25.154.959,06 €.

Bonifica di Taranto, al via i lavori dell’Osservatorio Galene (23 gennaio 2020) | Le interviste

 

Intervista a Vera Corbelli

 

L’Osservatorio, fortemente voluto dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto e per l’attuazione degli interventi di bonifica e rigenerazione dell’Area Vasta di Taranto è costituito da 31 soggetti sottoscrittori. L’Osservatorio è uno strumento tecnico, ma anche un luogo (virtuale) di incontro e di confronto per i diversi attori sociali, altamente qualificato e partecipato, punto di riferimento per Istituzioni, Enti pubblici e privati, mitilicoltori, imprenditori, associazioni e per tutti i soggetti interessati all’azione di valorizzazione e riqualificazione del Mar Piccolo di Taranto, secondo un nuovo approccio metodologico che consente di leggere efficacemente la complessità della realtà ambientale-sociale-economica, superando la tradizionale visione settoriale dei problemi.L’Osservatorio Galene, sarà impegnato nella valorizzazione e sostenibilità del sistema Mar Piccolo partendo da quanto già progettato, realizzato ed in fase di esecuzione da parte del Governo, attraverso il Commissario Straordinario.

 


Intervista a ANTONELLO CASSALIA


Intervista a CLAUDIA SANESI


Intervista a DEMETRIO MARTINO



Intervista a COSIMO BISIGNANO


Intervista a LEONARDO GIANGRANDE


 

Intervista a MARIO IMPERATRICE


Intervista a ANGELO TURSI


Intervista a VITO URICCHIO

Bonifica di Taranto, Cimitero di San Brunone: affidamento dei lavori alla CISA spa Il decreto del Commissario in esecuzione della sentenza del Tar Puglia, Lecce

Taranto, 29 gennaio 2020   –  Con decreto n. 5 del 27 gennaio del Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto,  in esecuzione della sentenza del Tar Puglia/ Lecce, non sospesa dal Consiglio di Stato, sono stati affidati alla CISA spa i lavori per la bonifica delle aree non pavimentate del Cimitero San Brunone, nel comune di Taranto.  Con il decreto inoltre si autorizzano il RUP e il Direttore dei Lavori a predispose tutti gli atti necessari al fine di procedere nel minor tempo possibile all’inizio dei lavori, ivi inclusa l’esecuzione anticipata.

La gara era stata pubblicata nel novembre del 2018 ed i lavori erano stati aggiudicati a maggio del 2019 dal Commissario Straordinario stesso che ha svolto anche la funzione di stazione appaltante, (decreto di aggiudicazione n. 156 del 14.05.19), all’ A.T.I. CO.GE.A. Impresit s.r.l. – Tecnobuilding s.r.l.S&C Costruzioni s.r.l. – Impresa Parisi, Scavi e Costruzioni di Parisi Angelo,  con contestuale autorizzazione all’esecuzione anticipata del contratto.

A seguito dell’impugnazione dell’aggiudicazione da parte della terza classificata, CISA S.p.A, innanzi al TAR Puglia / Lecce, che ha sostenuto fatti riguardanti la mandante dell’A.T.I aggiudicataria, e le ditte mandataria e mandante dell’ A.T.I seconda classificata, fatti non rilevabili dagli atti esaminati dalla commissione giudicatrice del bando di gara, il Commissario Straordinario, ha ritenuto opportuno disporre la sospensione dei lavori avvenuta il 24 giugno dello scorso anno.

La decisione di sospensione è scaturita anche dalla opportunità di evitare di dover sostenere ulteriori spese per l’eventuale esecuzione anticipata di lavori o di opere di cantierizzazione. Con sentenza n. 1546/2019 il Tar Puglia – Lecce ha accolto il ricorso di Cisa s.p.a. e, per l’effetto ha annullato l’aggiudicazione in favore dell’A.T.I. CO.GE.A.  Il Responsabile Unico del Procedimento, come previsto dalle normative vigenti, ha provveduto ad inoltrare la dovuta segnalazione all’ANAC.

L’Associazione Temporanea d’Imprese CO.GE.A. Impresit s.r.l. / Tecnobuilding s.r.l. / S&C Costruzioni s.r.l. / Impresa Parisi, Scavi e costruzioni di Parisi Angelo ha proposto  appello avverso la suddetta sentenza del TAR Puglia, con richiesta di sospensiva del provvedimento impugnatoL’importo dell’attività a base d’asta previsto da bando ammonta a  € 6.127.022,20 oltre IVA e la durata di esecuzione dei lavori è stimata in 540 giorni. L’affidamento a CISA S.p.A, avviene per l’importo complessivo di € 5.562.326,98 oltre IVA, al netto del ribasso sull’importo a base d’asta del 7,76 % e compresi gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.

Il RUP del provvedimento ed il Direttore dei lavori devono ora procedere alla quantificazione del lavoro svolto fin qui dal precedente soggetto affidatario della gara, per poi giungere alla liquidazione delle spettanze e consentire l’accesso al cantiere dell’affidataria subentrata per effetto della sentenza del TAR, la Cisa Spa.

Qui il link al decreto pubblicato il 28 gennaio 2020 con tutti i dettagli.

Info Intervento bonifica Cimitero

L’intervento, condiviso con il Comune di Taranto, il cui progetto di fattibilità tecnico-economica, è stato elaborato interamente all’interno dell’amministrazione da un gruppo di tecnici individuato dal Commissario Straordinario nell’ambito dei dipendenti pubblici che compongono lo staff di supporto (ciò ha consentito di diminuire notevolmente i tempi ed i costi per le varie fasi di progettazioni)

Il progetto ha un importo totale pari a euro 13.693.169,78, di cui euro 6.127.022,20 per i lavori;  euro 4.653.051 per oneri a discarica e euro 2.913.096,22 per somme a disposizione e  prevede la:

  • Rimozione del terreno e successivo rinterro con materiale proveniente da cave e sistemazione delle fosse mediante lastre per i campi di inumazione n. 9, 15, 20, 29 e in parte il campo 36 destinato alle salme di età inferiore ai 10 anni;
  • Rimozione del terreno e successiva sistemazione previa realizzazione di capping e stesa di un tappeto verde nei campi di inumazione n. 19, 28, 36;
  • Rimozione del terreno e successiva sistemazione mediante intervento di capping per alcune aree adibite ad aiuole;
  • Realizzazione di un sistema di smaltimento delle acque meteoriche in sostituzione di quello attualmente esistente nella zona a servizio dei campi di inumazione oggetto di bonifica.

La zona oggetto di intervento comprende tutta l’area del cimitero urbano San Brunone, ha una estensione complessiva di ca. 181.000 mq e presenta aree non pavimentate (aiuole e campi di inumazione), aree pavimentate (viali) e aree edificate (gallerie e ossari comunali, cappelle sociali). Le analisi sui terreni hanno evidenziato un inquinamento profondo. Le attività di inumazione hanno difatti provocato una continua rimozione del terreno portando lo strato superficiale inquinato anche molto più basso, sino a due metri. Il Commissario Straordinario, con la collaborazione del Comune di Taranto, ha operato analizzando i terreni in profondità, ha ridotto i campi di inumazione da 7 a 5 e ha realizzato il rifacimento della rete di drenaggio delle acque. In poco più di due anni si è riusciti a completare tutte le indagini ed i rilievi necessari alla costruzione di un accurato quadro conoscitivo, a scegliere la migliore soluzione progettuale, a sviluppare tutte e tre le fasi di progettazione (fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva), ad acquisire tutti i pareri (compreso quello afferente alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto che ha richiesto un costante confronto e partecipazione al fine di “armonizzare” le esigenze di bonifica con la tutela del sistema ambientale e del patrimonio monumentale), a concludere le operazioni di verifica e validazione nonché avviare le operazioni per l’affidamento dei lavori.

L’intervento di bonifica del cimitero consentirà il prosieguo della pratica dell’inumazione garantendo la sicurezza per i lavoratori ed i visitatori del cimitero; particolare importanza riveste anche l’efficientamento del sistema fognario del cimitero oramai poco funzionante. Si tratta, quindi, di un’azione organica che ha sia l’obiettivo di bonificare le aree inquinate, sia la realizzazione di tutti quegli interventi necessari a ridare alla città di Taranto un adeguato cimitero monumentale.

Osservatorio Galene, nominati il Presidente e due vice Presidenti 

Taranto 23 gennaio – La prima Assemblea Ordinaria, riunitasi oggi presso la Prefettura di Taranto, alla presenza  del prefetto Demetrio Martino e presieduta dal Commissario Straordinario alle bonifiche la dott.ssa Vera Corbelli, ha designato all’unanimità presidente dell’Osservatorio Leonardo Giangrande, già Presidente di Confcommercio Taranto, mentre Fabio Millarte del WWF e Cosimo Bisignano di LEGACOOP Agroalimentare sono stati eletti vicepresidenti.

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L’Osservatorio, fortemente voluto dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto e per l’attuazione degli interventi di bonifica e rigenerazione dell’Area Vasta di Taranto è costituito da 31 soggetti sottoscrittori, che sin dalla prossima seduta si organizzeranno in gruppi di lavoro per  confrontarsi su singole tematiche (gestione integrata delle zone costiere; filiera produttiva legata all’economia del mare; turismo e attività sportive; portualità, logistica e trasporti; biotecnologie e sicurezza e legalità).

L’Osservatorio è uno strumento tecnico, ma anche un luogo (virtuale) di incontro e di confronto per i diversi attori sociali, altamente qualificato e partecipato, punto di riferimento per Istituzioni, Enti pubblici e privati, mitilicoltori, imprenditori, associazioni e per tutti i soggetti interessati all’azione di valorizzazione e riqualificazione del Mar Piccolo di Taranto, secondo un nuovo approccio metodologico che consente di leggere efficacemente la complessità della realtà ambientale-sociale-economica, superando la tradizionale visione settoriale dei problemi.

L’Osservatorio Galene, sarà impegnato nella valorizzazione e sostenibilità del sistema Mar Piccolo partendo da quanto già progettato, realizzato ed in fase di esecuzione da parte del Governo, attraverso il Commissario Straordinario. Le attività dell’Osservatorio concorreranno all’attuazione del laboratorio Taranto scala 1.1 declinato già da qualche anno e che ha dato ad oggi risultati significativi in termini di ambientalizzazione e rigenerazione del sistema Mar piccolo, dell’aree tarantine e dei suoi territori.

Il Prefetto ha salutato l’assemblea, plaudendo all’iniziativa e sottolineando il ruolo significativo della partecipazione della società ai processi di trasformazione e valorizzazione territoriali, particolarmente sentiti in questo momento per l’area tarantina. Il Prefetto ha, esortato i presenti a fare sintesi per il raggiungimento di obiettivi prefissati, al fine di ottimizzare il percorso virtuoso intrapreso. “La prima assemblea ordinaria ha rappresentato un momento importante, un ulteriore passo in avanti in quel percorso condiviso e sinergico che insieme agli attori del territorio, abbiamo messo in campo per Taranto” ha detto il Commissario Straordinario, Vera Corbelli, congratulandosi con il neo Presidente dell’Osservatorio. Un organismo partecipato che ha visto protagonisti indiscussi esponenti della società civile, del mondo scientifico ed operatori economici che, insieme ai rappresentanti delle istituzioni cittadine, si sono confrontati e si confronteranno su tematiche di estremo interesse per il territorio di Taranto. In una nuova prospettiva le istituzioni, ognuno per il proprio ruolo, si sono messe a disposizione della collettività tarantina per dare massima attenzione all’ecosistema del Mar Piccolo di Taranto perché grande è la sua bellezza ed uniche sono le sue peculiarità, il cui bacino è anche fonte di reddito per tante famiglie che operano nella mitilicoltura, con significativa valenza sociale, economica e culturale.

L’Osservatorio dovrà essere a uso e consumo degli attori del territorio, che certamente supporterà una programmazione condivisa e sostenibile. Trovare una strada attraverso cui perseguire lo sviluppo sostenibile di questa città non può non richiedere un’associazione di prospettive, di conoscenze e di risorse diverse. Nessun soggetto individualmente, nessuna organizzazione da sola e nemmeno un singolo segmento della società globale è in grado, agendo da sé, di identificare ed implementare le soluzioni alle grandi sfide che l’umanità oggi si trova a fronteggiare. Non si può prescindere dai punti di vista degli stakeholder nei processi decisionali, perché solo ciò ci permetterà di raggiungere obiettivi importanti, come indicatoci anche dalla Comunità Europea”.Tutti i partecipanti hanno condiviso l’assoluta necessità di fare sinergia, convinti cosi di poter dare una risposta sempre più concreta a quel cambio di paradigma più volte invocato per il rilancio di Taranto, cuore del mediterraneo.