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PROGRAMMA DI MISURE A MEDIO E LUNGO TERMINE

Nell’ambito delle azioni connesse al “Programma di Misure a medio e lungo termine” (Legge 4 marzo 2015 n. 20) lo scrivente Commissario Straordinario ha in corso una serie di attività miranti all’acquisizione degli elementi di base inerenti il sistema delle pressioni e dei relativi impatti nell’area di Taranto dichiarata ad elevato rischio di crisi ambientale (comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola, Statte e Taranto).

In particolare lo stesso Commissario Straordinario ha avviato, con il supporto del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, del Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari “Aldo Moro” e dell’Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA) di Bari indagini innovative al fine di definire una quadro generale sulla potenziale contaminazione di alcuni siti ricadenti nell’Area di crisi ambientale in argomento.

A tal proposito, il prossimo 14 dicembre sarà avviata una campagna di prelievi ed indagini in oltre 1000 siti. In particolare, nella prima fase saranno prelevati, in n. 214 siti che ricadono nei comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola, Statte e Taranto, n. 2 campioni per sito a due profondità (0-20 cm e 20-40 cm) per un numero totale di 500 campioni di terreno.

I campionamenti in aree di proprietà privata saranno effettuati nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 17.00; il Commissario Straordinario ha emanato specifico

dello stesso Commissario Straordinario, all’albo pretorio dei comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola, Massafra, Statte e Taranto, nonché data comunicazione dello stesso a S.E. Prefetto e al Sig. Questore di Taranto.

MEZZOGIORNO: PUNTARE SULL’AMBIENTE PER L’ATTUAZIONE DEL DECRETO SUD. IL MODELLO DELLA BONIFICA DI TARANTO

La proposta del Commissario di Governo per Taranto Vera Corbelli alla XVII edizione di “Donna, Economia e Potere”, l’evento annuale della Fondazione Bellisario

Il rilancio del Mezzogiorno passa attraverso la capacità di mettere l’ambiente al centro delle politiche e di una nuova strategia di sviluppo nonché per una stretta cooperazione inter-istituzionale”. È quanto ha sostenuto Vera Corbelli, Commissario di governo per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione della città di Taranto intervenendo a Bari alla XVII edizione di “Donna, Economia e Potere”, l’evento annuale della Fondazione Bellisario.

La nostra vera, grande, risorsa è l’ambiente, inteso come ecosistema di tutte le risorse del territorio, quelle naturali, antropiche ed infrastrutturali, come i Porti ma oggi anche le reti telematiche, quelle economiche e quelle culturali, come il patrimonio archeologico ed il bene/museo, e poi quelle storiche e sociali” – continua Corbelli argomentando la sua tesi – “oggi abbiamo vari e mirati strumenti tra cui quelli previsti dal Decreto Sud, come i Patti per lo sviluppo e le ZES. Proprio l’istituzione delle ZES rappresentano l’occasione, tanto attesa, perché i porti del Sud Italia sviluppino la loro naturale vocazione ad essere “porta” sul Mediterraneo: per i traffici sud-nord Europa, ma anche da quest’ultima verso Africa ed Oriente e viceversa. Lo sa l’Italia ma lo sa anche l’Europa che, da tempo, ha collocato 5 dei porti che potranno divenire ZES (Napoli, Bari, Taranto, Gioia Tauro e Palermo) tra i terminali del corridoio TEN-t più lungo, quello scandinavo-mediterraneo che attraversa il nostro Paese da Nord a Sud”.

Le riflessioni della Corbelli scaturiscono dall’esperienza di Taranto, dove, dal 2014, ha messo a punto e sta attuando il piano di bonifica dell’Area vasta, il territorio che oltre alla città capoluogo include i comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte. In questo territorio martoriato, non solo dalla presenza dell’Ilva, considerato tra i più belli d’Italia, ma anche tra i più compromessi d’Europa, la geologa sta sperimentando con successo un nuovo modello di pianificazione strategica e territoriale per il trattamento delle aree di grave crisi ambientale, riportando al centro dell’azione proprio l’ambiente e le persone che ci vivono e lavorano.

Sin dalle prime iniziative messe in campo per la Bonifica, il Commissario di Governo ha puntato a coinvolgere i diversi attori del territorio attivando ben 27 accordi di collaborazione istituzionale, che con il coinvolgimento di associazioni di categoria, imprese e terzo settore superano i 50. L’ultimo, qualche giorno fa, con il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, MArTa, firmato con la Direttrice Eva Degl’Innocenti alla presenza del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, per avviare un programma di attività finalizzato alla conoscenza e alla diffusione del processo di riqualificazione ambientale e allo stesso tempo alla valorizzazione del sistema culturale in una prospettiva di “sviluppo e crescita intelligente” che vede la cultura quale motore di sviluppo culturale, turistico ed economico ed elemento di base per la rigenerazione socio-culturale e territoriale.

L’idea della Corbelli è che “Taranto possa rappresentare, a livello regionale, nazionale ed internazionale, l’esempio di come un tessuto sociale-territoriale, soggetto ad elevate pressioni industriali e produttive (come molte altre città italiane), che nel tempo hanno prodotto una crisi ambientale di ampie proporzioni possa rigenerarsi attraverso un percorso a 360 gradi che vede consapevolmente coinvolta la collettività, la comunità scientifica, il sistema industriale e intellettuale”.

Insomma una nuova idea di sviluppo che ha al centro l’ambiente e non solo gli asset economici tradizionali. Ambiente, peraltro, che gioca un ruolo sempre più determinante proprio nelle politiche economiche attraverso i comportamenti delle persone che lo vivono e ne determinano il futuro, come si evince anche dagli studi del Premio Nobel per l’Economia 2017, Richard H. Thaler.

Un approccio che trova riscontro nei dati resi noti dalla Fondazione Bellisario a Bari, secondo cui il minore impatto del programma “Industria 4.0” su PIL e la produttività del Mezzogiorno sta a indicare che la principale leva nazionale di politica industriale è da sola insufficiente per sostenerne l’ammodernamento produttivo. Occorre pertanto adottare una strategia generale che può partire dal dotarsi di una leva di forte attrazione d’investimenti esterni (come le Zone Economiche Speciali) e dall’agire sul contesto, attraverso il rilancio degli investimenti pubblici nell’area.

Proprio ciò che sta avvenendo a Taranto, dove il Commissario di Governo sta portando avanti il piano di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione ambientale non solo per rimuovere o mitigare gli impatti e le pressioni inquinanti (approccio tradizionale alla bonifiche) ma attivando le energie positive del territorio con una prospettiva nuova, quella della rigenerazione urbana e sociale.

ACCORDO TRA IL COMMISSARIO E IL MARTA PER PROGRAMMA CONGIUNTO DI ATTIVITÀ SU AMBIENTE E CULTURA

Alla presenza del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, il Commissario per la bonifica e la direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA hanno firmato un accordo per un programma di azioni di valorizzazione culturale dell’Area vasta nell’ambito del piano di riqualificazione e rigenerazione dell’area di crisi ambientale.

La cultura e la valorizzazione delle risorse, dei beni culturali del territorio e del paesaggio culturale, la bonifica, la riqualificazione della città di Taranto e l’inclusione sociale rappresentano elementi forti e significativi per una crescita sostenibile dell’area di crisi ambientale. Ne sono convinte il Commissario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli, e la Direttrice del Museo Nazionale Archeologico di Taranto – MArTA, Eva Degl’Innocenti, che oggi hanno firmato, alla presenza del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, un accordo di collaborazione per avviare un programma di attività finalizzato alla conoscenza e alla diffusione del processo di riqualificazione ambientale e allo stesso tempo alla valorizzazione del sistema culturale in una prospettiva di “sviluppo e crescita intelligente” che vede la cultura quale motore di sviluppo culturale, turistico ed economico ed elemento di base per la rigenerazione socio-culturale e territoriale.

Un percorso articolato, quello ipotizzato dai due Enti, che ha l’obiettivo di “rafforzare la conoscenza” del territorio delle comunità locali tramite la riappropriazione della propria identità, l’inclusione sociale e la progettazione integrata, innanzitutto, ma anche di un pubblico nazionale e internazionale che può essere attratto dal significativo patrimonio di eccellenze culturali, naturalistiche e ambientali.

Una strategia di azioni il cui obiettivo è di riportare ad “eccellenza” il rilevante patrimonio ambientale e culturale dell’area di crisi ambientale anche attraverso quelle che sono ad oggi le “testimonianze” archeologiche conservate e valorizzate presso il MArTA; e nel contempo integrare sapientemente questi valori con quelle aree compromesse ed attualmente in fase di recupero che sono state, a loro volta, propulsori di sviluppo e custodi iniziali di ricchezza territoriale.

Dinamica questa che, auspicano i firmatari dell’intesa, possa dare vita ad un’ ”osmosi temporale –spaziale di ricchezza” talmente feconda da essere proiettata nel prossimo futuro quale “sinonimo di crescita sociale e di sviluppo sostenibile”.

L’accordo s’inserisce nell’ambito del progetto ACTORS Italia (Attrattori Culturali per il Turismo nelle Regioni del Sud Italia) che ha individuato Taranto e il suo Museo Archeologico Nazionale MArTA come area pilota e attrattore culturale per la Puglia. Una scelta dettata dalla grave situazione ambientale ed occupazionale che interessa la città e che impone un ripensamento del modello di sviluppo sino ad ora perseguito, che ponga la cultura alla base di nuovi scenari di sviluppo locale; allo stesso tempo fa parte della pianificazione dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale che vede la difesa, la tutela e la gestione delle risorse acqua suolo e di tutto il territorio interessato quale “asse portante” di uno sviluppo sostenibile inclusivo e partecipato, i cui valori culturali ed ambientali contribuiscono a costruire una sana e rispettosa economia.

 

Vera Corbelli riconfermata Commissario per la bonifica di Taranto

Un impulso a proseguire nel completamento del percorso di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione della città

La Geologa Vera Corbelli è stata riconfermata Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto.

Alla guida della struttura di Governo dal 2014, a cui è stata nominata per fronteggiare e superare le gravi situazioni di criticità ambientale e sanitaria del Sito di Interesse Nazionale di Taranto (SIN), in questi 3 anni, ha messo in campo diversi e significativi interventi affinché “questa Città possa rappresentare, a livello regionale, nazionale ed internazionale, l’esempio di come un tessuto sociale-territoriale, soggetto ad elevate pressioni industriali e produttive, che nel tempo hanno prodotto una crisi ambientale di ampie proporzioni possa rigenerarsi attraverso un percorso a 360 gradi che vede, consapevolmente, coinvolta la collettività, la comunità scientifica, il sistema industriale e intellettuale; Taranto la città ecosostenibile”

La riconferma di Vera Corbelli, che porta la firma del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, è un impulso a proseguire nel completamento del percorso di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione della città. Negli ultimi 3 anni sono stati raggiunti importanti risultati, come il completamento della messa in sicurezza, riqualificazione ed efficientamento energetico degli edifici scolastici degli Istituti “Deledda”, “Vico”, “De Carolis”, “Giusti” e “Gabelli” del Quartiere Tamburi; si è conclusa la prima fase della bonifica e messa in sicurezza del sito ex- Cemerad di Statte, dove il 16 maggio 2017 sono iniziati i lavori di rimozione e allontanamento dei primi 86 fusti radioattivi dei 16mila fusti contenenti materiale pericoloso, che sarà completata entro giugno 2018; l’avvio della bonifica e riqualificazione ambientale de bacino, delle sponde e delle aree contermini del I seno del Mar piccolo, un intervento significativo e allo stesso tempo complesso e delicato (completato al 50%) con l’obiettivo di restituire alla città il suo nucleo fondativo. La città di Taranto, infatti, è nata e si è sviluppata attorno al Mar piccolo, uno degli ecosistemi ambientali più interessanti al mondo, ma anche uno dei più inquinati.

Gli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’Area vasta di Taranto (che oltre la Città include i Comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte) attuati finora o in fase di completamento hanno dato inizio ad un grande processo di rigenerazione del territorio che sta sancendo la rinascita di Taranto”, afferma Vera Corbelli.

 

Commissione Parlamentare rifiuti: la bonifica di Taranto a buon punto

25 maggio 2017:

Una delegazione della Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti presieduta dall’On. Bratti ha effettuato un sopralluogo nelle aree interessate dalla bonifica e un’audizione del Commissario Straordinario dott.ssa Vera Corbelli

“Tutto si sta muovendo. Non si e’ fermi, tante cose sono state fatte, non e’ che si sia finito, certo, ma siamo senz’altro ad un inizio avanzato”. È sintetizzata in queste parole del Presidente, On. Alessandro Bratti, la visita della Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati (http://www.camera.it/leg17/436?shadow_organo_parlamentare=2468). La Commissione Parlamentare, composta da quindici senatori e quindici deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, è un organismo bicamerale chiamato a svolgere indagini atte a fare luce sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, sulle organizzazioni in esse coinvolte o ad esse comunque collegate, sui loro assetti societari e sul ruolo svolto dalla criminalità organizzata, nonché verificare la corretta attuazione della normativa vigente in materia di gestione dei rifiuti pericolosi e della loro puntuale e precisa caratterizzazione e classificazione e svolgere indagini atte ad accertare eventuali attività illecite connesse a tale gestione e anche verificare l’eventuale sussistenza di attivita’ illecit relative ai siti inquinati nel territorio nazionale e alle attività di bonifica, nonchè alla gestione dei rifiuti radioattivi.

Il sopralluogo è cominciato dal sito ex-Cemerad, dove da una settimana sono iniziate le operazioni di rimozione e allontanamento di circa 16.500 fusti contenenti materiale radioattivo. “Abbiamo riscontrato la qualità del lavoro compiuto – commenta Bratti – da fuori sembra facile, ma vedendo poi l’interno ci si rende conto della difficoltà nel bonificare quell’area. È positivo quindi il giudizio sul lavoro visto, che è stato effettuato a regola d’arte e con personale professionale e di qualità. Adesso bisogna mantenere il calendario che il Commissario alla bonifica ha previsto, sapendo però che i primi 86 fusti radioattivi, quelli più pericolosi, sono stati portati via nei giorni scorsi. Hanno agito bene il prefetto di Taranto, il commissario Vera Corbelli, la Sogin e l’Ispra”.

La delegazione composta dal Presidente on. Bratti dai senatori Laura Puppato (Pd) e Pietro Iurlaro (Ala) e dal deputato Alberto Zolezzi (M5S), oltre ad uno staff di funzionari e consulenti si è spostata sul Mar Piccolo, dove è in corso uno dei più complessi e articolati interventi di bonifica mai realizzati in Italia.

“L’auspicio che esprimiamo dopo i sopralluoghi – ha commentato Bratti – è che tutto adesso proceda con rapidità. D’altra parte a Taranto si sta aggredendo un problema ambientale che non è mica da poco. Non è che ci siano tante situazioni di questo genere. Si stanno quindi sperimentando delle soluzioni e degli interventi attraverso un lavoro non banale”.

Ex CEMERAD: conclusa la prima fase di rimozione dei fusti radioattivi

23 maggio 2017:

Con la prima fase dei lavori e la sua conclusione positiva prende il via anche il cronoprogramma per la rimozione e l’allontanamento di tutti i rifiuti radioattivi dal deposito ex Cemerad, circa 16.500 entro maggio 2018.

“Da oggi la Città di Taranto inizia ad essere libera dai rifiuti radioattivi, un altro passo avanti verso la piena rigenerazione di questi splendidi luoghi” – afferma il Commissario Straordinario dott.ssa Vera Corbelli – “Sono davvero soddisfatta di questo risultato frutto di una forte sinergia e collaborazione interistituzionale”.

Con l’arrivo presso l’impianto nucleare della Nucleco spa di Casaccia- Roma del mezzo speciale, contenente gli 86 fusti radioattivi dal deposito ex-Cemerad di Statte (Taranto), infatti, può dirsi conclusa la prima e delicatissima fase di rimozione e allontanamento dei rifiuti cominciata il 18 maggio, che ha già consentito di ridurre notevolmente la radioattività presente nel sito.

I lavori di rimozione e allontanamento sono stati resi possibili in seguito ad un accordo di collaborazione che il Commissario Straordinario ha affidato il 13 aprile scorso al Gruppo Sogin (Società Gestione Impianti Nucleari), di cui fa parte la Nucleco, il servizio di trasporto, caratterizzazione e smaltimento dei rifiuti presenti nel deposito ex Cemerad, nel rispetto di quanto fissato dalla norma L.17del 27/2/17.

“Desidero ringraziare S.E. il Prefetto di Taranto dott. Cafagna, gli Enti e le Amministrazioni coinvolte nonché le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto, molto complesso ed articolato, i cui risultati sono frutto di un’azione sinergica e collaborativa, condotta, pur nella distinzione fra ruoli e competenze, nell’ottica di garantire la sicurezza del territorio, priorità assoluta per qualsiasi società civile. Voglio anche complimentarmi con il personale della Sogin, della Nucleco, della società di trasporto e quella di vigilanza del sito, che con il coordinamento del gruppo commissariale e la supervisione di ISPRA, hanno contribuito, con indiscussa professionalità, alla perfetta riuscita dell’operazione, vista la delicatezza dell’intervento e l’esigenza di tutelare la incolumità dei cittadini e degli stessi operatori. Il lavoro di tutte queste persone ha impresso una decisa accelerazione per risolvere in maniera definitiva un’emergenza che il territorio tarantino vive da circa 15 anni”.

Con la prima fase dei lavori e la sua conclusione positiva prende il via anche il cronoprogramma per la rimozione e l’allontanamento di tutti i rifiuti radioattivi, circa 16.500 entro maggio 2018. Per dicembre del prossimo anno, previa bonifica, è previsto anche il rilascio dei locali e delle aree prive di vincoli radiologici.

Le stesse società provvederanno all’allontanamento di tutti i rifiuti radioattivi presenti nel sito, circa 16.500, entro maggio 2018 mentre, previa bonifica, per dicembre 2018 è programmato il rilascio dei locali e delle aree prive di vincoli radiologici.

TARANTO: NUOVO IMPULSO AL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE

18 maggio 2017:

Dal Ministro De Vincenti apprezzamento per il lavoro fatto dal Commissario Vera Corbelli

“Oggi è un giorno importante per Taranto perché dalla visita e dall’apprezzamento del Ministro per il Mezzogiorno De Vincenti al lavoro svolto giunge rinnovato impulso a proseguire nel percorso di bonifica e riqualificazione del territorio” – lo afferma il Commissario Straordinario Vera Corbelli a margine dei sopralluoghi effettuati con il Ministro nelle scuole del Quartiere Tamburi, sul Mar Piccolo, al Porto e nel sito ex-Cemerad.

“Gli interventi attuati e quelli in itinere” – Continua Corbelli – hanno dato il via a un nuovo corso per l’Area di Crisi Ambientale e segnano una tappa importante nel progetto di rigenerazione ambientale; tutte le azioni di bonifica sono finalizzate a diminuire le pressioni e gli impatti sul territorio e, dunque, anche sulla popolazione”. Il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Prof. Claudio De Vincenti appena arrivato in città, accompagnato dal Prefetto dott. Cafagna e dal Commissario Corbelli ed accolto dalle Autorità civili e militari, ha subito voluto visitare le scuole del Quartiere Tamburi, dove ha potuto constatare il completamento della messa in sicurezza, riqualificazione ed efficientamento energetico degli edifici scolastici degli Istituti “Deledda”, “Vico”, “De Carolis”, “Giusti” e “Gabelli”.

Alla presenza del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, dott.ssa Anna Cammalleri, del dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, delle Dirigenti Scolastiche Scalera e Scorza, di docenti e bambini; il Ministro ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto dal Commissario Straordinario nell’intervento che ha segnato l’avvio del progetto di bonifica e riqualificazione e si è anche complimentato con la comunità scolastica tutta per l’impegno che sta spendendo, con grande spirito collaborativo, nel percorso di rigenerazione. “Il mio cuore si riempie di gioia nel vedere i bambini così felici in un ambiente così bello” ha affermato il Ministro in un clima festoso.

De Vincenti con la Corbelli si è, poi, recato presso la banchina Carrieri nell’Arsenale Militare, dove è approntato il cantiere per l’attività di rimozione degli ingombranti del primo seno (marine litter) dove ha trovato ad accoglierlo l’Ammiraglio SQ Serra ed altre Autorità miltari. La visita è proseguita sulla marina del I seno del Mar Piccolo dove è in corso uno dei più complessi e delicati interventi di bonifica e riqualificazione ambientale delle sponde e delle aree contermini (completato al 50%) con l’obiettivo di restituire alla città il suo nucleo fondativo. La città di Taranto, infatti, è nata e si è sviluppata attorno al Mar Piccolo che è un ecosistema unico al mondo, caratterizzato da una grande biocenosi bentonica e da specie animali di particolare interesse conservazionistico come la Pinna Nobilis e due specie di Hippocampus (cavalluccio marino), la più importante e numerosa colonia del Mediterraneo.

“Le potenzialità e la ricchezza di tale patrimonio, anche correlato alle attività produttive ad esso connesse (mitilicultura), sono state e sono tuttora soggette a forti pressioni che ne hanno condizionato l’esistenza e la riproduzione” – continua il Commissario Vera Corbelli – “Le attività di bonifica, risanamento, ambientalizzazione e riqualificazione poste in essere negli ultimi anni hanno consentito e consentono il ripristino di una sana dinamicità e vivibilità del sistema ambientale di riferimento; le indagini, le analisi, l’interpretazione dei fenomeni in atto hanno permesso di pervenire alla progettazione e sviluppo di interventi strutturali e non strutturali che hanno già dato i primi risultati e che stanno consentendo di tarare al meglio l’intervento/i, al fine di contenere quegli effetti pregiudizievoli alla sostenibilità economica, sociale ed ambientale dell’intero contesto Mar Piccolo”. Secondo il Ministro De Vincenti l’insieme di azioni, le modalità e le procedure messe in campo “rappresentano un modello da seguire tecnico-scientifico-giuridico-amministrativo-gestionale di riqualificazione di aree ad elevata complessità sotto il profilo, ambientale, industriale, economico, sociale, istituzionale da esportare anche in altri contesti nazionali ed europei”.

Il Ministro, sempre accompagnato dal Commissario e dal Sindaco di Statte, si è, quindi, recato in visita al deposito ex Cemerad, dove alla presenza dei tecnici incaricati, ha potuto visionare il deposito che ospita ancora 16.500 fusti di cui n. 3.480 fusti contenenti rifiuti radioattivi. De Vincenti ha definito storica questa giornata perché, proprio nel tardo pomeriggio di oggi, dopo quasi venti anni, saranno allontanati i primi 79 fusti contenenti sorgenti e filtri da evento Chernobyl, che tanta angoscia hanno destato nei cittadini di Statte L’operazione sarà eseguita, in totale sicurezza per gli abitanti della zona, da personale altamente specializzato nel trattamento di materiale radioattivo alla presenza dello stesso Commissario Straordinario e dei suoi collaboratori e da rappresentanti delle istituzioni coinvolte. Il Ministro si è complimentato per la feconda sinergia istituzionale con il Commissario, il Prefetto, ISPRA, ARPA, ASL, Soccorso 118, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, e Autorità Locali nella predisposizione, in tempi brevissimi, delle azioni necessarie ad un intervento così importante e delicato.

Alla Lumsa didattica ambientale per gli studenti delle superiori

Con la lezione del Dott. Gennaro Capasso e dell’Ing. Raffaele Velardo al via il Work Package 3 del progetto Afored sulla sensibilizzazione e la responsabilizzazione ambientale degli studenti delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado

Il 19 maggio ha preso il via il work package 3 del progetto AFORED, acronimo di Ambiente, Formazione, Ricerca, Educazione. Presso l’Università LUMSA di Taranto, in Piazza Santa Rita, che prevede una serie di interventi di didattica ambientale con gli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado collocate nei Comuni compresi dell’Area vasta.

L’incontro introduttivo delle attività a cura del Commissario Straordinario di Governo per gli interventi urgenti per la bonifica e ambientalizzazione e la riqualificazione dell’area d crisi di Taranto sarà seguito dalla lezione di presentazione tenuta dal Dott. Gennaro Capasso e dall’Ing. Raffaele Velardo, responsabili tecnici amministrativi.

Questo Work Package (WP) prevede una serie di attività orientate:

– alla sensibilizzazione e alla responsabilizzazione di un campione di studenti delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado in merito ai problemi ambientali rilevati dal Commissario del Governo e caratterizzanti il territorio di appartenenza;

– all’acquisizione di competenze trasversali utili ad affrontare le sfide ambientali e della sostenibilità.

Al via il progetto Verde Amico con la ricollocazione di 120 lavoratori

Nato dall’accordo tra Regione Puglia e il Commissario Corbelli prevede la ricollocazione dei lavoratori della società fallita ex Isola Verde nel progetto di Bonifica di Taranto

“Il progetto Verde Amico è molto significativo per la Città di Taranto ma anche a livello nazionale, non solo perché sottrae alla disoccupazione 120 unità ma perché costituisce un’occasione per un cambio di mentalità e di prospettiva in un percorso di sostegno a un’area critica e complessa, innestando fattori innovativi ed innescando motori di crescita”. Con queste parole il Commissario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli, ha commentato la stipula dell’accordo con la Regione Puglia per il ricollocamento dei lavoratori dell’ex Isola Verde.

Il percorso avviato su Taranto e l’area di crisi ambientale sostenuto da un insieme di azioni, anche immateriali, rivolte alla rigenerazione sociale e culturale si è arricchito oggi, attraverso un’articolata elaborazione, di un tassello prezioso: è stato, infatti, siglato presso il Salone degli Specchi della Casa Comunale, dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, dott.ssa Vera Corbelli, l’Accordo di collaborazione – ai sensi dell’art.15, comma 1, della L.241/90) – con la Regione Puglia ed il Comune di Taranto per ricollocare oltre 120 lavoratori, ex dipendenti della società in house della Provincia di Taranto, Taranto Isola Verde (s.p.a.).

La firma dell’accordo, lungamente auspicata dalle parti sindacali, che hanno espresso tutte piena soddisfazione al Governo Centrale ed al Governo Regionale Locale, apre ad una prospettiva occupazionale inedita ed ampia per l’area di crisi tarantina, che potrebbe costituire un distretto pilota paradigmatico per le politiche occupazionali e di riallocazione di risorse debitamente formate.

Con tale accordo parte l’attuazione del Progetto “Verde Amico” che prevede operazioni di “bonifica leggera”. L’accordo  Sei milioni di euro in tutto: 4 milioni li mette il Commissario Straordinario e la Regione Puglia.

La assunzione non potrà prescindere dalla formazione e viceversa, nel senso che le risorse destinate dal Commissario Straordinario dovranno andare a coprire effettivamente i lavori di bonifica leggera complementari rispetto alla bonifica vera e propria.

Questo progetto nasce da un indirizzo chiaro del Governo, che dall’avvio delle azioni su Taranto ha sempre ribadito la disponibilità a dare forza al progetto di rigenerazione dell’Area Vasta, su cui ha investito e sta investendo. Le parti sottoscrittrici istituiranno a stretto giro un tavolo tecnico che si occuperà di dettagliare il programma tecnico economico gestionale ed operativo, per la concreta realizzazione del progetto. Positive le ricadute in generale. Si segnala anche l’impulso che avranno, dall’avvio delle attività, anche i centri per l’impiego.