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BONIFICA TARANTO – EX CEMERAD: DOPO LE FASI DI VERIFICHE DI EQUIVALENZARADIOLOGICA, LO SCORSO 23 OTTOBRE SONO RIPRESE LE ATTIVITA’ DI ALLONTANAMENTO DEI FUSTI

DAL MAGGIO 2017 A OGGI RIMOSSI OLTRE 1200 FUSTI DI RIFIUTI  DALL’EX CEMERAD

Taranto – 12 novembre. Dallo scorso ottobre sono riprese le attività di trasporto finalizzate all’allontanamento dei fusti nel deposito “ex Cemerad”, ubicato nel Comune di Statte in provincia di Taranto, e che prima dell’insediamento del Commissario, nel novembre del 2015, era abbandonato da oltre 20 anni.Il primo trasporto, dopo la fase di stand-by connessa a procedure burocratiche da espletare, è stato effettuato il giorno 23 ottobre 2018.

Destinazione la Nucleco di Roma e dal prossimo anno anche l’estero: a Slovacchia, in particolare l’impianto di Bohunice della Javws. Da gennaio 2019 si prevedono infatti gli ulteriori trasporti verso la Nucleco per i fusti contenenti materiale radioattivo non ancora decaduto, in ragione di 1 trasporto ogni 3 settimane.

Da maggio 2017 ad oggi sono stati allontananti dal sito radioattivo oltre 1200 fusti di cui 86 ad alta radioattività (contenti sorgenti e filtri contaminati dalle radiazioni di Cernobyl) il 18 maggio 2017, 250 il 13 dicembre 2017, 136 il 23 gennaio 2018, 188 il 21 marzo, 351 il 25 ottobre e, infine, 212 il 7 novembre scorso.(si riporta tabella riepilogativa)

All’estero andranno i liquidi organici radioattivi ed una quantità solida equivalente stimata in circa 1000 fusti.

Le attività di allontanamento dei fusti si erano interrotte in attesa dei requisiti di equivalenza al fine di assicurare caratteristiche radiologiche tra i rifiuti primari da inviare in Slovacchia, dove vengono trattati, e le ceneri di ritorno in Italia. Dal punto di vista amministrativo l’iter è stato complesso ed ha previsto il confronto fra diverse Istituzioni ed Enti fra cui Ministero dell’Ambiente, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ISPRA e Regione Lazio.

Tutti i trasporti, che avvengono tramite vettori autorizzati, sono stati effettuati previa comunicazione a tutti gli Organi coinvolti,  in particolare: Prefettura, Questura, Comune di Statte e di Taranto, Ministro dell’ambiente, ISIN (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione).

Il deposito è in totale sicurezza, nel rispetto delle normative vigenti, e risulta controllato da vigilanza armata h24.

L’intervento previsto nell’ambito del Piano di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto che è stato messo a punto dal Commissario Straordinario, Vera Corbelli, è volto a proteggere la collettività e l’ambiente dal rischio di natura radiologica dovuto alla presenza sul territorio del deposito “ex Cemerad” oltre al “rilascio incondizionato” dell’area da ogni vincolo radiologico ha visto un iter – dalla programmazione, alla progettazione ed esecuzione delle varie fasi – alquanto articolato e complesso, il primo del genere a livello nazionale. L’intervento è compreso in quelli previsti dal decreto legge numero 67 del 1997, che ha nominato Corbelli anche commissario straordinario per Cemerad in aggiunta all’incarico per la bonifica dell’area di Taranto. Le risorse, 10 milioni di euro, rientrano in quelle destinate al Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto di cui alla legge numero 20 del marzo 2015 (“Disposizioni urgenti per l’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell’area di Taranto”).

Il percorso per la rimozione e l’allontanamento dei rifiuti ha visto assieme al Commissario Vera Corbelli l’impegno costante del Governo, della Commissione Parlamentare d’inchiesta sui rifiuti, dei parlamentari del territorio, della Prefettura e dell’Amministrazione Comunale di Statte.

La rimozione e l’allontanamento dei rifiuti è iniziata dopo le valutazioni propedeutiche e le analisi specifiche inerenti l’intera area realizzate dal Commissario Straordinario con il supporto della Sogin, la Società per la Gestione dei siti nucleari e dei rifiuti radioattivi e della Nucleco seguendo una procedura rigorosa articolata in diverse fasi: l’adeguamento della protezione fisica del sito; la valutazione strutturale del deposito; il piano di intervento interno; la caratterizzazione radiologica delle matrici ambientali; il monitoraggio.Dalle valutazioni eseguite dal Commisario, con il supporto di ISPRA e della SOGIN, sulla base della documentazione disponibile e dalle ispezioni effettuate, è stata riscontrata la presenza complessiva di circa 16500 fusti dei quali circa 3480 potenzialmente radioattivi e 13020 potenzialmente decaduti, per la maggior parte provenienti da attività sanitarie (ospedali e cliniche pubbliche e private, laboratori Ria, ecc.); fusti radioattivi contenenti filtri di condizionamento contaminati dall’evento Chernobyl ritirati da strutture pubbliche e private; infine, fusti contenenti sorgenti radioattive (parafulmini, rivelatori di fumo, sorgenti di taratura, fili di iridio, vetrino con uranio naturale, ecc.)

Tutte le operazioni sono state concordate ed eseguite in stretta collaborazione con la Prefettura di Taranto dove è stato costituito un tavolo tecnico di confronto al quale partecipano i rappresentati di tutte le forze dell’ordine e degli organismi tecnici locali, che ha visto anche la messa a punto e l’attuazione di tutte le misure idonee a scongiurare qualsivoglia rischio per persone e luoghi di intervento tra i quali il Piano di emergenza esterno.

Oltre al Governo, coinvolti anche la commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti e i parlamentari del territorio.

Di seguito si riporta una tabella riepilogativa dei trasporti effettuati 

Trasporti Data n.fusti Tipologia radionuclidi
1 18 maggio 2017 86 Ra-226, Am-241, Cs-137, Co-60
2 13 dicembre 2017 250 H-3 e C-14
3 23 gennaio 2018 136 C3 – H14
4 21 marzo 2018 188 C3 – H14
5 25 ottobre 2018 351 Radionuclidi Decaduti: prevalentemente I-125
6 07 novembre 2018 212 Radionuclidi Decaduti: prevalentemente I-125
TOTALE 1223

BONIFICA TARANTO: AL VIA LE ATTIVITA’ DEL PROGETTO VERDE AMICO

Squadre di lavoratori in azione nell’area adiacente il Parco Cimmino

Taranto 12 novembre – È l’area adiacente il Parco Cimino a dare inizio alle attività di manutenzione e bonifica leggera previste dal progetto Verde Amico, messe a punto dal Commissario Straordinario Vera Corbelli – in partnership con la Regione Puglia e il Comune di Taranto – nell’ambito degli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, condiviso con il Governo Centrale e valutato nell’ambito del Tavolo Istituzionale Permanentedi cui al Contratto Istituzionale di Sviluppo istituito con D.L. 1/2015. (si allegano foto lavori presso area Parco Cimmino).

Nelle prossime settimana le 10 squadre di lavoratori, proseguiranno le attività operando in altre aree lungo le sponde del I e II Seno del Mar Piccolo, come ad esempio nell’area di Punta Penna, presso l’area di Foce Galeo e dell’idrovora dell’Ilva; nel Centro urbano della città; nelle aree periferiche; nelle aree dei plessi scolastici e nelle aree del Quartiere “Paolo VI”.

Nel progetto sono impegnati 145 lavoratori, ex dipendenti Isola Verde, che hanno così avuto la possibilità di ricominciare a lavorare. Il progetto prevede inoltre una fase di formazione di complessive 500 ore di lezione procapite.  In particolare, prima dell’inizio delle attività, sono state già impartite ai lavoratori le lezioni specifiche sulla sicurezza sul lavoro (ai sensi del D.lgs.81/2008). Le ulteriori lezioni saranno svolte congiuntamente alle attività lavorative e riguardano argomenti specifici tra cui cenni sulle macchine di movimento a terra, loro utilizzo e sicurezza operativa, modalità di risanamento degli edifici, metodi di potatura, piantumazione e trattamento del verde. Ciò permetterà ai lavoratori del progetto Verde Amico di ampliare le proprie conoscenze e migliorare le competenze professionali.

Le attività operative previste dal progetto consistono nell’esecuzione dei seguenti interventi:

raccolta dei rifiuti, manutenzione ordinaria e straordinaria di aree a verde pubblico e di edifici e/o manufatti pubblici, rifacimento manto stradale e della segnaletica, rispristino e realizzazione di aree a verde attrezzato, manutenzione e ripristino della funzionalità e attività di cantiere.

Abbiamo destinato anche al progetto Verde Amico la massima cura e attenzione nella sua definizione e pianificazione, sia alle attività che alle risorse umane impiegate” afferma il Commissario Straordinario, Vera Corbelli, che parteciperà in prima persona alla fase di formazione svolgendo alcune lezioni di preformazione sui principali aspetti inerenti gli interventi di bonifica programmati, attuati ed in corso. “Le lezioni saranno una occasione per i lavoratori del progetto Verde Amico di acquisire una più approfondita conoscenza del territorio tarantino, delle sue risorse e problematiche ambientali. I lavoratori avranno la consapevolezza di poter contribuire, con il loro operato, al complesso percorso di bonifica e riqualificazione in corso. Prima delle lezioni di pre-formazione sarà distribuito ai lavoratori un questionario per comprendere le loro aspettative mentre al termine delle stesse sarà somministrato un altro questionario per valutare il grado di soddisfazione perché riteniamo fondamentale misurare il successo di un’azione messa in campo anche attraverso i riscontri degli interlocutori privilegiati che ne sono coinvolti. La Pubblica Amministrazione deve sempre dar conto di ciò che pone in campo ma anche chiedere riscontri”.

Il progetto, della durata complessiva di 15 mesi, è il frutto del complesso e articolato ruolo di mediazione istituzionale e di cucitura di funzioni e relazioni svolto dal Commissario Corbelli in un’ottica di valorizzazione e di impiego proficuo delle risorse offerte dal territorio. Interessa un luogo dichiarato “Area ad elevato rischio di crisi ambientale” e si prefigge il perseguimento di obiettivi di sviluppo sostenibile implementando azioni volte alla dimensione sociale ed ambientale.

Gli interventi previsti sono gestiti tecnicamente e amministrativamente dalla Infrataras S.p.A. che, come detto, ha previsto un’organizzazione in 10 squadre, ciascuna costituita da 10-13 operai, 1 impiegato amministrativo e 1 coordinatore. Al Comune di Taranto spetta il controllo sullo svolgimento delle attività affidate alla sua Municipalizzata; alla Regione spetta la responsabilità e la vigilanza della formazione e qualificazione professionale dei lavoratori mentre il Commissario di Governo ha il compito di controllo e verifica delle attività e dello stato di avanzamento del progetto.  I siti di intervento, sono stati suddivisi in macro aree omogenee sulla base di due criteri: la localizzazione geografica e la tipologia di attività da svolgere.

Tutto il progetto “Verde Amico” ha un costo di 6 milioni di euro, di cui, il Commissario Straordinario si impegna a finanziare gli interventi da realizzare per € 4.000.000, mentre la Regione si impegna a cofinanziare i piani di riqualificazione professionale dei lavoratori nel limite massimo di € 2.000.000 mentre il contributo del Comune è pari a 1.400.00,00 euro.

AVVISO PUBBLICO DEL 26 OTTOBRE 2018

PROCEDURE COMPARATIVE PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI EX ART. 7, COMMA 6 DEL D.LGS. 165/01

Attraverso le procedure comparative, espletate sulla base del Regolamento interno, adottato con Decreto n. 148 del 30/12/15 e pubblicato sul sito istituzionale www.commissariobonificatarant.it, verranno selezionate le figure tecnico ed amministrative, destinatarie degli incarichi individuali sotto indicati, riconducibili al novero delle prestazioni d’opera di cui agli articoli 2222 e seguenti del codice civile:”

Leggi il bando integrale: 

OSSERVATORIO GALENE: INCONTRO PUBBLICO CON GLI ATTORI DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO

Taranto 16 ottobre – Tutti gli attori del territorio devono partecipare al processo di costituzione dell’Osservatorio Galene dedicato alla sostenibilità del Mar Piccolo. Da questa convinzione nasce l’incontro pubblico che si svolto nei giorni scorsi, con Istituzioni, soggetti economici e associazioni ambientaliste promosso dal commissario straordinario per le bonifiche, Vera Corbelli e dal prefetto di Taranto Donato Cafagna per giungere alla definizione dell’atto di costituzione dell’Osservatorio che sarà firmato a breve. L’Osservatorio viene promosso dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto nell’ambito degli interventi per la bonifica e rigenerazione dell’Area Vasta di Taranto.

L’iniziativa mira alla promozione della sostenibilità ambientale, economica e sociale e alla valorizzazione del sistema marino. Ma non solo, punta  a difendere e valorizzare le qualità naturalistiche, le attività di pesca e mitilicoltura che rappresentano per la città un inestimabile patrimonio.

L’Osservatorio si pone come punto di riferimentoper tutti gli attori interessati al potenziamento del sistema socio economico, Istituzioni, Enti pubblici e privati, per i mitilicoltori, gli imprenditori, e le associazioni e per tutti i soggetti interessati all’azione di valorizzazione e rigenerazione del mare, delle sue coste, della pesca e della mitilicoltura tarantina.

Ne faranno parte, a titolo gratuito, inizialmente 29 soggetti tra cui la Prefettura di Taranto, la Regione Puglia, la Provincia  e il Comune di Taranto, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, la Soprintendenza archeologica, per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, l’ ARPA Puglia , l’ASL di Taranto, il  Comando Marittimo Sud Marina Militare, la Capitaneria di Porto di Taranto, il Comando Provinciale Guardia di Finanza, etc ( per l’elenco completo si veda l’allegato)

Tale compagine può essere integrata da nuovi partecipanti che possono richiedere partecipare compilando un apposito modulo e indicando di poter avere un ruolo attivo nel conseguimento delle finalità dell’Osservatorio.

Si tratta di una struttura operativa di tipo volontario e sussidiario che ha l’obiettivo di sostenere le azioni di rigenerazione e riqualificazione del Sistema Mar Piccolo attraverso”, spiega Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto. “Uno strumento per supportare lo sviluppo di quest’area, per la programmazione, anche economica, più consapevole e sostenibile. Oltre che una efficace fonte di informazioni a uso e consumo degli operatori, degli Enti e dei Cittadini”.

VERA CORBELLI RICONFERMATA COMMISSARIO PER LA BONIFICA DI TARANTO

Premiato il modello innovativo di riqualificazione e rigenerazione ambientale che mette a sistema gli attori del territorio

ROMA – Vera Corbelli è stata riconfermata Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto. La riconferma avviene su impulso e richiesta del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, e porta la firma del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Giorgetti.

Alla guida della struttura di Governo dal 2014, per fronteggiare e superare le gravi situazioni di criticità ambientale del Sito di Interesse Nazionale di Taranto (SIN), Vera Corbelli in questi 4 anni, ha messo in campo diversi e significativi interventi.

Un percorso di rigenerazione ambientale che costituisce un modello innovativo di riqualificazione di unità fisiografiche soggette ad inquinamento diffuso, nonché di aree ad elevata complessità sotto il profilo ambientale, industriale, economico, sociale ed istituzionale, da esportare anche in altri contesti nazionali ed europei.  Un progetto strategico e di rinascita del territorio che viene attuato di concerto con i componenti del Tavolo Istituzionale Permanete per l’area di Taranto, istituito con il D.L. 1/2015, e con il supporto delle Forze Armate e di Polizia, delle Università e degli Enti di Ricerca nonché attraverso una costante concertazione con i cittadini, le associazione di categoria, le parti sociali ed altri portatori di interesse.

La strategia adottata, attraverso un approccio multiscalare ed interdisciplinare, ha visto e vede, nel contempo, la realizzazione di interventi prioritari e di misure materiali ed immateriali nell’area di crisi ambientale, scaturiti da analisi e valutazioni delle cause, dei bersagli e dei conseguenziali impatti.

In particolare, nell’arco degli ultimi quattro anni, si è giunti al completamento di alcuni interventi (messa in sicurezza e riqualificazione dei cinque edifici scolastici del quartiere Tamburi; ammodernamento della banchina di ormeggio del molo polisettoriale), al completamento della progettazione (definitiva o esecutiva) di altri interventi (bonifica e riqualificazione del cimitero San Brunone, nuova Diga foranea, messa in sicurezza permanete ed emergenza della falda dell’area destinata ad insediamenti produttivi di Statte), ed all’avvio dei lavori di interventi quali il dragaggio di 2,3 milioni di metri cubi di sedimenti nell’Area Portuale.

Nel contempo è stato progettato, avviato ed in buona parte già attuato, un “intervento di sistema” finalizzato alla rigenerazione, bonifica e ambientalizzazione del Mar Piccolo(straordinario sistema ambientale di elevato interesse conservazionistico ma compromesso dalle numerose pressioni) il cui approccio metodologico, concettualmente diverso da quello finora adottato nelle tradizionali caratterizzazioni ambientali condotte in linea con i protocolli tradizionali, si è basato su una approfondita analisi di tutti i fattori che intervengono nei processi attivi del sistema.  Operativamente, l’intervento sul Mar Piccolo è giunto ad oltre la metà del percorso.

Laureata in geologia all’Università Federico II di Napoli nel 1981, Vera Corbelli ha iniziato a lavorare presso l’Università di Napoli-Facoltà di Geologia e successivamente ha intrapreso un percorso tecnico-operativo con il Commissario per il bradisismo Area flegrea. Successivamente, in seguito a concorso, ha lavorato con la Regione Campania, nell’Ufficio di Gabinetto del Presidente, presso l’Assessorato acque, l’Assessorato urbanistico-territoriale. Nell’ambito di tale attività ha avviato e definito i percorsi di pianificazione e programmazione di Bacino a livello Regionale e Nazionale, dando impulso all’operatività dell’Autorità di Bacino Nazionale Liri, Garigliano e Volturno, con funzione prima di coordinatore e successivamente, in seguito a concorso, di Dirigente. Dal 2007 al 2017 per la stessa Autorità Nazionale svolge il ruolo di Segretario Generale e dal 2017 ricopre la funzione di  Segretario Generale del Distretto idrografico dell’Appennino Meridionale. Ha inoltre svolto e svolge collaborazioni a livello tecnico scientifico con esperti e/o centri di ricerca in temi ambientali, sociali e gestionali.

Vera Corbelli è stata altresì nominata, con il D.P.C.M. 19 novembre 2015, Commissario Straordinario per l’attuazione dell’intervento di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosi e radioattivi siti nel deposito ex Cemerad, nel territorio del Comune di Statte. Tale intervento è in fase avanzata di attuazione

Bonifica Taranto: rimozione del mercato ittico galleggiante e attracchi temporanei

COMUNICATO STAMPA DEL 11 LUGLIO

Uno sportello pubblico di Confcommercio presso il Comune per le imprese del settore della mitilicoltura

Rimozione del Mercato ittico galleggiante e individuazione di attracchi temporanei, per consentire il regolare proseguimento delle attività di pesca. Ma anche l’apertura, presso la sede comunale, di uno sportello pubblico dedicato alle imprese della mitilicoltura che saranno affiancate anche da uno sportello consulenziale privato di Confcommercio. Ed ancora il completamento delle azioni per la realizzazione del Progetto Isola Verde.

Sono alcune delle azioni che sono state programmate nell’ambito delle attività poste in essere per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, nel corso dell’incontro che si è svolto, ieri, presso la Casa Comunale.

All’incontro sono intervenuti il Commissario Straordinario, Vera Corbelli, il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, gli Assessori Valentina Tilgher e Massimiliano Motolese.

Fra gli altri temi di discussione anche le modalità di interazione fra le parti, per la pianificazione delle azioni propedeutiche alla realizzazione di uno o più punti di sbarco.

Con l’Assessore Tilgher in particolare sono stati poi affrontati gli aspetti relativi alla progettazione dello stralcio del Piano Comunale delle Coste, per il quale si è stabilito di procedere alla sua realizzazione d’intesa fra il Comune, il Commissario Straordinario e l’Autorità di Distretto. Le attività tecnico-operative partiranno, già dai prossimi giorni, con nuovi incontri specifici, con i diversi attori coinvolti, e che si svolgeranno presso il Comune.

Con l’Assessore Motolese, in particolare sono stati affrontati gli aspetti operativi del  progetto Isola Verde: appena saranno completate le visite mediche, delle unità lavorative idonee, il Comune procederà alla stipula dei contratti di lavoro. Inoltre sono iniziati i lavori per la predisposizione delle attività formativo-tecnico-operative e che coinvolgeranno i lavoratori sin dall’inizio dell’attuazione del progetto.

I temi e le attività affrontate dal tavolo di lavoro saranno oggetto di un successivo aggiornamento programmato in Prefettura e con tutti gli attori sociali.

L’avvio e l’attuazione dei diversi progetti”, spiega il Commissario Straordinario, Vera Corbelli, ha visto la partecipazione allargata degli attori dello sviluppo ed una condivisone costante, attraverso diversi incontri di animazione. Consapevoli del fatto che il risultato che ci interessa, è un risultato ambizioso, che si può raggiungere solo con la partecipazione di tanti allo sviluppo e alla rigenerazione del territorio”.

 

ANSA: “Bonifiche Taranto: Corbelli, da misure ricadute positive”

(ANSA) – BARI, 27 GIU – “Negli ultimi quattro anni si è giunti al completamento di alcuni interventi, come la messa in sicurezza e la riqualificazione dei cinque edifici scolastici del quartiere Tamburi, ed in buona parte è già stato attuato l’intervento di sistema sul Mar Piccolo”

Lo ha spiegato il commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera CORBELLI, intervenendo oggi a Bari, in audizione, nella commissione Ambiente del Consiglio regionale della Puglia. La geologa, nominata con decreto nel luglio del 2014, ha illustrato il percorso che sta riguardando l’intera area di crisi ambientale di Taranto, sottolineando che “le misure stanno generando importanti ricadute positive sugli aspetti sanitari, ambientali ed economico-sociali del territorio”. “Abbiamo completato l’ammodernamento della banchina di ormeggio del molo polisettoriale, arrivando – ha aggiunto – alla progettazione di altri interventi relativi alla nuova Diga foranea ed alla falda nell’area produttiva di Statte. Avviati inoltre i lavori di dragaggio di 2,3 milioni di metri cubi di sedimenti nell’area portuale”. Quanto all’intervento sul Mar Piccolo il commissario CORBELLI ha spiegato che “e’ giunto ad oltre la meta’ del percorso” e che tra in 9 sottoprogetti quello sul “risanamento dei sedimenti consentira’ di utilizzare le tecnologie innovative non impattanti in altri contesti simili a livello internazionale”.

 

Sul fronte ambientale ed occupazionale la CORBELLI ha poi ricordato il progetto ‘verde amico’ che prevede l’impiego di 145 ex lavoratori della societa’ in house della Provincia di Taranto. Con le attivita’ commissariali si e’ inoltre dato vita – e’ emerso – alla caratterizzazione e all’analisi dell’Area di crisi ambientale (560 kmq). La CORBELLI, che dal novembre 2015 riveste anche il ruolo di commissario straordinario per i rifiuti pericolosi e radioattivi siti nel deposito ex Cemerad di Statte, ha infine spiegato che “l’intervento e’ in fase avanzata di attuazione” e che “risultano allontanati 660 fusti, compresi gli 86 contenenti le sorgenti dei filtri Chernobyl”

AGI: “Commissario bonifica illustra interventi a Regione Puglia”

(AGI) – Bari, 27 giu. – Lo stato di attuazione della bonifica ambientale nell’area di Taranto extra Ilva e’ stato fatto oggi in Regione Puglia, a Bari, in commissione Ambiente, dal commissario straordinario Vera Corbelli.

In particolare, ha spiegato il commissario alla bonifica, “nell’arco degli ultimi quattro anni, si e’ giunti al completamento di alcuni interventi (messa in sicurezza e riqualificazione dei cinque edifici scolastici del quartiere Tamburi; ammodernamento della banchina di ormeggio del molo polisettoriale), al completamento della progettazione (definitiva o esecutiva) di altri interventi (bonifica e riqualificazione del cimitero San Brunone, nuova diga foranea, messa in sicurezza permanete ed emergenza della falda dell’area destinata ad insediamenti produttivi di Statte), ed all’avvio dei lavori di interventi quali il dragaggio di 2,3 milioni di metri cubi di sedimenti nell’area portuale”. Inoltre, ha dichiarato Corbelli in Regione Puglia, “e’ stato progettato, avviato ed in buona parte gia’ attuato, un “intervento di sistema” finalizzato alla rigenerazione, bonifica e ambientalizzazione del Mar Piccolo (straordinario sistema ambientale di elevato interesse conservazionistico ma compromesso dalle numerose pressioni) il cui approccio metodologico e’ concettualmente diverso da quello finora adottato. Operativamente – ha precisato il commissario – l’intervento sul Mar Piccolo, giunto ad oltre la meta’ del percorso, e’ stato articolato in nove sottoprogetti volti alla riqualificazione ambientale delle sponde, alla rimozione dei relitti affondati (tra i quali una grande piattaforma attrezzata adibita a mercato ittico) e della ingente quantita’ dei materiali di natura antropica presenti sui fondali, alla bonifica degli ordigni bellici, alla mitigazione degli impatti derivanti dai numerosi scarichi abusivi presenti”, nonche’,ha evidenziato Corbelli, “al disinquinamento e risanamento dei corpi idrici superficiali e sotterranei che afferiscono allo specchio d’acqua, al risanamento ed alla messa in sicurezza dei sedimenti mediante tecnologie innovative non impattanti”.Relativamente a quest’ultimo sotto progetto, Corbelli ha annunciato che “e’ stato gia’ pubblicato il bando di gara relativo alla procedura di partenariato per l’innovazione, mediante la quale dette tecnologie innovative non impattanti verranno preventivamente “tarate e messe a punto in campo” su nove aree dimostrative e successivamente utilizzate su altre aree con le stesse problematiche del Mar Piccolo. Queste tecnologie – ha rilevato – saranno in seguito disponibili sul mercato in una forma testata, definita e utilizzabile in tutti gli altri contesti similari a livello internazionale”

Ai consiglieri regionali pugliesi della commissione Ambiente, Corbelli ha inoltre dichiarato che “al fine di contribuire, mediante la rigenerazione ambientale e la bonifica del territorio, alla risoluzione di problematiche occupazionali, e’ stato predisposto un progetto per un’azione finalizzata alla rimozione dei rifiuti ed alla manutenzione delle aree degradate (Progetto Verde Amico). Tale progetto, attuato per mezzo di un accordo di collaborazione tra Regione Puglia, commissario straordinario e Comune di Taranto, prevede il reimpiego di 145 ex lavoratori della societa’ in house della Provincia di Taranto (Isola Verde)”. Inoltre, ha puntualizzato il commissario alla bonifica di Taranto, “una ulteriore importante attivita’ e’ quella relativa alla caratterizzazione e all’analisi dello scenario complessivo delle pressioni e degli impatti che insistono sull’Area di crisi ambientale (560 kmq) attraverso approfondimenti ed indagini che hanno riguardato e riguardano il sistema industriale e produttivo, le cave e le discariche, i rifiuti, gli scarichi, le fognature ed i depuratori. Sono stati esaminati nel dettaglio, inoltre, il sistema delle acque superficiali e profonde, il sistema marino, il sistema atmosferico, il sistema terrestre”. Corbelli infine ha fatto il punto sulla bonifica della discarica di rifiuti tossici e radioattivi ex Cemerad a Statte (Taranto). “Tale intervento – ha dichiarato il commissario – e’ in fase avanzata di attuazione, risultano ad oggi gia’ allontanati, a seguito dell’esecuzione di tutte le complesse e molteplici fasi propedeutiche, 660 fusti (di cui 86 contenenti le sorgenti dei filtri Chernobyl). Tutto quanto realizzato e progettato – ha concluso Corbelli – e’ stato oggetto di costante confronto e condivisione tra i vari soggetti istituzionali ed oggetto di una rete di partecipazione con gli attori sociali”