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Bonifica Taranto: rimozione del mercato ittico galleggiante e attracchi temporanei

COMUNICATO STAMPA DEL 11 LUGLIO
Uno sportello pubblico di Confcommercio presso il Comune per le imprese del settore della mitilicoltura

Rimozione del Mercato ittico galleggiante e individuazione di attracchi temporanei, per consentire il regolare proseguimento delle attività di pesca. Ma anche l’apertura, presso la sede comunale, di uno sportello pubblico dedicato alle imprese della mitilicoltura che saranno affiancate anche da uno sportello consulenziale privato di Confcommercio. Ed ancora il completamento delle azioni per la realizzazione del Progetto Isola Verde.

Sono alcune delle azioni che sono state programmate nell’ambito delle attività poste in essere per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, nel corso dell’incontro che si è svolto, ieri, presso la Casa Comunale.

All’incontro sono intervenuti il Commissario Straordinario, Vera Corbelli, il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, gli Assessori Valentina Tilgher e Massimiliano Motolese.

Fra gli altri temi di discussione anche le modalità di interazione fra le parti, per la pianificazione delle azioni propedeutiche alla realizzazione di uno o più punti di sbarco.

Con l’Assessore Tilgher in particolare sono stati poi affrontati gli aspetti relativi alla progettazione dello stralcio del Piano Comunale delle Coste, per il quale si è stabilito di procedere alla sua realizzazione d’intesa fra il Comune, il Commissario Straordinario e l’Autorità di Distretto. Le attività tecnico-operative partiranno, già dai prossimi giorni, con nuovi incontri specifici, con i diversi attori coinvolti, e che si svolgeranno presso il Comune.

Con l’Assessore Motolese, in particolare sono stati affrontati gli aspetti operativi del  progetto Isola Verde: appena saranno completate le visite mediche, delle unità lavorative idonee, il Comune procederà alla stipula dei contratti di lavoro. Inoltre sono iniziati i lavori per la predisposizione delle attività formativo-tecnico-operative e che coinvolgeranno i lavoratori sin dall’inizio dell’attuazione del progetto.

I temi e le attività affrontate dal tavolo di lavoro saranno oggetto di un successivo aggiornamento programmato in Prefettura e con tutti gli attori sociali.

L’avvio e l’attuazione dei diversi progetti”, spiega il Commissario Straordinario, Vera Corbelli, ha visto la partecipazione allargata degli attori dello sviluppo ed una condivisone costante, attraverso diversi incontri di animazione. Consapevoli del fatto che il risultato che ci interessa, è un risultato ambizioso, che si può raggiungere solo con la partecipazione di tanti allo sviluppo e alla rigenerazione del territorio”.

 

ANSA: “Bonifiche Taranto: Corbelli, da misure ricadute positive”

(ANSA) – BARI, 27 GIU – “Negli ultimi quattro anni si è giunti al completamento di alcuni interventi, come la messa in sicurezza e la riqualificazione dei cinque edifici scolastici del quartiere Tamburi, ed in buona parte è già stato attuato l’intervento di sistema sul Mar Piccolo”

Lo ha spiegato il commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera CORBELLI, intervenendo oggi a Bari, in audizione, nella commissione Ambiente del Consiglio regionale della Puglia. La geologa, nominata con decreto nel luglio del 2014, ha illustrato il percorso che sta riguardando l’intera area di crisi ambientale di Taranto, sottolineando che “le misure stanno generando importanti ricadute positive sugli aspetti sanitari, ambientali ed economico-sociali del territorio”. “Abbiamo completato l’ammodernamento della banchina di ormeggio del molo polisettoriale, arrivando – ha aggiunto – alla progettazione di altri interventi relativi alla nuova Diga foranea ed alla falda nell’area produttiva di Statte. Avviati inoltre i lavori di dragaggio di 2,3 milioni di metri cubi di sedimenti nell’area portuale”. Quanto all’intervento sul Mar Piccolo il commissario CORBELLI ha spiegato che “e’ giunto ad oltre la meta’ del percorso” e che tra in 9 sottoprogetti quello sul “risanamento dei sedimenti consentira’ di utilizzare le tecnologie innovative non impattanti in altri contesti simili a livello internazionale”.

 

Sul fronte ambientale ed occupazionale la CORBELLI ha poi ricordato il progetto ‘verde amico’ che prevede l’impiego di 145 ex lavoratori della societa’ in house della Provincia di Taranto. Con le attivita’ commissariali si e’ inoltre dato vita – e’ emerso – alla caratterizzazione e all’analisi dell’Area di crisi ambientale (560 kmq). La CORBELLI, che dal novembre 2015 riveste anche il ruolo di commissario straordinario per i rifiuti pericolosi e radioattivi siti nel deposito ex Cemerad di Statte, ha infine spiegato che “l’intervento e’ in fase avanzata di attuazione” e che “risultano allontanati 660 fusti, compresi gli 86 contenenti le sorgenti dei filtri Chernobyl”

AGI: “Commissario bonifica illustra interventi a Regione Puglia”

(AGI) – Bari, 27 giu. – Lo stato di attuazione della bonifica ambientale nell’area di Taranto extra Ilva e’ stato fatto oggi in Regione Puglia, a Bari, in commissione Ambiente, dal commissario straordinario Vera Corbelli.

In particolare, ha spiegato il commissario alla bonifica, “nell’arco degli ultimi quattro anni, si e’ giunti al completamento di alcuni interventi (messa in sicurezza e riqualificazione dei cinque edifici scolastici del quartiere Tamburi; ammodernamento della banchina di ormeggio del molo polisettoriale), al completamento della progettazione (definitiva o esecutiva) di altri interventi (bonifica e riqualificazione del cimitero San Brunone, nuova diga foranea, messa in sicurezza permanete ed emergenza della falda dell’area destinata ad insediamenti produttivi di Statte), ed all’avvio dei lavori di interventi quali il dragaggio di 2,3 milioni di metri cubi di sedimenti nell’area portuale”. Inoltre, ha dichiarato Corbelli in Regione Puglia, “e’ stato progettato, avviato ed in buona parte gia’ attuato, un “intervento di sistema” finalizzato alla rigenerazione, bonifica e ambientalizzazione del Mar Piccolo (straordinario sistema ambientale di elevato interesse conservazionistico ma compromesso dalle numerose pressioni) il cui approccio metodologico e’ concettualmente diverso da quello finora adottato. Operativamente – ha precisato il commissario – l’intervento sul Mar Piccolo, giunto ad oltre la meta’ del percorso, e’ stato articolato in nove sottoprogetti volti alla riqualificazione ambientale delle sponde, alla rimozione dei relitti affondati (tra i quali una grande piattaforma attrezzata adibita a mercato ittico) e della ingente quantita’ dei materiali di natura antropica presenti sui fondali, alla bonifica degli ordigni bellici, alla mitigazione degli impatti derivanti dai numerosi scarichi abusivi presenti”, nonche’,ha evidenziato Corbelli, “al disinquinamento e risanamento dei corpi idrici superficiali e sotterranei che afferiscono allo specchio d’acqua, al risanamento ed alla messa in sicurezza dei sedimenti mediante tecnologie innovative non impattanti”.Relativamente a quest’ultimo sotto progetto, Corbelli ha annunciato che “e’ stato gia’ pubblicato il bando di gara relativo alla procedura di partenariato per l’innovazione, mediante la quale dette tecnologie innovative non impattanti verranno preventivamente “tarate e messe a punto in campo” su nove aree dimostrative e successivamente utilizzate su altre aree con le stesse problematiche del Mar Piccolo. Queste tecnologie – ha rilevato – saranno in seguito disponibili sul mercato in una forma testata, definita e utilizzabile in tutti gli altri contesti similari a livello internazionale”

Ai consiglieri regionali pugliesi della commissione Ambiente, Corbelli ha inoltre dichiarato che “al fine di contribuire, mediante la rigenerazione ambientale e la bonifica del territorio, alla risoluzione di problematiche occupazionali, e’ stato predisposto un progetto per un’azione finalizzata alla rimozione dei rifiuti ed alla manutenzione delle aree degradate (Progetto Verde Amico). Tale progetto, attuato per mezzo di un accordo di collaborazione tra Regione Puglia, commissario straordinario e Comune di Taranto, prevede il reimpiego di 145 ex lavoratori della societa’ in house della Provincia di Taranto (Isola Verde)”. Inoltre, ha puntualizzato il commissario alla bonifica di Taranto, “una ulteriore importante attivita’ e’ quella relativa alla caratterizzazione e all’analisi dello scenario complessivo delle pressioni e degli impatti che insistono sull’Area di crisi ambientale (560 kmq) attraverso approfondimenti ed indagini che hanno riguardato e riguardano il sistema industriale e produttivo, le cave e le discariche, i rifiuti, gli scarichi, le fognature ed i depuratori. Sono stati esaminati nel dettaglio, inoltre, il sistema delle acque superficiali e profonde, il sistema marino, il sistema atmosferico, il sistema terrestre”. Corbelli infine ha fatto il punto sulla bonifica della discarica di rifiuti tossici e radioattivi ex Cemerad a Statte (Taranto). “Tale intervento – ha dichiarato il commissario – e’ in fase avanzata di attuazione, risultano ad oggi gia’ allontanati, a seguito dell’esecuzione di tutte le complesse e molteplici fasi propedeutiche, 660 fusti (di cui 86 contenenti le sorgenti dei filtri Chernobyl). Tutto quanto realizzato e progettato – ha concluso Corbelli – e’ stato oggetto di costante confronto e condivisione tra i vari soggetti istituzionali ed oggetto di una rete di partecipazione con gli attori sociali”

BONIFICA TARANTO, TRA I RIFIUTI RINVENUTA UNA BOMBARDA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

RIMOSSA LA MINA ORMEGGIATA DAI FONDALI DEL MAR PICCOLO

Una bombarda italiana risalente alla prima Guerra Mondiale è stata rinvenuta nel Mar Piccolo nell’ambito delle operazioni di rimozioni di rifiuti, previste tra le attività di bonifica di Taranto del Commissariato Straordinario, guidato da Vera Corbelli.

La mina è stata rinvenuta nella giornata di giovedì 21 giugno 2018 e rimossa e fatta brillare, il  giorno successivo, grazie ad una delicata operazione condotta nelle acque del Mar Piccolo.

I Palombari del Gruppo Operativo Subacquei della Marina Militare, distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Taranto (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), hanno rimosso e distrutto la bombarda risalente alla prima Guerra Mondiale. La bombarda è stata rinvenuta a 12 metri di profondità ed a 50 metri dalla calata Vasto da una ditta specializzata nella ricerca di tali manufatti che opera per il Commissariato Straordinario per la Bonifica, ed è stata distrutta dai Palombari attraverso le consolidate tecniche tese a preservare l’ecosistema marino.L’ordigno conteneva un quantitativo di esplosivo di circa 16 Kg di tritolo, era ancora attivo e pericoloso.

Le attività di bonifica e di rigenerazione dell’area vasta di Taranto impattano anche sulla sicurezza dei cittadini, oltre che sulla qualità dell’acqua e la salubrità del territorio più in generale.  Un insieme di interventi seguiti da i migliori professionisti dei diversi settori per rigenerare un territorio strategico e con grandi potenzialità”, ha detto il Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto, Vera Corbelli.

“Ringrazio i professionisti della Marina Militare, una delle istituzioni con le quali abbiamo un proficuo accordo di collaborazione che ci permette di intervenire congiuntamente, in tempi rapidi, per le soluzioni delle diverse criticità”, ha aggiunto il  Commissario,Corbelli.  “Abbiamo raggiunto risultati importanti per la rigenerazione del territorio e dell’ambiente che consentiranno di rafforzare la speranza che questa città possa realmente rinascere. L’intervento di rimozione dei rifiuti ha la finalità di garantire il ripristino dello stato dei luoghi ed è propedeutica agli interventi di risanamento e messa in sicurezza dei sedimenti per i quali è stato già pubblicato l’avviso di gara internazionale del valore di circa 32 milioni di euro”, ha concluso Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto.

Gli oltre 500 rifiuti rinvenuti sui fondali del I seno del Mar Piccolo, sono costituiti da autovetture intere e parti di esse, fusti metallici e natanti. Inoltre sono stati rilevati un numero significativo di pneumatici di auto ed autocarri, alcuni cassonetti per rifiuti urbani e resti di impianti di mitilicoltura (attività produttiva prevalente nell’area) oltre ad attrezzature per la pesca professionale. I rifiuti sono stati tutti geolocalizzati, videoripresi e catalogati.

L’intervento di pulizia dei fondali è stato preceduto dalle attività di monitoraggio previste dal progetto, tra cui l’acquisizione dei parametri ambientali e i prelievi per le analisi di laboratorio.

Le operazioni di rimozione vengono svolte da personale qualificato assistito da sub dotati di qualifica BCM.

Nel Mar Piccolo è in corso uno dei più complessi e delicati interventi di bonifica e riqualificazione ambientale mai attuati a livello internazionale (ad oggi completato per oltre il 50%) con l’obiettivo di restituire alla città il suo nucleo fondativo. La città di Taranto, infatti, è nata e si è sviluppata attorno al Mar Piccolo che è un ecosistema di rilevanza internazionale, caratterizzato da una grande biocenosi bentonica e da specie animali di particolare interesse conservazionistico come la Pinna Nobilis e due specie di Hippocampus (cavalluccio marino), la più importante e numerosa colonia del Mediterraneo.

Di seguito il link con le foto ed il video realizzato dalla Marina Militare:

https://marinamilitare.app.box.com/s/3n8yc1qixhnotqs4s014yor0ix280vjc/folder/50577973696

 

8 Giugno 2018: Giornata di Premiazione, progetto “La scuola racconta, e…”

Progetto formativo di educazione ambientale e di cittadinanza attiva per i bambini del ciclo inferiore di studi

Nell’ambito delle azioni programmate ed avviate dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto nell’area di crisi ambientale di Taranto rientrano gli interventi di “Riqualificazione e adeguamento termico-impiantistico delle scuole Deledda, De Carolis, Gabelli, Giusti e Vico“ al Quartiere Tamburi realizzati d’intesa con l’Amministrazione comunale di Taranto.

Al completamento dei lavori, al fine di accompagnare i discenti in un percorso di formazione ai temi della sostenibilità ambientale e della rigenerazione del territorio tarantino, il Commissario Straordinario ha proposto alle Dirigenti scolastiche dei due Istituti Comprensivi G. Galilei e Vico-De Carolis il Progetto “La Scuola racconta, e…”

L’invito è stato accolto con entusiasmo ed ha avuto inizio l’esperienza del progetto: un cammino di relazioni prima che un risultato formativo.

Esso è tassello di una più ampia operazione di educazione ambienta- le che sta accompagnando la bonifica in senso tecnico dell’area di crisi ambientale e del SIN di Taranto, coinvolgendo scuole di ogni ordine e grado.

Il progetto è dedicato ai più piccini, ai bambini e giovani ragazzi del ciclo inferiore di studi che, frequentando i plessi dei due istituti comprensivi coinvolti nel progetto, hanno vissuto la trasformazione della loro scuola, ambiente di relazione e di vita.

Il momento didattico-educativo è sintonico con i percorsi di educazione ambientale già avviati dagli istituti comprensivi, in coerenza con il Piano triennale dell’offerta formativa delle due istituzioni scolastiche.

Il progetto si propone anche di rafforzare il senso civico e la coscienza ambientale degli studenti ed è stato reso attrattivo oltre che da lezioni interattive in aula, anche da escursioni guidate nel borgo antico e tra le bellezze naturali del secondo seno del Mar Piccolo.

Le lezioni hanno contenuto approfondimenti relativi al sistema fisico ambientale idonei a stimolare un’attenta sensibilità alla sua preserva- zione, con particolare attenzione alle tre matrici (acqua, aria, suolo).

Gli incontri formativi e le visite guidate programmate anche con personale esperto dello staff del Commissario Straordinario, hanno coinvolto un iniziale numero di 60 studenti e poi la generalità degli alunni dei due istituti comprensivi con il coinvolgimento delle rispettive famiglie.

A conclusione della fase didattica si è sviluppata una fase di elaborazione, effettuata dai ragazzi insieme ai tutor ed ai professori che li hanno seguiti nel percorso formativo.

Tale momento creativo ha generato scritti, disegni, piccoli componi- menti e prodotti multimediali in una narrazione inedita ed originale dei temi della bonifica, idonea ad arricchire la prospettiva complessa della rigenerazione di Taranto.

Piccoli segni che nascono nel cuore di coloro che saranno il Futuro.

Bando di Gara: Partenariato per l’innovazione

Procedura per l’instaurazione di un partenariato per l’innovazione, ai sensi dell’art. 65 D.Lgs. n 50/2016, da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’art. 95 del D.Lgs. n. 50/2016, per l’Affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva e della realizzazione degli interventi di risanamento ambientale e messa in sicurezza dei sedimenti nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto seno I mediante dimostrazione tecnologica.

Allegati:

PER AGGIORNAMENTI SUL BANDO SI PREGA DI FARE RIFERIMENTO AL SEGUENTE LINK:

Procedure di Gara in corso

Progetto Land-Sea: sistemi costieri sostenibili

Comunicato stampa del 25 maggio 2018

Ecco i risultati raggiunti nel corso del primo anno

Quale migliore gestione ecosostenibile del sistema Terra-Mare? E’ una delle risposte che produrranno le Regioni coinvolte  nel progetto “LAND-SEA – Sustainability Of The Landsea System For Ecotourism Strategies” – finanziato nell’ambito del IV ciclo EUROPE INTERREG,  che ha compiuto il primo anno di attività e che rappresenta un’opportunità per sperimentare un percorso di scambio di buone pratiche per sistemi costieri e analizzare le strategie di ecoturismo nel suo insieme.

I risultati sono stati resi noti, venerdì 25 maggio, nel corso dell’evento che si svolge presso l’Hotel Tulip Plaza, di Viale Lamberti a Caserta, organizzato dal Distretto Idreografico dell’Appenino Meridionale, guidato dal Segretario Vera Corbelli, e che ha sede a Caserta. Il Distretto quale ente capofila in collaborazione con partner italiani (Regione Molise) e stranieri (Regione Catalogna, Agenzia di Ecologia Urbana di Barcelona – Spagna, Regione Varna – Bulgaria, Città di Amburgo – Germania).

Tra i primi risultati la finalizzazione della prima parte dell’analisi  per la gestione delle aree costiere delle Regioni coinvolte e l’avvio dell’identificazione di esperienze e pratiche preziose da scambiare. Tutte queste Regioni hanno in comune la  necessità di migliorare il ruolo dei cittadini nella gestione delle coste e la necessità di ridurre gli impatti negativi dello sfruttamento, della produzione, del consumo e della distruzione delle risorse naturali nonché di limitare la produzione e lo smaltimento dei rifiuti è l’obiettivo principale di queste regioni.  I partner hanno convenuto che si dovrebbe prestare maggiore attenzione allo sviluppo di prodotti turistici specializzati che hanno il potenziale per superare la stagionalità e creare una connessione costate con i territori. In particolare, lo sviluppo del turismo garantendo l’integrazione di diverse forme di sfruttamento degli spazi costieri, ad esempio il potenziamento delle stazioni termali e del benessere, il turismo sportivo acquatico, il turismo basato sulla natura, sembrano essere soluzioni promettenti.  L’obiettivo del progetto  è quello di favorire un processo più inclusivo, efficace ed efficiente di governace regionale per lo sviluppo di “sistemi costieri sostenibili, in grado di preservare gli habitat naturali e contestualmente sostenere la crescita di strategie di eco-turismo regionali attraverso lo scambio di informazioni, esperienze e buone pratiche con i Paesi partner.

Ad oggi sono stati effettuati 7 stakeholder meeting ed altrettante interviste, 2 visite di studio e due seminari tematici in Italia e Bulgaria, 2 dossier di follow-up dai gruppi di esperti. Una conferenza interregionale con oltre 80 partecipanti è stata organizzata a Varna dall’Amministrazione regionale per promuovere i temi e i processi previsti nel progetto per un pubblico più vasto. Complessivamente, i partecipanti alle conferenze e gli stakeholder intervistati hanno indicato interpretazioni alternative alla gestione ecosostenibile del sistema Terra-Mare. Ciò è fisiologicamente dovuto alle disparità territoriali esistenti tra i partner del progetto, anche se sono stati trovati molti punti in comune.

Le regioni Molise, Catalogna e Varna registrano un sovraffollamento turistico molto elevato in alcune zone e/o in alcuni periodi dell’anno. Pertanto, lo studio delle dinamiche del turismo e la sua evoluzione nel corso degli anni rappresentano un importante punto di interconnessione tra i partner. Altro tema che ha trovato grande interesse riguarda la modifica delle dinamiche costiere legate alle opere di difesa ai porti e altre strutture può essere considerata un altro importante punto di connessione e scambio di buone pratiche. La pianificazione e la gestione dell’ambiente costiero e marino (soprattutto dal punto di vista della conservazione o della sostenibilità ambientale) sono le principali strategie per la mappatura e gestione delle emergenze (idrogeologiche e non) realizzare efficaci sistemi di controllo / monitoraggio, coordinare il ripristino ambientale dei siti, migliorare le infrastrutture e servizi per il settore dell’ecoturismo.

L’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale è da sempre impegnata nella elaborazione e condivisione delle migliori pratiche di pianificazione e programmazione territoriale per la gestione degli spazi costieri e del sistema fisico-ambientale ed economico ad esso collegato”, ha detto Vera Corbelli, Segretario del Distretto Idreografico dell’Appenino Meridionale. “Le preoccupazioni ecologiche e gli impatti ambientali dello sviluppo portuale e delle operazioni portuali rappresentano questioni molto importanti per le regioni Molise, Amburgo e Varna. Inoltre, queste aree dovrebbero sperimentare lo scambio di buone pratiche relative a strategie per preservare e sfruttare attraverso pratiche di ecoturismo l’importante patrimonio culturale presente sui territori. Nei prossimi incontri con gli stakeholder e tutti i partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi sullo stato di avanzamento del progetto, sulle buone pratiche individuate con l’obiettivo di supportare e migliorare il sistema di pianificazione strategica dell’ecoturismo e gestione integrata sostenibile delle zone costiere dei paesi partner”.

Sopralluogo nelle aree della bonifica di Taranto

Partecipazione del Direttore Generale per la salvaguardia del Territorio e delle Acque del Ministero dell’Ambiente Gaia Checcucci

15/16 maggio 2018

Martedì 15 maggio, il Commissariato Straordinario per le Bonifiche di Taranto, ha organizzato un sopralluogo nelle aree della bonifica in occasione della visita del Direttore Generale per la salvaguardia del territorio e delle acque del Ministero dell’Ambiente, Gaia Checcucci.

Lo staff del Commissario Vera Corbelli, ha guidato l’attività di ricognizione che ha riguardato alcuni dei luoghi dell’area vasta di Taranto, oggetto di bonifica e di rigenerazione ambientale. La prima tappa del sopralluogo ha previsto la visita presso le scuole del quartiere Tamburi e successivamente, nello stesso quartiere, è stata visitata l’area del Cimitero San Brunone. L’ultima tappa del tour, per fare il punto sullo stato di avanzamento delle attività di bonifica, ha previsto la visita al Mar Piccolo. Inoltre, durante il sopralluogo, sono state illustrate le azioni previste per la riqualificazione delle sponde del Mar Piccolo che prevedono, mediante il Progetto Verde Amico, il reimpiego di 145 ex-lavoratori della società Isola Verde. Sono stati evidenziati anche i risultati di un accurato censimento dei rifiuti di natura antropica presenti sul fondale del primo seno. Il sopralluogo ha interessato le aree di cantiere a mare presso il pontile ex-Marigenimil e la Discesa Vasto dove, ad oggi, le attività hanno consentito la rimozione complessiva di circa 370 tonnellate di rifiuti tra cui circa 3000 kg di pneumatici, 130 kg di batterie, 1500 kg di fusti, 180 relitti metallici, 100 attrezzi da pesca e 50 automobili.

Il Direttore Generale Checcucci, nel corso del sopralluogo ha incontrato Elisabetta Scalera, dirigente scolastico dei plessi Vico, Deledda e De Carolis del quartiere Tamburi; il Colonnello, Antonello Maggiore, comandante del reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza della Regione Puglia; il Tenente Colonnello Nicolino Vardaro, comandante della sezione aerea della Guardia di Finanza di Bari ed il Capitano Aurelio Borgese, della sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Taranto.