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Al via gara per la ventilazione nelle scuole del quartiere Tamburi

COMUNICATO STAMPA DEL 20 FEBBRAIO

Al via gara per la ventilazione nelle scuole del quartiere Tamburi
Corbelli: Gli impianti miglioreranno la qualità dell’area e la vivibilità degli spazi

Taranto, 20 febbraio  – E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la gara per la ventilazione meccanica controllata delle scuole del quartiere Tamburi  del valore di  circa tre milioni e mezzo di euro(€ 3.439.585,67).I plessi scolastici oggetto di intervento sono la scuola primaria e la scuola media inferiore “E. GIUSTI”; la scuola dell’infanzia e primaria “G. B. VICO”; la scuola dell’infanzia, primaria e media inferiore “A. GABELLI”; la scuola dell’infanzia e scuola primaria“G. DELEDDA” e la scuola primaria e media inferiore “U. DE CAROLIS”.

Grazie all’intervento verrà assicurata una adeguata ventilazione con ricambi d’aria negli ambienti scolastici.  Per gli edifici sono previsti l’installazione di impianti di ventilazione artificiale e filtrazione d’aria con il conseguente miglioramento della vivibilità e della qualità dell’aria all’interno delle scuole, garantendo la tutela della salute degli studenti, dei docenti e del personale in servizio presso gli Istituti del Quartiere Tamburi.

L’area oggetto degli interventi rientra nell’ “Area ad elevato rischio di crisi ambientale” di Taranto (Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 Novembre 1990; dichiarazione reiterata poi con la Deliberazione del 11 Giugno 1997) e tra interventi pianificati e in corso di realizzazione del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto.

Il Commissario Straordinario ha realizzato la progettazione dell’intervento di “Ventilazione Meccanica Controllata”, che prevede l’installazione di idonee apparecchiature, per la ventilazione meccanica controllata (VMC) dotate di sistemi di filtrazione in grado di trattenere le polveri sottili (PM 10 e PM2.5) nonché di filtro elettrostatico per le polveri di ferro.

Eseguita la gara di appalto, saranno affidati i lavori e messi in opera secondo un cronoprogramma che prevede tempi di realizzazione di 90 giorni dall’affidamento. Si aggiunge così un altro importante tassello alle azioni già realizzate per le scuole, per la qualità degli edifici e di supporto alla diffusione della cultura ambientale.

L’intervento di ventilazione meccanica delle scuole del quartiere Tamburi Taranto – ha detto Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto – interviene su una delle criticità più forti dell’area garantendo a studenti e docenti una scuola più sicura e più salubre . Si tratta di un intervento  strettamente correlato con gli altri interventi previsti nell’area di interesse e rappresenta un’ulteriore azione posta in essere dal Commissariato Straordinario per l’ambientalizzazione e riqualificazione delle scuole del quartiere Tamburi di L’interventosi correla con  la riqualificazione e l’ adeguamento termico-impiantistico delle scuole Deledda, Vico, De Carolis, Gabelli e Giusti che è già stato completato; si corrella con la caratterizzazione e l’ analisi di rischio delle aree esterne alle scuole Deledda, De Carolis ed ex D’Aquino che è già stato completato e con la riqualificazone delle aree esterne delle scuole del Quartiere Tamburi per la quale abbiamo completata la progettazione ed è in fase di avvio l’affidamento”.

link al bando di gara

NASCE OSSERVATORIO GALENE

Mar Piccolo, un osservatorio per il potenziamento del sistema economico. Firmato l’accordo costitutivo dell’Osservatorio Galene che riunisce 30 attori del territorio

Taranto 7 febbraio– C’è anche il plauso del Governo e del Ministero dell’Ambiente sull’atto costitutivo dell’Osservatorio Galene, firmato oggi presso la Prefettura di Taranto da 30 attori dello sviluppo del territorio: istituzioni, associazioni, rappresentanti del mondo accademico, della ricerca e del mondo produttivo.

L’Osservatorio Galene esprime la sintesi delle deleghe che mi sono affidate, come quella sul Mare ed è un luogo privilegiato per portare avanti azioni di sviluppo sostenibile in linea con quanto il Governo intende fare – ha detto il Sottosegretario all’Ambiente Salvatore Micillo, intervenuto ai lavori in videoconferenza – l’Osservatorio è esempio concreto di quello che il Governo vuole fare partendo dal Mar Piccolo. Si tratta di un progetto ambizioso – ha proseguito il Sottosegretario – un luogo che ben esprime la resilienza di cui la città di Taranto con tutti i suoi attori è capace di esprimere con cuore, anima e coraggio.

L’Osservatorio Galene mira alla promozione della sostenibilità ambientaleeconomica e socialee alla valorizzazione del sistema marino.Ma non solo, punta a difendere e valorizzare le qualità naturalistiche, le attività di pesca e mitilicolturache rappresentano per la città un inestimabile patrimonio. Si pone come punto di riferimentoper tutti gli attori interessati al potenziamento del sistema socio economico,Istituzioni, Enti pubblici e privati, per i mitilicoltori, gli imprenditori, e le associazioni e per tutti i soggetti interessati all’azione di valorizzazione e rigenerazione del mare, delle sue coste, della pesca e della mitilicoltura tarantina.

L’Osservatorio – spiega il Commissario per le bonifiche di Taranto, Vera Corbelli– è’ uno dei tasselli di un percorso ampio avviato qualche anno fa. Abbiamo realizzato gli interventi prioritari relativi all’accordo di Governo del 2012 ai quali abbiamo aggiunto una ulteriore azione innovativa, unica a livello nazionale ed internazionale affrontando il problema dell’inquinamento diffuso indagando le cause, le sorgenti, analizzando i bersagli e gli impatti sul sistema fisico.  E non ci siamo limitati a questo, ci siamo presi per mano tutti i presenti intorno a questo tavolo. Per la prima volta si compie un’azione di sistema che lavora sinergicamente per lo sviluppo del territorio e nel rispetto dell’ambiente. L’Osservatorio è il volto di un intero territorio che opera insieme condividendo azioni e obiettivi e che guarda con ottimismo al futuro.  Una comunità molto attiva che ha pagato a sue spese il danno ambientale e che merita l’attenzione del Governo per Taranto. Da Taranto partono le linee strategiche di sviluppo del territorio e Taranto deve assumere il ruolo di capitale del Mediterraneo, riferimento per lo sviluppo ionico. Taranto è un laboratorio in scala reale dove la nazione, dove la società civile sta dimostrando che si può fare molto, dove sta cambiando un paradigma. Basta coi i messaggi negativi. Dobbiamo invece far partire messaggi forti, il Mezzogiorno è capace di riprendersi e dare risposte positive”.

Le azioni messe in campo dal Commissariato per le Bonifiche di Taranto sono doppiamente innovative: sia sul piano del  modello concettuale e dell’approccio all’analisi, sia sul fronte giuridico amministrativo se si pensa alla prima gara internazionale di partenariato per l’innovazione, del valore di 32 milioni di euro, ora in corso. Abbiamo recuperato fondi aggiuntivi e programmato ulteriori interventi che stanno aiutando il piano stralcio per la riqualificazione e la sostenibilità della fascia costiera di Taranto, un ulteriore aiuto per mitilicoltori e per la valorizzazione della filiera.

Dell’Osservatorio fanno parte, a titolo gratuito, 30 soggetti tra cui la Prefettura di Taranto, la Regione Puglia, la Provincia  e il Comune di Taranto, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, la Soprintendenza archeologica, per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, l’ ARPA Puglia, l’ASL di Taranto, il  Comando Marittimo Sud Marina Militare, la Capitaneria di Porto di Taranto, il Comando Provinciale Guardia di Finanza, etc..

Tale compagine può essere integrata da nuovi partecipanti che possono richiedere di partecipare indicando di poter avere un ruolo attivo nel conseguimento delle finalità dell’Osservatorio.

Ad aprire i lavori del tavolo è intervenuto il Prefetto di Taranto Donato Cafagna, sono seguiti i saluti istituzionali dell’Assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Giovanni Francesco Stea, il Presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.

L’Osservatorio viene promosso dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto nell’ambito degli interventi per la bonifica e rigenerazione dell’Area Vasta di Taranto.

Allegati:

IL MERCOLEDÌ DEL MArTA DEDICATO AL PAESAGGIO

EVENTI: Taranto – Capire e analizzare i paesaggi degradati e devastati dalla mano dell’uomo ma soprattutto lavorare insieme per riqualificarli e valorizzarli attraverso azioni di bonifica e recupero.

E’ stato il tema oggetto di uno dei focus che propone periodicamente il Museo MarTA e denominato “Il paesaggio dell’uomo: impatti sulla natura e sul territorio”, per i “Mercoledì del MArTA”, nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Taranto e il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, svoltosi lo scorso 6 febbraio, presso la Sala Incontri del museo tarantino, come prima conferenza di un ciclo Il giorno 6 febbraio.

Vera Corbelli, Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, ha introdotto la conferenza  discutendo dei processi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione degli strumenti per la rigenerazione e per il rilancio di un territorio improntati sulla sostenibilità sociale, ambientale, economica e sulla promozione del patrimonio storico-culturale. Un incontro dedicato alla partecipazione del percorso di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione posto in essere sul territorio di Taranto e sull’area di crisi ambientale, rappresentando altresì come la strategia di azione configurata e predisposta costituisce piattaforma di riferimento per la rigenerazione territoriale ed elemento di governo che “accompagna” Taranto ad assumere un ruolo di “città pilota” dove l’armonia tra necessità sociali e modello di sviluppo sostenibile si coniuga con la valorizzazione del patrimonio naturale e delle ricchezze storico-culturali. L’evento ha fatto registrare una grande partecipazione da parte del pubblico.

Bandi di gara: comunicazione seduta pubblica per il quartiere Tamburi

PROCEDURA APERTA: LAVORI DI “RIQUALIFICAZIONE E SISTEMAZIONE FUNZIONALE DELLE AREE ESTERNE DI ALCUNI PLESSI SCOLASTICI DEL QUARTUIERE TAMBURI”

Pubblicata nella pagina relativa al bando, la comunicazione relativa alla seduta pubblica per l’apertura dell’offerta tempo e dell’offerta economica.

Scarica la comunicazione: 

Vai alla pagina della gara

Gara San Brunone: Apertura del seggio di gara

Procedura aperta ex art. 60 del D.lgs 50/16 ad oggetto lavori per la realizzazione dell’“Intervento di bonifica delle aree non pavimentate del Cimitero San Brunone nel Comune di Taranto”.
CIG: 768023064A – CUP: J54G16000010001

Si rende noto che le attività del Seggio di gara, iniziate in data odierna, come previsto nel Disciplinare, iniziata in data odierna, proseguiranno domani, giorno 09.01.19, ed eventualmente nei prossimi giorni sino alla conclusione della verifica della documentazione amministrativa.

link:

Vai alla sezione del sito relativa alla gara in oggetto

Vera Corbelli in audizione alla Camera dei Deputati

Resoconto dell’incontro in commissioni Ambiente e Attività produttive sulle risoluzioni per il recupero ambientale e lo sviluppo produttivo dell’area di Taranto

Roma, 5 dicembre 2018- Descrivere gli interventi pianificati e realizzati e illustrare lo stato di avanzamento dei progetti previsti nel medio e lungo periodo nell’ambito degli interventi urgenti di bonifica di Taranto.

Ne ha parlato, oggi, Vera Corbelli, Commissario Straordinario per le Bonifiche di Taranto, nel corso dell’audizione davanti le commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera sulle risoluzioni per il recupero ambientale e lo sviluppo produttivo dell’area di Taranto. “Sarebbe auspicabile snellire le procedure giuridico amministrative per raggiungere in tempi rapidi la realizzazione dell’intero complesso ed articolato programma delle misure definite e programmate.” ha detto Vera Corbelli rispondendo alle domande di Giovanni Vianello e Vincenza Labriola.

In particolare, dopo aver illustrato sinteticamente lo stato di avanzamento delle azioni e degli interventi, rispondendo ai quesiti posti dall’on. Vianello, la  Corbelli ha riferito che Taranto possiede tutte le caratteristiche fisico ambientali per realizzare un parco dell’acqua di valenza internazionale, in linea tra l’altro con le misure poste in essere a livello di distretto per la tutela e sostenibilità delle risorse idriche e del patrimonio connesso, ed in grado di contribuire allo sviluppo socio-economico dell’intera area. Il Commissario ha sottolineato inoltre la valenza che assume, in tale ambito, l’Osservatorio Galene che costituisce, con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder del territorio, uno strumento di condivisione e monitoraggio delle azioni relative al sistema Mar Piccolo.

Rispondendo ai quesiti dell’onorevole Labriola in merito alla ventilazione meccanica controllata all’interno delle scuole, la Corbelli ha spiegato che il progetto dell’installazione di idonee apparecchiature, volto al miglioramento della qualità dell’aria degli ambienti scolastici per garantire massima tutela della salute di studenti, docenti e personale, anche dalla presenza del gas radon, non era previsto inizialmente tra le azioni del piano di bonifica. Successivamente, di concerto con il Comune di Taranto, è stato progettato internamente dal gruppo di lavoro commissariale con il coordinamento diretto dello stesso Commissario ed a breve, a seguito della verifica e validazione del progetto dagli organi preposti, saranno avviate le procedure di gara per l’affidamento dei lavori.

Sull’attenzione destinata al bacino del Patemisco da parte dell’onorevole Labriola, la Corbelli ha evidenziato che si tratta di uno dei 10 bacini dell’area di crisi ambientale, oggetto di approfondimenti per la definizione ed attuazione di misure strutturali e non strutturali finalizzate al superamento delle criticità presenti; tale bacino presenta, tuttavia, minori problematiche in termini di compromissione ed inquinamento. Al commento fatto dall’on. Vincenza Labriola sulla percezione dei lavori di bonifica in corso, il commissario Corbelli ha rappresentato che la gran parte degli interventi eseguiti dal Commissario non sono immediatamente percettibili perché riguardano la bonifica ambientale di ciò che è depositato sul fondo mare (Mar Piccolo) o nel sottosuolo (come ad esempio il Cimitero di San Brunone). Fanno eccezione le scuole del quartiere Tamburi e le attività del progetto Verde Amico, da considerare come un anello di un sistema molto più complesso di misure messe in atto. La Corbelli ha rappresentato che la vera criticità sta nel fatto che le aree risanate possono poi essere nuovamente compromesse. Per evitare questo è stata progettata, congiuntamente alla Prefettura, al Comune di Taranto e alla Questura, una misura di intervento per la realizzazione di una rete di sorveglianza e monitoraggio.

In merito, il Commissario nelle more di realizzazione della rete di monitoraggio, ha già considerato con il Ministro Sergio Costa la possibilità di avviare, di concerto con il Comune di Taranto, un’iniziativa tesa all’”adozione” da parte di associazioni del territorio delle aree verdi risanate.

Per quanto riguarda il processo di rigenerazione del territorio, sotto il profilo non solo ambientale ma anche socio-economico e culturale, la Corbelli ha illustrato che esso è parte di un’azione complessa che, promossa e predisposta dal Commissario, dovrà essere perseguita ed attuata da tutti gli Enti e le Istituzioni del territorio in prospettiva sistemica e nel lungo periodo.

Vera Corbelli ha concluso il suo intervento sottolineando che a Taranto c’è bisogno di un cambio di paradigma. Un cambiamento fondamentale che passa per la sensibilizzazione verso un sistema fisico-ambientale che, pur soggetto a significative criticità e rischio, deve costituire fonte di sani e rispettosi investimenti.

Anche su questo fronte il Commissario sta fortemente investendo. Ne è un esempio il progetto “La scuola racconta e…”, un percorso che ha sensibilmente contribuito a fornire una visione, agli alunni delle scuole Tamburi, della loro città come realtà non solo fortemente compromessa ed inquinata ma di grande valenza e potenzialità ambientali e culturali, dalle quali ripartire per una sostenibile crescita sociale ed economica.

Sintesi per punti dei temi trattati in audizione:

  • Riqualificazione aree esterne scuole Quartiere Tamburi
  • Ventilazione meccanica controllatascuole del Quartiere Tamburi
  • Bonifica aree non pavimentate Cimitero San Brunone
  • Messa in sicurezza permanente della falda profonda dell’area PIP di Statte
  • Rimozione dei rifiuti e manutenzione aree degradate attraverso piani di riqualificazione professionale e ricollocazione di n.145 disoccupati (Progetto “Verde Amico”)
  • Intervento di sistema finalizzato alla rigenerazione, bonifica e ambientalizzazione del Mar Piccolo (con particolare riguardo alla procedura di gara in corso per l’affidamento degli interventi per il risanamento e/o messa in sicurezza dei sedimenti contaminati, alla rimozione del marine litter e all’abbattimento delle fonti di contaminazioni derivanti dagli scarichi)
  • Rimozione del Mercato Ittico Galleggiante
  • Realizzazione rete di monitoraggio integrata area SIN ed intera area di crisi ambientale
  • Piano di Monitoraggio ambiente marino (Mar Piccolo – Mar Grande)
  • Azioni di Riqualificazione sistema Terra/Mare – Aree Mar Piccolo
  • Osservatorio Galene
  • Misure per la valorizzazione e efficientamento della filiera della mitilicoltura tarantina
  • Riqualificazione e valorizzazione della fascia costiera del Mar Piccolo
  • Messa in sicurezza e gestione dei rifiuti radioattivi depositati nell’area ex Cemerad
  • Misure per la bonifica e riqualificazione dell’area di crisi ambientale di Taranto

Contaminazione Mar Piccolo: bando di gara internazionale

Contaminazione Mar Piccolo: nove i soggetti ammessi alla fase successiva del bando di gara internazionale del valore di 32 milioni di euro del Commissariato Straordinario per la bonifica di Taranto

Taranto,  28 novembre 2018 – Sono 9 i soggetti con i requisiti richiesti dal bando di gara internazionaleper abbattere la contaminazione del Mar Piccoloche hanno superato la fase di prequalifica e sono ammessi a partecipare alla fase successiva che prevede la realizzazione della dimostrazione tecnologica innovativa.

La procedura internazionale per l’instaurazione di un partenariato per l’innovazione finalizzato all’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, e alla realizzazione degli interventi di risanamento ambientale nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto (seno I) mediante dimostrazione tecnologica, è stata avviata lo scorso mese di giugno.

Il valore totale stimato dell’intervento è di euro 32 276 250.00.

Per la selezione degli operatorida ammettere alla fase di affidamento della dimostrazione tecnologica sarà̀ adottata la procedura negoziale, ai sensi dell’art. 65, comma 6, del Codice ed il Commissario Straordinario nominerà̀ una Commissione giudicatrice di qualificata e comprovata esperienza tecnico-scientifica e giuridico-amministrativa nel settore di riferimento, per la validazione delle offerte pervenute.

 

I 9 soggetti ammessi alla fase due, dovranno far pervenire al Commissario Straordinario, entro il 22 febbraio, secondo le modalità indicate nella lettera di invitoinoltrata in data odierna, un plico sigillato contenente la progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi di risanamento ambientale dei sedimenti nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto seno I mediante dimostrazione. Il plico dovrà contenere l’offerta tecnica ed economica.Ogni soggetto concorrente dovrà̀ partecipare obbligatoriamente a tutti i lotti della dimostrazione tecnologica (Lotti 1, 2 e 3) e potrà̀ aggiudicarsene solo uno. I soggetti possono far richiesta di chiarimenti entro l’11 gennaio.

La selezione delle offerte da ammettere alla successiva fase di negoziazione avverrà̀ con il criterio dell’offerta economicamente più̀ vantaggiosa ed il relativo calcolo sarà̀ effettuato con il metodo aggregativo compensatore, ai sensi delle Linee Guida ANAC approvate con Delibera n. 1005 del 21 settembre 2016. I soggetti selezionati nella fase di prequalifica potranno rivolgere quesiti al Commissariato entro il giorno 11 gennaio.

Saranno oggetto di valutazione dell’”Offerta tecnica ed Organizzativa”, tra l’altro:

  • la composizione del gruppo di progettazione e coordinamento tecnico del concorrente;
  • la rispondenza ai requisiti all’art. 9 del contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto, in sigla “CIS”(Legge 4 marzo 2015, n. 20), per il coinvolgimento delle imprese aventi sede nella Regione Puglia e nei territori nei quali sono localizzati gli investimenti, con particolare attenzione alle micro, piccole e medie imprese (ai sensi dell’art. 13 della legge 11 novembre 2011, n. 180).

 

A tal fine l’operatore economico deve precisare il rapporto che intercorre con tali soggetti.
Il punteggio massimo disponibile è di 100 punti, da attribuire in base ai criteri di valutazione esposti di seguito.

Il Commissario Straordinario ha nominato, successivamente alla data di presentazione delle domande di partecipazione, un seggio di gara per l’espletamento della fase amministrativa della procedura. La prima seduta pubblica si è tenuta lo scorso 04 luglio 2018.

La procedura in oggetto si svolge secondo tre distinte fasi: fase 1 (prequalifica) già conclusa; affidamento dimostrazione tecnologica (fase 2); ammissione alla negoziazione (fase3).

La valutazione dell’offerta migliorativa relativa alla dimostrazione tecnologica avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e il relativo calcolo sarà effettuato con il metodo aggregativo compensatore, ai sensi delle Linee guida ANAC (Delibera n. 1005 del 21 settembre 2016).

Gli interventi da realizzare nel Seno I del Mar Piccolo hanno come obiettivo l’abbattimento del livello di contaminazione riscontrato nei sedimenti marini.

Mediante l’applicazione, previa dimostrazione su scala pilota, di tecnologie innovative, le cui tipologie sono già state individuate:

  • asportazione selettiva dei sedimenti con relativo recupero;
  • capping con relativa ricostruzione dell’habitat naturale;
  • bioremediation in situ;

La durata del contratto d’appalto è di635 giorni e non è oggetto di rinnovo. La gara è stata pubblicata il 4 giugno sulla Gazzetta Ufficiale.

Mentre va avanti il processo amministrativo per il completamento delle procedure di gara in tempi celeri -afferma Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto–  si prosegue con le azioni previste nel monitoraggio integrato delle acque, dei sedimenti e della biocenosi del Mar Piccolo. Azione che vedrà l’estensione a tutta l’aria di crisi ambientale .

Bandi di gara: Procedura aperta Cimitero San Brunone-Taranto

PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DELL’INTERVENTO DI BONIFICA DELLE AREE NON PAVIMENTATE DEL CIMITERO SAN BRUNONE – TARANTO

Scarica gli allegati:

Elaborati-Descrittivi-Gara-San-Brunone (formato ZIP – 35MB)

Elaborati-Grafici-Gara-San-Brunone (formato ZIP – 189MB)

 

Pubblicata nella sezione bandi di gara del 2018, la procedura per la gara in oggetto.

 

BONIFICA TARANTO – EX CEMERAD: DOPO LE FASI DI VERIFICHE DI EQUIVALENZARADIOLOGICA, LO SCORSO 23 OTTOBRE SONO RIPRESE LE ATTIVITA’ DI ALLONTANAMENTO DEI FUSTI

DAL MAGGIO 2017 A OGGI RIMOSSI OLTRE 1200 FUSTI DI RIFIUTI  DALL’EX CEMERAD

Taranto – 12 novembre. Dallo scorso ottobre sono riprese le attività di trasporto finalizzate all’allontanamento dei fusti nel deposito “ex Cemerad”, ubicato nel Comune di Statte in provincia di Taranto, e che prima dell’insediamento del Commissario, nel novembre del 2015, era abbandonato da oltre 20 anni.Il primo trasporto, dopo la fase di stand-by connessa a procedure burocratiche da espletare, è stato effettuato il giorno 23 ottobre 2018.

Destinazione la Nucleco di Roma e dal prossimo anno anche l’estero: a Slovacchia, in particolare l’impianto di Bohunice della Javws. Da gennaio 2019 si prevedono infatti gli ulteriori trasporti verso la Nucleco per i fusti contenenti materiale radioattivo non ancora decaduto, in ragione di 1 trasporto ogni 3 settimane.

Da maggio 2017 ad oggi sono stati allontananti dal sito radioattivo oltre 1200 fusti di cui 86 ad alta radioattività (contenti sorgenti e filtri contaminati dalle radiazioni di Cernobyl) il 18 maggio 2017, 250 il 13 dicembre 2017, 136 il 23 gennaio 2018, 188 il 21 marzo, 351 il 25 ottobre e, infine, 212 il 7 novembre scorso.(si riporta tabella riepilogativa)

All’estero andranno i liquidi organici radioattivi ed una quantità solida equivalente stimata in circa 1000 fusti.

Le attività di allontanamento dei fusti si erano interrotte in attesa dei requisiti di equivalenza al fine di assicurare caratteristiche radiologiche tra i rifiuti primari da inviare in Slovacchia, dove vengono trattati, e le ceneri di ritorno in Italia. Dal punto di vista amministrativo l’iter è stato complesso ed ha previsto il confronto fra diverse Istituzioni ed Enti fra cui Ministero dell’Ambiente, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ISPRA e Regione Lazio.

Tutti i trasporti, che avvengono tramite vettori autorizzati, sono stati effettuati previa comunicazione a tutti gli Organi coinvolti,  in particolare: Prefettura, Questura, Comune di Statte e di Taranto, Ministro dell’ambiente, ISIN (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione).

Il deposito è in totale sicurezza, nel rispetto delle normative vigenti, e risulta controllato da vigilanza armata h24.

L’intervento previsto nell’ambito del Piano di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto che è stato messo a punto dal Commissario Straordinario, Vera Corbelli, è volto a proteggere la collettività e l’ambiente dal rischio di natura radiologica dovuto alla presenza sul territorio del deposito “ex Cemerad” oltre al “rilascio incondizionato” dell’area da ogni vincolo radiologico ha visto un iter – dalla programmazione, alla progettazione ed esecuzione delle varie fasi – alquanto articolato e complesso, il primo del genere a livello nazionale. L’intervento è compreso in quelli previsti dal decreto legge numero 67 del 1997, che ha nominato Corbelli anche commissario straordinario per Cemerad in aggiunta all’incarico per la bonifica dell’area di Taranto. Le risorse, 10 milioni di euro, rientrano in quelle destinate al Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto di cui alla legge numero 20 del marzo 2015 (“Disposizioni urgenti per l’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell’area di Taranto”).

Il percorso per la rimozione e l’allontanamento dei rifiuti ha visto assieme al Commissario Vera Corbelli l’impegno costante del Governo, della Commissione Parlamentare d’inchiesta sui rifiuti, dei parlamentari del territorio, della Prefettura e dell’Amministrazione Comunale di Statte.

La rimozione e l’allontanamento dei rifiuti è iniziata dopo le valutazioni propedeutiche e le analisi specifiche inerenti l’intera area realizzate dal Commissario Straordinario con il supporto della Sogin, la Società per la Gestione dei siti nucleari e dei rifiuti radioattivi e della Nucleco seguendo una procedura rigorosa articolata in diverse fasi: l’adeguamento della protezione fisica del sito; la valutazione strutturale del deposito; il piano di intervento interno; la caratterizzazione radiologica delle matrici ambientali; il monitoraggio.Dalle valutazioni eseguite dal Commisario, con il supporto di ISPRA e della SOGIN, sulla base della documentazione disponibile e dalle ispezioni effettuate, è stata riscontrata la presenza complessiva di circa 16500 fusti dei quali circa 3480 potenzialmente radioattivi e 13020 potenzialmente decaduti, per la maggior parte provenienti da attività sanitarie (ospedali e cliniche pubbliche e private, laboratori Ria, ecc.); fusti radioattivi contenenti filtri di condizionamento contaminati dall’evento Chernobyl ritirati da strutture pubbliche e private; infine, fusti contenenti sorgenti radioattive (parafulmini, rivelatori di fumo, sorgenti di taratura, fili di iridio, vetrino con uranio naturale, ecc.)

Tutte le operazioni sono state concordate ed eseguite in stretta collaborazione con la Prefettura di Taranto dove è stato costituito un tavolo tecnico di confronto al quale partecipano i rappresentati di tutte le forze dell’ordine e degli organismi tecnici locali, che ha visto anche la messa a punto e l’attuazione di tutte le misure idonee a scongiurare qualsivoglia rischio per persone e luoghi di intervento tra i quali il Piano di emergenza esterno.

Oltre al Governo, coinvolti anche la commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti e i parlamentari del territorio.

Di seguito si riporta una tabella riepilogativa dei trasporti effettuati 

Trasporti Data n.fusti Tipologia radionuclidi
1 18 maggio 2017 86 Ra-226, Am-241, Cs-137, Co-60
2 13 dicembre 2017 250 H-3 e C-14
3 23 gennaio 2018 136 C3 – H14
4 21 marzo 2018 188 C3 – H14
5 25 ottobre 2018 351 Radionuclidi Decaduti: prevalentemente I-125
6 07 novembre 2018 212 Radionuclidi Decaduti: prevalentemente I-125
TOTALE 1223

BONIFICA TARANTO: AL VIA LE ATTIVITA’ DEL PROGETTO VERDE AMICO

Squadre di lavoratori in azione nell’area adiacente il Parco Cimmino

Taranto 12 novembre – È l’area adiacente il Parco Cimino a dare inizio alle attività di manutenzione e bonifica leggera previste dal progetto Verde Amico, messe a punto dal Commissario Straordinario Vera Corbelli – in partnership con la Regione Puglia e il Comune di Taranto – nell’ambito degli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, condiviso con il Governo Centrale e valutato nell’ambito del Tavolo Istituzionale Permanentedi cui al Contratto Istituzionale di Sviluppo istituito con D.L. 1/2015. (si allegano foto lavori presso area Parco Cimmino).

Nelle prossime settimana le 10 squadre di lavoratori, proseguiranno le attività operando in altre aree lungo le sponde del I e II Seno del Mar Piccolo, come ad esempio nell’area di Punta Penna, presso l’area di Foce Galeo e dell’idrovora dell’Ilva; nel Centro urbano della città; nelle aree periferiche; nelle aree dei plessi scolastici e nelle aree del Quartiere “Paolo VI”.

Nel progetto sono impegnati 145 lavoratori, ex dipendenti Isola Verde, che hanno così avuto la possibilità di ricominciare a lavorare. Il progetto prevede inoltre una fase di formazione di complessive 500 ore di lezione procapite.  In particolare, prima dell’inizio delle attività, sono state già impartite ai lavoratori le lezioni specifiche sulla sicurezza sul lavoro (ai sensi del D.lgs.81/2008). Le ulteriori lezioni saranno svolte congiuntamente alle attività lavorative e riguardano argomenti specifici tra cui cenni sulle macchine di movimento a terra, loro utilizzo e sicurezza operativa, modalità di risanamento degli edifici, metodi di potatura, piantumazione e trattamento del verde. Ciò permetterà ai lavoratori del progetto Verde Amico di ampliare le proprie conoscenze e migliorare le competenze professionali.

Le attività operative previste dal progetto consistono nell’esecuzione dei seguenti interventi:

raccolta dei rifiuti, manutenzione ordinaria e straordinaria di aree a verde pubblico e di edifici e/o manufatti pubblici, rifacimento manto stradale e della segnaletica, rispristino e realizzazione di aree a verde attrezzato, manutenzione e ripristino della funzionalità e attività di cantiere.

Abbiamo destinato anche al progetto Verde Amico la massima cura e attenzione nella sua definizione e pianificazione, sia alle attività che alle risorse umane impiegate” afferma il Commissario Straordinario, Vera Corbelli, che parteciperà in prima persona alla fase di formazione svolgendo alcune lezioni di preformazione sui principali aspetti inerenti gli interventi di bonifica programmati, attuati ed in corso. “Le lezioni saranno una occasione per i lavoratori del progetto Verde Amico di acquisire una più approfondita conoscenza del territorio tarantino, delle sue risorse e problematiche ambientali. I lavoratori avranno la consapevolezza di poter contribuire, con il loro operato, al complesso percorso di bonifica e riqualificazione in corso. Prima delle lezioni di pre-formazione sarà distribuito ai lavoratori un questionario per comprendere le loro aspettative mentre al termine delle stesse sarà somministrato un altro questionario per valutare il grado di soddisfazione perché riteniamo fondamentale misurare il successo di un’azione messa in campo anche attraverso i riscontri degli interlocutori privilegiati che ne sono coinvolti. La Pubblica Amministrazione deve sempre dar conto di ciò che pone in campo ma anche chiedere riscontri”.

Il progetto, della durata complessiva di 15 mesi, è il frutto del complesso e articolato ruolo di mediazione istituzionale e di cucitura di funzioni e relazioni svolto dal Commissario Corbelli in un’ottica di valorizzazione e di impiego proficuo delle risorse offerte dal territorio. Interessa un luogo dichiarato “Area ad elevato rischio di crisi ambientale” e si prefigge il perseguimento di obiettivi di sviluppo sostenibile implementando azioni volte alla dimensione sociale ed ambientale.

Gli interventi previsti sono gestiti tecnicamente e amministrativamente dalla Infrataras S.p.A. che, come detto, ha previsto un’organizzazione in 10 squadre, ciascuna costituita da 10-13 operai, 1 impiegato amministrativo e 1 coordinatore. Al Comune di Taranto spetta il controllo sullo svolgimento delle attività affidate alla sua Municipalizzata; alla Regione spetta la responsabilità e la vigilanza della formazione e qualificazione professionale dei lavoratori mentre il Commissario di Governo ha il compito di controllo e verifica delle attività e dello stato di avanzamento del progetto.  I siti di intervento, sono stati suddivisi in macro aree omogenee sulla base di due criteri: la localizzazione geografica e la tipologia di attività da svolgere.

Tutto il progetto “Verde Amico” ha un costo di 6 milioni di euro, di cui, il Commissario Straordinario si impegna a finanziare gli interventi da realizzare per € 4.000.000, mentre la Regione si impegna a cofinanziare i piani di riqualificazione professionale dei lavoratori nel limite massimo di € 2.000.000 mentre il contributo del Comune è pari a 1.400.00,00 euro.