Archivio della categoria: Comunicati stampa

BONIFICA TARANTO, TRA I RIFIUTI RINVENUTA UN ORDIGNO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

La scoperta durante le attività di pulizia del progetto Verde Amico

Taranto 21 febbraio – Un ordigno risalente alla seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto in un punto in prossimità della battigia del secondo seno del Mar Piccolo di Taranto, nel tratto di costa compreso tra il Convento dei Battendieri e la palude “la vela”,nell’ambito delle operazioni di rimozioni di rifiuti del progetto Verde Amico previste tra le attività di bonifica del Commissario Straordinario di Taranto, guidato da Vera Corbelli.

L’ordigno definito tecnicamente “proietto di artiglieria”, di circa 40 cm di lunghezza e 12 centimetri di diametro, è stato rinvenuto dagli operai della società partecipata Infrataras del Comune di Taranto durante le operazioni di pulizia delle sponde del Mar Piccolo.

Subito dopo il rinvenimento è stata informata la struttura commissariale e il responsabile di Infrataras che hanno predisposto l’intervento degli organi competenti e della Prefettura. In un primo momento è intervenuto l’artificiere della Polizia di Stato e successivamente il gruppo Artificieri dell’Esercito. L’ordigno è stato rimosso dal nucleo SDA della Marina Militare di Taranto. ( foto in allegato)

Le attività del progetto Verde Amico messe a punto dal Commissario Straordinario Vera Corbelli – in partnership con la Regione Puglia e il Comune di Taranto – nell’ambito degli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, hanno preso il via lo scorso novembre partendo dall’area adiacente il Parco Cimino con azioni di manutenzione e bonifica leggera.

BONIFICA TARANTO, TRA I RIFIUTI RINVENUTA UN ORDIGNO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

BONIFICA TARANTO, TRA I RIFIUTI RINVENUTA UN ORDIGNO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Dieci squadre di lavoratori complessivamente operano lungo le sponde del I e II Seno del Mar Piccolo, come ad esempio nell’area di Punta Penna, presso l’area di Foce Galeo e dell’idrovora dell’Ilva; nel Centro urbano della città; nelle aree periferiche; nelle aree dei plessi scolastici e nelle aree del Quartiere “Paolo VI”.

Nel progetto sono impegnati 145 lavoratori, ex dipendenti Isola Verde, soggetti ad attività formative, che hanno così avuto la possibilità di ricominciare a lavorare. Le attività operative previste dal progetto consistono nell’esecuzione dei seguenti interventi: raccolta dei rifiuti, manutenzione ordinaria e straordinaria di aree a verde pubblico e di edifici e/o manufatti pubblici, rifacimento manto stradale e della segnaletica, rispristino e realizzazione di aree a verde attrezzato, manutenzione e ripristino della funzionalità e attività di cantiere.

Al via gara per la ventilazione nelle scuole del quartiere Tamburi

COMUNICATO STAMPA DEL 20 FEBBRAIO

Al via gara per la ventilazione nelle scuole del quartiere Tamburi
Corbelli: Gli impianti miglioreranno la qualità dell’area e la vivibilità degli spazi

Taranto, 20 febbraio  – E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la gara per la ventilazione meccanica controllata delle scuole del quartiere Tamburi  del valore di  circa tre milioni e mezzo di euro(€ 3.439.585,67).I plessi scolastici oggetto di intervento sono la scuola primaria e la scuola media inferiore “E. GIUSTI”; la scuola dell’infanzia e primaria “G. B. VICO”; la scuola dell’infanzia, primaria e media inferiore “A. GABELLI”; la scuola dell’infanzia e scuola primaria“G. DELEDDA” e la scuola primaria e media inferiore “U. DE CAROLIS”.

Grazie all’intervento verrà assicurata una adeguata ventilazione con ricambi d’aria negli ambienti scolastici.  Per gli edifici sono previsti l’installazione di impianti di ventilazione artificiale e filtrazione d’aria con il conseguente miglioramento della vivibilità e della qualità dell’aria all’interno delle scuole, garantendo la tutela della salute degli studenti, dei docenti e del personale in servizio presso gli Istituti del Quartiere Tamburi.

L’area oggetto degli interventi rientra nell’ “Area ad elevato rischio di crisi ambientale” di Taranto (Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 Novembre 1990; dichiarazione reiterata poi con la Deliberazione del 11 Giugno 1997) e tra interventi pianificati e in corso di realizzazione del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto.

Il Commissario Straordinario ha realizzato la progettazione dell’intervento di “Ventilazione Meccanica Controllata”, che prevede l’installazione di idonee apparecchiature, per la ventilazione meccanica controllata (VMC) dotate di sistemi di filtrazione in grado di trattenere le polveri sottili (PM 10 e PM2.5) nonché di filtro elettrostatico per le polveri di ferro.

Eseguita la gara di appalto, saranno affidati i lavori e messi in opera secondo un cronoprogramma che prevede tempi di realizzazione di 90 giorni dall’affidamento. Si aggiunge così un altro importante tassello alle azioni già realizzate per le scuole, per la qualità degli edifici e di supporto alla diffusione della cultura ambientale.

L’intervento di ventilazione meccanica delle scuole del quartiere Tamburi Taranto – ha detto Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto – interviene su una delle criticità più forti dell’area garantendo a studenti e docenti una scuola più sicura e più salubre . Si tratta di un intervento  strettamente correlato con gli altri interventi previsti nell’area di interesse e rappresenta un’ulteriore azione posta in essere dal Commissariato Straordinario per l’ambientalizzazione e riqualificazione delle scuole del quartiere Tamburi di L’interventosi correla con  la riqualificazione e l’ adeguamento termico-impiantistico delle scuole Deledda, Vico, De Carolis, Gabelli e Giusti che è già stato completato; si corrella con la caratterizzazione e l’ analisi di rischio delle aree esterne alle scuole Deledda, De Carolis ed ex D’Aquino che è già stato completato e con la riqualificazone delle aree esterne delle scuole del Quartiere Tamburi per la quale abbiamo completata la progettazione ed è in fase di avvio l’affidamento”.

link al bando di gara

NASCE OSSERVATORIO GALENE

Mar Piccolo, un osservatorio per il potenziamento del sistema economico. Firmato l’accordo costitutivo dell’Osservatorio Galene che riunisce 30 attori del territorio

Taranto 7 febbraio– C’è anche il plauso del Governo e del Ministero dell’Ambiente sull’atto costitutivo dell’Osservatorio Galene, firmato oggi presso la Prefettura di Taranto da 30 attori dello sviluppo del territorio: istituzioni, associazioni, rappresentanti del mondo accademico, della ricerca e del mondo produttivo.

L’Osservatorio Galene esprime la sintesi delle deleghe che mi sono affidate, come quella sul Mare ed è un luogo privilegiato per portare avanti azioni di sviluppo sostenibile in linea con quanto il Governo intende fare – ha detto il Sottosegretario all’Ambiente Salvatore Micillo, intervenuto ai lavori in videoconferenza – l’Osservatorio è esempio concreto di quello che il Governo vuole fare partendo dal Mar Piccolo. Si tratta di un progetto ambizioso – ha proseguito il Sottosegretario – un luogo che ben esprime la resilienza di cui la città di Taranto con tutti i suoi attori è capace di esprimere con cuore, anima e coraggio.

L’Osservatorio Galene mira alla promozione della sostenibilità ambientaleeconomica e socialee alla valorizzazione del sistema marino.Ma non solo, punta a difendere e valorizzare le qualità naturalistiche, le attività di pesca e mitilicolturache rappresentano per la città un inestimabile patrimonio. Si pone come punto di riferimentoper tutti gli attori interessati al potenziamento del sistema socio economico,Istituzioni, Enti pubblici e privati, per i mitilicoltori, gli imprenditori, e le associazioni e per tutti i soggetti interessati all’azione di valorizzazione e rigenerazione del mare, delle sue coste, della pesca e della mitilicoltura tarantina.

L’Osservatorio – spiega il Commissario per le bonifiche di Taranto, Vera Corbelli– è’ uno dei tasselli di un percorso ampio avviato qualche anno fa. Abbiamo realizzato gli interventi prioritari relativi all’accordo di Governo del 2012 ai quali abbiamo aggiunto una ulteriore azione innovativa, unica a livello nazionale ed internazionale affrontando il problema dell’inquinamento diffuso indagando le cause, le sorgenti, analizzando i bersagli e gli impatti sul sistema fisico.  E non ci siamo limitati a questo, ci siamo presi per mano tutti i presenti intorno a questo tavolo. Per la prima volta si compie un’azione di sistema che lavora sinergicamente per lo sviluppo del territorio e nel rispetto dell’ambiente. L’Osservatorio è il volto di un intero territorio che opera insieme condividendo azioni e obiettivi e che guarda con ottimismo al futuro.  Una comunità molto attiva che ha pagato a sue spese il danno ambientale e che merita l’attenzione del Governo per Taranto. Da Taranto partono le linee strategiche di sviluppo del territorio e Taranto deve assumere il ruolo di capitale del Mediterraneo, riferimento per lo sviluppo ionico. Taranto è un laboratorio in scala reale dove la nazione, dove la società civile sta dimostrando che si può fare molto, dove sta cambiando un paradigma. Basta coi i messaggi negativi. Dobbiamo invece far partire messaggi forti, il Mezzogiorno è capace di riprendersi e dare risposte positive”.

Le azioni messe in campo dal Commissariato per le Bonifiche di Taranto sono doppiamente innovative: sia sul piano del  modello concettuale e dell’approccio all’analisi, sia sul fronte giuridico amministrativo se si pensa alla prima gara internazionale di partenariato per l’innovazione, del valore di 32 milioni di euro, ora in corso. Abbiamo recuperato fondi aggiuntivi e programmato ulteriori interventi che stanno aiutando il piano stralcio per la riqualificazione e la sostenibilità della fascia costiera di Taranto, un ulteriore aiuto per mitilicoltori e per la valorizzazione della filiera.

Dell’Osservatorio fanno parte, a titolo gratuito, 30 soggetti tra cui la Prefettura di Taranto, la Regione Puglia, la Provincia  e il Comune di Taranto, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, la Soprintendenza archeologica, per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, l’ ARPA Puglia, l’ASL di Taranto, il  Comando Marittimo Sud Marina Militare, la Capitaneria di Porto di Taranto, il Comando Provinciale Guardia di Finanza, etc..

Tale compagine può essere integrata da nuovi partecipanti che possono richiedere di partecipare indicando di poter avere un ruolo attivo nel conseguimento delle finalità dell’Osservatorio.

Ad aprire i lavori del tavolo è intervenuto il Prefetto di Taranto Donato Cafagna, sono seguiti i saluti istituzionali dell’Assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Giovanni Francesco Stea, il Presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.

L’Osservatorio viene promosso dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto nell’ambito degli interventi per la bonifica e rigenerazione dell’Area Vasta di Taranto.

Allegati:

IL MERCOLEDÌ DEL MArTA DEDICATO AL PAESAGGIO

EVENTI: Taranto – Capire e analizzare i paesaggi degradati e devastati dalla mano dell’uomo ma soprattutto lavorare insieme per riqualificarli e valorizzarli attraverso azioni di bonifica e recupero.

E’ stato il tema oggetto di uno dei focus che propone periodicamente il Museo MarTA e denominato “Il paesaggio dell’uomo: impatti sulla natura e sul territorio”, per i “Mercoledì del MArTA”, nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Taranto e il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, svoltosi lo scorso 6 febbraio, presso la Sala Incontri del museo tarantino, come prima conferenza di un ciclo Il giorno 6 febbraio.

Vera Corbelli, Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, ha introdotto la conferenza  discutendo dei processi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione degli strumenti per la rigenerazione e per il rilancio di un territorio improntati sulla sostenibilità sociale, ambientale, economica e sulla promozione del patrimonio storico-culturale. Un incontro dedicato alla partecipazione del percorso di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione posto in essere sul territorio di Taranto e sull’area di crisi ambientale, rappresentando altresì come la strategia di azione configurata e predisposta costituisce piattaforma di riferimento per la rigenerazione territoriale ed elemento di governo che “accompagna” Taranto ad assumere un ruolo di “città pilota” dove l’armonia tra necessità sociali e modello di sviluppo sostenibile si coniuga con la valorizzazione del patrimonio naturale e delle ricchezze storico-culturali. L’evento ha fatto registrare una grande partecipazione da parte del pubblico.

Contaminazione Mar Piccolo: bando di gara internazionale

Contaminazione Mar Piccolo: nove i soggetti ammessi alla fase successiva del bando di gara internazionale del valore di 32 milioni di euro del Commissariato Straordinario per la bonifica di Taranto

Taranto,  28 novembre 2018 – Sono 9 i soggetti con i requisiti richiesti dal bando di gara internazionaleper abbattere la contaminazione del Mar Piccoloche hanno superato la fase di prequalifica e sono ammessi a partecipare alla fase successiva che prevede la realizzazione della dimostrazione tecnologica innovativa.

La procedura internazionale per l’instaurazione di un partenariato per l’innovazione finalizzato all’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, e alla realizzazione degli interventi di risanamento ambientale nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto (seno I) mediante dimostrazione tecnologica, è stata avviata lo scorso mese di giugno.

Il valore totale stimato dell’intervento è di euro 32 276 250.00.

Per la selezione degli operatorida ammettere alla fase di affidamento della dimostrazione tecnologica sarà̀ adottata la procedura negoziale, ai sensi dell’art. 65, comma 6, del Codice ed il Commissario Straordinario nominerà̀ una Commissione giudicatrice di qualificata e comprovata esperienza tecnico-scientifica e giuridico-amministrativa nel settore di riferimento, per la validazione delle offerte pervenute.

 

I 9 soggetti ammessi alla fase due, dovranno far pervenire al Commissario Straordinario, entro il 22 febbraio, secondo le modalità indicate nella lettera di invitoinoltrata in data odierna, un plico sigillato contenente la progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi di risanamento ambientale dei sedimenti nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto seno I mediante dimostrazione. Il plico dovrà contenere l’offerta tecnica ed economica.Ogni soggetto concorrente dovrà̀ partecipare obbligatoriamente a tutti i lotti della dimostrazione tecnologica (Lotti 1, 2 e 3) e potrà̀ aggiudicarsene solo uno. I soggetti possono far richiesta di chiarimenti entro l’11 gennaio.

La selezione delle offerte da ammettere alla successiva fase di negoziazione avverrà̀ con il criterio dell’offerta economicamente più̀ vantaggiosa ed il relativo calcolo sarà̀ effettuato con il metodo aggregativo compensatore, ai sensi delle Linee Guida ANAC approvate con Delibera n. 1005 del 21 settembre 2016. I soggetti selezionati nella fase di prequalifica potranno rivolgere quesiti al Commissariato entro il giorno 11 gennaio.

Saranno oggetto di valutazione dell’”Offerta tecnica ed Organizzativa”, tra l’altro:

  • la composizione del gruppo di progettazione e coordinamento tecnico del concorrente;
  • la rispondenza ai requisiti all’art. 9 del contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto, in sigla “CIS”(Legge 4 marzo 2015, n. 20), per il coinvolgimento delle imprese aventi sede nella Regione Puglia e nei territori nei quali sono localizzati gli investimenti, con particolare attenzione alle micro, piccole e medie imprese (ai sensi dell’art. 13 della legge 11 novembre 2011, n. 180).

 

A tal fine l’operatore economico deve precisare il rapporto che intercorre con tali soggetti.
Il punteggio massimo disponibile è di 100 punti, da attribuire in base ai criteri di valutazione esposti di seguito.

Il Commissario Straordinario ha nominato, successivamente alla data di presentazione delle domande di partecipazione, un seggio di gara per l’espletamento della fase amministrativa della procedura. La prima seduta pubblica si è tenuta lo scorso 04 luglio 2018.

La procedura in oggetto si svolge secondo tre distinte fasi: fase 1 (prequalifica) già conclusa; affidamento dimostrazione tecnologica (fase 2); ammissione alla negoziazione (fase3).

La valutazione dell’offerta migliorativa relativa alla dimostrazione tecnologica avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e il relativo calcolo sarà effettuato con il metodo aggregativo compensatore, ai sensi delle Linee guida ANAC (Delibera n. 1005 del 21 settembre 2016).

Gli interventi da realizzare nel Seno I del Mar Piccolo hanno come obiettivo l’abbattimento del livello di contaminazione riscontrato nei sedimenti marini.

Mediante l’applicazione, previa dimostrazione su scala pilota, di tecnologie innovative, le cui tipologie sono già state individuate:

  • asportazione selettiva dei sedimenti con relativo recupero;
  • capping con relativa ricostruzione dell’habitat naturale;
  • bioremediation in situ;

La durata del contratto d’appalto è di635 giorni e non è oggetto di rinnovo. La gara è stata pubblicata il 4 giugno sulla Gazzetta Ufficiale.

Mentre va avanti il processo amministrativo per il completamento delle procedure di gara in tempi celeri -afferma Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto–  si prosegue con le azioni previste nel monitoraggio integrato delle acque, dei sedimenti e della biocenosi del Mar Piccolo. Azione che vedrà l’estensione a tutta l’aria di crisi ambientale .

Progetto Land-Sea: sistemi costieri sostenibili

Comunicato stampa del 25 maggio 2018

Ecco i risultati raggiunti nel corso del primo anno

Quale migliore gestione ecosostenibile del sistema Terra-Mare? E’ una delle risposte che produrranno le Regioni coinvolte  nel progetto “LAND-SEA – Sustainability Of The Landsea System For Ecotourism Strategies” – finanziato nell’ambito del IV ciclo EUROPE INTERREG,  che ha compiuto il primo anno di attività e che rappresenta un’opportunità per sperimentare un percorso di scambio di buone pratiche per sistemi costieri e analizzare le strategie di ecoturismo nel suo insieme.

I risultati sono stati resi noti, venerdì 25 maggio, nel corso dell’evento che si svolge presso l’Hotel Tulip Plaza, di Viale Lamberti a Caserta, organizzato dal Distretto Idreografico dell’Appenino Meridionale, guidato dal Segretario Vera Corbelli, e che ha sede a Caserta. Il Distretto quale ente capofila in collaborazione con partner italiani (Regione Molise) e stranieri (Regione Catalogna, Agenzia di Ecologia Urbana di Barcelona – Spagna, Regione Varna – Bulgaria, Città di Amburgo – Germania).

Tra i primi risultati la finalizzazione della prima parte dell’analisi  per la gestione delle aree costiere delle Regioni coinvolte e l’avvio dell’identificazione di esperienze e pratiche preziose da scambiare. Tutte queste Regioni hanno in comune la  necessità di migliorare il ruolo dei cittadini nella gestione delle coste e la necessità di ridurre gli impatti negativi dello sfruttamento, della produzione, del consumo e della distruzione delle risorse naturali nonché di limitare la produzione e lo smaltimento dei rifiuti è l’obiettivo principale di queste regioni.  I partner hanno convenuto che si dovrebbe prestare maggiore attenzione allo sviluppo di prodotti turistici specializzati che hanno il potenziale per superare la stagionalità e creare una connessione costate con i territori. In particolare, lo sviluppo del turismo garantendo l’integrazione di diverse forme di sfruttamento degli spazi costieri, ad esempio il potenziamento delle stazioni termali e del benessere, il turismo sportivo acquatico, il turismo basato sulla natura, sembrano essere soluzioni promettenti.  L’obiettivo del progetto  è quello di favorire un processo più inclusivo, efficace ed efficiente di governace regionale per lo sviluppo di “sistemi costieri sostenibili, in grado di preservare gli habitat naturali e contestualmente sostenere la crescita di strategie di eco-turismo regionali attraverso lo scambio di informazioni, esperienze e buone pratiche con i Paesi partner.

Ad oggi sono stati effettuati 7 stakeholder meeting ed altrettante interviste, 2 visite di studio e due seminari tematici in Italia e Bulgaria, 2 dossier di follow-up dai gruppi di esperti. Una conferenza interregionale con oltre 80 partecipanti è stata organizzata a Varna dall’Amministrazione regionale per promuovere i temi e i processi previsti nel progetto per un pubblico più vasto. Complessivamente, i partecipanti alle conferenze e gli stakeholder intervistati hanno indicato interpretazioni alternative alla gestione ecosostenibile del sistema Terra-Mare. Ciò è fisiologicamente dovuto alle disparità territoriali esistenti tra i partner del progetto, anche se sono stati trovati molti punti in comune.

Le regioni Molise, Catalogna e Varna registrano un sovraffollamento turistico molto elevato in alcune zone e/o in alcuni periodi dell’anno. Pertanto, lo studio delle dinamiche del turismo e la sua evoluzione nel corso degli anni rappresentano un importante punto di interconnessione tra i partner. Altro tema che ha trovato grande interesse riguarda la modifica delle dinamiche costiere legate alle opere di difesa ai porti e altre strutture può essere considerata un altro importante punto di connessione e scambio di buone pratiche. La pianificazione e la gestione dell’ambiente costiero e marino (soprattutto dal punto di vista della conservazione o della sostenibilità ambientale) sono le principali strategie per la mappatura e gestione delle emergenze (idrogeologiche e non) realizzare efficaci sistemi di controllo / monitoraggio, coordinare il ripristino ambientale dei siti, migliorare le infrastrutture e servizi per il settore dell’ecoturismo.

L’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale è da sempre impegnata nella elaborazione e condivisione delle migliori pratiche di pianificazione e programmazione territoriale per la gestione degli spazi costieri e del sistema fisico-ambientale ed economico ad esso collegato”, ha detto Vera Corbelli, Segretario del Distretto Idreografico dell’Appenino Meridionale. “Le preoccupazioni ecologiche e gli impatti ambientali dello sviluppo portuale e delle operazioni portuali rappresentano questioni molto importanti per le regioni Molise, Amburgo e Varna. Inoltre, queste aree dovrebbero sperimentare lo scambio di buone pratiche relative a strategie per preservare e sfruttare attraverso pratiche di ecoturismo l’importante patrimonio culturale presente sui territori. Nei prossimi incontri con gli stakeholder e tutti i partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi sullo stato di avanzamento del progetto, sulle buone pratiche individuate con l’obiettivo di supportare e migliorare il sistema di pianificazione strategica dell’ecoturismo e gestione integrata sostenibile delle zone costiere dei paesi partner”.

AL VIA ACCORDO FRA COMUNE DI TARANTO E COMMISSARIATO STRAORDINARIO

PERCORSI CONDIVISI PER VELOCIZZARE I PROCESSI DI BONIFICA DEL TERRITORIO

Consolidare il confronto sulle misure poste in essere e condividere

percorsi tecnico-amministrativi per predisporre e dare attuazione ad

ulteriori interventi finalizzati al proseguimento del processo di

bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di crisi

ambientale di Taranto, in linea con le attività definite dal Tavolo

Istituzionale nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo per

Taranto. E’ quanto prevede l’Accordo fra Comune di Taranto e

Commissariato Straordinario stipulato oggi, presso il Palazzo di Città,

e firmato dal Sindaco Rinaldo Melucci e il Commissario Straordinario per

gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e

riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli.

Le azioni da porre in essere verranno condivise attraverso un apposito

programma tecnico – operativo, predisposto da un gruppo di lavoro

composto dai rappresentanti designati dal Commissario Straordinario e

dal Sindaco. I nominativi dei rispettivi rappresentanti che

costituiranno il gruppo di lavoro verranno comunicati entro sette giorni

dalla stipula dell’Accordo.

E’ previsto che al fine di perseguire al meglio l’interesse pubblico

di base, il Commissario Straordinario ed il Sindaco potranno, in

qualsiasi momento, modificare, integrare o meglio esplicitare il

contenuto dei programmi operativi afferenti le attività da svolgere,

inquadrati nello scenario di interventi già realizzati ed in corso che

interessano non solo il SIN ma l’intera Area di crisi ambientale

Per il monitoraggio delle azioni e delle attività pianificate nel

programma, il gruppo di lavoro effettuerà delle riunioni tecniche

periodiche, alle quali potranno essere invitati anche esperti e

consulenti in materia, qualora fosse necessaria la necessità di

approfondimenti ed analisi specifiche. I firmatari dell’accordo o il

gruppo di lavoro si occuperanno di condividere lo stato di avanzamento

del programma tecnico-operativo in un apposito Tavolo, con periodicità

trimestrale o ogni qual volta se ne rappresenti la necessità, alla

presenza degli Enti interessati dalla tipologia degli interventi stessi.

Anche per superare criticità, condividere modalità tecnico-operative e

velocizzare processi autorizzativi ciascuno per propria competenza.

Gli interventi e le attività da porre in essere per il raggiungimento

degli obiettivi dell’accordo di collaborazione sono finanziati dalle

risorse rese disponibili dai soggetti firmatari e da eventuali ulteriori

risorse che dovessero rendersi disponibili (previsioni dell’art. 6

co.2 del D.L. n. 1/2015).

L’Accordo di Collaborazione ha durata di due anni rinnovabili

d’intesa tra le parti. Ai risultati conseguiti nell’ambito

dell’accordo si applica la normativa vigente in materia di diritti

d’autore, e in ogni caso, per tutti i dati e le informazioni ottenute

sussiste l’obbligo per il Commissario Straordinario e per il Comune di

Taranto di citarne la fonte in relazione a qualsiasi tipo di impiego.

“Negli ultimi mesi si è lavorato con il Commissario per ricercare una

maggiore sintonia sui progetti in itinere, rispondere con trasparenza

alle sollecitazioni della comunità rispetto al delicato tema delle

bonifiche, non ultimo dare maggiore e rapida efficacia ai nostri sforzi

riferibili ai lavoratori ex Isola Verde”, ha detto il Sindaco MELUCCI.

“Le precedenti intese non erano mai state sostanziate, ne’ avevano

ricevuto la necessaria copertura finanziaria, lasciando i cittadini

diffidenti rispetto all’operato delle Istituzioni. Ora abbiamo un tavolo

stabile di confronto, una regia comune sugli argomenti operativi e

finanziari, attraverso questo tavolo puntiamo a far diventare in fretta

Taranto un vero e proprio benchmark internazionale nel campo delle

bonifiche. Al Commissario il nostro ringraziamento per la sua

sensibilità, a lei, il suo staff e ai tecnici del Civico Ente

l’apprezzamento per le settimane di faticosa analisi e composizione. Ai

lavoratori, invece, l’augurio che la loro riqualificazione sia vanto per

il territorio, che nessuno sprechi questa occasione e confermi massimo

impegno”, ha concluso il Sindaco di Taranto, RINALDO MELUCCI.

“A Taranto è stato avviato un modello innovativo di bonifica delle

aree di crisi ambientale complesse che va oltre gli interventi classici

di riqualificazione ambientale, ma punta ad individuare le cause

dell’inquinamento, le dinamiche che ne consentono la propagazione con

l’obiettivo di eliminare o diminuire le pressioni e gli impatti delle

fonti inquinanti sul territorio e, ancora più importante, sulla

popolazione”, ha affermato il Commissario VERA CORBELLI.“Grazie

all’Accordo che firmiamo oggi consolidiamo la collaborazione

istituzionale convinti dell’efficacia che deriva delle sinergie.

L’accordo ci consente di accelerare un percorso di rigenerazione

ambientale e di bonifica e ci consente di individuare altri elementi

utili a favorire questo percorso di riqualificazione e valorizzazione

territoriale.

A Taranto molte cose stanno cambiando in meglio, alcune sono evidenti,

come gli interventi per le scuole del quartiere Tamburi, altre meno

tangibili perché impattano sul sottosuolo o sul Mar Piccolo. Sono

davvero felice del contributo che il Comune di Taranto offrirà

attraverso la sensibilità e l’attenzione mostrate dal Sindaco

Melucci. Lavoriamo per la stessa mission e ci crediamo fortemente:

portare a termine la bonifica e giungere alla rigenerazione ambientale

dell’area vasta di Taranto affinché torni ad essere quel “_Museo a

cielo aperto” _che è stata per oltre 50 anni”.