Archivio della categoria: Comunicati stampa

Conferimento del Sigillo dell’Università di Bari a Vera Corbelli

Un riconoscimento alla qualità del lavoro realizzato per la rigenerazione di Taranto

Taranto 21 maggio – “Per i principi che hanno ispirato la bonifica e rigenerazione dell’area di crisi ambientale di Taranto, che si è sviluppata nel pieno rispetto dei valori propri della società, della tecnica e della ricerca scientifica”: con questa motivazione Vera Corbelli, Commissario Straordinario per le Bonifiche di Taranto, ha ricevuto il Sigillo dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, elemento identificativo dell’Accademia barese, da parte del Magnifico Rettore Antonio Felice Uricchio.

Tre sono i rappresentanti delle istituzioni che hanno ottenuto l’importante riconoscimento per l’impegno costante ed il lavoro appassionato a favore della crescita culturale e scientifica della città di Taranto. Oltre al Commissario Corbelli, ci sono l’Ammiraglio Francesco Ricci, curatore del Castello Aragonese e l’Ammiraglio Salvatore Vitiello, del Comando Marittimo Sud.

Mare, cultura e ambiente sono driver per lo sviluppo della città – ha detto il Rettore Uricchio e sono rappresentati dall’impegno forte per la città che i premiati esprimono con il loro lavoro operoso per restituire a Taranto le migliori condizioni di salute e ambientali.   Il Commissario Corbelli – ha proseguito il Rettore – ha fortemente creduto nelle attività per il rilancio e la rinascita di Taranto condividendo una visione e un modello con grande spirito di collaborazione istituzionale. Grazie al suo lavoro – ha concluso Uricchio – è cresciuta la cultura del mare attraverso percorsi di studi e di ricerca”.

“Abbiamo condiviso un percorso nuovo ed innovativo per la città di Taranto – ha detto il Commissario, Vera Corbelli – Questa meravigliosa città ci ha insegnato che dal problema si può partire per rinascere e dare speranze ai giovani. Taranto è esempio innovativo dal punto di vista tecnico – scientifico sia a livello europeo e che a livello internazionale e gli interventi di bonifica non sono colate di cemento, riguardano il suolo, il sottosuolo e l’acqua e dunque non sono immediatamente tangibili, come quelli realizzati per il Mar Piccolo, e a differenza di quelli realizzati per le scuole del quartiere Tamburi.  Allora abbiamo il dovere di confrontarci, leggere e cercare di capire la complessità delle azioni messe in campo  e non fermarsi a ciò che non si vede ma che pure esiste”.

Conferimento del Sigillo dell’Università di Bari a Vera Corbelli Conferimento del Sigillo dell’Università di Bari a Vera Corbelli Conferimento del Sigillo dell’Università di Bari a Vera Corbelli Conferimento del Sigillo dell’Università di Bari a Vera Corbelli Conferimento del Sigillo dell’Università di Bari a Vera Corbelli Conferimento del Sigillo dell’Università di Bari a Vera Corbelli Conferimento del Sigillo dell’Università di Bari a Vera Corbelli

 

Corbelli, Taranto luogo di opportunità e sviluppo

Il Commissario relaziona al Tavolo Istituzionale per il Contratto di Sviluppo (CIS)

Taranto ha tutte le caratteristiche per candidarsi ad essere capitale del Mediterraneo. Può essere la porta di sviluppo sul Mar Mediterraneo, l’anello che congiunge l’intera area del Mediterraneo con l‘area adriatica e con la via della seta”, lo ha detto Vera Corbelli intervenendo ai lavori del Tavolo istituzionale svoltosi  oggi  a Taranto, in Prefettura, per il Contratto istituzionale di sviluppo (Cis). “Ci sono molteplici progetti che possono contribuire alla riconversione economica di questa straordinaria città, proposte per trasformare una criticità o un problema in risorsa. In primis il progetto del Parco dell’acqua legato all’Osservatorio Galene che vede già coinvolti 29 attori dello sviluppo socio economico ed istituzioni.

C’è il percorso strategico che lega le attività di porto, aeroporto e l’area di Grottaglie e la “green road” di attività da sviluppare verso i Comuni delle aree interne”, ha proseguito il Commissario Straordinario per gli interventi di bonifica di Taranto, Vera Corbelli.

Il Commissario ha illustrato sinteticamente l’insieme delle azioni realizzate ed in via di attuazione che sono seguite all’accordo di Governo del 2012 e poi integrate con la legge n.20 del 2015. Un’azione complessa che, come ha spiegato il Commissario, si è avvantaggiata della straordinaria rete creata fra Istituzioni Associazioni per scambiarsi informazioni e trovare risposte condivise, e che ha portato alla firma di ben 35 Accordi di collaborazione (comuni, Governo, Asl, Arpa, Associazioni…) “Taranto è una città laboratorio in scala reale, dove per la prima volta in Europa, abbiamo lavorato con un approccio diverso, una metodologia innovativa che può essere riconosciuta come buona pratica rispetto al tema dell’inquinamento diffuso. Bisogna dunque cambiare paradigma: Taranto non è solo una città industriale. E’ anche una città culturale, un luogo di straordinaria biodiversità come ci raccontano le specie animali e vegetali del Mar Piccolo”, ha aggiunto la Corbelli.

La relazione del Commissario nel corso del tavolo istituzionale per il CIS ha illustrato i delicati interventi attuati per l’area ex Cemerad che ha visto il trasferimento di 86 fusti altamente radioattivi e la bonifica di un deposito ad alto rischio ambientale abbandonato per 20 anni. E’ proseguita con l’illustrazione dei progetti attuati per la riqualificazione infrastrutturale delle scuole del Quartiere Tamburi, delle aree esterne e degli impianti di ventilazione. La Corbelli ha parlato dell’investimento progettuale a favore di una nuova cultura ambientale e una nuova consapevolezza del territorio che ha coinvolto docenti ed allievi delle scuole. Un percorso che a breve sarà raccontato con una pubblicazione che vede protagonisti gli allievi del quartiere Tamburi. Il Commissario ha poi mostrato le azioni in corso per la bonifica del Cimitero di San Brunone d’intesa con i Comuni coinvolti, per l’area PIP di Statte e per il Mar Piccolo. Ha spiegato le ragioni che hanno portato ad una rivisitazione del progetto iniziale per il Mar Piccolo, che ha portato ad una zonizzazione delle aree del Mar Piccolo interessate da ben 20 mila prove di laboratorio sui vari elenti. E’ stato necessario realizzare un modello concettuale complesso che consentisse di comprendere in che modo il sistema naturale sistema naturale reagisce agli impatti. Il Commissario sta concludendo la fase di valutazione del rischio anch’essa realizzata con una metodologia innovativa. La relazione della Corbelli ha poi illustrato il progetto Verde Amico che coinvolge 145 operai per la bonifica delle aree intorno al Mar Piccolo e i percorsi di sviluppo pianificati per la valorizzazione dell’intera filiera della mitilicoltura.

Il video dell’intervento della dott.ssa Vera Corbelli:

BONIFICA TARANTO: PROSEGUONO LE ATTIVITÀ PER LA VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA(VMC) E PER LE AREE VERDI NEL QUARTIERE TAMBURI DI TARANTO

BONIFICA TARANTO: PROSEGUONO LE ATTIVITÀ PER LA VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA(VMC) E PER LE AREE VERDI DELLE SCUOLE “GIUSTI”, “VICO”, “GABELLI”, “DELEDDA” E “DE CAROLIS” NEL QUARTIERE TAMBURI DI TARANTO

VENTILAZIONE: La commissione giudicatrice al lavoro per la valutazione di 5 offerte

AREE VERDI: In fase di aggiudicazione provvisoria la gara

Taranto 8 aprile, 2019  –Sono cinque le aziende che si sono candidate a realizzare gli impianti di ventilazione meccanica controllata nelle scuole del quartiere Tamburi. Sono ora in corso le valutazioni delle offerte da parte della Commissione giudicatrice. Entro l’estate i lavori avranno inizio.  La garadel valore di  circa tre milioni e mezzo di euro(€ 3.439.585,67)è stata pubblicata  lo scorso febbraio. L’area oggetto degli interventi rientra nell’ “Area ad elevato rischio di crisi ambientale” di Taranto (Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 Novembre 1990; dichiarazione reiterata poi con la Deliberazione del 11 Giugno 1997) e tra interventi pianificati e in corso di realizzazione del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto. I plessi scolastici oggetto di intervento sono la scuola primaria e la scuola media inferiore “E. GIUSTI”; la scuola dell’infanzia e primaria “G. B. VICO”; la scuola dell’infanzia, primaria e media inferiore “A. GABELLI”; la scuola dell’infanzia e scuola primaria“G. DELEDDA” e la scuola primaria e media inferiore “U. DE CAROLIS”.

Grazie all’intervento verrà assicurata una adeguata ventilazione con ricambi d’aria negli ambienti scolastici.  Per gli edifici sono previsti l’installazione di impianti di ventilazione artificiale e filtrazione d’aria con il conseguente miglioramento della vivibilità e della qualità dell’aria all’interno delle scuole, garantendo la tutela della salute degli studenti, dei docenti e del personale in servizio presso gli Istituti del Quartiere Tamburi.

Per quanto riguarda invece la riqualificazione aree esterne scuole del Quartiere Tamburi del costo complessivo di €.1.173.835,62,è in fase di aggiudicazione provvisoriala gara pubblicata su Gazzetta Ufficciale nel novembre scorso.

Il progetto prevede la riqualificazione delle aree verdi esistenti e la realizzazione di nuove superficie a verde, l’integrazione di alberi e di siepi, la riqualificazione delle aree pavimentate, dei muretti delle recinzioni e dei cancelli. Ma anche la riqualificazione delle piste e dei campi sportivi esterni, la realizzazione di aree per la lettura e per le attività didattiche all’aperto, di aree gioco. E non è tutto. Sono previsti anche percorsi sensoriali per l’infanzia, una “little free library” e serre didattiche. La fase iniziale dell’intervento ha previsto la caratterizzazione ambientale e l’analisi di rischio sito specifica. L’attività di caratterizzazione, eseguita dal Comune di Taranto a seguito di uno specifico accordo di collaborazione sottoscritto con il Commissario Straordinario, ha previsto la una campagna di indagini geognostiche ed ambientali. L’intervento rientra fra quelli pianificati dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto.

“Gli interventi che andiamo a realizzare, sia di ventilazione che per le aree esterne, nascono da un percorso di condivisione – ha detto Vera Corbelli,Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto –  Abbiamo effettuato numerosi incontri con i portatori di interesse. Tutte le informazioni sull’intervento che stiamo realizzando sono state divulgate attraverso il sito web del Commissariato nell’ambito del quale è stata prevista una specifica sezione “Spazio open” dedicata proprio al confronto con i cittadini. Inoltre abbiamo organizzato  convegni pubblici per l’illustrazione delle attività ora in corso e che si aggiungono alle azioni già realizzate per le scuole, per la qualità degli edifici e di supporto alla diffusione della cultura ambientale”.

Link al bando di gara

BONIFICA TARANTO, TRA I RIFIUTI RINVENUTA UN ORDIGNO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

La scoperta durante le attività di pulizia del progetto Verde Amico

Taranto 21 febbraio – Un ordigno risalente alla seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto in un punto in prossimità della battigia del secondo seno del Mar Piccolo di Taranto, nel tratto di costa compreso tra il Convento dei Battendieri e la palude “la vela”,nell’ambito delle operazioni di rimozioni di rifiuti del progetto Verde Amico previste tra le attività di bonifica del Commissario Straordinario di Taranto, guidato da Vera Corbelli.

L’ordigno definito tecnicamente “proietto di artiglieria”, di circa 40 cm di lunghezza e 12 centimetri di diametro, è stato rinvenuto dagli operai della società partecipata Infrataras del Comune di Taranto durante le operazioni di pulizia delle sponde del Mar Piccolo.

Subito dopo il rinvenimento è stata informata la struttura commissariale e il responsabile di Infrataras che hanno predisposto l’intervento degli organi competenti e della Prefettura. In un primo momento è intervenuto l’artificiere della Polizia di Stato e successivamente il gruppo Artificieri dell’Esercito. L’ordigno è stato rimosso dal nucleo SDA della Marina Militare di Taranto. ( foto in allegato)

Le attività del progetto Verde Amico messe a punto dal Commissario Straordinario Vera Corbelli – in partnership con la Regione Puglia e il Comune di Taranto – nell’ambito degli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, hanno preso il via lo scorso novembre partendo dall’area adiacente il Parco Cimino con azioni di manutenzione e bonifica leggera.

BONIFICA TARANTO, TRA I RIFIUTI RINVENUTA UN ORDIGNO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

BONIFICA TARANTO, TRA I RIFIUTI RINVENUTA UN ORDIGNO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Dieci squadre di lavoratori complessivamente operano lungo le sponde del I e II Seno del Mar Piccolo, come ad esempio nell’area di Punta Penna, presso l’area di Foce Galeo e dell’idrovora dell’Ilva; nel Centro urbano della città; nelle aree periferiche; nelle aree dei plessi scolastici e nelle aree del Quartiere “Paolo VI”.

Nel progetto sono impegnati 145 lavoratori, ex dipendenti Isola Verde, soggetti ad attività formative, che hanno così avuto la possibilità di ricominciare a lavorare. Le attività operative previste dal progetto consistono nell’esecuzione dei seguenti interventi: raccolta dei rifiuti, manutenzione ordinaria e straordinaria di aree a verde pubblico e di edifici e/o manufatti pubblici, rifacimento manto stradale e della segnaletica, rispristino e realizzazione di aree a verde attrezzato, manutenzione e ripristino della funzionalità e attività di cantiere.

Al via gara per la ventilazione nelle scuole del quartiere Tamburi

COMUNICATO STAMPA DEL 20 FEBBRAIO

Al via gara per la ventilazione nelle scuole del quartiere Tamburi
Corbelli: Gli impianti miglioreranno la qualità dell’area e la vivibilità degli spazi

Taranto, 20 febbraio  – E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la gara per la ventilazione meccanica controllata delle scuole del quartiere Tamburi  del valore di  circa tre milioni e mezzo di euro(€ 3.439.585,67).I plessi scolastici oggetto di intervento sono la scuola primaria e la scuola media inferiore “E. GIUSTI”; la scuola dell’infanzia e primaria “G. B. VICO”; la scuola dell’infanzia, primaria e media inferiore “A. GABELLI”; la scuola dell’infanzia e scuola primaria“G. DELEDDA” e la scuola primaria e media inferiore “U. DE CAROLIS”.

Grazie all’intervento verrà assicurata una adeguata ventilazione con ricambi d’aria negli ambienti scolastici.  Per gli edifici sono previsti l’installazione di impianti di ventilazione artificiale e filtrazione d’aria con il conseguente miglioramento della vivibilità e della qualità dell’aria all’interno delle scuole, garantendo la tutela della salute degli studenti, dei docenti e del personale in servizio presso gli Istituti del Quartiere Tamburi.

L’area oggetto degli interventi rientra nell’ “Area ad elevato rischio di crisi ambientale” di Taranto (Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 Novembre 1990; dichiarazione reiterata poi con la Deliberazione del 11 Giugno 1997) e tra interventi pianificati e in corso di realizzazione del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto.

Il Commissario Straordinario ha realizzato la progettazione dell’intervento di “Ventilazione Meccanica Controllata”, che prevede l’installazione di idonee apparecchiature, per la ventilazione meccanica controllata (VMC) dotate di sistemi di filtrazione in grado di trattenere le polveri sottili (PM 10 e PM2.5) nonché di filtro elettrostatico per le polveri di ferro.

Eseguita la gara di appalto, saranno affidati i lavori e messi in opera secondo un cronoprogramma che prevede tempi di realizzazione di 90 giorni dall’affidamento. Si aggiunge così un altro importante tassello alle azioni già realizzate per le scuole, per la qualità degli edifici e di supporto alla diffusione della cultura ambientale.

L’intervento di ventilazione meccanica delle scuole del quartiere Tamburi Taranto – ha detto Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto – interviene su una delle criticità più forti dell’area garantendo a studenti e docenti una scuola più sicura e più salubre . Si tratta di un intervento  strettamente correlato con gli altri interventi previsti nell’area di interesse e rappresenta un’ulteriore azione posta in essere dal Commissariato Straordinario per l’ambientalizzazione e riqualificazione delle scuole del quartiere Tamburi di L’interventosi correla con  la riqualificazione e l’ adeguamento termico-impiantistico delle scuole Deledda, Vico, De Carolis, Gabelli e Giusti che è già stato completato; si corrella con la caratterizzazione e l’ analisi di rischio delle aree esterne alle scuole Deledda, De Carolis ed ex D’Aquino che è già stato completato e con la riqualificazone delle aree esterne delle scuole del Quartiere Tamburi per la quale abbiamo completata la progettazione ed è in fase di avvio l’affidamento”.

link al bando di gara

NASCE OSSERVATORIO GALENE

Mar Piccolo, un osservatorio per il potenziamento del sistema economico. Firmato l’accordo costitutivo dell’Osservatorio Galene che riunisce 30 attori del territorio

Taranto 7 febbraio– C’è anche il plauso del Governo e del Ministero dell’Ambiente sull’atto costitutivo dell’Osservatorio Galene, firmato oggi presso la Prefettura di Taranto da 30 attori dello sviluppo del territorio: istituzioni, associazioni, rappresentanti del mondo accademico, della ricerca e del mondo produttivo.

L’Osservatorio Galene esprime la sintesi delle deleghe che mi sono affidate, come quella sul Mare ed è un luogo privilegiato per portare avanti azioni di sviluppo sostenibile in linea con quanto il Governo intende fare – ha detto il Sottosegretario all’Ambiente Salvatore Micillo, intervenuto ai lavori in videoconferenza – l’Osservatorio è esempio concreto di quello che il Governo vuole fare partendo dal Mar Piccolo. Si tratta di un progetto ambizioso – ha proseguito il Sottosegretario – un luogo che ben esprime la resilienza di cui la città di Taranto con tutti i suoi attori è capace di esprimere con cuore, anima e coraggio.

L’Osservatorio Galene mira alla promozione della sostenibilità ambientaleeconomica e socialee alla valorizzazione del sistema marino.Ma non solo, punta a difendere e valorizzare le qualità naturalistiche, le attività di pesca e mitilicolturache rappresentano per la città un inestimabile patrimonio. Si pone come punto di riferimentoper tutti gli attori interessati al potenziamento del sistema socio economico,Istituzioni, Enti pubblici e privati, per i mitilicoltori, gli imprenditori, e le associazioni e per tutti i soggetti interessati all’azione di valorizzazione e rigenerazione del mare, delle sue coste, della pesca e della mitilicoltura tarantina.

L’Osservatorio – spiega il Commissario per le bonifiche di Taranto, Vera Corbelli– è’ uno dei tasselli di un percorso ampio avviato qualche anno fa. Abbiamo realizzato gli interventi prioritari relativi all’accordo di Governo del 2012 ai quali abbiamo aggiunto una ulteriore azione innovativa, unica a livello nazionale ed internazionale affrontando il problema dell’inquinamento diffuso indagando le cause, le sorgenti, analizzando i bersagli e gli impatti sul sistema fisico.  E non ci siamo limitati a questo, ci siamo presi per mano tutti i presenti intorno a questo tavolo. Per la prima volta si compie un’azione di sistema che lavora sinergicamente per lo sviluppo del territorio e nel rispetto dell’ambiente. L’Osservatorio è il volto di un intero territorio che opera insieme condividendo azioni e obiettivi e che guarda con ottimismo al futuro.  Una comunità molto attiva che ha pagato a sue spese il danno ambientale e che merita l’attenzione del Governo per Taranto. Da Taranto partono le linee strategiche di sviluppo del territorio e Taranto deve assumere il ruolo di capitale del Mediterraneo, riferimento per lo sviluppo ionico. Taranto è un laboratorio in scala reale dove la nazione, dove la società civile sta dimostrando che si può fare molto, dove sta cambiando un paradigma. Basta coi i messaggi negativi. Dobbiamo invece far partire messaggi forti, il Mezzogiorno è capace di riprendersi e dare risposte positive”.

Le azioni messe in campo dal Commissariato per le Bonifiche di Taranto sono doppiamente innovative: sia sul piano del  modello concettuale e dell’approccio all’analisi, sia sul fronte giuridico amministrativo se si pensa alla prima gara internazionale di partenariato per l’innovazione, del valore di 32 milioni di euro, ora in corso. Abbiamo recuperato fondi aggiuntivi e programmato ulteriori interventi che stanno aiutando il piano stralcio per la riqualificazione e la sostenibilità della fascia costiera di Taranto, un ulteriore aiuto per mitilicoltori e per la valorizzazione della filiera.

Dell’Osservatorio fanno parte, a titolo gratuito, 30 soggetti tra cui la Prefettura di Taranto, la Regione Puglia, la Provincia  e il Comune di Taranto, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, la Soprintendenza archeologica, per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, l’ ARPA Puglia, l’ASL di Taranto, il  Comando Marittimo Sud Marina Militare, la Capitaneria di Porto di Taranto, il Comando Provinciale Guardia di Finanza, etc..

Tale compagine può essere integrata da nuovi partecipanti che possono richiedere di partecipare indicando di poter avere un ruolo attivo nel conseguimento delle finalità dell’Osservatorio.

Ad aprire i lavori del tavolo è intervenuto il Prefetto di Taranto Donato Cafagna, sono seguiti i saluti istituzionali dell’Assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Giovanni Francesco Stea, il Presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.

L’Osservatorio viene promosso dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto nell’ambito degli interventi per la bonifica e rigenerazione dell’Area Vasta di Taranto.

Allegati:

IL MERCOLEDÌ DEL MArTA DEDICATO AL PAESAGGIO

EVENTI: Taranto – Capire e analizzare i paesaggi degradati e devastati dalla mano dell’uomo ma soprattutto lavorare insieme per riqualificarli e valorizzarli attraverso azioni di bonifica e recupero.

E’ stato il tema oggetto di uno dei focus che propone periodicamente il Museo MarTA e denominato “Il paesaggio dell’uomo: impatti sulla natura e sul territorio”, per i “Mercoledì del MArTA”, nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Taranto e il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, svoltosi lo scorso 6 febbraio, presso la Sala Incontri del museo tarantino, come prima conferenza di un ciclo Il giorno 6 febbraio.

Vera Corbelli, Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, ha introdotto la conferenza  discutendo dei processi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione degli strumenti per la rigenerazione e per il rilancio di un territorio improntati sulla sostenibilità sociale, ambientale, economica e sulla promozione del patrimonio storico-culturale. Un incontro dedicato alla partecipazione del percorso di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione posto in essere sul territorio di Taranto e sull’area di crisi ambientale, rappresentando altresì come la strategia di azione configurata e predisposta costituisce piattaforma di riferimento per la rigenerazione territoriale ed elemento di governo che “accompagna” Taranto ad assumere un ruolo di “città pilota” dove l’armonia tra necessità sociali e modello di sviluppo sostenibile si coniuga con la valorizzazione del patrimonio naturale e delle ricchezze storico-culturali. L’evento ha fatto registrare una grande partecipazione da parte del pubblico.

Contaminazione Mar Piccolo: bando di gara internazionale

Contaminazione Mar Piccolo: nove i soggetti ammessi alla fase successiva del bando di gara internazionale del valore di 32 milioni di euro del Commissariato Straordinario per la bonifica di Taranto

Taranto,  28 novembre 2018 – Sono 9 i soggetti con i requisiti richiesti dal bando di gara internazionaleper abbattere la contaminazione del Mar Piccoloche hanno superato la fase di prequalifica e sono ammessi a partecipare alla fase successiva che prevede la realizzazione della dimostrazione tecnologica innovativa.

La procedura internazionale per l’instaurazione di un partenariato per l’innovazione finalizzato all’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, e alla realizzazione degli interventi di risanamento ambientale nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto (seno I) mediante dimostrazione tecnologica, è stata avviata lo scorso mese di giugno.

Il valore totale stimato dell’intervento è di euro 32 276 250.00.

Per la selezione degli operatorida ammettere alla fase di affidamento della dimostrazione tecnologica sarà̀ adottata la procedura negoziale, ai sensi dell’art. 65, comma 6, del Codice ed il Commissario Straordinario nominerà̀ una Commissione giudicatrice di qualificata e comprovata esperienza tecnico-scientifica e giuridico-amministrativa nel settore di riferimento, per la validazione delle offerte pervenute.

 

I 9 soggetti ammessi alla fase due, dovranno far pervenire al Commissario Straordinario, entro il 22 febbraio, secondo le modalità indicate nella lettera di invitoinoltrata in data odierna, un plico sigillato contenente la progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi di risanamento ambientale dei sedimenti nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto seno I mediante dimostrazione. Il plico dovrà contenere l’offerta tecnica ed economica.Ogni soggetto concorrente dovrà̀ partecipare obbligatoriamente a tutti i lotti della dimostrazione tecnologica (Lotti 1, 2 e 3) e potrà̀ aggiudicarsene solo uno. I soggetti possono far richiesta di chiarimenti entro l’11 gennaio.

La selezione delle offerte da ammettere alla successiva fase di negoziazione avverrà̀ con il criterio dell’offerta economicamente più̀ vantaggiosa ed il relativo calcolo sarà̀ effettuato con il metodo aggregativo compensatore, ai sensi delle Linee Guida ANAC approvate con Delibera n. 1005 del 21 settembre 2016. I soggetti selezionati nella fase di prequalifica potranno rivolgere quesiti al Commissariato entro il giorno 11 gennaio.

Saranno oggetto di valutazione dell’”Offerta tecnica ed Organizzativa”, tra l’altro:

  • la composizione del gruppo di progettazione e coordinamento tecnico del concorrente;
  • la rispondenza ai requisiti all’art. 9 del contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto, in sigla “CIS”(Legge 4 marzo 2015, n. 20), per il coinvolgimento delle imprese aventi sede nella Regione Puglia e nei territori nei quali sono localizzati gli investimenti, con particolare attenzione alle micro, piccole e medie imprese (ai sensi dell’art. 13 della legge 11 novembre 2011, n. 180).

 

A tal fine l’operatore economico deve precisare il rapporto che intercorre con tali soggetti.
Il punteggio massimo disponibile è di 100 punti, da attribuire in base ai criteri di valutazione esposti di seguito.

Il Commissario Straordinario ha nominato, successivamente alla data di presentazione delle domande di partecipazione, un seggio di gara per l’espletamento della fase amministrativa della procedura. La prima seduta pubblica si è tenuta lo scorso 04 luglio 2018.

La procedura in oggetto si svolge secondo tre distinte fasi: fase 1 (prequalifica) già conclusa; affidamento dimostrazione tecnologica (fase 2); ammissione alla negoziazione (fase3).

La valutazione dell’offerta migliorativa relativa alla dimostrazione tecnologica avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e il relativo calcolo sarà effettuato con il metodo aggregativo compensatore, ai sensi delle Linee guida ANAC (Delibera n. 1005 del 21 settembre 2016).

Gli interventi da realizzare nel Seno I del Mar Piccolo hanno come obiettivo l’abbattimento del livello di contaminazione riscontrato nei sedimenti marini.

Mediante l’applicazione, previa dimostrazione su scala pilota, di tecnologie innovative, le cui tipologie sono già state individuate:

  • asportazione selettiva dei sedimenti con relativo recupero;
  • capping con relativa ricostruzione dell’habitat naturale;
  • bioremediation in situ;

La durata del contratto d’appalto è di635 giorni e non è oggetto di rinnovo. La gara è stata pubblicata il 4 giugno sulla Gazzetta Ufficiale.

Mentre va avanti il processo amministrativo per il completamento delle procedure di gara in tempi celeri -afferma Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto–  si prosegue con le azioni previste nel monitoraggio integrato delle acque, dei sedimenti e della biocenosi del Mar Piccolo. Azione che vedrà l’estensione a tutta l’aria di crisi ambientale .

Progetto Land-Sea: sistemi costieri sostenibili

Comunicato stampa del 25 maggio 2018

Ecco i risultati raggiunti nel corso del primo anno

Quale migliore gestione ecosostenibile del sistema Terra-Mare? E’ una delle risposte che produrranno le Regioni coinvolte  nel progetto “LAND-SEA – Sustainability Of The Landsea System For Ecotourism Strategies” – finanziato nell’ambito del IV ciclo EUROPE INTERREG,  che ha compiuto il primo anno di attività e che rappresenta un’opportunità per sperimentare un percorso di scambio di buone pratiche per sistemi costieri e analizzare le strategie di ecoturismo nel suo insieme.

I risultati sono stati resi noti, venerdì 25 maggio, nel corso dell’evento che si svolge presso l’Hotel Tulip Plaza, di Viale Lamberti a Caserta, organizzato dal Distretto Idreografico dell’Appenino Meridionale, guidato dal Segretario Vera Corbelli, e che ha sede a Caserta. Il Distretto quale ente capofila in collaborazione con partner italiani (Regione Molise) e stranieri (Regione Catalogna, Agenzia di Ecologia Urbana di Barcelona – Spagna, Regione Varna – Bulgaria, Città di Amburgo – Germania).

Tra i primi risultati la finalizzazione della prima parte dell’analisi  per la gestione delle aree costiere delle Regioni coinvolte e l’avvio dell’identificazione di esperienze e pratiche preziose da scambiare. Tutte queste Regioni hanno in comune la  necessità di migliorare il ruolo dei cittadini nella gestione delle coste e la necessità di ridurre gli impatti negativi dello sfruttamento, della produzione, del consumo e della distruzione delle risorse naturali nonché di limitare la produzione e lo smaltimento dei rifiuti è l’obiettivo principale di queste regioni.  I partner hanno convenuto che si dovrebbe prestare maggiore attenzione allo sviluppo di prodotti turistici specializzati che hanno il potenziale per superare la stagionalità e creare una connessione costate con i territori. In particolare, lo sviluppo del turismo garantendo l’integrazione di diverse forme di sfruttamento degli spazi costieri, ad esempio il potenziamento delle stazioni termali e del benessere, il turismo sportivo acquatico, il turismo basato sulla natura, sembrano essere soluzioni promettenti.  L’obiettivo del progetto  è quello di favorire un processo più inclusivo, efficace ed efficiente di governace regionale per lo sviluppo di “sistemi costieri sostenibili, in grado di preservare gli habitat naturali e contestualmente sostenere la crescita di strategie di eco-turismo regionali attraverso lo scambio di informazioni, esperienze e buone pratiche con i Paesi partner.

Ad oggi sono stati effettuati 7 stakeholder meeting ed altrettante interviste, 2 visite di studio e due seminari tematici in Italia e Bulgaria, 2 dossier di follow-up dai gruppi di esperti. Una conferenza interregionale con oltre 80 partecipanti è stata organizzata a Varna dall’Amministrazione regionale per promuovere i temi e i processi previsti nel progetto per un pubblico più vasto. Complessivamente, i partecipanti alle conferenze e gli stakeholder intervistati hanno indicato interpretazioni alternative alla gestione ecosostenibile del sistema Terra-Mare. Ciò è fisiologicamente dovuto alle disparità territoriali esistenti tra i partner del progetto, anche se sono stati trovati molti punti in comune.

Le regioni Molise, Catalogna e Varna registrano un sovraffollamento turistico molto elevato in alcune zone e/o in alcuni periodi dell’anno. Pertanto, lo studio delle dinamiche del turismo e la sua evoluzione nel corso degli anni rappresentano un importante punto di interconnessione tra i partner. Altro tema che ha trovato grande interesse riguarda la modifica delle dinamiche costiere legate alle opere di difesa ai porti e altre strutture può essere considerata un altro importante punto di connessione e scambio di buone pratiche. La pianificazione e la gestione dell’ambiente costiero e marino (soprattutto dal punto di vista della conservazione o della sostenibilità ambientale) sono le principali strategie per la mappatura e gestione delle emergenze (idrogeologiche e non) realizzare efficaci sistemi di controllo / monitoraggio, coordinare il ripristino ambientale dei siti, migliorare le infrastrutture e servizi per il settore dell’ecoturismo.

L’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale è da sempre impegnata nella elaborazione e condivisione delle migliori pratiche di pianificazione e programmazione territoriale per la gestione degli spazi costieri e del sistema fisico-ambientale ed economico ad esso collegato”, ha detto Vera Corbelli, Segretario del Distretto Idreografico dell’Appenino Meridionale. “Le preoccupazioni ecologiche e gli impatti ambientali dello sviluppo portuale e delle operazioni portuali rappresentano questioni molto importanti per le regioni Molise, Amburgo e Varna. Inoltre, queste aree dovrebbero sperimentare lo scambio di buone pratiche relative a strategie per preservare e sfruttare attraverso pratiche di ecoturismo l’importante patrimonio culturale presente sui territori. Nei prossimi incontri con gli stakeholder e tutti i partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi sullo stato di avanzamento del progetto, sulle buone pratiche individuate con l’obiettivo di supportare e migliorare il sistema di pianificazione strategica dell’ecoturismo e gestione integrata sostenibile delle zone costiere dei paesi partner”.