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Conferimento del Sigillo dell’Università di Bari a Vera Corbelli

Un riconoscimento alla qualità del lavoro realizzato per la rigenerazione di Taranto

Taranto 21 maggio – “Per i principi che hanno ispirato la bonifica e rigenerazione dell’area di crisi ambientale di Taranto, che si è sviluppata nel pieno rispetto dei valori propri della società, della tecnica e della ricerca scientifica”: con questa motivazione Vera Corbelli, Commissario Straordinario per le Bonifiche di Taranto, ha ricevuto il Sigillo dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, elemento identificativo dell’Accademia barese, da parte del Magnifico Rettore Antonio Felice Uricchio.

Tre sono i rappresentanti delle istituzioni che hanno ottenuto l’importante riconoscimento per l’impegno costante ed il lavoro appassionato a favore della crescita culturale e scientifica della città di Taranto. Oltre al Commissario Corbelli, ci sono l’Ammiraglio Francesco Ricci, curatore del Castello Aragonese e l’Ammiraglio Salvatore Vitiello, del Comando Marittimo Sud.

Mare, cultura e ambiente sono driver per lo sviluppo della città – ha detto il Rettore Uricchio e sono rappresentati dall’impegno forte per la città che i premiati esprimono con il loro lavoro operoso per restituire a Taranto le migliori condizioni di salute e ambientali.   Il Commissario Corbelli – ha proseguito il Rettore – ha fortemente creduto nelle attività per il rilancio e la rinascita di Taranto condividendo una visione e un modello con grande spirito di collaborazione istituzionale. Grazie al suo lavoro – ha concluso Uricchio – è cresciuta la cultura del mare attraverso percorsi di studi e di ricerca”.

“Abbiamo condiviso un percorso nuovo ed innovativo per la città di Taranto – ha detto il Commissario, Vera Corbelli – Questa meravigliosa città ci ha insegnato che dal problema si può partire per rinascere e dare speranze ai giovani. Taranto è esempio innovativo dal punto di vista tecnico – scientifico sia a livello europeo e che a livello internazionale e gli interventi di bonifica non sono colate di cemento, riguardano il suolo, il sottosuolo e l’acqua e dunque non sono immediatamente tangibili, come quelli realizzati per il Mar Piccolo, e a differenza di quelli realizzati per le scuole del quartiere Tamburi.  Allora abbiamo il dovere di confrontarci, leggere e cercare di capire la complessità delle azioni messe in campo  e non fermarsi a ciò che non si vede ma che pure esiste”.

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Premio Fiducia a Vera Corbelli

7 maggio, Taranto. Il Commissario Straordinario per le bonifiche di Taranto, Vera Corbelli, ha ricevuto il premio Fiducia 2019 , riconoscimento per quanti si contraddistinguono nell’impegno nella tutela del cittadino, nella cultura, nella tutela e promozione del territorio jonico, a chi si impegna nella tutela del prossimo contro ogni forma di povertà ed esclusione e per l’affermazione dei diritti di ogni donna e ogni uomo.
Il Premio è organizzato dall’associazione a tutela dei consumatori Adoc, sezione di Taranto,con la collaborazione della UIL e di Confcommercio.
(Presso la Sala conferenze del Dipartimento Jonico sede della facoltà di Giurisprudenza)

IL MERCOLEDÌ DEL MArTA DEDICATO AL PAESAGGIO

EVENTI: Taranto – Capire e analizzare i paesaggi degradati e devastati dalla mano dell’uomo ma soprattutto lavorare insieme per riqualificarli e valorizzarli attraverso azioni di bonifica e recupero.

E’ stato il tema oggetto di uno dei focus che propone periodicamente il Museo MarTA e denominato “Il paesaggio dell’uomo: impatti sulla natura e sul territorio”, per i “Mercoledì del MArTA”, nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Taranto e il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, svoltosi lo scorso 6 febbraio, presso la Sala Incontri del museo tarantino, come prima conferenza di un ciclo Il giorno 6 febbraio.

Vera Corbelli, Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, ha introdotto la conferenza  discutendo dei processi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione degli strumenti per la rigenerazione e per il rilancio di un territorio improntati sulla sostenibilità sociale, ambientale, economica e sulla promozione del patrimonio storico-culturale. Un incontro dedicato alla partecipazione del percorso di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione posto in essere sul territorio di Taranto e sull’area di crisi ambientale, rappresentando altresì come la strategia di azione configurata e predisposta costituisce piattaforma di riferimento per la rigenerazione territoriale ed elemento di governo che “accompagna” Taranto ad assumere un ruolo di “città pilota” dove l’armonia tra necessità sociali e modello di sviluppo sostenibile si coniuga con la valorizzazione del patrimonio naturale e delle ricchezze storico-culturali. L’evento ha fatto registrare una grande partecipazione da parte del pubblico.

MEZZOGIORNO: PUNTARE SULL’AMBIENTE PER L’ATTUAZIONE DEL DECRETO SUD. IL MODELLO DELLA BONIFICA DI TARANTO

La proposta del Commissario di Governo per Taranto Vera Corbelli alla XVII edizione di “Donna, Economia e Potere”, l’evento annuale della Fondazione Bellisario

Il rilancio del Mezzogiorno passa attraverso la capacità di mettere l’ambiente al centro delle politiche e di una nuova strategia di sviluppo nonché per una stretta cooperazione inter-istituzionale”. È quanto ha sostenuto Vera Corbelli, Commissario di governo per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione della città di Taranto intervenendo a Bari alla XVII edizione di “Donna, Economia e Potere”, l’evento annuale della Fondazione Bellisario.

La nostra vera, grande, risorsa è l’ambiente, inteso come ecosistema di tutte le risorse del territorio, quelle naturali, antropiche ed infrastrutturali, come i Porti ma oggi anche le reti telematiche, quelle economiche e quelle culturali, come il patrimonio archeologico ed il bene/museo, e poi quelle storiche e sociali” – continua Corbelli argomentando la sua tesi – “oggi abbiamo vari e mirati strumenti tra cui quelli previsti dal Decreto Sud, come i Patti per lo sviluppo e le ZES. Proprio l’istituzione delle ZES rappresentano l’occasione, tanto attesa, perché i porti del Sud Italia sviluppino la loro naturale vocazione ad essere “porta” sul Mediterraneo: per i traffici sud-nord Europa, ma anche da quest’ultima verso Africa ed Oriente e viceversa. Lo sa l’Italia ma lo sa anche l’Europa che, da tempo, ha collocato 5 dei porti che potranno divenire ZES (Napoli, Bari, Taranto, Gioia Tauro e Palermo) tra i terminali del corridoio TEN-t più lungo, quello scandinavo-mediterraneo che attraversa il nostro Paese da Nord a Sud”.

Le riflessioni della Corbelli scaturiscono dall’esperienza di Taranto, dove, dal 2014, ha messo a punto e sta attuando il piano di bonifica dell’Area vasta, il territorio che oltre alla città capoluogo include i comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte. In questo territorio martoriato, non solo dalla presenza dell’Ilva, considerato tra i più belli d’Italia, ma anche tra i più compromessi d’Europa, la geologa sta sperimentando con successo un nuovo modello di pianificazione strategica e territoriale per il trattamento delle aree di grave crisi ambientale, riportando al centro dell’azione proprio l’ambiente e le persone che ci vivono e lavorano.

Sin dalle prime iniziative messe in campo per la Bonifica, il Commissario di Governo ha puntato a coinvolgere i diversi attori del territorio attivando ben 27 accordi di collaborazione istituzionale, che con il coinvolgimento di associazioni di categoria, imprese e terzo settore superano i 50. L’ultimo, qualche giorno fa, con il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, MArTa, firmato con la Direttrice Eva Degl’Innocenti alla presenza del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, per avviare un programma di attività finalizzato alla conoscenza e alla diffusione del processo di riqualificazione ambientale e allo stesso tempo alla valorizzazione del sistema culturale in una prospettiva di “sviluppo e crescita intelligente” che vede la cultura quale motore di sviluppo culturale, turistico ed economico ed elemento di base per la rigenerazione socio-culturale e territoriale.

L’idea della Corbelli è che “Taranto possa rappresentare, a livello regionale, nazionale ed internazionale, l’esempio di come un tessuto sociale-territoriale, soggetto ad elevate pressioni industriali e produttive (come molte altre città italiane), che nel tempo hanno prodotto una crisi ambientale di ampie proporzioni possa rigenerarsi attraverso un percorso a 360 gradi che vede consapevolmente coinvolta la collettività, la comunità scientifica, il sistema industriale e intellettuale”.

Insomma una nuova idea di sviluppo che ha al centro l’ambiente e non solo gli asset economici tradizionali. Ambiente, peraltro, che gioca un ruolo sempre più determinante proprio nelle politiche economiche attraverso i comportamenti delle persone che lo vivono e ne determinano il futuro, come si evince anche dagli studi del Premio Nobel per l’Economia 2017, Richard H. Thaler.

Un approccio che trova riscontro nei dati resi noti dalla Fondazione Bellisario a Bari, secondo cui il minore impatto del programma “Industria 4.0” su PIL e la produttività del Mezzogiorno sta a indicare che la principale leva nazionale di politica industriale è da sola insufficiente per sostenerne l’ammodernamento produttivo. Occorre pertanto adottare una strategia generale che può partire dal dotarsi di una leva di forte attrazione d’investimenti esterni (come le Zone Economiche Speciali) e dall’agire sul contesto, attraverso il rilancio degli investimenti pubblici nell’area.

Proprio ciò che sta avvenendo a Taranto, dove il Commissario di Governo sta portando avanti il piano di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione ambientale non solo per rimuovere o mitigare gli impatti e le pressioni inquinanti (approccio tradizionale alla bonifiche) ma attivando le energie positive del territorio con una prospettiva nuova, quella della rigenerazione urbana e sociale.

Ex CEMERAD: conclusa la prima fase di rimozione dei fusti radioattivi

23 maggio 2017:

Con la prima fase dei lavori e la sua conclusione positiva prende il via anche il cronoprogramma per la rimozione e l’allontanamento di tutti i rifiuti radioattivi dal deposito ex Cemerad, circa 16.500 entro maggio 2018.

“Da oggi la Città di Taranto inizia ad essere libera dai rifiuti radioattivi, un altro passo avanti verso la piena rigenerazione di questi splendidi luoghi” – afferma il Commissario Straordinario dott.ssa Vera Corbelli – “Sono davvero soddisfatta di questo risultato frutto di una forte sinergia e collaborazione interistituzionale”.

Con l’arrivo presso l’impianto nucleare della Nucleco spa di Casaccia- Roma del mezzo speciale, contenente gli 86 fusti radioattivi dal deposito ex-Cemerad di Statte (Taranto), infatti, può dirsi conclusa la prima e delicatissima fase di rimozione e allontanamento dei rifiuti cominciata il 18 maggio, che ha già consentito di ridurre notevolmente la radioattività presente nel sito.

I lavori di rimozione e allontanamento sono stati resi possibili in seguito ad un accordo di collaborazione che il Commissario Straordinario ha affidato il 13 aprile scorso al Gruppo Sogin (Società Gestione Impianti Nucleari), di cui fa parte la Nucleco, il servizio di trasporto, caratterizzazione e smaltimento dei rifiuti presenti nel deposito ex Cemerad, nel rispetto di quanto fissato dalla norma L.17del 27/2/17.

“Desidero ringraziare S.E. il Prefetto di Taranto dott. Cafagna, gli Enti e le Amministrazioni coinvolte nonché le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto, molto complesso ed articolato, i cui risultati sono frutto di un’azione sinergica e collaborativa, condotta, pur nella distinzione fra ruoli e competenze, nell’ottica di garantire la sicurezza del territorio, priorità assoluta per qualsiasi società civile. Voglio anche complimentarmi con il personale della Sogin, della Nucleco, della società di trasporto e quella di vigilanza del sito, che con il coordinamento del gruppo commissariale e la supervisione di ISPRA, hanno contribuito, con indiscussa professionalità, alla perfetta riuscita dell’operazione, vista la delicatezza dell’intervento e l’esigenza di tutelare la incolumità dei cittadini e degli stessi operatori. Il lavoro di tutte queste persone ha impresso una decisa accelerazione per risolvere in maniera definitiva un’emergenza che il territorio tarantino vive da circa 15 anni”.

Con la prima fase dei lavori e la sua conclusione positiva prende il via anche il cronoprogramma per la rimozione e l’allontanamento di tutti i rifiuti radioattivi, circa 16.500 entro maggio 2018. Per dicembre del prossimo anno, previa bonifica, è previsto anche il rilascio dei locali e delle aree prive di vincoli radiologici.

Le stesse società provvederanno all’allontanamento di tutti i rifiuti radioattivi presenti nel sito, circa 16.500, entro maggio 2018 mentre, previa bonifica, per dicembre 2018 è programmato il rilascio dei locali e delle aree prive di vincoli radiologici.

Il modello Taranto presentato a SiCon 2017

La dott.ssa Corbelli partecipa all’evento sulle esperienze dei Siti Contaminati con la relazione “Osmosi tra Istituzioni pubbliche, comunità scientifica e sistema imprenditoriale per un approccio sistemico ed innovativo alla bonifica e rigenerazione di un’area ad alta complessità ambientale”

Le azioni poste in essere sino ad oggi sull’area di Taranto dal Commissario Straordinario delineano un lavoro articolato ed interdisciplinare che ha consentito di perfezionare una “Strategia di azioni” sull’intera Area di Crisi Ambientale di Taranto che, attraverso approfondite analisi e confronti con Istituzioni preposte e Comunità Scientifica, ha condotto e conducono alla definizione ed attuazione di un percorso metodologico, tecnico-amministrativo-gestionale innovativo, finalizzato alla zonazione del rischio su area vasta ed alla individuazione di misure a breve, a medio e lungo termine. Lo stesso ha consentito, nel contempo, la creazione di una “piattaforma di base” per dare vita al Laboratorio Taranto – scala 1:1, percorso già oggetto di convegni e confronti tra cui quelli con le Istituzioni, le Comunità scientifiche, i vari attori sociali, la rete di professionisti, le imprese.

7Tale scenario sarà oggetto di presentazione nell’ambito del SiCon 2017 – SITI CONTAMINATI che si terrà il giorno 8 febbraio 2017a partire dalle ore 9,45, nel quale il Commissario Straordinario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto dott.ssa Vera Corbelli parteciperà all’evento la relazione: “Osmosi tra Istituzioni pubbliche, comunità scientifica e sistema imprenditoriale per un approccio sistemico ed innovativo alla bonifica e rigenerazione di un’area ad alta complessità ambientale”.

A Matera un convegno sulla sostenibilità della bonifica dei siti inquinati

Vivo apprezzamento è stato manifestato per il “modello” Taranto presentato dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli

Il 2 dicembre a Matera, presso il Palace Hotel, si è tenuta una giornata di studio sul tema “Processi valutativi e decisionali per la sostenibilità della bonifica dei siti inquinati”.

L’evento organizzato dagli Ordini Professionali degli Ingegneri e dei Geologi della Regione Basilicata, in collaborazione con CONFAPI Matera, ha trattato una delle più gravi emergenze ambientali del nostro tempo, evidenziando i vari aspetti tecnici-gestionali- pianificatori e normativi connessi alla tematica in questione, in ambito nazionale e per la Regione Basilicata.

La giornata di studio moderata dai professori Salvatore Masi e Michele Greco dell’Università della Basilicata, è stata articolata in due sessioni, “Istituzioni e territorio: il percorso virtuoso della partecipazione” -sessione A mattutina- e “Gli strumenti di valutazione e contrasto del rischio ambientale” -sessione B pomeridiana-.

Ad introdurre le relazioni, come da programma, l’intervento dell’ing. Laura D’Aprile del MATTM che ha posto l’attenzione sullo “Stato di attuazione e prospettive nel settore delle bonifiche dei grandi siti inquinati” in ambito nazionale, ed in particolare per i SIN della Regione Basilicata “Tito” e “Val Basento”.

I lavori della giornata nel delineare i tratti salienti delle problematiche di approccio, valutazione, bonifica e riqualificazione dei siti inquinati hanno evidenziato tra l’altro l’importanza della partecipazione ai processi valutativi e decisionali e dell’informazione, la rilevanza di un sistema di conoscenze in costante aggiornamento sulla base di una rete di monitoraggio in continuo della matrice ambientale ai fini della prevenzione, la possibilità di utilizzare tecnologie sostenibili innovative per la bonifica, la necessità di accelerare i processi di bonifica dei siti al fine di restituire alle comunità locali attraverso una gestione consapevole parti di territorio da riqualificare attraverso usi sostenibili.

Vivo apprezzamento è stato manifestato dai presenti, all’intervento tenuto dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Dott.ssa Vera Corbelli sul tema “L’approccio di area vasta per la gestione dell’emergenza ambientale: SIN Taranto”, che ha delineato le attività ad oggi svolte e programmate, sulla base di un percorso innovativo a scala di area vasta per la caratterizzazione dell’ambito fisico-territoriale di interesse, la comprensione del rapporto pressioni/impatti e l’individuazione ed attuazione di “interventi, strutturali e non strutturali”, finalizzati alla risoluzione delle problematiche presenti e nel contempo alla tutela del patrimonio naturale che riveste un ruolo determinante nella rigenerazione e nell’ambito di uno sviluppo equo e sostenibile. Il Commissario Dott.ssa Corbelli ha inoltre sottolineato “la rete” istituzionale e sociale costruita che rappresenta “l’arma vincente” affinché il processo intrapreso ed in corso sia “ramificato” e “trasversale” ai vari livelli e costituisca, naturalmente, la piattaforma sulla quale ed attraverso la quale si raggiungono gli obiettivi di rigenerazione, riqualificazione e crescita

L’esperienza della bonifica di Taranto al Congresso Nazionale della SItI

Il Commissario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli, è intervenuta al 49° Congresso Nazionale della SItI, la Società Italiana d’Igiene- Medicina Preventiva e Sanità Pubblica

Dal 16 al 19 novembre 2016 si è tenuto, presso la Stazione Marittima di Napoli, il 49° Congresso Nazionale SItI -Società Italiana d’Igiene- Medicina Preventiva e Sanità Pubblica – dal titolo ‘’La Sanità pubblica guarda al futuro: gli assetti istituzionali e la ricerca al servizio della salute ‘’.

Nella giornata di apertura, il 16 novembre, su invito della Società SitI, ha partecipato la Dott.ssa Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la bonifica Ambientale dell’area di Taranto, nella duplice veste di Segretario Generale del Distretto Idrografico per l’Appennino Meridionale, la quale ha presentato la relazione ‘’Ambiente e salute: una sfida da vincere ’’ .

Rappresentando la situazione sull’area di Crisi Ambientale di Taranto e a sul “ percorso tecnico, scientifico, giuridico innovativo” posto in essere per la bonifica e rigenerazione del sistema fisico ambientale e sociale; la Dott.ssa Corbelli, ha sottolineato la ’ Dicotomia’ tra il sistema naturale, nelle sue articolate componenti e l’essere umano non come elementi separati di un’entità complessa, ma come “ interconnessione ad anelli di una rete saldamente congiunta”. Partendo da questo scenario attraverso un percorso reale ed applicativo, ha evidenziato le varie relazioni tra cause ed effetti e la dinamicità ed evoluzioni di tali processi.

Al Congresso Nazionale, nella giornata di apertura e cerimonia inaugurale hanno partecipato vari esperti e rappresentanti delle istituzioni ed il presidenti del SITI Regionale e Nazionale.

Il Ministro dell’istruzione in visita alle scuole del Quartiere Tamburi

“La bonifica di cinque scuole in questo territorio testimonia l’impegno determinato e consapevole del governo”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, che oggi 11 novembre è stata a Taranto per un sopralluogo nelle cinque scuole del quartiere Tamburi (Deledda, Vico, Gabelli, Giusti e De Carolis), oggetto di lavori di ammodernamento nell’ambito degli interventi di bonifica e riqualificazione dell’area di crisi ambientale di Taranto.

“Questo impegno, grazie al lavoro del Commissario per le bonifiche Vera Corbelli”- ha aggiunto il ministro – “e di tutte le istituzioni nazionali, regionali e locali, ci dà la fiducia e la speranza che porti a un risultato fondamentale: quello di conciliare il diritto alla salute col diritto al lavoro, che passa attraverso il diritto all’istruzione. Il taglio del nastro di oggi sostanzialmente, attraverso i simboli, dà questo segnale forte”

La visita del Ministro alle strutture scolastiche che sono state oggetto di riqualificazione nell’ambito del programma di azioni avviato ed in corso per la bonifica e riqualificazione dell’area di crisi ambientale di Taranto, a cura Commissario Corbelli, è un impulso a continuare nel percorso di bonifica. I lavori, seguiti e curati dall’Amministrazione Comunale e dal Commissario Straordinario, attraverso specifici accordi di collaborazione, sono terminati nei tempi previsti per consentire la regolare ripresa dell’anno scolastico.

L’incontro, organizzato dal Commissario Straordinario, con la condivisione e partecipazione delle Dirigenti Scolastiche, Professoressa Maria Paola Scorza e Professoressa Elisabetta Scalera, e dell’Amministrazione Comunale di Taranto, ha registrato la presenza di tutte le Istituzioni Pubbliche e di tanti cittadini e organizzazioni private.

Il Ministro, arrivato alle ore 15.00, è stato accolto dal Prefetto di Taranto Dott. Umberto Guidato, dal Vicesindaco di Taranto dott. Lucio Lonoce, dall’Arcivescovo Mons. Filippo Santoro, dal Dirigente Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia dott.ssa Anna Cammalleri, dai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, e da altre Autorità Civili e Militari, nel plesso G.B. Vico dell’XI Circolo Didattico di Taranto, nella quale gli alunni hanno organizzato la rappresentazione di alcune attività di laboratorio.

Poi, accompagnata dal Commissario Straordinario Vera Corbelli, il Ministro Giannini ha proseguito la visita presso la Scuola Giusti nella quale ha assistito anche alla proiezione di un cortometraggio sulle scuole oggetto degli interventi.

Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione Comunale ed il Commissario Straordinario, hanno illustreranno i lavori svolti e soprattutto i risultati ottenuti che hanno consentito una maggiore vivibilità delle strutture e degli spazi da parte degli alunni nonché una ottimizzazione delle attività scolastiche.

Per l’ottimo risultato raggiunto in termini tecnici, operativi e temporali, “va riconosciuto il merito al Commissario Straordinario, al Suo Staff, ai tecnici del Comune di Taranto, ai Dirigenti e Funzionari scolastici che si sono impegnati con “serietà, professionalità e passione”. Proprio questo “sano atteggiamento”, ha affermato la Giannini, nel curare e valorizzare il “bene comune”, e ha consentito di “innestare” su quanto realizzato un primo progetto di formazione ambientale denominato “La scuola racconta” che ha saputo intercettare le esigenze di studenti e del corpo docente, dando risposte ad una sempre più avvertita esigenza di formazione ambientale e accrescimento di quella “sensibilità territoriale”, necessaria per affrontare e partecipare, insieme, un “percorso di rigenerazione” sentito ed avvertito da tutta la comunità civile.