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Sopralluogo nelle aree della bonifica di Taranto

Partecipazione del Direttore Generale per la salvaguardia del Territorio e delle Acque del Ministero dell’Ambiente Gaia Checcucci

15/16 maggio 2018

Martedì 15 maggio, il Commissariato Straordinario per le Bonifiche di Taranto, ha organizzato un sopralluogo nelle aree della bonifica in occasione della visita del Direttore Generale per la salvaguardia del territorio e delle acque del Ministero dell’Ambiente, Gaia Checcucci.

Lo staff del Commissario Vera Corbelli, ha guidato l’attività di ricognizione che ha riguardato alcuni dei luoghi dell’area vasta di Taranto, oggetto di bonifica e di rigenerazione ambientale. La prima tappa del sopralluogo ha previsto la visita presso le scuole del quartiere Tamburi e successivamente, nello stesso quartiere, è stata visitata l’area del Cimitero San Brunone. L’ultima tappa del tour, per fare il punto sullo stato di avanzamento delle attività di bonifica, ha previsto la visita al Mar Piccolo. Inoltre, durante il sopralluogo, sono state illustrate le azioni previste per la riqualificazione delle sponde del Mar Piccolo che prevedono, mediante il Progetto Verde Amico, il reimpiego di 145 ex-lavoratori della società Isola Verde. Sono stati evidenziati anche i risultati di un accurato censimento dei rifiuti di natura antropica presenti sul fondale del primo seno. Il sopralluogo ha interessato le aree di cantiere a mare presso il pontile ex-Marigenimil e la Discesa Vasto dove, ad oggi, le attività hanno consentito la rimozione complessiva di circa 370 tonnellate di rifiuti tra cui circa 3000 kg di pneumatici, 130 kg di batterie, 1500 kg di fusti, 180 relitti metallici, 100 attrezzi da pesca e 50 automobili.

Il Direttore Generale Checcucci, nel corso del sopralluogo ha incontrato Elisabetta Scalera, dirigente scolastico dei plessi Vico, Deledda e De Carolis del quartiere Tamburi; il Colonnello, Antonello Maggiore, comandante del reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza della Regione Puglia; il Tenente Colonnello Nicolino Vardaro, comandante della sezione aerea della Guardia di Finanza di Bari ed il Capitano Aurelio Borgese, della sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Taranto.

Tavolo Istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto: oggi l’incontro in Prefettura

Vera Corbelli: “Stato di attuazione degli interventi e risultati per attrazione risorse sono la nostra priorità”

Taranto 9 aprile – Si riunisce oggi, lunedì 9 aprile, alle ore 15,30, il Tavolo Istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto presso la Sala di Rappresentanza della Prefettura di Taranto, in Via Anfiteatro 4.

Al Tavolo Istituzionale di sviluppo partecipano il Commissariato per le Bonifiche di Taranto, i ministeri dell’Ambiente, dei Beni Culturali, della Difesa, dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e Trasporti, della Salute, la Prefettura di Taranto, la Regione Puglia, il Comune di Taranto, il Comune di Statte, l’Agenzia di Coesione e Invitalia.

Tra i temi che sono all’ordine del giorno dei lavori del Tavolo c’è lo stato di attuazione del CIS: i risultati in termini di attrazione di nuove risorse e di accelerazione degli interventi programmati. Per il Commissario Vera Corbelli si tratta di una nuova occasione per fare un ulteriore passo in avanti su quanto fin qui programmato.

ATTIVITA’ SVOLTE IL 31 GENNAIO 2018

Comunicato in merito alle attività svolte dal Commissario nella giornata di mercoledì 31 gennaio

Mercoledì 31 gennaio 2018, presso la masseria Amastuola, nel territorio di Crispiano, a seguito di una convocazione ufficiale del 26 gennaio da parte del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli, si è tenuta una conferenza stampa per la presentazione dell’attuazione dei progetti di riqualificazione ambientale dei comuni dell’Area Vasta di Taranto alla quale sono stati invitati i rappresentanti istituzionali delle amministrazioni dei quattro comuni dell’Area Vasta, il Commissario Straordinario del Comune di Crispiano dott. Mario Volpe, il sindaco di Massafra avv. Fabrizio Quarto, il sindaco di Montemesola dott. Vito Antonio Punzi, e il sindaco di Statte dott. Francesco Andrioli. Su invito del Commissario Corbelli all’incontro ha presenziato anche il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Prof. Claudio De Vincenti. La dott.ssa Corbelli ha esposto i risultati ottenuti sul campo dalla struttura commissariale a cominciare dalla rimozione dei fusti altamente radioattivi dal deposito ex-cemerad, alle azioni in corso relative alle analisi delle compromissioni delle risorse acqua e suolo derivanti dalle varie pressioni agenti sul territorio nonché agli interventi strutturali specifici. Azioni queste che consolidano il percorso di bonifica ed ambientalizzazione in atto sul territorio dei quattro comuni e che vanno a rafforzare il programma concertato e ripreso nell’intesa che viene stipulata con le Amministrazioni Comunali; la quale si articola in sette punti: Individuazione e valutazione di aree di crisi/frizione, Elaborazione di misure di superamento/riqualificazione, Istituzione di un Tavolo di co-pianificazione tra i vari soggetti interessati, Redazione di un programma “Marketing Territoriale” di valorizzazione e promozione del complesso dei beni ambientali e culturali, Strutturazione di una rete integrata di servizi materiali ed immateriali che coinvolga tutti i beni, del territorio e tutti gli attori e portatori di interessi, Costruzione di una rete di attrattori culturali tra i comuni dell’area vasta attraverso l’Individuazione dei manufatti o delle aree, sulle quali impostare “progetti pilota” di rifunzionalizzazione/rigenerazione/promozione, e per concludere Strutturazione di una rete territoriale di connessione basata sul sistema dei tratturi. La dott.ssa Corbelli ha fatto poi presente che nell’ambito dello scenario di azioni intraprese, per l’attuazione dei Progetti di riqualificazione ambientale dei comuni dell’Area vasta di Taranto sono stati destinati agli stessi 12 milioni di euro, oggetto di recente approvazione da parte del Cipe.

Il Ministro De Vincenti e il Commissario Corbelli hanno poi raccolto le istanze dei rappresentanti istituzionali del territorio, i quali hanno sottolineato la soddisfazione nel constatare la vicinanza delle istituzioni nazionali alle loro esigenze e della stipula dell’intesa che verrà siglata a margine del Tavolo CIS in Prefettura a Taranto.

A seguito della Conferenza stampa, il Ministro De Vincenti ed il Commissario Corbelli si sono recati presso il presidio ambientale istituito sul fiume Lato da diverse associazioni e cittadini riuniti sotto la sigla “Tavolo Verde” che da più di tre mesi occupano il ponte sul fiume che collega le SSpp 12 e 14 per segnalare l’emergenza idrogeologica di questo particolare territorio. Presenti all’incontro, oltre al coordinatore del Tavolo Verde Paolo Rubino, il Prefetto di Taranto Donato Giovanni Cafagna, l’on. Ludovico Vico, l’ex Senatore Rocco Loreto, il Presidente dell’ associazione culturale nord sud Francesco Laterza, e l’avv. Cosimo Antonicelli. I presidianti hanno ringraziato le istituzioni nazionali, il Ministro, il Commissario Strordinario ed il Prefetto, per la sensibilità mostrata nei loro confronti. Il Ministro De Vincenti ed il Commissario Corbelli hanno ribadito con fermezza il loro impegno a raccogliere le istanze espresse e ad intervenire quanto prima, considerando che l’Autorità di Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale, rappresentata dalla stessa dott.ssa Corbelli, in qualità di Segretario Generale, rifacendosi alle valutazioni esplicitate nel verbale di sopralluogo già effettuato il 12 dicembre 2017 da parte di funzionari dell’Autorità, si è impegnata ad inquadrare il problema del Lato nell’ambito del bacino idrografico, sia in merito alla mitigazione del rischio idrogeologico, sia alla qualità della risorsa idrica, sia all’approvvigionamento idrico per usi irrigui e trasversalmente alla tutela dell’ecosistema nella sua più vasta accezione.

Nel pomeriggio alle ore 15:30 il Commissario Straordinario si è recato presso la Prefettura di Taranto dove il Ministro De Vincenti ha presieduto la riunione del Tavolo Istituzionale Permanente per il CIS per l’area di Taranto. In relazione agli interventi di bonifica per l’Area Vasta è stato sancito e richiamato lo stanziamento di 12 milioni di euro per il risanamento della Gravina di Leucaspide ed il trattamento e riutilizzo delle acque bianche delle aree dei Comuni di Statte, Massafra, Crispiano e Montemesola. Ulteriori 40 milioni sono stati stanziati per gli interventi sul Mar Piccolo e per la rimozione del mercato ittico galleggiante volta a favorire la creazione di nuovi ormeggi a servizio dell’attività di pesca. Attraverso quest’ultimo stanziamento il Commissario ha preso in carico anche la responsabilità dei lavori di areazione delle scuole di primo grado del quartiere Tamburi già oggetto di riqualificazione in un suo precedente intervento, per le quali è prevista l’installazione di idonee apparecchiature per la ventilazione meccanica controllata dotate di sistemi di filtrazione in grado di trattenere le polveri sottili e di filtro elettrostatico per le polveri di ferro. La dott.ssa Corbelli ha focalizzato l’attenzione sul percorso in atto che, attraverso una zonazione di tutta l’area di Crisi Ambientale, con un “approccio top-down al 100.000 e 25.000”, ha consentito l’individuazione delle priorità per le quali ad oggi si sta operando attraverso specifici interventi. Tale percorso rappresenta un ‘riferimento significativo’ per la programmazione economica e finanziaria delle risorse perché ha permesso e consentirà l’individuazione delle aree prioritarie di intervento con conseguente ottimizzazione di costi e tempi.

La zonazione del Mar piccolo è stata invece effettuata attraverso un “approccio botton up” che ha permesso la predisposizione di interventi mirati ed innovativi sotto il profilo tecnico-scientifico ed amministrativo. Proprio in merito al Mar Piccolo il commissario ha rappresentato, tra gli altri, una serie di risultati ottenuti a partire dal censimento completo degli scarichi abusivi dei quali sono state ispezionate tutte le immissioni ricostruendone il tracciato, la provenienza delle acque, e la tipologia di inquinamento, con l’avvio della chiusura degli stessi, passando per la mappatura dei rifiuti presenti lungo le sponde del Mar Piccolo e quella delle strutture fatiscenti, per arrivare al marin litter con la rimozione dei rifiuti ingombranti di origine antropica dai fondali, a seguito di un sistematico lavoro di individuazione dei rifiuti e dalla traslocazione delle specie protette. Ulteriori interventi sulle aree prioritarie individuate, sono in via di predisposizione attraverso un processo di partenariato pubblico-privato, di promozione dell’innovazione volta a garantire servizi pubblici sostenibili e di elevata qualità.

Tra gli interventi più rilevanti il Commissario ha presentato la rimozione dei rifiuti altamente radioattivi dal deposito ex Cemerad dal quel presto verranno trasferiti i restanti fusti.

E’ stata poi illustrata dalla stessa dott.ssa Corbelli la sintesi dello stato degli interventi di bonifica del Cimitero di San Brunone oramai in fase di progettazione esecutiva, e degli interventi in corso sull’area PIP di Statte e quelli sui bacini idrografici maggiormente compromessi.

Il Commissario in chiusura ha sottolineato il suo impegno nel progetto Verde Amico finalizzato al reimpiego nelle attività di bonifica dei 140 lavoratori ex isola verde, tratteggiando un quadro complessivo di attività frutto di un percorso strategico concettualmente diverso da quello sino ad oggi adottato nel campo sanitario-ambientale che mira a costituire un modello tecnico-giuridico-amministrativo-gestionale di riqualificazione di aree di elevata complessità replicabile in altri contesti nazionali ed europei.

Nell’ambito del CIS sono stati anche discussi ed approvati gli altri punti all’ordine del giorno, tra cui l’ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico diagnostici delle strutture sanitarie dei comuni dell’Area di Taranto, l’assegnazione di risorse per la realizzazione del Progetto di Valorizzazione turistico culturale dell’Arsenale militare, la riprogrammazione degli interventi per il quartiere Tamburi e la città vecchia di Taranto, il Piano di interventi per la riqualificazione e valorizzazione della Città Vecchia predisposto dal Gruppo di Lavoro “Città Vecchia” e lo stato dei lavori rispetto al Progetto per l’area “Ex Stazione Torpediniere”.

CONFERENZA STAMPA 31 GENNAIO 2018

Per la presentazione dell’attuazione dei progetti di riqualificazione ambientale dei comuni dell’Area Vasta di Taranto

Oggi, 31 gennaio 2018, presso la masseria Amastuola, il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto ha partecipato ad una conferenza stampa per la presentazione dell’attuazione dei progetti di riqualificazione ambientale dei comuni dell’Area Vasta di Taranto alla quale sono intervenuti il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Prof. Claudio De Vincenti, ed i Rappresentanti istituzionali delle amministrazioni dei quattro comuni dell’Area Vasta (Statte, Massafra, Montemesola e Crispiano). Subito dopo Il Commissario ha accompagnato il Ministro al Presidio permanente sul fiume Lato dove hanno incontrato le Istituzioni locali e la cittadinanza.

Nel pomeriggio alle ore 15:00 il Commissario Straordinario si recherà presso la Prefettura di Taranto ove il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Prof. De Vincenti presiederà la riunione del Tavolo Istituzionale Permanente per il CIS per l’area di Taranto.

MEZZOGIORNO: PUNTARE SULL’AMBIENTE PER L’ATTUAZIONE DEL DECRETO SUD. IL MODELLO DELLA BONIFICA DI TARANTO

La proposta del Commissario di Governo per Taranto Vera Corbelli alla XVII edizione di “Donna, Economia e Potere”, l’evento annuale della Fondazione Bellisario

Il rilancio del Mezzogiorno passa attraverso la capacità di mettere l’ambiente al centro delle politiche e di una nuova strategia di sviluppo nonché per una stretta cooperazione inter-istituzionale”. È quanto ha sostenuto Vera Corbelli, Commissario di governo per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione della città di Taranto intervenendo a Bari alla XVII edizione di “Donna, Economia e Potere”, l’evento annuale della Fondazione Bellisario.

La nostra vera, grande, risorsa è l’ambiente, inteso come ecosistema di tutte le risorse del territorio, quelle naturali, antropiche ed infrastrutturali, come i Porti ma oggi anche le reti telematiche, quelle economiche e quelle culturali, come il patrimonio archeologico ed il bene/museo, e poi quelle storiche e sociali” – continua Corbelli argomentando la sua tesi – “oggi abbiamo vari e mirati strumenti tra cui quelli previsti dal Decreto Sud, come i Patti per lo sviluppo e le ZES. Proprio l’istituzione delle ZES rappresentano l’occasione, tanto attesa, perché i porti del Sud Italia sviluppino la loro naturale vocazione ad essere “porta” sul Mediterraneo: per i traffici sud-nord Europa, ma anche da quest’ultima verso Africa ed Oriente e viceversa. Lo sa l’Italia ma lo sa anche l’Europa che, da tempo, ha collocato 5 dei porti che potranno divenire ZES (Napoli, Bari, Taranto, Gioia Tauro e Palermo) tra i terminali del corridoio TEN-t più lungo, quello scandinavo-mediterraneo che attraversa il nostro Paese da Nord a Sud”.

Le riflessioni della Corbelli scaturiscono dall’esperienza di Taranto, dove, dal 2014, ha messo a punto e sta attuando il piano di bonifica dell’Area vasta, il territorio che oltre alla città capoluogo include i comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte. In questo territorio martoriato, non solo dalla presenza dell’Ilva, considerato tra i più belli d’Italia, ma anche tra i più compromessi d’Europa, la geologa sta sperimentando con successo un nuovo modello di pianificazione strategica e territoriale per il trattamento delle aree di grave crisi ambientale, riportando al centro dell’azione proprio l’ambiente e le persone che ci vivono e lavorano.

Sin dalle prime iniziative messe in campo per la Bonifica, il Commissario di Governo ha puntato a coinvolgere i diversi attori del territorio attivando ben 27 accordi di collaborazione istituzionale, che con il coinvolgimento di associazioni di categoria, imprese e terzo settore superano i 50. L’ultimo, qualche giorno fa, con il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, MArTa, firmato con la Direttrice Eva Degl’Innocenti alla presenza del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, per avviare un programma di attività finalizzato alla conoscenza e alla diffusione del processo di riqualificazione ambientale e allo stesso tempo alla valorizzazione del sistema culturale in una prospettiva di “sviluppo e crescita intelligente” che vede la cultura quale motore di sviluppo culturale, turistico ed economico ed elemento di base per la rigenerazione socio-culturale e territoriale.

L’idea della Corbelli è che “Taranto possa rappresentare, a livello regionale, nazionale ed internazionale, l’esempio di come un tessuto sociale-territoriale, soggetto ad elevate pressioni industriali e produttive (come molte altre città italiane), che nel tempo hanno prodotto una crisi ambientale di ampie proporzioni possa rigenerarsi attraverso un percorso a 360 gradi che vede consapevolmente coinvolta la collettività, la comunità scientifica, il sistema industriale e intellettuale”.

Insomma una nuova idea di sviluppo che ha al centro l’ambiente e non solo gli asset economici tradizionali. Ambiente, peraltro, che gioca un ruolo sempre più determinante proprio nelle politiche economiche attraverso i comportamenti delle persone che lo vivono e ne determinano il futuro, come si evince anche dagli studi del Premio Nobel per l’Economia 2017, Richard H. Thaler.

Un approccio che trova riscontro nei dati resi noti dalla Fondazione Bellisario a Bari, secondo cui il minore impatto del programma “Industria 4.0” su PIL e la produttività del Mezzogiorno sta a indicare che la principale leva nazionale di politica industriale è da sola insufficiente per sostenerne l’ammodernamento produttivo. Occorre pertanto adottare una strategia generale che può partire dal dotarsi di una leva di forte attrazione d’investimenti esterni (come le Zone Economiche Speciali) e dall’agire sul contesto, attraverso il rilancio degli investimenti pubblici nell’area.

Proprio ciò che sta avvenendo a Taranto, dove il Commissario di Governo sta portando avanti il piano di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione ambientale non solo per rimuovere o mitigare gli impatti e le pressioni inquinanti (approccio tradizionale alla bonifiche) ma attivando le energie positive del territorio con una prospettiva nuova, quella della rigenerazione urbana e sociale.

Alla Lumsa didattica ambientale per gli studenti delle superiori

Con la lezione del Dott. Gennaro Capasso e dell’Ing. Raffaele Velardo al via il Work Package 3 del progetto Afored sulla sensibilizzazione e la responsabilizzazione ambientale degli studenti delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado

Il 19 maggio ha preso il via il work package 3 del progetto AFORED, acronimo di Ambiente, Formazione, Ricerca, Educazione. Presso l’Università LUMSA di Taranto, in Piazza Santa Rita, che prevede una serie di interventi di didattica ambientale con gli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado collocate nei Comuni compresi dell’Area vasta.

L’incontro introduttivo delle attività a cura del Commissario Straordinario di Governo per gli interventi urgenti per la bonifica e ambientalizzazione e la riqualificazione dell’area d crisi di Taranto sarà seguito dalla lezione di presentazione tenuta dal Dott. Gennaro Capasso e dall’Ing. Raffaele Velardo, responsabili tecnici amministrativi.

Questo Work Package (WP) prevede una serie di attività orientate:

– alla sensibilizzazione e alla responsabilizzazione di un campione di studenti delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado in merito ai problemi ambientali rilevati dal Commissario del Governo e caratterizzanti il territorio di appartenenza;

– all’acquisizione di competenze trasversali utili ad affrontare le sfide ambientali e della sostenibilità.

Il Mare, il Territorio e la Natura: un patrimonio da conservare proteggere e Vivere

Nell’ambito del progetto “La scuola racconta…” la lezione dell’Arch. M. Pagliaro presso la scuola Giusti, del Quartiere Tamburi di Taranto

Nell’ambito del progetto formativo di accompagnamento dei bambini-ragazzi alla conoscenza del territorio, con particolare attenzione alle tre matrici (acqua, aria e suolo), ‘la Scuola racconta e,…’, patrocinato dal Commissario Straordinario di Governo per gli interventi urgenti di bonifica, riqualificazione ed ambientalizzazione di Taranto, dott.ssa Vera Corbelli,  domani 11 aprile si terrà la lezione dal titolo  ‘Il Mare, il Territorio e la Natura: un patrimonio da conservare proteggere e Vivere’ e sarà tenuta dall’Arch. M.Pagliaro presso la scuola Giusti, quartiere Tamburi, tra le ore 11,00 e 13,30.

Docenti e studenti a lezione di bonifica con il progetto Afored

6 aprile 2017:

Scaturito dalla convenzione stipulata con l’Università di Bari, il CNR-DTA e la l’Università LUMSA di Taranto, prevede percorsi formativi, di educazione ambientale e culturale.

Che cos’è una pressione inquinante? E qual è il suo impatto? Qual è l’obiettivo della bonifica e in che modo si può rigenerare il territorio? A queste domande hanno risposto il Commissario per la bonifica di Taranto dott. Geol. Vera Corbelli e il dott. Gennaro Capasso nel primo di una serie di Work Package (WP) con gli studenti dell’Università Lumsa nell’ambito del ciclo di incontri previsti dal progetto AFORED. Acronimo di Ambiente, Formazione, Ricerca, Educazione, il progetto Afored è finalizzato a stimolare processi di conoscenza ed incidere così sul cambiamento nella comunità locale nell’ambito delle attività di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione messe in campo dal Commissario Straordinario a Taranto, ponendo l’attenzione anche sullo sviluppo umano, sociale ed educativo della popolazione tarantina. Nel pomeriggio della stessa giornata, dopo gli studenti, la dott.ssa Corbelli ha incontrato i Parroci di Taranto e provincia per la condivisione dei contenuti dell’azione inerente la fase WP1 dello stesso progetto, che si basa su indagini storico-sociologiche conoscitive ottenute attraverso la somministrazione di questionari per la raccolta di dati individuali degli abitanti dei Comuni interessati dalla bonifica, nonché all’analisi di variabili quali la conoscenza delle tematiche ambientali; fenomeni come stress, ansia, depressione determinati dalla situazione emergenziale; comportamenti deviati riconducibili a rinuncia o ribellione sullo schema teorico classico proposto dal sociologo americano Merton (1959) e stili di vita e benessere percepito.

I WP, i work package, una modalità innovativa di condivisione di informazione e conoscenza, sono le 4 linee d’azione in cui è articolato il progetto e si pongono l’obiettivo ambizioso di trasformare Taranto in un “laboratorio ambientale”, che abbia come fine ultimo risvolti occupazionali.

Scaturito dalla Convenzione stipulata con l’Università di Bari, il CNR-DTA e l’Università LUMSA, il progetto AFORED prevede, inoltre, percorsi formativi, ambientali e culturali, destinati al corpo docente e studenti, che potranno così comprendere il lavoro svolto fino a questo momento dal Commissario per la bonifica di Taranto e fornirgli strumenti per costruire il “loro” futuro possibile.

Audizione dott.ssa Corbelli alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti

Il Commissario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto nonché Commissario straordinario per l’attuazione degli interventi di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosi e radioattivi siti nell’ex Cemerad, ha illustrato il lavoro propedeutico alla rimozione dei rifiuti pericolosi nel deposito di Statte

Abbattere il pericolo radiologico nel Deposito ex Cemerad, nel territorio comunale di Statte (Taranto) è stato uno tra i principali obiettivi che il Commissario Straordinario, dott.ssa Vera Corbelli, ha voluto porre come priorità nella sua agenda dei lavori. Obiettivo, questo, che ha richiesto la messa a punto di un processo meticoloso e complesso durato più di un anno di cui la rimozione dei fusti radioattivi rappresenta solo la parte conclusiva. Infatti, riporta la Corbelli nella Audizione del 3 Aprile presso la Commissione Parlamentare di inchiesta sugli illeciti ambientali, il lavoro propedeutico alla rimozione ha richiesto una pianificazione di attività che, spesso, risultano invisibili e della cui necessità non si coglie l’importanza e la portata. Attività viceversa indispensabili per la messa in sicurezza della zona, la tutela degli abitanti, e la restituzione di un’area che ora può ritornare ad essere produttiva.

In estrema sintesi, tutto il percorso fino ad oggi effettuato ha comportato nell’ordine: 1. Attività preliminari di: raccolta dati, sopralluoghi, indagini propedeutiche; 2. Preparazione della sicurezza di accesso al deposito 3. Adeguamento dei sistemi di protezione fisica dell’area in oggetto 4. Attivazione del servizio di vigilanza armata H24 5. Valutazione strutturale del deposito e suo eventuale adeguamento 6. Valutazione dei rischi di eventuali esposizioni 7. Preparazione del piano di intervento interno 8. Caratterizzazione radiologica delle matrici ambientali 9. Analisi di tutto l’archivio Cemerad 10. Predisposizione degli atti per l’affidamento del servizio di rimozione, trasporto, caratterizzazione e smaltimento dei rifiuti presenti nel deposito ex Cemerad, con finale bonifica radiologica e rilascio delle aree prive di vincoli radiologici alla Sogin SpA (giusto D.L. n. 243/16)

Nella Audizione del 3 Aprile il Commissario Straordinario ha ben rappresentato come la principale attività commissariale sia stata quella di abbattere il pericolo radiologico della zona e, per tale motivo, a completamento del lavoro fin qui svolto, si provvederà a: – rimuovere e ad allontanare, immediatamente dopo l’affidamento, i primi 79 fusti radioattivi contenenti filtri e sorgenti, fusti preventivamente già catalogati e identificati; – successivamente, entro dicembre 2017, verranno allontanati i fusti contenenti materiale radioattivo, – mentre tutto il materiale valutato come decaduto verrà rimosso e trasportato entro maggio 2018

Audizione della dott.ssa Corbelli alla V Commissione Ambiente del Consiglio Regionale Puglia

Il Commissario, dopo aver rappresentato lo stato di avanzamento dei lavori, ha fornito un esaustivo quadro dei risultati sino ad ora raggiunti con particolare riguardo alle azioni inerenti il Mar Piccolo

Il 17 febbraio scorso la dott.ssa Vera Corbelli, Commissario Straordinario Commissario Straordinario per la bonifica, ambientalizzazione riqualificazione dell’area di Taranto, ha partecipato all’audizione fissata dalla V Commissione Permanete del Consiglio Regionale, su richiesta del Presidente Filippo Caracciolo. Alla seduta della Commissione erano presenti anche gli Assessori Regionali Anna Maria Curcuruto e Domenico Santorsola, il Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale dott. Claudio Michele Stefanazzi, il Direttore Generale dell’Arpa Puglia Avv. Vito Bruno ed il Direttore Scientifico dell’ARPA Puglia Nicola Ungaro.

La dott.ssa Corbelli ha rappresentato alla Commissione che l’azione di sistema posta in essere sull’area di Taranto negli ultimi due anni e mezzo, si è sviluppata attraverso un percorso strategico più ampio che, nel mettere a sistema quanto predisposto ed in corso, ha considerato non solo il SIN di Taranto ma l’intera Area di Crisi Ambientale (Comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra, Montemesola) nel suo insieme e nella trasversalità dei vari sottosistemi. Si è passati con il Decreto Legge 1/2015, dalla programmazione ed attuazione di interventi prioritari su aree specifiche (Scuole quartiere di Tamburi, Cimitero San Brunone, Porto, Area PIP Statte, Mar Piccolo) alla predisposizione di azioni a largo raggio, su un’area di circa 600 kmq, attivando un processo di riqualificazione e rigenerazione del tessuto fisico, urbano e sociale, sulla base di una reale valutazione delle pressioni e degli impatti, riferita all’intera Area di Crisi Ambientale ed a tutte quelle contermini, connotate e ricollocate nella propria unità fisiografica di riferimento.

Il Commissario, dopo aver rappresentato lo stato di avanzamento dei lavori, ha fornito un esaustivo quadro dei risultati sino ad ora raggiunti con particolare riguardo alle azioni inerenti il Mar Piccolo, sistema fisico-ambientale unico nel panorama nazionale. Ad oggi è stato completato il quadro relativo agli scarichi, è in fase di completamento la traslocazione delle specie di interesse conservazionistico, è stato completata tutta la mappatura dei rifiuti presenti lungo le sponde, sono in avanzato stato di definizione gli interventi per la mitigazione degli impatti derivanti dalle acque di ruscellamento superficiale (bacino Galeso), è stato completato l’attività di monitoraggio delle acque dei Citri, è stata completata la campagna geognostica. Sempre relativamente al Mar Piccolo, la dott.ssa Corbelli ha evidenziato che entro il mese di marzo inizieranno i lavori di rimozione del marine litter ed entro fine giugno sarà completata la zonazione delle aree contaminate, definito il modello concettuale di dettaglio ed identificati gli scenari di interventi e misure da porre in essere, i quali saranno sottoposti ad un processo partecipato.

Il Commissario ha altresì illustrato l’intervento in fase di esecuzione relativo al deposito ex Cemerad nel comune di Statte, dove sono allocati da oltre quindici anni circa 18.000 fusti radioattivi. Anche in questo caso ha comunicato che sono state eseguite tutte le attività propedeutiche all’allontanamento dei fusti; ha anche informato la Commissione che è in attesa di riceve da ISPRA la valutazione finale in merito alle specifiche tecniche predisposte per avviare la procedura di affidamento del servizio di rimozione di bonifica18, trasporto, caratterizzazione e smaltimento rifiuti radioattivi.

Ruolo fondamentale nel processo posto in essere ricoprono le sinergie attivate, attraverso lo strumento dell’accordo di collaborazione con la Regione, le Strutture Scientifiche, gli Enti locali, le forze dell’Ordine, l’Autorità Portuale, le associazioni di categoria. Ciò sta contribuendo ad un’ottimizzazione delle risorse economiche disponili, ad uno snellimento dei procedimenti burocratici ed al rafforzamento del ruolo degli operatori pubblici nel campo delle bonifiche. Al fine di dare piena attuazione al “percorso di rigenerazione” del tessuto territoriale, ambientale e sociale, particolare rilevanza è stata data alle attività di informazione e sensibilizzazione; un esempio è rappresentato da due progetti, in corso di svolgimento, che vedono il coinvolgimento degli comprensivi dell’Area di Crisi Ambientale: la scuola racconta e AFORED.