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Tavolo Istituzionale Taranto: presentato lo stato di avanzamento della bonifica

Firmato Accordo del valore di 12 milioni di euro con i comuni dell’area vasta.

Corbelli: valutazione del rischio con modalità innovativa per la prima volta in Italia e in Europa

Taranto, 24 giugno 2019 – Lo stato di avanzamento degli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area SIN e dell’Area dichiarata ad elevato rischio di Crisi Ambientale di Taranto sono stati al centro dell’intervento del Commissario, Vera Corbelli,nel corso dei lavori per il Tavolo Istituzionale Permanente per l’area di Taranto, insieme all’annuncio della firma dell’accordo Area Vastache contempla interventi, del valore complessivo di 12 milioni di euro, nei 4 comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte. Il Commissario Corbelli ha inoltre focalizzato l’attenzione sulle azioni di monitoraggio delle risorse acqua e suolo, per le quali è stato elaborato uno specifico progetto di una rete integrata di monitoraggio ambientale, ad oggi assente su Taranto, che sarà oggetto di condivisione con l’ISS, il MATTM, l’ISPRA, l’ARPA e gli altri soggetti

istituzionali competenti. La rete di monitoraggio trova la sua copertura finanziaria già in risorse appostate  ad hoc dal Commissario Corbelli.

Per alcuni ambiti prioritari (es. Mar Piccolo, aree SIN, bacini idrografici Galeso Santa Teresiola e Citrello, siti interessati da progetti specifici) ha spiegato il Commissario, sono già in corso attività di controllo periodico sulle matrici suolo ed acqua. Anche sull’intera area di crisi ambientale è stata effettuata una prima campagna di prelievo ed analisi dei suoli (circa 400 campioni).

I risultati delle azioni poste in essere hanno consentito una zonazione delle criticità e del rischio ambientale per l’intera area vasta, allo stato attuale anch’essa in fase di condivisione con l’ISS, il MATTM, l’ISPRA, l’ARPA.

Il Commissario Corbelli ha concluso il suo intervento illustrandole proposte di intervento per la valorizzazione e promozione del sistema territoriale, ambientale, culturale, sociale ed economico di Taranto e dell’Area Vasta di Taranto che prevedono un disegno di sviluppo e crescita intelligente in cui  “cultura e ambiente” costituiscano gli elementi di base trainanti per la rigenerazione territoriale, configurandosi come fattori strategiciper la rinascita e lo sviluppo economico dei territori degradati, attraverso la costruzione  diun sistema interconnesso di reti /assi materiali ed immateriali. Tra le proposte progettuali ci sono le aree di recupero del sistema urbano, culturale ed ambientale, con intervento/integrazione sul sistema a verde; aree di recupero funzionale con realizzazione punti di sbarco/ del sistema di filiera dei prodotti della pesca e della mitilicoltura; il miglioramento della linea di costa con effetti sulla gestione del sistema in termini di erosione ed abusivismo; percorso ciclabile con recupero di viabilità preesistenti; idrovia con approdi urbani e fascia tampone verde. Per l’area Vasta di Taranto invece tra le proposte progettuali ci sono: la rigenerazione urbana Loc.Feliciolla –Comune di Statte; la creazione di fasce vegetate di mitigazione di  impatto ambientale, di connessione tra “aree residue” di interesse ambientale e culturale e per la riqualificazione dell’asse stradale; il ripristino della complessità ecologica, il recupero della produttività agricola di superfici incolte, creazione di un bosco – parco delle specie mediterranee ed il ripristino e recupero del sistema ambientale della foce bacino Galeso.  

Di seguito si riporta lo schema sullo “Stato di Avanzamento dei principali interventi di bonifica”

Taranto: Cimitero San Brunone

Consegnati ed avviati i lavori. Esumate e traslocate tutte le salme presenti nei campi di inumazione (15 e 20). Importo 13,7 M€

Taranto: Aree esterne scuole Tamburi

In corso procedure consegna lavori ed avvio cantiere.

Importo 1,2 M€

Taranto:

Ventilazione scuole Tamburi

Aggiudicati i lavori ed in corso verifiche per stipula contratto. Importo 3,4 M€

Statte: MISE Area PIP

Completata procedura sottoscrizione contratto per  redazione progetto esecutivo e realizzazione lavori. Importo 1,5 M€

Statte: MISP Area PIP

Completata la valutazione delle diverse soluzioni progettuali. In corso redazione progetto definitivo anche attraverso la concertazione con gli Enti. Importo 31M€

Mar Piccolo: Marine Litter

Completati lavori I Lotto (505 t rifiuti rimossi e smaltiti). Avvio gara affidamento lavori II Lotto entro il 15 luglio. Importo 4,4 M€

Mar Piccolo: Mercato ittico galleggiante

In corso procedura di gara affidamento servizio (termine presentazione offerte 28.06.2019). Importo 3,8 M€

Mar Piccolo: Risanamento sedimenti

In corso II fase della procedura gara “Partenariato per l’innovazione” per selezione offerte tecniche-economiche. Importo 39, 5 M€

Taranto: MISP falda superficiale area industriale

Completato studio di fattibilità. In corso progettazione.

Mar Piccolo: Mitilicoltura

Completati atti per concessioni aree e ultimato Documento Indirizzo Progettazione Punto di Sbarco.

Interventi nei Comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte ( Oggetto dell’Accordo firmato questa mattina) 

Crispiano

Lavori per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche. Importo 3 M€.

Massafra

Adeguamento del sistema di collettamento delle acque nell’abitato. Importo 3 M€.

Montemesola

1.Lavori di realizzazione rete scolante delle acque bianche in zona P.I.P. e in zona residenziale. Importo 2,8 M€

2.Bonifica e riqualificazione area ex Ala Fantini – Caratterizzazione e progetto fattibilità. Importo 0,2M€.

Statte

1.Completamento della rete pluviale urbana. Importo 1.6M€.

2.Convogliamento acque pluviali in area ospedale «San Giuseppe Moscati». Importo 0,4 M€.

3.Risanamento dei siti degradati da discariche abusive. Importo 0,7 M€.

4.Progettazione della bonifica ambientale con misure di sicurezza della Gravina di Leucaspide in area SIN. Importo 0,3M€.

 

A Caserta gli “Stati Generali” su modelli e tecniche innovative per la bonifica di Taranto

Anche l’Istituto Superiore per la Sanità e l’ISPRA tra gli attori che partecipano agli accordi con il Commissario Straordinario

Caserta, 14 giugno – Condividere la mole di conoscenze e competenze per il prosieguo degli interventi strutturali e non strutturali posti in essere per Taranto e l’area di Crisi Ambientale. Ma anche illustrare il percorso tecnico scientifico condiviso, implementato e integrato utile a definire, in termini di priorità, gli interventi futuri a completamento della bonifica; e comprendere come il sistema socio – ambientale – culturale risponde alla piattaforma di progettualità messe in campo per la Taranto futura. Sono alcuni degli obiettivi del tavolo tecnico “Valutazione d’impatto ambientale-sanitario della città di Taranto”svoltosi oggi a Caserta, quartier generale dell’Autorità di Distretto dell’Appennino Meridionale, guidato da Vera Corbelli, Commissario Straordinario della Bonifica di Taranto.

Un incontro tecnico scientifico con focus su modelli e tecniche innovative sulla bonifica in corso a Taranto al quale hanno preso parte tutti gli attori coinvolti nei progetti e nei processi di rigenerazione ambientale: il Ministero per l’Ambiente, l’ISPRA, l’ARPA Puglia, l’ASL di Taranto, l’Università di Bari, il Politecnico di Bari,il CNR,l’Istituto Superiore per la Sanità, esperti nazionali ed internazionali, Un lavoro i cui output confluiranno nell’incontro del prossimo 24 giugno a Taranto in occasione del Tavolo per il Contratto di Sviluppo, CIS. Al centro delle riflessioni e dei numerosi contributi tecnico scientifici c’è stata anche la lettura e la condivisione dei dati emersi nel corso delle indagini svolte sul territorio tarantino e l’area SIN.

Una mole notevole e complessa di informazioni, conoscenze e competenze incrociate su diversi piani di lettura, afferenti più discipline, studiate con un approccio olistico per la migliore comprensione dei fenomeni ambientali e del loro impatto sulla salute oltre che per adottare le tecniche e i modelli di intervento più appropriati a garantire il miglior risultato di efficacia degli interventi strutturali e non strutturali. L’accordo con Istituto Superiore della Sanità e con l’ISPRA sono tra le altre novità di cui si è parlato nel corso dei lavori e che si aggiungono agli oltre 35 accordi già stipulati dal Commissario Corbelli per la bonifica e la rigenerazione ambientale per Taranto, che hanno l’obiettivo di garantire la più ampia condivisione, favorire le sinergie e i migliori risultati.

La grande mole di conoscenze e competenze tecnico scientifiche condivise ci mostra che già qualcosa è cambiato a Taranto ed è cambiato in meglio, afferma Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la Bonifica di TarantoOggi disponiamo di un lavoro di ricerca e di innovazione unico nel suo genere che rappresenta un pezzo fondamentale nella storia di rinascita di una città meravigliosa quale è Taranto. Il lavoro che insieme agli attori territoriali e nazionali, molto dei quali seduti oggi a questo tavolo, è stato portato avanti è sempre stato ispirato ad alcune parole chiave o valori. In primis la sostenibilità, poi la cooperazione pubblico – privata, l’innovazione, l’economia circolare e laboratorio in scala reale”. 

Per Laura Mancinidell’Istituto Superiore per la Sanità il lavoro condiviso è un lavoro di straordinaria importanza, significativo tecnicamente e scientificamente cosa che si correla ad altre conoscenze e metodologie. Per Alfredo Pini, direttore generale dell’Ispra, il lavoro messo in campo dal Commissario non può dare spazio ad alcun equivoco perché si tratta di un lavoro notevole sul piano tecnico, scientifico e gestionale ed ampissimo. Un lavoro che risponde appieno alle necessità dell’Osservatorio per la salute e l’ambiente nato a valle dell’ultimo tavolo CIS dello scorso aprile, e che grazie alle conoscenze sviluppate, consente di mettere a sistema il bagaglio di informazioni disponibili per fornire contributi sul tema della sanità. Pini ha sottolineato che c’è stato un eccesso di attenzione tra emissioni in atmosfera e la condizione di salute della popolazione ma poco si è detto  o scritto invece, su tutto il resto, su quanto la salute dell’uomo sia connessa all’acqua, al suolo e al sottosuolo.

Per Michele Conversano, Direttore dell’Asl di Taranto, per troppi anni la città di Taranto ha subito un saccheggio culturale in cui molti hanno preso e sottratto ai fini di studi e pubblicazioni, che però non sono confluiti in un approccio di ampio respiro e di sistema come quello predisposto dal Commissario e inclusivo in termini di conoscenze  per le azioni future sia temporalmente che tecnicamente. Al tavolo sono intervenuti fra gli altri il Angelo Tursi dell’Università di Bari che ha spiegato le indagini ecologiche condotte sul Mar Piccolo ed ha sottolineato la criticità di una perdita di contatto della gente, nel tempo, con il proprio territorio e dal valore ambiente, facendo riferimento alle pressioni antropiche e sottolineando che l’inquinamento rilevato non è solo di natura chimica.

Vito Uricchiodel CNR si è soffermato sull’utilizzo dell’innovazione e di tecnologie innovative impiegate nell’attuazione dei progetti pianificati e condivisi. Sono intervenuti fra gli altri i professori Cotecchia, Gentile, Pasqualini, Mossa, Gisonna e Mandolini.

Si allega il programma dei lavori.

10:30 – 10:40 Dott.ssa Corbelli: Saluti ed Introduzione
Sessione 1: Azioni svolte dal Commissario Straordinario
Ore Interventi
10:40 – 11:10 Dott.ssa Corbelli: L’approccio innovativo nella bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione  delle aree SIN e dell’Area di Crisi ambientale di Taranto
11:10 – 11:30 Dott. Gennaro Capasso/Ing. Giovanni Pisciotta: La banca dati ed il Sistema Informativo Territoriale
Sessione 2: Azioni specifiche sul Mar Piccolo
11:30 – 11:40 Dott. Capasso: Inquadramento della problematica
11:40 – 11:50 Prof. Angelo Tursi: Le caratteristiche del sistema biocenotico
11:50 – 12:00 Prof. Mossa: La circolazione marina 
12:00 – 12:15 Prof.ssa Cotecchia- Prof.ssa Vitone: La zonazione del I seno del Mar Piccolo
12:15 – 12:30 Prof. Pasqualini: Gli interventi di risanamento e/o messa in sicurezza dei sedimenti del I Seno del Mar Piccolo di Taranto
12:30 – 13:30  Discussione
 Colazione
Sessione 3: L’area di crisi ambientale di Taranto
14:30 – 14:40 Prof. Di Nocera: Assetto geologico 
14:40 – 14:55 Prof. Gisonni/Prof. Gentile: Il sistema delle acque superficiali e dei relativi bacini imbriferi
14:55 – 15:05 Ing. Grimaldi: Il sistema delle acque sotterranee 
15:05 – 15:15 Ing. Lofrano: Stato quali-quantitativo delle acque superficiali e sotterranee
15:15 – 15:25 Ing. De Chiara: L’approccio metodologico innovativo per l’analisi di rischio ambientale 
15:25 – 15:35 Dott. Uricchio: Analisi chimiche, microbiologiche e spettro-radiometriche 
15:35 – 15:45 Arch. Pagliaro: Il sistema ambientale, paesaggistico e culturale 
15:45 – 15:55 Prof. Mandolini: Valutazione dei principali interventi di bonifica e messa in sicurezza su aree SIN

 

Sessione 4: Il Monitoraggio del sistema fisico-ambientale sull’area SIN e sull’area di crisi ambientale
15:55 – 16:10 Dott. Capasso/Ing. Velardo: Il Piano di monitoraggio integrato
16:10 – 17:00  Discussione finale*
 Ogni presentazione si concluderà con l’elenco del gruppo di lavoro.
*La discussione può continuare in base alle proprie disponibilità.

Scrica il comunicato stampa in PDF:

Corbelli, Taranto luogo di opportunità e sviluppo

Il Commissario relaziona al Tavolo Istituzionale per il Contratto di Sviluppo (CIS)

Taranto ha tutte le caratteristiche per candidarsi ad essere capitale del Mediterraneo. Può essere la porta di sviluppo sul Mar Mediterraneo, l’anello che congiunge l’intera area del Mediterraneo con l‘area adriatica e con la via della seta”, lo ha detto Vera Corbelli intervenendo ai lavori del Tavolo istituzionale svoltosi  oggi  a Taranto, in Prefettura, per il Contratto istituzionale di sviluppo (Cis). “Ci sono molteplici progetti che possono contribuire alla riconversione economica di questa straordinaria città, proposte per trasformare una criticità o un problema in risorsa. In primis il progetto del Parco dell’acqua legato all’Osservatorio Galene che vede già coinvolti 29 attori dello sviluppo socio economico ed istituzioni.

C’è il percorso strategico che lega le attività di porto, aeroporto e l’area di Grottaglie e la “green road” di attività da sviluppare verso i Comuni delle aree interne”, ha proseguito il Commissario Straordinario per gli interventi di bonifica di Taranto, Vera Corbelli.

Il Commissario ha illustrato sinteticamente l’insieme delle azioni realizzate ed in via di attuazione che sono seguite all’accordo di Governo del 2012 e poi integrate con la legge n.20 del 2015. Un’azione complessa che, come ha spiegato il Commissario, si è avvantaggiata della straordinaria rete creata fra Istituzioni Associazioni per scambiarsi informazioni e trovare risposte condivise, e che ha portato alla firma di ben 35 Accordi di collaborazione (comuni, Governo, Asl, Arpa, Associazioni…) “Taranto è una città laboratorio in scala reale, dove per la prima volta in Europa, abbiamo lavorato con un approccio diverso, una metodologia innovativa che può essere riconosciuta come buona pratica rispetto al tema dell’inquinamento diffuso. Bisogna dunque cambiare paradigma: Taranto non è solo una città industriale. E’ anche una città culturale, un luogo di straordinaria biodiversità come ci raccontano le specie animali e vegetali del Mar Piccolo”, ha aggiunto la Corbelli.

La relazione del Commissario nel corso del tavolo istituzionale per il CIS ha illustrato i delicati interventi attuati per l’area ex Cemerad che ha visto il trasferimento di 86 fusti altamente radioattivi e la bonifica di un deposito ad alto rischio ambientale abbandonato per 20 anni. E’ proseguita con l’illustrazione dei progetti attuati per la riqualificazione infrastrutturale delle scuole del Quartiere Tamburi, delle aree esterne e degli impianti di ventilazione. La Corbelli ha parlato dell’investimento progettuale a favore di una nuova cultura ambientale e una nuova consapevolezza del territorio che ha coinvolto docenti ed allievi delle scuole. Un percorso che a breve sarà raccontato con una pubblicazione che vede protagonisti gli allievi del quartiere Tamburi. Il Commissario ha poi mostrato le azioni in corso per la bonifica del Cimitero di San Brunone d’intesa con i Comuni coinvolti, per l’area PIP di Statte e per il Mar Piccolo. Ha spiegato le ragioni che hanno portato ad una rivisitazione del progetto iniziale per il Mar Piccolo, che ha portato ad una zonizzazione delle aree del Mar Piccolo interessate da ben 20 mila prove di laboratorio sui vari elenti. E’ stato necessario realizzare un modello concettuale complesso che consentisse di comprendere in che modo il sistema naturale sistema naturale reagisce agli impatti. Il Commissario sta concludendo la fase di valutazione del rischio anch’essa realizzata con una metodologia innovativa. La relazione della Corbelli ha poi illustrato il progetto Verde Amico che coinvolge 145 operai per la bonifica delle aree intorno al Mar Piccolo e i percorsi di sviluppo pianificati per la valorizzazione dell’intera filiera della mitilicoltura.

Il video dell’intervento della dott.ssa Vera Corbelli:

Sopralluogo nelle aree della bonifica di Taranto

Partecipazione del Direttore Generale per la salvaguardia del Territorio e delle Acque del Ministero dell’Ambiente Gaia Checcucci

15/16 maggio 2018

Martedì 15 maggio, il Commissariato Straordinario per le Bonifiche di Taranto, ha organizzato un sopralluogo nelle aree della bonifica in occasione della visita del Direttore Generale per la salvaguardia del territorio e delle acque del Ministero dell’Ambiente, Gaia Checcucci.

Lo staff del Commissario Vera Corbelli, ha guidato l’attività di ricognizione che ha riguardato alcuni dei luoghi dell’area vasta di Taranto, oggetto di bonifica e di rigenerazione ambientale. La prima tappa del sopralluogo ha previsto la visita presso le scuole del quartiere Tamburi e successivamente, nello stesso quartiere, è stata visitata l’area del Cimitero San Brunone. L’ultima tappa del tour, per fare il punto sullo stato di avanzamento delle attività di bonifica, ha previsto la visita al Mar Piccolo. Inoltre, durante il sopralluogo, sono state illustrate le azioni previste per la riqualificazione delle sponde del Mar Piccolo che prevedono, mediante il Progetto Verde Amico, il reimpiego di 145 ex-lavoratori della società Isola Verde. Sono stati evidenziati anche i risultati di un accurato censimento dei rifiuti di natura antropica presenti sul fondale del primo seno. Il sopralluogo ha interessato le aree di cantiere a mare presso il pontile ex-Marigenimil e la Discesa Vasto dove, ad oggi, le attività hanno consentito la rimozione complessiva di circa 370 tonnellate di rifiuti tra cui circa 3000 kg di pneumatici, 130 kg di batterie, 1500 kg di fusti, 180 relitti metallici, 100 attrezzi da pesca e 50 automobili.

Il Direttore Generale Checcucci, nel corso del sopralluogo ha incontrato Elisabetta Scalera, dirigente scolastico dei plessi Vico, Deledda e De Carolis del quartiere Tamburi; il Colonnello, Antonello Maggiore, comandante del reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza della Regione Puglia; il Tenente Colonnello Nicolino Vardaro, comandante della sezione aerea della Guardia di Finanza di Bari ed il Capitano Aurelio Borgese, della sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Taranto.

Tavolo Istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto: oggi l’incontro in Prefettura

Vera Corbelli: “Stato di attuazione degli interventi e risultati per attrazione risorse sono la nostra priorità”

Taranto 9 aprile – Si riunisce oggi, lunedì 9 aprile, alle ore 15,30, il Tavolo Istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto presso la Sala di Rappresentanza della Prefettura di Taranto, in Via Anfiteatro 4.

Al Tavolo Istituzionale di sviluppo partecipano il Commissariato per le Bonifiche di Taranto, i ministeri dell’Ambiente, dei Beni Culturali, della Difesa, dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e Trasporti, della Salute, la Prefettura di Taranto, la Regione Puglia, il Comune di Taranto, il Comune di Statte, l’Agenzia di Coesione e Invitalia.

Tra i temi che sono all’ordine del giorno dei lavori del Tavolo c’è lo stato di attuazione del CIS: i risultati in termini di attrazione di nuove risorse e di accelerazione degli interventi programmati. Per il Commissario Vera Corbelli si tratta di una nuova occasione per fare un ulteriore passo in avanti su quanto fin qui programmato.

ATTIVITA’ SVOLTE IL 31 GENNAIO 2018

Comunicato in merito alle attività svolte dal Commissario nella giornata di mercoledì 31 gennaio

Mercoledì 31 gennaio 2018, presso la masseria Amastuola, nel territorio di Crispiano, a seguito di una convocazione ufficiale del 26 gennaio da parte del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli, si è tenuta una conferenza stampa per la presentazione dell’attuazione dei progetti di riqualificazione ambientale dei comuni dell’Area Vasta di Taranto alla quale sono stati invitati i rappresentanti istituzionali delle amministrazioni dei quattro comuni dell’Area Vasta, il Commissario Straordinario del Comune di Crispiano dott. Mario Volpe, il sindaco di Massafra avv. Fabrizio Quarto, il sindaco di Montemesola dott. Vito Antonio Punzi, e il sindaco di Statte dott. Francesco Andrioli. Su invito del Commissario Corbelli all’incontro ha presenziato anche il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Prof. Claudio De Vincenti. La dott.ssa Corbelli ha esposto i risultati ottenuti sul campo dalla struttura commissariale a cominciare dalla rimozione dei fusti altamente radioattivi dal deposito ex-cemerad, alle azioni in corso relative alle analisi delle compromissioni delle risorse acqua e suolo derivanti dalle varie pressioni agenti sul territorio nonché agli interventi strutturali specifici. Azioni queste che consolidano il percorso di bonifica ed ambientalizzazione in atto sul territorio dei quattro comuni e che vanno a rafforzare il programma concertato e ripreso nell’intesa che viene stipulata con le Amministrazioni Comunali; la quale si articola in sette punti: Individuazione e valutazione di aree di crisi/frizione, Elaborazione di misure di superamento/riqualificazione, Istituzione di un Tavolo di co-pianificazione tra i vari soggetti interessati, Redazione di un programma “Marketing Territoriale” di valorizzazione e promozione del complesso dei beni ambientali e culturali, Strutturazione di una rete integrata di servizi materiali ed immateriali che coinvolga tutti i beni, del territorio e tutti gli attori e portatori di interessi, Costruzione di una rete di attrattori culturali tra i comuni dell’area vasta attraverso l’Individuazione dei manufatti o delle aree, sulle quali impostare “progetti pilota” di rifunzionalizzazione/rigenerazione/promozione, e per concludere Strutturazione di una rete territoriale di connessione basata sul sistema dei tratturi. La dott.ssa Corbelli ha fatto poi presente che nell’ambito dello scenario di azioni intraprese, per l’attuazione dei Progetti di riqualificazione ambientale dei comuni dell’Area vasta di Taranto sono stati destinati agli stessi 12 milioni di euro, oggetto di recente approvazione da parte del Cipe.

Il Ministro De Vincenti e il Commissario Corbelli hanno poi raccolto le istanze dei rappresentanti istituzionali del territorio, i quali hanno sottolineato la soddisfazione nel constatare la vicinanza delle istituzioni nazionali alle loro esigenze e della stipula dell’intesa che verrà siglata a margine del Tavolo CIS in Prefettura a Taranto.

A seguito della Conferenza stampa, il Ministro De Vincenti ed il Commissario Corbelli si sono recati presso il presidio ambientale istituito sul fiume Lato da diverse associazioni e cittadini riuniti sotto la sigla “Tavolo Verde” che da più di tre mesi occupano il ponte sul fiume che collega le SSpp 12 e 14 per segnalare l’emergenza idrogeologica di questo particolare territorio. Presenti all’incontro, oltre al coordinatore del Tavolo Verde Paolo Rubino, il Prefetto di Taranto Donato Giovanni Cafagna, l’on. Ludovico Vico, l’ex Senatore Rocco Loreto, il Presidente dell’ associazione culturale nord sud Francesco Laterza, e l’avv. Cosimo Antonicelli. I presidianti hanno ringraziato le istituzioni nazionali, il Ministro, il Commissario Strordinario ed il Prefetto, per la sensibilità mostrata nei loro confronti. Il Ministro De Vincenti ed il Commissario Corbelli hanno ribadito con fermezza il loro impegno a raccogliere le istanze espresse e ad intervenire quanto prima, considerando che l’Autorità di Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale, rappresentata dalla stessa dott.ssa Corbelli, in qualità di Segretario Generale, rifacendosi alle valutazioni esplicitate nel verbale di sopralluogo già effettuato il 12 dicembre 2017 da parte di funzionari dell’Autorità, si è impegnata ad inquadrare il problema del Lato nell’ambito del bacino idrografico, sia in merito alla mitigazione del rischio idrogeologico, sia alla qualità della risorsa idrica, sia all’approvvigionamento idrico per usi irrigui e trasversalmente alla tutela dell’ecosistema nella sua più vasta accezione.

Nel pomeriggio alle ore 15:30 il Commissario Straordinario si è recato presso la Prefettura di Taranto dove il Ministro De Vincenti ha presieduto la riunione del Tavolo Istituzionale Permanente per il CIS per l’area di Taranto. In relazione agli interventi di bonifica per l’Area Vasta è stato sancito e richiamato lo stanziamento di 12 milioni di euro per il risanamento della Gravina di Leucaspide ed il trattamento e riutilizzo delle acque bianche delle aree dei Comuni di Statte, Massafra, Crispiano e Montemesola. Ulteriori 40 milioni sono stati stanziati per gli interventi sul Mar Piccolo e per la rimozione del mercato ittico galleggiante volta a favorire la creazione di nuovi ormeggi a servizio dell’attività di pesca. Attraverso quest’ultimo stanziamento il Commissario ha preso in carico anche la responsabilità dei lavori di areazione delle scuole di primo grado del quartiere Tamburi già oggetto di riqualificazione in un suo precedente intervento, per le quali è prevista l’installazione di idonee apparecchiature per la ventilazione meccanica controllata dotate di sistemi di filtrazione in grado di trattenere le polveri sottili e di filtro elettrostatico per le polveri di ferro. La dott.ssa Corbelli ha focalizzato l’attenzione sul percorso in atto che, attraverso una zonazione di tutta l’area di Crisi Ambientale, con un “approccio top-down al 100.000 e 25.000”, ha consentito l’individuazione delle priorità per le quali ad oggi si sta operando attraverso specifici interventi. Tale percorso rappresenta un ‘riferimento significativo’ per la programmazione economica e finanziaria delle risorse perché ha permesso e consentirà l’individuazione delle aree prioritarie di intervento con conseguente ottimizzazione di costi e tempi.

La zonazione del Mar piccolo è stata invece effettuata attraverso un “approccio botton up” che ha permesso la predisposizione di interventi mirati ed innovativi sotto il profilo tecnico-scientifico ed amministrativo. Proprio in merito al Mar Piccolo il commissario ha rappresentato, tra gli altri, una serie di risultati ottenuti a partire dal censimento completo degli scarichi abusivi dei quali sono state ispezionate tutte le immissioni ricostruendone il tracciato, la provenienza delle acque, e la tipologia di inquinamento, con l’avvio della chiusura degli stessi, passando per la mappatura dei rifiuti presenti lungo le sponde del Mar Piccolo e quella delle strutture fatiscenti, per arrivare al marin litter con la rimozione dei rifiuti ingombranti di origine antropica dai fondali, a seguito di un sistematico lavoro di individuazione dei rifiuti e dalla traslocazione delle specie protette. Ulteriori interventi sulle aree prioritarie individuate, sono in via di predisposizione attraverso un processo di partenariato pubblico-privato, di promozione dell’innovazione volta a garantire servizi pubblici sostenibili e di elevata qualità.

Tra gli interventi più rilevanti il Commissario ha presentato la rimozione dei rifiuti altamente radioattivi dal deposito ex Cemerad dal quel presto verranno trasferiti i restanti fusti.

E’ stata poi illustrata dalla stessa dott.ssa Corbelli la sintesi dello stato degli interventi di bonifica del Cimitero di San Brunone oramai in fase di progettazione esecutiva, e degli interventi in corso sull’area PIP di Statte e quelli sui bacini idrografici maggiormente compromessi.

Il Commissario in chiusura ha sottolineato il suo impegno nel progetto Verde Amico finalizzato al reimpiego nelle attività di bonifica dei 140 lavoratori ex isola verde, tratteggiando un quadro complessivo di attività frutto di un percorso strategico concettualmente diverso da quello sino ad oggi adottato nel campo sanitario-ambientale che mira a costituire un modello tecnico-giuridico-amministrativo-gestionale di riqualificazione di aree di elevata complessità replicabile in altri contesti nazionali ed europei.

Nell’ambito del CIS sono stati anche discussi ed approvati gli altri punti all’ordine del giorno, tra cui l’ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico diagnostici delle strutture sanitarie dei comuni dell’Area di Taranto, l’assegnazione di risorse per la realizzazione del Progetto di Valorizzazione turistico culturale dell’Arsenale militare, la riprogrammazione degli interventi per il quartiere Tamburi e la città vecchia di Taranto, il Piano di interventi per la riqualificazione e valorizzazione della Città Vecchia predisposto dal Gruppo di Lavoro “Città Vecchia” e lo stato dei lavori rispetto al Progetto per l’area “Ex Stazione Torpediniere”.

CONFERENZA STAMPA 31 GENNAIO 2018

Per la presentazione dell’attuazione dei progetti di riqualificazione ambientale dei comuni dell’Area Vasta di Taranto

Oggi, 31 gennaio 2018, presso la masseria Amastuola, il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto ha partecipato ad una conferenza stampa per la presentazione dell’attuazione dei progetti di riqualificazione ambientale dei comuni dell’Area Vasta di Taranto alla quale sono intervenuti il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Prof. Claudio De Vincenti, ed i Rappresentanti istituzionali delle amministrazioni dei quattro comuni dell’Area Vasta (Statte, Massafra, Montemesola e Crispiano). Subito dopo Il Commissario ha accompagnato il Ministro al Presidio permanente sul fiume Lato dove hanno incontrato le Istituzioni locali e la cittadinanza.

Nel pomeriggio alle ore 15:00 il Commissario Straordinario si recherà presso la Prefettura di Taranto ove il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Prof. De Vincenti presiederà la riunione del Tavolo Istituzionale Permanente per il CIS per l’area di Taranto.

MEZZOGIORNO: PUNTARE SULL’AMBIENTE PER L’ATTUAZIONE DEL DECRETO SUD. IL MODELLO DELLA BONIFICA DI TARANTO

La proposta del Commissario di Governo per Taranto Vera Corbelli alla XVII edizione di “Donna, Economia e Potere”, l’evento annuale della Fondazione Bellisario

Il rilancio del Mezzogiorno passa attraverso la capacità di mettere l’ambiente al centro delle politiche e di una nuova strategia di sviluppo nonché per una stretta cooperazione inter-istituzionale”. È quanto ha sostenuto Vera Corbelli, Commissario di governo per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione della città di Taranto intervenendo a Bari alla XVII edizione di “Donna, Economia e Potere”, l’evento annuale della Fondazione Bellisario.

La nostra vera, grande, risorsa è l’ambiente, inteso come ecosistema di tutte le risorse del territorio, quelle naturali, antropiche ed infrastrutturali, come i Porti ma oggi anche le reti telematiche, quelle economiche e quelle culturali, come il patrimonio archeologico ed il bene/museo, e poi quelle storiche e sociali” – continua Corbelli argomentando la sua tesi – “oggi abbiamo vari e mirati strumenti tra cui quelli previsti dal Decreto Sud, come i Patti per lo sviluppo e le ZES. Proprio l’istituzione delle ZES rappresentano l’occasione, tanto attesa, perché i porti del Sud Italia sviluppino la loro naturale vocazione ad essere “porta” sul Mediterraneo: per i traffici sud-nord Europa, ma anche da quest’ultima verso Africa ed Oriente e viceversa. Lo sa l’Italia ma lo sa anche l’Europa che, da tempo, ha collocato 5 dei porti che potranno divenire ZES (Napoli, Bari, Taranto, Gioia Tauro e Palermo) tra i terminali del corridoio TEN-t più lungo, quello scandinavo-mediterraneo che attraversa il nostro Paese da Nord a Sud”.

Le riflessioni della Corbelli scaturiscono dall’esperienza di Taranto, dove, dal 2014, ha messo a punto e sta attuando il piano di bonifica dell’Area vasta, il territorio che oltre alla città capoluogo include i comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte. In questo territorio martoriato, non solo dalla presenza dell’Ilva, considerato tra i più belli d’Italia, ma anche tra i più compromessi d’Europa, la geologa sta sperimentando con successo un nuovo modello di pianificazione strategica e territoriale per il trattamento delle aree di grave crisi ambientale, riportando al centro dell’azione proprio l’ambiente e le persone che ci vivono e lavorano.

Sin dalle prime iniziative messe in campo per la Bonifica, il Commissario di Governo ha puntato a coinvolgere i diversi attori del territorio attivando ben 27 accordi di collaborazione istituzionale, che con il coinvolgimento di associazioni di categoria, imprese e terzo settore superano i 50. L’ultimo, qualche giorno fa, con il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, MArTa, firmato con la Direttrice Eva Degl’Innocenti alla presenza del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, per avviare un programma di attività finalizzato alla conoscenza e alla diffusione del processo di riqualificazione ambientale e allo stesso tempo alla valorizzazione del sistema culturale in una prospettiva di “sviluppo e crescita intelligente” che vede la cultura quale motore di sviluppo culturale, turistico ed economico ed elemento di base per la rigenerazione socio-culturale e territoriale.

L’idea della Corbelli è che “Taranto possa rappresentare, a livello regionale, nazionale ed internazionale, l’esempio di come un tessuto sociale-territoriale, soggetto ad elevate pressioni industriali e produttive (come molte altre città italiane), che nel tempo hanno prodotto una crisi ambientale di ampie proporzioni possa rigenerarsi attraverso un percorso a 360 gradi che vede consapevolmente coinvolta la collettività, la comunità scientifica, il sistema industriale e intellettuale”.

Insomma una nuova idea di sviluppo che ha al centro l’ambiente e non solo gli asset economici tradizionali. Ambiente, peraltro, che gioca un ruolo sempre più determinante proprio nelle politiche economiche attraverso i comportamenti delle persone che lo vivono e ne determinano il futuro, come si evince anche dagli studi del Premio Nobel per l’Economia 2017, Richard H. Thaler.

Un approccio che trova riscontro nei dati resi noti dalla Fondazione Bellisario a Bari, secondo cui il minore impatto del programma “Industria 4.0” su PIL e la produttività del Mezzogiorno sta a indicare che la principale leva nazionale di politica industriale è da sola insufficiente per sostenerne l’ammodernamento produttivo. Occorre pertanto adottare una strategia generale che può partire dal dotarsi di una leva di forte attrazione d’investimenti esterni (come le Zone Economiche Speciali) e dall’agire sul contesto, attraverso il rilancio degli investimenti pubblici nell’area.

Proprio ciò che sta avvenendo a Taranto, dove il Commissario di Governo sta portando avanti il piano di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione ambientale non solo per rimuovere o mitigare gli impatti e le pressioni inquinanti (approccio tradizionale alla bonifiche) ma attivando le energie positive del territorio con una prospettiva nuova, quella della rigenerazione urbana e sociale.

Alla Lumsa didattica ambientale per gli studenti delle superiori

Con la lezione del Dott. Gennaro Capasso e dell’Ing. Raffaele Velardo al via il Work Package 3 del progetto Afored sulla sensibilizzazione e la responsabilizzazione ambientale degli studenti delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado

Il 19 maggio ha preso il via il work package 3 del progetto AFORED, acronimo di Ambiente, Formazione, Ricerca, Educazione. Presso l’Università LUMSA di Taranto, in Piazza Santa Rita, che prevede una serie di interventi di didattica ambientale con gli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado collocate nei Comuni compresi dell’Area vasta.

L’incontro introduttivo delle attività a cura del Commissario Straordinario di Governo per gli interventi urgenti per la bonifica e ambientalizzazione e la riqualificazione dell’area d crisi di Taranto sarà seguito dalla lezione di presentazione tenuta dal Dott. Gennaro Capasso e dall’Ing. Raffaele Velardo, responsabili tecnici amministrativi.

Questo Work Package (WP) prevede una serie di attività orientate:

– alla sensibilizzazione e alla responsabilizzazione di un campione di studenti delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado in merito ai problemi ambientali rilevati dal Commissario del Governo e caratterizzanti il territorio di appartenenza;

– all’acquisizione di competenze trasversali utili ad affrontare le sfide ambientali e della sostenibilità.