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MEZZOGIORNO: PUNTARE SULL’AMBIENTE PER L’ATTUAZIONE DEL DECRETO SUD. IL MODELLO DELLA BONIFICA DI TARANTO

La proposta del Commissario di Governo per Taranto Vera Corbelli alla XVII edizione di “Donna, Economia e Potere”, l’evento annuale della Fondazione Bellisario

Il rilancio del Mezzogiorno passa attraverso la capacità di mettere l’ambiente al centro delle politiche e di una nuova strategia di sviluppo nonché per una stretta cooperazione inter-istituzionale”. È quanto ha sostenuto Vera Corbelli, Commissario di governo per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione della città di Taranto intervenendo a Bari alla XVII edizione di “Donna, Economia e Potere”, l’evento annuale della Fondazione Bellisario.

La nostra vera, grande, risorsa è l’ambiente, inteso come ecosistema di tutte le risorse del territorio, quelle naturali, antropiche ed infrastrutturali, come i Porti ma oggi anche le reti telematiche, quelle economiche e quelle culturali, come il patrimonio archeologico ed il bene/museo, e poi quelle storiche e sociali” – continua Corbelli argomentando la sua tesi – “oggi abbiamo vari e mirati strumenti tra cui quelli previsti dal Decreto Sud, come i Patti per lo sviluppo e le ZES. Proprio l’istituzione delle ZES rappresentano l’occasione, tanto attesa, perché i porti del Sud Italia sviluppino la loro naturale vocazione ad essere “porta” sul Mediterraneo: per i traffici sud-nord Europa, ma anche da quest’ultima verso Africa ed Oriente e viceversa. Lo sa l’Italia ma lo sa anche l’Europa che, da tempo, ha collocato 5 dei porti che potranno divenire ZES (Napoli, Bari, Taranto, Gioia Tauro e Palermo) tra i terminali del corridoio TEN-t più lungo, quello scandinavo-mediterraneo che attraversa il nostro Paese da Nord a Sud”.

Le riflessioni della Corbelli scaturiscono dall’esperienza di Taranto, dove, dal 2014, ha messo a punto e sta attuando il piano di bonifica dell’Area vasta, il territorio che oltre alla città capoluogo include i comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte. In questo territorio martoriato, non solo dalla presenza dell’Ilva, considerato tra i più belli d’Italia, ma anche tra i più compromessi d’Europa, la geologa sta sperimentando con successo un nuovo modello di pianificazione strategica e territoriale per il trattamento delle aree di grave crisi ambientale, riportando al centro dell’azione proprio l’ambiente e le persone che ci vivono e lavorano.

Sin dalle prime iniziative messe in campo per la Bonifica, il Commissario di Governo ha puntato a coinvolgere i diversi attori del territorio attivando ben 27 accordi di collaborazione istituzionale, che con il coinvolgimento di associazioni di categoria, imprese e terzo settore superano i 50. L’ultimo, qualche giorno fa, con il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, MArTa, firmato con la Direttrice Eva Degl’Innocenti alla presenza del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, per avviare un programma di attività finalizzato alla conoscenza e alla diffusione del processo di riqualificazione ambientale e allo stesso tempo alla valorizzazione del sistema culturale in una prospettiva di “sviluppo e crescita intelligente” che vede la cultura quale motore di sviluppo culturale, turistico ed economico ed elemento di base per la rigenerazione socio-culturale e territoriale.

L’idea della Corbelli è che “Taranto possa rappresentare, a livello regionale, nazionale ed internazionale, l’esempio di come un tessuto sociale-territoriale, soggetto ad elevate pressioni industriali e produttive (come molte altre città italiane), che nel tempo hanno prodotto una crisi ambientale di ampie proporzioni possa rigenerarsi attraverso un percorso a 360 gradi che vede consapevolmente coinvolta la collettività, la comunità scientifica, il sistema industriale e intellettuale”.

Insomma una nuova idea di sviluppo che ha al centro l’ambiente e non solo gli asset economici tradizionali. Ambiente, peraltro, che gioca un ruolo sempre più determinante proprio nelle politiche economiche attraverso i comportamenti delle persone che lo vivono e ne determinano il futuro, come si evince anche dagli studi del Premio Nobel per l’Economia 2017, Richard H. Thaler.

Un approccio che trova riscontro nei dati resi noti dalla Fondazione Bellisario a Bari, secondo cui il minore impatto del programma “Industria 4.0” su PIL e la produttività del Mezzogiorno sta a indicare che la principale leva nazionale di politica industriale è da sola insufficiente per sostenerne l’ammodernamento produttivo. Occorre pertanto adottare una strategia generale che può partire dal dotarsi di una leva di forte attrazione d’investimenti esterni (come le Zone Economiche Speciali) e dall’agire sul contesto, attraverso il rilancio degli investimenti pubblici nell’area.

Proprio ciò che sta avvenendo a Taranto, dove il Commissario di Governo sta portando avanti il piano di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione ambientale non solo per rimuovere o mitigare gli impatti e le pressioni inquinanti (approccio tradizionale alla bonifiche) ma attivando le energie positive del territorio con una prospettiva nuova, quella della rigenerazione urbana e sociale.

Alla Lumsa didattica ambientale per gli studenti delle superiori

Con la lezione del Dott. Gennaro Capasso e dell’Ing. Raffaele Velardo al via il Work Package 3 del progetto Afored sulla sensibilizzazione e la responsabilizzazione ambientale degli studenti delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado

Il 19 maggio ha preso il via il work package 3 del progetto AFORED, acronimo di Ambiente, Formazione, Ricerca, Educazione. Presso l’Università LUMSA di Taranto, in Piazza Santa Rita, che prevede una serie di interventi di didattica ambientale con gli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado collocate nei Comuni compresi dell’Area vasta.

L’incontro introduttivo delle attività a cura del Commissario Straordinario di Governo per gli interventi urgenti per la bonifica e ambientalizzazione e la riqualificazione dell’area d crisi di Taranto sarà seguito dalla lezione di presentazione tenuta dal Dott. Gennaro Capasso e dall’Ing. Raffaele Velardo, responsabili tecnici amministrativi.

Questo Work Package (WP) prevede una serie di attività orientate:

– alla sensibilizzazione e alla responsabilizzazione di un campione di studenti delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado in merito ai problemi ambientali rilevati dal Commissario del Governo e caratterizzanti il territorio di appartenenza;

– all’acquisizione di competenze trasversali utili ad affrontare le sfide ambientali e della sostenibilità.

Il Mare, il Territorio e la Natura: un patrimonio da conservare proteggere e Vivere

Nell’ambito del progetto “La scuola racconta…” la lezione dell’Arch. M. Pagliaro presso la scuola Giusti, del Quartiere Tamburi di Taranto

Nell’ambito del progetto formativo di accompagnamento dei bambini-ragazzi alla conoscenza del territorio, con particolare attenzione alle tre matrici (acqua, aria e suolo), ‘la Scuola racconta e,…’, patrocinato dal Commissario Straordinario di Governo per gli interventi urgenti di bonifica, riqualificazione ed ambientalizzazione di Taranto, dott.ssa Vera Corbelli,  domani 11 aprile si terrà la lezione dal titolo  ‘Il Mare, il Territorio e la Natura: un patrimonio da conservare proteggere e Vivere’ e sarà tenuta dall’Arch. M.Pagliaro presso la scuola Giusti, quartiere Tamburi, tra le ore 11,00 e 13,30.

Docenti e studenti a lezione di bonifica con il progetto Afored

6 aprile 2017:

Scaturito dalla convenzione stipulata con l’Università di Bari, il CNR-DTA e la l’Università LUMSA di Taranto, prevede percorsi formativi, di educazione ambientale e culturale.

Che cos’è una pressione inquinante? E qual è il suo impatto? Qual è l’obiettivo della bonifica e in che modo si può rigenerare il territorio? A queste domande hanno risposto il Commissario per la bonifica di Taranto dott. Geol. Vera Corbelli e il dott. Gennaro Capasso nel primo di una serie di Work Package (WP) con gli studenti dell’Università Lumsa nell’ambito del ciclo di incontri previsti dal progetto AFORED. Acronimo di Ambiente, Formazione, Ricerca, Educazione, il progetto Afored è finalizzato a stimolare processi di conoscenza ed incidere così sul cambiamento nella comunità locale nell’ambito delle attività di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione messe in campo dal Commissario Straordinario a Taranto, ponendo l’attenzione anche sullo sviluppo umano, sociale ed educativo della popolazione tarantina. Nel pomeriggio della stessa giornata, dopo gli studenti, la dott.ssa Corbelli ha incontrato i Parroci di Taranto e provincia per la condivisione dei contenuti dell’azione inerente la fase WP1 dello stesso progetto, che si basa su indagini storico-sociologiche conoscitive ottenute attraverso la somministrazione di questionari per la raccolta di dati individuali degli abitanti dei Comuni interessati dalla bonifica, nonché all’analisi di variabili quali la conoscenza delle tematiche ambientali; fenomeni come stress, ansia, depressione determinati dalla situazione emergenziale; comportamenti deviati riconducibili a rinuncia o ribellione sullo schema teorico classico proposto dal sociologo americano Merton (1959) e stili di vita e benessere percepito.

I WP, i work package, una modalità innovativa di condivisione di informazione e conoscenza, sono le 4 linee d’azione in cui è articolato il progetto e si pongono l’obiettivo ambizioso di trasformare Taranto in un “laboratorio ambientale”, che abbia come fine ultimo risvolti occupazionali.

Scaturito dalla Convenzione stipulata con l’Università di Bari, il CNR-DTA e l’Università LUMSA, il progetto AFORED prevede, inoltre, percorsi formativi, ambientali e culturali, destinati al corpo docente e studenti, che potranno così comprendere il lavoro svolto fino a questo momento dal Commissario per la bonifica di Taranto e fornirgli strumenti per costruire il “loro” futuro possibile.

Audizione dott.ssa Corbelli alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti

Il Commissario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto nonché Commissario straordinario per l’attuazione degli interventi di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosi e radioattivi siti nell’ex Cemerad, ha illustrato il lavoro propedeutico alla rimozione dei rifiuti pericolosi nel deposito di Statte

Abbattere il pericolo radiologico nel Deposito ex Cemerad, nel territorio comunale di Statte (Taranto) è stato uno tra i principali obiettivi che il Commissario Straordinario, dott.ssa Vera Corbelli, ha voluto porre come priorità nella sua agenda dei lavori. Obiettivo, questo, che ha richiesto la messa a punto di un processo meticoloso e complesso durato più di un anno di cui la rimozione dei fusti radioattivi rappresenta solo la parte conclusiva. Infatti, riporta la Corbelli nella Audizione del 3 Aprile presso la Commissione Parlamentare di inchiesta sugli illeciti ambientali, il lavoro propedeutico alla rimozione ha richiesto una pianificazione di attività che, spesso, risultano invisibili e della cui necessità non si coglie l’importanza e la portata. Attività viceversa indispensabili per la messa in sicurezza della zona, la tutela degli abitanti, e la restituzione di un’area che ora può ritornare ad essere produttiva.

In estrema sintesi, tutto il percorso fino ad oggi effettuato ha comportato nell’ordine: 1. Attività preliminari di: raccolta dati, sopralluoghi, indagini propedeutiche; 2. Preparazione della sicurezza di accesso al deposito 3. Adeguamento dei sistemi di protezione fisica dell’area in oggetto 4. Attivazione del servizio di vigilanza armata H24 5. Valutazione strutturale del deposito e suo eventuale adeguamento 6. Valutazione dei rischi di eventuali esposizioni 7. Preparazione del piano di intervento interno 8. Caratterizzazione radiologica delle matrici ambientali 9. Analisi di tutto l’archivio Cemerad 10. Predisposizione degli atti per l’affidamento del servizio di rimozione, trasporto, caratterizzazione e smaltimento dei rifiuti presenti nel deposito ex Cemerad, con finale bonifica radiologica e rilascio delle aree prive di vincoli radiologici alla Sogin SpA (giusto D.L. n. 243/16)

Nella Audizione del 3 Aprile il Commissario Straordinario ha ben rappresentato come la principale attività commissariale sia stata quella di abbattere il pericolo radiologico della zona e, per tale motivo, a completamento del lavoro fin qui svolto, si provvederà a: – rimuovere e ad allontanare, immediatamente dopo l’affidamento, i primi 79 fusti radioattivi contenenti filtri e sorgenti, fusti preventivamente già catalogati e identificati; – successivamente, entro dicembre 2017, verranno allontanati i fusti contenenti materiale radioattivo, – mentre tutto il materiale valutato come decaduto verrà rimosso e trasportato entro maggio 2018

Audizione della dott.ssa Corbelli alla V Commissione Ambiente del Consiglio Regionale Puglia

Il Commissario, dopo aver rappresentato lo stato di avanzamento dei lavori, ha fornito un esaustivo quadro dei risultati sino ad ora raggiunti con particolare riguardo alle azioni inerenti il Mar Piccolo

Il 17 febbraio scorso la dott.ssa Vera Corbelli, Commissario Straordinario Commissario Straordinario per la bonifica, ambientalizzazione riqualificazione dell’area di Taranto, ha partecipato all’audizione fissata dalla V Commissione Permanete del Consiglio Regionale, su richiesta del Presidente Filippo Caracciolo. Alla seduta della Commissione erano presenti anche gli Assessori Regionali Anna Maria Curcuruto e Domenico Santorsola, il Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale dott. Claudio Michele Stefanazzi, il Direttore Generale dell’Arpa Puglia Avv. Vito Bruno ed il Direttore Scientifico dell’ARPA Puglia Nicola Ungaro.

La dott.ssa Corbelli ha rappresentato alla Commissione che l’azione di sistema posta in essere sull’area di Taranto negli ultimi due anni e mezzo, si è sviluppata attraverso un percorso strategico più ampio che, nel mettere a sistema quanto predisposto ed in corso, ha considerato non solo il SIN di Taranto ma l’intera Area di Crisi Ambientale (Comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra, Montemesola) nel suo insieme e nella trasversalità dei vari sottosistemi. Si è passati con il Decreto Legge 1/2015, dalla programmazione ed attuazione di interventi prioritari su aree specifiche (Scuole quartiere di Tamburi, Cimitero San Brunone, Porto, Area PIP Statte, Mar Piccolo) alla predisposizione di azioni a largo raggio, su un’area di circa 600 kmq, attivando un processo di riqualificazione e rigenerazione del tessuto fisico, urbano e sociale, sulla base di una reale valutazione delle pressioni e degli impatti, riferita all’intera Area di Crisi Ambientale ed a tutte quelle contermini, connotate e ricollocate nella propria unità fisiografica di riferimento.

Il Commissario, dopo aver rappresentato lo stato di avanzamento dei lavori, ha fornito un esaustivo quadro dei risultati sino ad ora raggiunti con particolare riguardo alle azioni inerenti il Mar Piccolo, sistema fisico-ambientale unico nel panorama nazionale. Ad oggi è stato completato il quadro relativo agli scarichi, è in fase di completamento la traslocazione delle specie di interesse conservazionistico, è stato completata tutta la mappatura dei rifiuti presenti lungo le sponde, sono in avanzato stato di definizione gli interventi per la mitigazione degli impatti derivanti dalle acque di ruscellamento superficiale (bacino Galeso), è stato completato l’attività di monitoraggio delle acque dei Citri, è stata completata la campagna geognostica. Sempre relativamente al Mar Piccolo, la dott.ssa Corbelli ha evidenziato che entro il mese di marzo inizieranno i lavori di rimozione del marine litter ed entro fine giugno sarà completata la zonazione delle aree contaminate, definito il modello concettuale di dettaglio ed identificati gli scenari di interventi e misure da porre in essere, i quali saranno sottoposti ad un processo partecipato.

Il Commissario ha altresì illustrato l’intervento in fase di esecuzione relativo al deposito ex Cemerad nel comune di Statte, dove sono allocati da oltre quindici anni circa 18.000 fusti radioattivi. Anche in questo caso ha comunicato che sono state eseguite tutte le attività propedeutiche all’allontanamento dei fusti; ha anche informato la Commissione che è in attesa di riceve da ISPRA la valutazione finale in merito alle specifiche tecniche predisposte per avviare la procedura di affidamento del servizio di rimozione di bonifica18, trasporto, caratterizzazione e smaltimento rifiuti radioattivi.

Ruolo fondamentale nel processo posto in essere ricoprono le sinergie attivate, attraverso lo strumento dell’accordo di collaborazione con la Regione, le Strutture Scientifiche, gli Enti locali, le forze dell’Ordine, l’Autorità Portuale, le associazioni di categoria. Ciò sta contribuendo ad un’ottimizzazione delle risorse economiche disponili, ad uno snellimento dei procedimenti burocratici ed al rafforzamento del ruolo degli operatori pubblici nel campo delle bonifiche. Al fine di dare piena attuazione al “percorso di rigenerazione” del tessuto territoriale, ambientale e sociale, particolare rilevanza è stata data alle attività di informazione e sensibilizzazione; un esempio è rappresentato da due progetti, in corso di svolgimento, che vedono il coinvolgimento degli comprensivi dell’Area di Crisi Ambientale: la scuola racconta e AFORED.

Renzi: la bonifica è a buon punto e gli interventi sono verificabili

“A Taranto i problemi non mancano ma il Governo c’è. E fa terribilmente sul serio”. Con queste parole il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, in visita a Taranto, ha commentato lo stato d’avanzamento degli interventi per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione della città al termine della riunione convocata in Prefettura a Taranto per fare il punto sul Contratto Istituzionale di Sviluppo per la città (CIS) il 29 luglio.

Durante l’incontro a cui ha partecipato il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli, è stato illustrato lo stato di avanzamento degli interventi avviati a Taranto, tra cui ci sono anche le bonifiche delle scuole del quartiere Tamburi, il rione più esposto all’inquinamento.

Riflettori puntati dunque sui 5 edifici scolastici da riqualificare; nella riunione in Prefettura è stato precisato che in uno dei cinque cantieri, quello della scuola Grazia Deledda, i lavori sono già terminati.

Il Premier oltre alle attività per l’ambientalizzazione dello stabilimento ILVA, ha annunciato la conclusione degli interventi sulle 5 scuole del quartiere Tamburi, chiedendo al Commissario di inaugurare l’anno scolastico alla presenza del Ministro della Pubblica Istruzione On.Stefania Giannini.

Renzi ha parlato a lungo con il Commissario Corbelli anche in merito ad altre due questioni: la rimozione del materiale radioattivo nel capannone ex Cemerad, a Statte, e la bonifica del Mar Piccolo, un sito che ha un ecosistema marino particolarmente complesso e che ha dunque meritato in questi mesi studi idonei e approfonditi, due interventi di bonifica già calendarizzati e in corso.

A conclusione dell’incontro il presidente del Consiglio ha sottolineato come gli impegni presi per le azioni di bonifica nel SIN di Taranto, sono stati rispettati e sono soprattutto verificabili.

Sopralluogo della Commissione parlamentare sugli illeciti ambientali nell’Area di crisi

La Commissione Parlamentare d’Inchiesta sugli illeciti ambientali, ha fatto un sopralluogo a Taranto per verificare lo stato dell’arte della bonifica nell’area di crisi ambientale.

La Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati il 9 marzo 2016 ha fatto tappa a Taranto per verificare lo stato dell’arte relativo a tutta l’area di crisi ambientale.

Ad accompagnare il Presidente Bratti ed i membri della Commissione in un percorso che ha toccato il Mar Piccolo, il quartiere Tamburi, l’area PIP di Statte ed infine il sito ex Cemerad è stata la Dott.ssa Vera Corbelli, Commissario Straordinario per gli interventi urgenti, la bonifica, l’ambientalizzazione e la riqualificazione dell’area di Taranto, nonché Commissario Straordinario di Governo per l’attuazione dell’intervento di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosi e radioattivi siti nel deposito ex Cemerad, nel territorio comunale di Statte (Ta).

Le attività di indagine sulla situazione attuale e gli interventi che sono stati avviati e quelli ulteriormente previsti per la bonifica del primo seno presso il Mar Piccolo, sono state illustrate con l’ausilio di alcuni degli enti, della cui collaborazione il Commissario si sta avvalendo (Università di Bari, CNR, Marina Militare, Capitaneria di Porto). A seguire è stato effettuato sopralluogo presso le scuole del Quartiere Tamburi, oggetto di intervento di riqualificazione strutturale e di bonifica delle aree esterne. Le scuole costituiscono una delle risposte più tangibili dell’azione di Governo predisposta su Taranto e che risponde a necessità forti, espresse dalla collettività, in un quartiere fortemente compromesso. Il sopralluogo è proseguito presso l’area PIP del comune di Statte dove il Commissario ha mostrato l’evoluzione del percorso tecnico-amministrativo che si sta svolgendo che vede l’articolazione delle azioni in due interventi e l’indirizzo seguito. Infine la Commissione è stata accompagnata presso il deposito ex Cemerad nel territorio del medesimo comune di Statte, accedendo alle aree esterne e ai locali attigui al capannone ove sono ricoverati da quasi un ventennio circa diciassettemila fusti di materiale pericoloso e radioattivo. A riguardo, il Commissario Corbelli ha rappresentato il crono programma delle attività, definite in un per la messa in sicurezza dell’area e le modalità di gestione dell’intervento finalizzato alla rimozione dei fusti e la bonifica del sito. Per l’avvio delle attività si è in attesa del riscontro, sul crono programma trasmesso, della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Riunione preliminare tavolo permanente su Taranto

Presieduta dal Sottosegretario De Vincenti, si è tenuta a Palazzo Chigi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Dott.ssa geol. Vera Corbelli, ha partecipato presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, alla riunione preliminare all’insediamento del Tavolo Istituzionale permanente per l’Area di Taranto, istituito con la legge 20/2015.

All’incontro, presieduto dal Sottosegretario De Vincenti, hanno altresì partecipato l’Arcivescovo di Taranto, i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, del Ministero della Difesa, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dello Sviluppo Economico, il Vicepresidente della Regione Puglia, il Presidente della Provincia di Taranto, il Sindaco di Taranto, il Sindaco di Statte, il Presidente dell’Autorità Portuale ed il Presidente della Camera di Commercio.

Il Sottosegretario De Vincenti ha evidenziato i punti salienti della Legge 20/2015, sottolineandone l’approccio integrato allo sviluppo dell’area tarantina.

Il Commissario Straordinario Corbelli, dopo aver ringraziato il Governo Centrale e le istituzioni regionali pugliesi e tarantine per la collaborazione che stanno fornendo alle azioni poste in essere, ha brevemente rappresentato lo stato dei lavori e la strategia unitaria predisposta che ha consentito la definizione di un master plan sull’intera area di crisi ambientale.

Bonifica: in Prefettura incontro con gli stakeholder

Nei giorni 17 e 18 settembre il Commissario Vera Corbelli presso la Prefettura ha incontrato i rappresentanti dell’Università, Associazioni di Categoria, del WWF, Associazioni Culturali e soprattutto i giovani, al fine di un confronto sulle azioni intraprese e quelle future in modo da raccogliere un contributo da parte dei vari attori al fine di integrare e migliorare lo il Master Plan che si sta elaborando sull’area di crisi ambientale.

Gli incontri, come già avvenuto nel passato, proseguiranno nelle prossime settimane con gli Enti Territoriali, oltre ad altre Associazioni, Scuole e cittadini.