AGI: “Commissario bonifica illustra interventi a Regione Puglia”

(AGI) – Bari, 27 giu. – Lo stato di attuazione della bonifica ambientale nell’area di Taranto extra Ilva e’ stato fatto oggi in Regione Puglia, a Bari, in commissione Ambiente, dal commissario straordinario Vera Corbelli.

In particolare, ha spiegato il commissario alla bonifica, “nell’arco degli ultimi quattro anni, si e’ giunti al completamento di alcuni interventi (messa in sicurezza e riqualificazione dei cinque edifici scolastici del quartiere Tamburi; ammodernamento della banchina di ormeggio del molo polisettoriale), al completamento della progettazione (definitiva o esecutiva) di altri interventi (bonifica e riqualificazione del cimitero San Brunone, nuova diga foranea, messa in sicurezza permanete ed emergenza della falda dell’area destinata ad insediamenti produttivi di Statte), ed all’avvio dei lavori di interventi quali il dragaggio di 2,3 milioni di metri cubi di sedimenti nell’area portuale”. Inoltre, ha dichiarato Corbelli in Regione Puglia, “e’ stato progettato, avviato ed in buona parte gia’ attuato, un “intervento di sistema” finalizzato alla rigenerazione, bonifica e ambientalizzazione del Mar Piccolo (straordinario sistema ambientale di elevato interesse conservazionistico ma compromesso dalle numerose pressioni) il cui approccio metodologico e’ concettualmente diverso da quello finora adottato. Operativamente – ha precisato il commissario – l’intervento sul Mar Piccolo, giunto ad oltre la meta’ del percorso, e’ stato articolato in nove sottoprogetti volti alla riqualificazione ambientale delle sponde, alla rimozione dei relitti affondati (tra i quali una grande piattaforma attrezzata adibita a mercato ittico) e della ingente quantita’ dei materiali di natura antropica presenti sui fondali, alla bonifica degli ordigni bellici, alla mitigazione degli impatti derivanti dai numerosi scarichi abusivi presenti”, nonche’,ha evidenziato Corbelli, “al disinquinamento e risanamento dei corpi idrici superficiali e sotterranei che afferiscono allo specchio d’acqua, al risanamento ed alla messa in sicurezza dei sedimenti mediante tecnologie innovative non impattanti”.Relativamente a quest’ultimo sotto progetto, Corbelli ha annunciato che “e’ stato gia’ pubblicato il bando di gara relativo alla procedura di partenariato per l’innovazione, mediante la quale dette tecnologie innovative non impattanti verranno preventivamente “tarate e messe a punto in campo” su nove aree dimostrative e successivamente utilizzate su altre aree con le stesse problematiche del Mar Piccolo. Queste tecnologie – ha rilevato – saranno in seguito disponibili sul mercato in una forma testata, definita e utilizzabile in tutti gli altri contesti similari a livello internazionale”

Ai consiglieri regionali pugliesi della commissione Ambiente, Corbelli ha inoltre dichiarato che “al fine di contribuire, mediante la rigenerazione ambientale e la bonifica del territorio, alla risoluzione di problematiche occupazionali, e’ stato predisposto un progetto per un’azione finalizzata alla rimozione dei rifiuti ed alla manutenzione delle aree degradate (Progetto Verde Amico). Tale progetto, attuato per mezzo di un accordo di collaborazione tra Regione Puglia, commissario straordinario e Comune di Taranto, prevede il reimpiego di 145 ex lavoratori della societa’ in house della Provincia di Taranto (Isola Verde)”. Inoltre, ha puntualizzato il commissario alla bonifica di Taranto, “una ulteriore importante attivita’ e’ quella relativa alla caratterizzazione e all’analisi dello scenario complessivo delle pressioni e degli impatti che insistono sull’Area di crisi ambientale (560 kmq) attraverso approfondimenti ed indagini che hanno riguardato e riguardano il sistema industriale e produttivo, le cave e le discariche, i rifiuti, gli scarichi, le fognature ed i depuratori. Sono stati esaminati nel dettaglio, inoltre, il sistema delle acque superficiali e profonde, il sistema marino, il sistema atmosferico, il sistema terrestre”. Corbelli infine ha fatto il punto sulla bonifica della discarica di rifiuti tossici e radioattivi ex Cemerad a Statte (Taranto). “Tale intervento – ha dichiarato il commissario – e’ in fase avanzata di attuazione, risultano ad oggi gia’ allontanati, a seguito dell’esecuzione di tutte le complesse e molteplici fasi propedeutiche, 660 fusti (di cui 86 contenenti le sorgenti dei filtri Chernobyl). Tutto quanto realizzato e progettato – ha concluso Corbelli – e’ stato oggetto di costante confronto e condivisione tra i vari soggetti istituzionali ed oggetto di una rete di partecipazione con gli attori sociali”

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