Dossier fotografico

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RAPPORTO FOTOGRAFICO CANTIERI

INTERVENTI AUTORITA’ PORTUALE

a. Intervento per il dragaggio di 2,3 Mmc di sedimenti in area polisettoriale e per la realizzazione di un primo lotto della cassa di colmata funzionale all’ampliamento del V sporgente del porto di Taranto

MARZO 2016

Esecuzione sondaggi geognostici nell’area di realizzazione della vasca di colmata

QUARTIERE TAMBURI

Intervento di riqualificazione e adeguamento termico-impiantistico delle scuole De Carolis, Deledda, Gabelli, Giusti e Vico

SCUOLA DELEDDA: aree interne ed esterne completate.

QUARTIERE TAMBURI

Intervento di riqualificazione e adeguamento termico-impiantistico delle scuole De Carolis, Deledda, Gabelli, Giusti e Vico

OTTOBRE 2015


SCUOLA VICO: Cantiere.

DICEMBRE 2015

SCUOLA VICO: Lavori in corso nelle aree esterne e nelle aree interne

MARZO 2016


SCUOLA VICO: Aree interne del primo blocco completate ed aree interne del secondo blocco durante i lavori

COMMISSIONE D’INCHIESTA


Scuola Deledda


Scuola Vico

MARZO 2016

scuola De Carolis: Cantiere


SCUOLA GABELLI: Aree interne del primo blocco completate ed aree interne del secondo blocco durante i lavori

COMUNE DI STATTE

Attività di messa in sicurezza della falda profonda dell’area PIP

OTTOBRE 2015

Fasi di esecuzione delle iniezioni delle miscele di prima e seconda fase.

     

Fasi di esecuzione delle perforazioni di controllo: a) esecuzione carotaggio continuo; b) carote prelevate e disposte nella cassetta catalogatrice; c) intervallo di carota del calcare fratturato e suturato dalle miscele di iniezione; d) manometro e misuratore litri per esecuzione prova Lugeon.

°°° I LAVORI SONO IN FASE DI ESECUZIONE °°°

MAR PICCOLO

Il Mar Piccolo di Taranto, localizzato all’estremo settentrionale del golfo di Taranto, è un mare chiuso costituito da due insenature di forma più o meno ellittica denominate Primo e Secondo Seno. L’accesso al Mar Piccolo dal Mar Grande avviene attraverso il canale di Porta Napoli e il canale Navigabile. Nel sistema costa-mare del Mar Piccolo assumono notevole importanza le sorgenti di cui si possono rinvenire due tipi distinti: alcune caratterizzate da portate irrilevanti che traggono origine dalle falde superficiali, altre direttamente connesse alla falda acquifera di base. Da depressioni dei fondali di entrambi i seni, sgorgano sorgenti sottomarine chiamate localmente citri.

Per il Mar Piccolo è stato necessario rivedere tutta l’impostazione del lavoro per il quale si era scelto (cabina di regia) di procedere ad una gara ad evidenza internazionale. Considerate le problematiche e fragilità dell’ecosistema in parola, le attività di mitilicoltura presenti e le richieste avanzate negli anni dalle stesse associazione dei pescatori, si è voluto ripartire con un percorso tecnico scientifico giuridico amministrativo adeguato che, nel rispetto: del sistema fisico, della tutela delle biocenosi, della garanzia degli usi legittimi, potesse fornire risposte, in termini di interventi (materiali ed immateriali), sostenibili. Infatti, l’intero bacino di Mar Piccolo è caratterizzato da una peculiare biodiversità sia vegetale che animale, composta per la maggior parte da macroalghe nitrofile e organismi filtratori che ben si adattano al regime trofico di tale bacino. All’interno del bacino va anche segnalata la presenza di specie protette secondo il protocollo SPA/BIO (Convenzione di Barcellona). Varie sono le pressioni che da anni pesano sull’intero ecosistema del Mar Piccolo: dal consumo di costa naturale, all’abbandono di rifiuti dispersi o ingombranti, l’aumento di sostanze eutrofizzanti, lo sconvolgimento dell’idrodinamismo delle correnti, l’immissione di sostanze inquinanti.

La diagnosi dello stato di degrado di un sistema ambientale complesso, dinamico e contaminato come il Mar Piccolo di Taranto, e la conseguente scelta delle strategie di intervento per la sua messa in sicurezza, non possono prescindere dalla conoscenza ed adozione di tutte le metodologie di valutazione del rischio sanitario/ambientale. Quest’ultima richiede studi multidisciplinari sinergici, volti alla caratterizzazione dei processi accoppiati geo-chemo-idro-meccanici attivi nel deposito di sedimenti e nella colonna d’acqua che sommerge il deposito (matrice ambientale del sito), e di studi eco-tossicologici, volti all’identificazione del danno per gli organismi viventi, potenzialmente generato dalla matrice ambientale contaminata.

Alla luce di quanto sopra sono state definite le seguenti misure:

a) Bonifica e riqualificazione ambientale delle sponde e delle aree contermini.
b) Rimozione sostenibile e smaltimento dei materiali di natura antropica presenti sul fondale
c) Bonifica degli ordigni e dei residuati bellici.
d) Interventi per la mitigazione degli impatti derivanti dagli scarichi.
e) Interventi per l’abbattimento delle fonti di contaminazione provenienti dalla rete idrografica superficiale.
f) Interventi per l’abbattimento delle fonti di contaminazione da deflusso delle acque sotterranee.
g) Interventi per la bonifica e/o messa in sicurezza permanente dei sedimenti contaminati.
h) Rimozione Mercato Ittico Galleggiante.

MARZO 2016

a) Bonifica e riqualificazione ambientale delle sponde e delle aree contermini.

Campagna di sopralluoghi per l’individuazione, censimento e mappatura dei rifiuti presenti sulle sponde del Mar Piccolo e delle aree contigue

b) Rimozione sostenibile e smaltimento dei materiali di natura antropica presenti sul fondale

Rilevamento e catalogazione dei rifiuti ingombranti di natura antropica (Marine Litter).

c) Bonifica degli ordigni e dei residuati bellici.

d) Interventi per la mitigazione degli impatti derivanti dagli scarichi.

Campagna di monitoraggio degli scarichi per il campionamento delle acque con sonda multiparametrica.

e) Interventi per l’abbattimento delle fonti di contaminazione provenienti dalla rete idrografica superficiale.

f) Interventi per l’abbattimento delle fonti di contaminazione da deflusso delle acque sotterranee.

g) Interventi per la bonifica e/o messa in sicurezza permanente dei sedimenti contaminati.

Strumentazione usata per le indagini indirette: Sub Bottom Profiler a); Magnetometro b); Slide Scan Sonar c); Sonda per rilevamento parametri fisici dell’acqua per la calibrazione del Multibeam d/e); Multibeam f/g).

h) Rimozione Mercato Ittico Galleggiante

COMMISSIONE D’INCHIESTA

MARZO 2016