Quadro normativo

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In data 26 luglio 2012 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dello Sviluppo economico, il Ministero per la Coesione territoriale, la Regione Puglia, la Provincia di Taranto, il Comune di Taranto ed il Commissario straordinario del Porto di Taranto hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato a:

  1. a) condividere e rivedere la complessiva strategia di bonifica dell’intero sito di Taranto al fine di individuare modalità di intervento più efficaci e certe nei loro obiettivi e nei tempi di approvazione e realizzazione;
  2. b) sviluppare interventi infrastrutturali complementari alla bonifica;
  3. c) individuare misure volte al mantenimento ed al potenziamento dei livelli occupazionali;
  4. d) individuare incentivi da destinare alle imprese già insediate che intendano utilizzare tecnologie dotate di caratteristiche ambientali migliori rispetto ai limiti posti dalla normativa settoriale, nazionale e comunitaria;
  5. e) individuare incentivi per l’attrazione di nuovi investimenti anche nell’ottica della riqualificazione industriale dell’area;
  6. f) realizzare e/o completare studi e/o analisi relativi agli impatti su ambiente e salute connessi alla presenza di impianti industriali al fine di individuare interventi di mitigazione, riduzione e prevenzione ed avviarne la realizzazione.

Per assicurare l’attuazione degli interventi previsti dal Protocollo d’Intesa del 26 luglio 2012, con Decreto Legge n. 129 del 7/08/2012, convertito senza modifiche con la legge n. 171 del 4 ottobre 2012, è stata disposta la nomina di un Commissario autorizzato ad esercitare i poteri di cui all’articolo 13 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, e successive modificazioni.

Il Commissario Straordinario è nominato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio.

Il comma 2, dell’art. 1, del Decreto Legge 129/12, precisa che “restano fermi gli interventi di carattere portuale previsti nel protocollo con oneri propri della relativa Autorità Portuale”.

In data 5 Gennaio 2015 sulla Gazzetta Ufficiale n.3 è stato pubblicato il Decreto-Legge 5 gennaio 2015, n.1 “Disposizioni urgenti per l’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell’area di Taranto“.