Mercato Ittico Galleggiante: affidati i lavori per lo smaltimento. Dureranno 300 giorni Corbelli: Azione strategica per la filiera della mitilicoltura per centralità del nuovo punto di sbarco

 

Taranto 10 aprile 2020 – Con decreto del Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto è stata affidata la gara per l’Intervento di rimozione e smaltimento del relitto del Mercato Ittico Galleggiante nel Mar Piccolo di Taranto alla RTI Serveco s.r.l. /Sub Technical Edil Services s.r.l.per l’importo complessivo di € 2425882,57 oltre IVA, di cui €2350429,96 al netto del ribasso d’asta del 1,469% ed €75.452,61 per oneri per a sicurezza non soggetti a ribasso. Il Commissario ha autorizzato l’esecuzione anticipata del contratto e l’avvio delle attività nel minor tempo possibile e nel rispetto delle norme emergenziali per COVID19.

Il cronoprogramma dei lavori prevede il completamento delle attività in 300 giorni.

La rimozione del Mercato Ittico Galleggiante è parte di un’azione di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione del Mar Piccolo che inizialmente non era prevista tra le azioni da realizzare dal Commissario Straordinario.

E’ scaturita a seguito del confronto con gli attori del territorio impegnati nella filiera produttiva della mitilicoltura. Dall’incontro e condivisione con gli stakeholder e con il Comune di Taranto, è scaturita la sottoscrizione della convenzione strategica con le Associazioni nazionali Cooperative mitilicoltura (AGCI AGRITAL, LEGACOOP Agroalimentare, FEDERCOOPESCA, UNCI Agroalimentare e UNICOOP-Dipartimento Nazionale Pesca), avvenuta nel marzo del 2018 presso la Prefettura di Taranto. I mitilicoltori sono stati costantemente coinvolti a partecipare alle azioni di bonifica del Mar Piccolo, alla sua riqualificazione e valorizzazione, attraverso l’impulso a una filiera capace di mettere in rete le potenzialità locali, promuovere la legalità e attivare leve economiche intersettoriali. Ma anche irrobustire la rete territoriale e intersettoriale tra operatori della pesca le istituzioni e il mondo della ricerca.

L’area su cui oggi insiste il MIG è quanto mai strategica perché è in questa area che sarà realizzato il punto di sbarco delle attività di mitilicoltura.

Il Commissario Straordinario a tal proposito ha elaborato e condiviso con l’Amministrazione Comunale, nel mese di giugno 2019, un documento di indirizzo alla progettazione, successivamente trasmesso in via definitiva il 03/10/2019 e che he raccoglie i risultati di un’accurata analisi del quadro delle esigenze di riferimento per la realizzazione del punto di sbarco nel Mar Piccolo di Taranto.

Si tratta di un progetto dettagliato e che tiene conto di tutte le esigenze emerse da un settore economico fondamentale per l’economia tarantina e che risponde in modo efficace ai fabbisogni del settore ittico e della mitilicoltura e dell’utenza alla quale è destinato.

Per conseguire la rigenerazione, il risanamento e la messa in sicurezza dell’intero sistema ambientale del Mar Piccolo sono state definite misure strutturali e non strutturali. Il risultato atteso è rappresentato dalla valorizzazione delle risorse naturali ed ambientali, dal sostenimento dello sviluppo di attività̀ produttive locali compatibili con l’ambiente, dall’attivazione di un processo di integrazione intersettoriale per la crescita economica, capace di generare benefici duraturi nel tempo.

Vanno in questa direzione la riqualificazione del segmento produttivo della mitilicoltura.

Nell’ambito di tale percorso, il Commissario Straordinario si è inoltre fatto promotore della costituzione di un’azione di sistema sinergica per lo sviluppo del territorio e nel rispetto dell’ambiente l’Osservatorio Galene, un laboratorio in scala reale dove la società civile può confrontarsi per partecipare attivamente al processo ed attuare, così, un necessario cambio di paradigma.

Come sottolineato dal Presidente dell’Osservatorio Galene, Leonardo Giangrande, esso mira alla promozione della sostenibilità ambientale, economica e sociale e alla valorizzazione del sistema marino, delle sue qualità naturalistiche e produttive (mitilicoltura e pesca in primis).

Galene è partecipato da tutti gli attori interessati al potenziamento del sistema socio economico: Istituzioni, Enti pubblici e privati, mitilicoltori, imprenditori, e associazioni. Con le associazioni di categoria sono state tracciate le direttrici per azioni condivise di valorizzazione del prodotto “Cozza tarantina” e di certificazione e promozione di un marchio d’area.

LINK AL DECRETO 

Approfondimenti MIG

E’ utile ricordare che il 17 marzo scorso, con decreto del Commissario Straordinario n. 50 dell’11/03/2020 l’A.T.I. Teorema S.P.A. – T.M.F. S.r.l. è stata esclusa dalla gara europea a procedura aperta dell’intervento di rimozione e smaltimento del mercato ittico galleggiante affondato nel Mar Piccolo di Taranto. Con lo stesso provvedimento il Commissario Straordinario ha proceduto alla revoca del decreto n. 4 del 15/01/2020 con il quale era stata aggiudicata alla medesima A.T.I. la gara di appalto per la rimozione del Mercato Ittico Gallegiante (MIG).

L’esclusione dell’A.T.I. Teorema S.p.A. – T.M.F. S.r.l è avvenuta in assenza di riscontri alle richieste di chiarimenti avanzate dalla Stazione Appaltante. Il Commissario sta proseguendo l’azione amministrativa per l’assegnazione della gara.

Per la progettazione dell’intervento di rimozione del MIG sono state realizzate le seguenti attività̀:

· ricognizione dello stato dei luoghi
· coinvolgimento degli Enti competenti, acquisizione di ulteriore documentazione tecnico-amministrativa presso gli archivi del Comune di Taranto e di quelli della Procura di Taranto e preliminare analisi dei prodotti acquisiti;
· rilievi subacquei inerenti lo stato di conservazione della struttura affondata,
· rilievi topo-batimetrici dell’area di intervento,
· interlocuzioni con gli Enti competenti per concessioni di aree demaniali sia a terra che a mare, analisi della documentazione a carattere generale e quella progettuale acquisita al fine di individuare una innovativa soluzione tecnologica per la messa in galleggiamento e sezionamento della struttura,
· individuazione degli idonei stabilimenti per il recupero del materiale ferroso
Il gruppo di lavoro designato ha avviato, inoltre, le interlocuzioni con le istituzioni preposte per la definizione di un piano di monitoraggio ante, in corso e post opera delle matrici ambientali interessate dall’intervento in parola e predisposto tutti gli elaborati. Con un successivo decreto del Commissario verrà approvata la rimodulazione del quadro economico dell’intervento. È autorizzata l’esecuzione anticipata del contratto e comunque, l’avvio di tutte le attività̀ necessarie a consentire l’inizio del servizio nel minor tempo possibile.

La gara

Il Bando di gara è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 23 maggio, il termine per la presentazione delle domande era fissato per il 28 giugno del 2019. I soggetti che hanno presentato domanda sono stati tre:

ü RTI Teorema S.p.A. /T.M.F. s.r.l., acquisito al prot. n.1545 del 28/06/19;
ü RTI Serveco s.r.l./Sub Technical Edil Services s.r.l., acquisito al prot. n. 1546 del 28/06/19;
ü RTI Fratelli Gentile s.r.l./ Bonifacio s.r.l, acquisito al prot. n. 1547 del 28/06/19.

Inizialmente, sulla scorta della verifica della documentazione amministrativa, soltanto il concorrente R.T.I. Serveco s.r.l. / Sub Technical Edil Services s.r.l. è stato ammesso al prosieguo della gara. Per i dettagli sul lavoro del Seggio di gara, le impugnazioni ai provvedimenti di esclusione e le relative tempistiche delle attività di lavoro consultare il decreto. (vedi decreto allegato)

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Un po’ di storia sul Mercato Ittico Galleggiante

Da dove partivamo.

Con il Decreto n. 7854/05, emesso dalla Procura della Repubblica di Taranto è sequestrato il mercato ittico galleggiante, affondato nel Mar Piccolo di Taranto. Il dissequestro è avvenuto con verbale della medesima Procura il 20 ottobre del 2008.

Il Comune di Taranto ha chiesto al Commissario Straordinario d’intervenire prontamente per la rimozione del mercato ittico affondato, per evidenti ragioni di sicurezza ed incolumità̀ pubblica.

Nel marzo del 2016 il Procuratore della Repubblica di Taranto, previa richiesta da parte del Commissario Straordinario ha concesso allo stesso il nulla osta all’attuazione dell’intervento, rivolto alla rimozione del mercato ittico affondato.

Nel marzo del 2016 il Commissario Straordinario ha informato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare della necessità di avviare una azione prioritaria inerente la rimozione e il recupero del mercato ittico galleggiante, trasmettendo nota sintetica dell’intervento e la pregressa corrispondenza intercorsa con i vari Enti interessati;

Il tema è stato affrontato nella riunione del Tavolo Istituzionale Permanente (CIS Taranto) del 3 maggio del 2016 in cui è stata rappresentata la necessità dell’intervento di rimozione del Mercato Ittico Galleggiante e la soluzione progettuale tecnico-economica prospettata dal Commissario Straordinario;

Il Comune di Taranto con delibera dell’agosto del 2018 ha dichiarato la dismissione e consegna a titolo gratuito in favole del Commissario Straordinario del Mercato Ittico Galleggiante inagibile ed ormai considerato rifiuto ingombrante allocato in Mar Piccolo;

Gli elaborati progettuali, sviluppati dal Commissario e dal Suo staff, senza affidamenti esterni con risparmio di tempi e di costi, per l’intervento di “Rimozione e smaltimento del relitto del Mercato Ittico Galleggiante” sono stati trasmessi al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il 28 gennaio del 2019 è stata convocata la Conferenza dei Servizi dedicata all’“Intervento di Rimozione e smaltimento del relitto del Mercato Ittico Galleggiante nel Mar Piccolo di Taranto”.

Nell’aprile del 2019 sono stati trasmessi alle Amministrazioni interessate la Relazione Generale Illustrativa, lo Studio di Fattibilità̀ Ambientale ed il Piano di Monitoraggio Ambientale, riformulati ed adeguati sulla base delle prescrizioni e osservazioni contenute nei pareri di ARPA Puglia e ISPRA, indicando l’ulteriore termine di 10 giorni dal ricevimento della nota fare rilievi. Alla scadenza dell’indicato termine, non è pervenuta alcuna ulteriore osservazione da parte delle Amministrazioni interessate, per cui si è proceduto a dare corso alle attività necessarie per l’affidamento dei lavori e relativa realizzazione.