Open Data sul Mar Piccolo Incontro con gli allievi del liceo artistico Calò

Taranto, 4 marzo 2020 – “Mar Piccolo: Bacino di Idee”. È questo il titolo della ricerca che stanno sviluppando gli alunni del liceo artistico Calò nell’ambito del progetto “A Scuola di OpenCoesione”, un percorso didattico innovativo finalizzato a promuovere e sviluppare nelle scuole italiane principi di cittadinanza attiva e consapevole, attraverso attività di ricerca e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici europei e nazionali. “Un percorso di ricerca finalizzato al recupero ambientale di un luogo magico che da secoli ha affascinato studiosi e visitatori” – spiegano gli stessi alunni del Calò intervenuti all’incontro organizzato in occasione della “Settimana dell’Amministrazione Aperta” e con la finalità di promuovere la cittadinanza attiva e lo sviluppo delle competenze digitali, affinché gli studenti diventino cittadini consapevoli e attivi nella partecipazione alla vita pubblica del proprio territorio.

L’entusiasmo dei giovani al progetto di studio e ricerca, e la speranza nella bonifica di Taranto per un futuro sostenibile, sono stati i sentimenti dominanti degli interventi curati dagli alunni – project manager del progetto, portavoce di un lavoro di gruppo che li vede protagonisti di un percorso di approfondimento, conoscenza e crescita. Si è respirata voglia di riscatto nell’aula del liceo di viale Virgilio a Taranto.

La voglia di non arrendersi e di contribuire a migliorare il destino di una città che ancora oggi le classifiche sulla qualità della vita posizionano tra le ultime.

 

 

I tecnici che operano per il Commissario Straordinario, Raffaele Velardo e Stefania Camerlengo, hanno illustrato nel dettaglio gli interventi realizzati per il Mar Piccolo e per il rilancio della città.

 

Dal settembre 2014 – hanno spiegato i tecnici del Commissario Straordinario – a Taranto si sta svolgendo uno dei più complessi e delicati  processi di bonifica e riqualificazione ambientale del sistema bacino, dalle sponde, alle aree contermini, ai fondali, per la prima volata  a livello internazionale”. Si tratta di un intervento ideato e messo a punto dal Commissario di Governo per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli, con l’obiettivo di restituire alla città il suo nucleo fondativo rigenerato.  Un modello innovativo di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione. La metodologia di analisi attuata è stata concettualmente diversa da quelle finora adottata nelle tradizionali caratterizzazioni ambientali condotte in linea con i protocolli tradizionali. Sono stati analizzati tutti i fattori che intervengono nei processi attivi del sistema interrelati fra di loro e finalizzati alla diagnosi, su base quantitativa della pericolosità, della contaminazione del sistema e che indirizzi alla più adeguata e sostenibile gestione del sistema.

 

Operativamente l’intervento sul Mar Piccolo, come hanno illustrato nel dettaglio lo staff del Commissario Corelli, è articolato in ulteriori sottoprogetti (bonifica e riqualificazione ambientale delle sponde e delle aree contermini; rimozione sostenibile e smaltimento dei materiali di natura antropica dal fondale; bonifica degli ordigni e residuati bellici; interventi per la mitigazione degli impatti derivanti dagli scarichi; intervento per l’abbattimento delle fonti di contaminazione provenienti dalla rete idrografica superficiale; intervento per l’abbattimento delle fonti di contaminazione da deflusso delle acque  sotterranee; interventi per il risanamento e/o messa in sicurezza dei sedimenti contaminati; tutela, monitoraggio e traslocazione di specie di interesse conservazionistico; rimozione mercato ittico gallegiante)

 

I tecnici che operano per il Commissario hanno inoltre sottolineato come il percorso di bonifica sia stato preceduto da una lunga e complessa attività di analisi e caratterizzazione del bacino e dei fondali, le campagne di monitoraggio nel corso della quale sono state individuate e censite 180 fonti inquinanti di diversa natura. Sono stati effettuati studi, indagini, adottati modelli  per conoscere le caratteristiche fisico meccaniche per  meglio definire gli interventi più adeguati. I lavori di bonifica del Mar Piccolo, iniziati nel giugno del 2017, rappresentano una operazione significativa a livello nazionale, che porterà complessivamente alla rimozione di oltre 500 corpi antropici (oggetti di diversa natura: auto, scooter, elettrodomestici, reti di pescatori, ordigni e residuati bellici.

 

Nelle operazioni di pulizia  vengono anche impiegati 120 ex lavoratori della società in house della Provincia Taranto Isola Verde, attraverso un accordo di collaborazione tra il Commissario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto la Regione Puglia e il Comune di Taranto che attraverso il progetto “Verde Amico” prevede piani di riqualificazione professionale e ricollocazione dei lavoratori.  Sempre il Commissario ha destinato grande attenzione agli interventi per le Scuole del quartiere Tamburi, non solo quelli strutturali, ma anche quelli rivolti alla diffusione della cultura ambientale e ad una maggiore conoscenza delle ricchezze del territorio. Un lavoro confluito in una pubblicazione, che sarà presentata a breve, e che raccoglie i lavori degli alunni che hanno preso parte al percorso formativo e di educazione ambientale.

 

A margine dell’evento gli allievi del Calò hanno intervistato il gruppo di lavoro del Commissario Straordinario ricevendo risposte, numeri e dati su ogni richiesta di approfondimento e curiosità.

All’incontro sono intervenuti anche Angela Digrandi e Vincenzo Patruno dell’ Istat, Daniela Spera, attivista LegamJonici, il presidente dello Speleo Statte, Bartolo Pontassuglia. I lavori sono stati coordinati dal professore Giorgio Foti, referente del progetto Opencoesione e le conclusioni sono state affidate alla professoressa Maria Teresa Greco

 

Abbiamo accolto con grande piacere l’invito dei professori e degli alunni del liceo Calò – ha detto il Commissario Vera Corbelli, impegnata a Roma per la preparazione delle attività in vista del CIS convocato presso Palazzo Chigi nella giornata di domani. Le scuole e gli alunni sono preziosissimi ha continuato la Corbelli. Da loro proviene una grande energia e una nuova cultura che ci aiuta a cambiare in meglio il futuro di un luogo di straordinaria bellezza e di grandi potenzialità di sviluppo. Attraverso la conoscenza dei fenomeni, lo studio e la ricerca siamo impegnati a costruire un futuro sostenibile