Osservatorio Galene: Svolta per il settore della mitilicoltura

Taranto, 9 luglio – Accelerare tutti gli interventi che permetteranno al comparto della filiera della mitilicoltura di essere un comparto forte e significativo per l’economia del territorio tarantino.  È uno degli obiettivi operativi emersi nel corso dell’assemblea ordinaria dell’Osservatorio Galene riunitasi oggi presso la prefettura di Taranto e presieduta da Leonardo Giangrande.  Uno dei punti all’ordine del giorno ha riguardato proprio le criticità del settore mitilicolo, le concessioni e piano delle coste, tema sul quale il vice presidente dell’osservatorio Domenico Bisignano, ha invitato il comune di Taranto e l’assessore Gianni Cataldino, che partecipava ai lavori, a completare l’azione amministrativa già avviata in tempi più rapidi per giungere al completamento di un percorso che consente di rafforzare la filiera.

Sul comparto della mitilicoltura è stata fatta molta strada grazie all’ aggregazione dei soggetti e alla certificazione – ha detto Leonardo Giangrande, Presidente dell’Osservatorio Galene – adesso dobbiamo compiere l’ultimo miglio: occorre approvare il piano elle coste e il regolamento di gestione ed uso delle acque del mar piccolo. E’ già stata realizzata la mappatura dei soggetti produttivi, e da qui scaturiranno le concessioni, si sta rimuovendo il mig  ed è stato progettato il punto di sbarco. Tutto ciò consentirà di potenziare la lavorazione del prodotto e dare ulteriore sviluppo economico.  Penso poi alle azioni di marketing e agli eventi per valorizzare ulteriormente lo straordinario prodotto della mitilicoltura tarantina”.

Il commissario straordinario, Vera corbelli, ha illustrato l’avanzamento dei progetti e delle azioni attivate nell’area vasta di taranto.  “il mar piccolo rappresenta il perno intorno al quale ruotano tutte le azioni poste in essere dal commissario sull’area tarantina– ha detto la Corbelli –   ringrazio i mitilicoltori per avermi aiutato a comprendere il settore e le sue necessità. Insieme al comune, e agli altri soggetti istituzionali coinvolti, abbiamo costruito una progettazione e interventi per dare risposte durature nel tempo. Taranto e’ diventata una citta’ modello, un laboratorio di innovazione, nel metodo e nei processi attivati. È stata riconosciuta come best practices e un modello da applicare in altri luoghi da bonificare, come è successo con bagnoli in Campania. Grazie poi al piano di monitoraggio integrato, uno dei numerosi interventi messi in atto, avremo costanti riscontri sulla contaminazione dei sedimenti ma anche sull’evoluzione degli scenari di contaminazione. Saremo dunque sempre in grado nel corso del tempo di valutare se le risposte messe in campo sono efficienti”, ha concluso la Corbelli.

l’osservatorio galene rappresenta un laboratorio che opera nel senso della modernità e della sostenibilità, è una iniziativa di grande merito e che può dare ottimi risultati e la prefettura ne supporta le attività non solo attraverso la logistica”, ha detto il prefetto di Taranto, Demetrio Martino portando il suo saluto all’assemblea dei partecipanti.

Alla prefettura è affidato il coordinamento del tavolo tematico dell’osservatorio dedicato a sicurezza e legalita’ e proprio la costituzione di comitati ristretti, o gruppi consultivi tematici , con individuazione dei componenti è stato un altro tema all’ordine del giorno dell’assemblea. Sono complessivamente 8 i gruppi di lavoro tematici nei settori: gestione integrata delle zone costiere, patrimonio culturale marino e costiero, filiera produttiva legata all’economia del mare, turismo e attività sportive, portualità, logistica e trasporti, biotecnologie, sicurezza e legalità e salute e ambiente.

Tra gli altri punti all’ordine del giorno anche il percorso amministrativo messo in campo per valutare l’ipotesi di realizzare un del parco regionale del mar piccolo. In particolare le attività hanno riguardato la definizione di linee guida per la definizione del documento di indirizzo.  Da quanto emerso in sede di conferenza di servizi il quadro conoscitivo, come ad esempio alcune cartografie, era datato e sono pervenute diverse osservazioni

Dalle linee guida occorrerà ora passare al documento di indirizzo ed occorrerà incidere su mandato del presidente e della Corbelli. “Ho sempre cercato di coniugare le diverse esigenze e le necessità e fare sintesi tra queste.  L’osservatorio deve essere un soggetto che produce relazioni idee e progettazioni. La vera sfida sarà questa ed ho bisogno del lavoro di tutti. Occorre lavorare tutti insieme”, ha concluso il presidente dell’osservatorio, Leonardo Giangrande. 

Gli enti coinvolti nell’osservatorio galene: prefettura, comune di Taranto, Asl, Confcommercio, Cnr Irsa – s.s. Talassografico “A. Cerruti” e Asl Taranto – dipartimento di prevenzione, agci agrital, legacoop agroalimentare, Federcoopesca, unci agroalimentare e Unicoop – Dipartimento Nazionale Pesca.