Progetto Land-Sea: sistemi costieri sostenibili

Comunicato stampa del 25 maggio 2018

Ecco i risultati raggiunti nel corso del primo anno

Quale migliore gestione ecosostenibile del sistema Terra-Mare? E’ una delle risposte che produrranno le Regioni coinvolte  nel progetto “LAND-SEA – Sustainability Of The Landsea System For Ecotourism Strategies” – finanziato nell’ambito del IV ciclo EUROPE INTERREG,  che ha compiuto il primo anno di attività e che rappresenta un’opportunità per sperimentare un percorso di scambio di buone pratiche per sistemi costieri e analizzare le strategie di ecoturismo nel suo insieme.

I risultati sono stati resi noti, venerdì 25 maggio, nel corso dell’evento che si svolge presso l’Hotel Tulip Plaza, di Viale Lamberti a Caserta, organizzato dal Distretto Idreografico dell’Appenino Meridionale, guidato dal Segretario Vera Corbelli, e che ha sede a Caserta. Il Distretto quale ente capofila in collaborazione con partner italiani (Regione Molise) e stranieri (Regione Catalogna, Agenzia di Ecologia Urbana di Barcelona – Spagna, Regione Varna – Bulgaria, Città di Amburgo – Germania).

Tra i primi risultati la finalizzazione della prima parte dell’analisi  per la gestione delle aree costiere delle Regioni coinvolte e l’avvio dell’identificazione di esperienze e pratiche preziose da scambiare. Tutte queste Regioni hanno in comune la  necessità di migliorare il ruolo dei cittadini nella gestione delle coste e la necessità di ridurre gli impatti negativi dello sfruttamento, della produzione, del consumo e della distruzione delle risorse naturali nonché di limitare la produzione e lo smaltimento dei rifiuti è l’obiettivo principale di queste regioni.  I partner hanno convenuto che si dovrebbe prestare maggiore attenzione allo sviluppo di prodotti turistici specializzati che hanno il potenziale per superare la stagionalità e creare una connessione costate con i territori. In particolare, lo sviluppo del turismo garantendo l’integrazione di diverse forme di sfruttamento degli spazi costieri, ad esempio il potenziamento delle stazioni termali e del benessere, il turismo sportivo acquatico, il turismo basato sulla natura, sembrano essere soluzioni promettenti.  L’obiettivo del progetto  è quello di favorire un processo più inclusivo, efficace ed efficiente di governace regionale per lo sviluppo di “sistemi costieri sostenibili, in grado di preservare gli habitat naturali e contestualmente sostenere la crescita di strategie di eco-turismo regionali attraverso lo scambio di informazioni, esperienze e buone pratiche con i Paesi partner.

Ad oggi sono stati effettuati 7 stakeholder meeting ed altrettante interviste, 2 visite di studio e due seminari tematici in Italia e Bulgaria, 2 dossier di follow-up dai gruppi di esperti. Una conferenza interregionale con oltre 80 partecipanti è stata organizzata a Varna dall’Amministrazione regionale per promuovere i temi e i processi previsti nel progetto per un pubblico più vasto. Complessivamente, i partecipanti alle conferenze e gli stakeholder intervistati hanno indicato interpretazioni alternative alla gestione ecosostenibile del sistema Terra-Mare. Ciò è fisiologicamente dovuto alle disparità territoriali esistenti tra i partner del progetto, anche se sono stati trovati molti punti in comune.

Le regioni Molise, Catalogna e Varna registrano un sovraffollamento turistico molto elevato in alcune zone e/o in alcuni periodi dell’anno. Pertanto, lo studio delle dinamiche del turismo e la sua evoluzione nel corso degli anni rappresentano un importante punto di interconnessione tra i partner. Altro tema che ha trovato grande interesse riguarda la modifica delle dinamiche costiere legate alle opere di difesa ai porti e altre strutture può essere considerata un altro importante punto di connessione e scambio di buone pratiche. La pianificazione e la gestione dell’ambiente costiero e marino (soprattutto dal punto di vista della conservazione o della sostenibilità ambientale) sono le principali strategie per la mappatura e gestione delle emergenze (idrogeologiche e non) realizzare efficaci sistemi di controllo / monitoraggio, coordinare il ripristino ambientale dei siti, migliorare le infrastrutture e servizi per il settore dell’ecoturismo.

L’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale è da sempre impegnata nella elaborazione e condivisione delle migliori pratiche di pianificazione e programmazione territoriale per la gestione degli spazi costieri e del sistema fisico-ambientale ed economico ad esso collegato”, ha detto Vera Corbelli, Segretario del Distretto Idreografico dell’Appenino Meridionale. “Le preoccupazioni ecologiche e gli impatti ambientali dello sviluppo portuale e delle operazioni portuali rappresentano questioni molto importanti per le regioni Molise, Amburgo e Varna. Inoltre, queste aree dovrebbero sperimentare lo scambio di buone pratiche relative a strategie per preservare e sfruttare attraverso pratiche di ecoturismo l’importante patrimonio culturale presente sui territori. Nei prossimi incontri con gli stakeholder e tutti i partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi sullo stato di avanzamento del progetto, sulle buone pratiche individuate con l’obiettivo di supportare e migliorare il sistema di pianificazione strategica dell’ecoturismo e gestione integrata sostenibile delle zone costiere dei paesi partner”.

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