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Renzi: la bonifica è a buon punto e gli interventi sono verificabili

“A Taranto i problemi non mancano ma il Governo c’è. E fa terribilmente sul serio”. Con queste parole il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, in visita a Taranto, ha commentato lo stato d’avanzamento degli interventi per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione della città al termine della riunione convocata in Prefettura a Taranto per fare il punto sul Contratto Istituzionale di Sviluppo per la città (CIS) il 29 luglio.

Durante l’incontro a cui ha partecipato il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli, è stato illustrato lo stato di avanzamento degli interventi avviati a Taranto, tra cui ci sono anche le bonifiche delle scuole del quartiere Tamburi, il rione più esposto all’inquinamento.

Riflettori puntati dunque sui 5 edifici scolastici da riqualificare; nella riunione in Prefettura è stato precisato che in uno dei cinque cantieri, quello della scuola Grazia Deledda, i lavori sono già terminati.

Il Premier oltre alle attività per l’ambientalizzazione dello stabilimento ILVA, ha annunciato la conclusione degli interventi sulle 5 scuole del quartiere Tamburi, chiedendo al Commissario di inaugurare l’anno scolastico alla presenza del Ministro della Pubblica Istruzione On.Stefania Giannini.

Renzi ha parlato a lungo con il Commissario Corbelli anche in merito ad altre due questioni: la rimozione del materiale radioattivo nel capannone ex Cemerad, a Statte, e la bonifica del Mar Piccolo, un sito che ha un ecosistema marino particolarmente complesso e che ha dunque meritato in questi mesi studi idonei e approfonditi, due interventi di bonifica già calendarizzati e in corso.

A conclusione dell’incontro il presidente del Consiglio ha sottolineato come gli impegni presi per le azioni di bonifica nel SIN di Taranto, sono stati rispettati e sono soprattutto verificabili.

Taranto oltre l’Ilva

Il percorso di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’Area Vasta di Taranto sta delineando un approccio innovativo all’impatto delle presenze industriali

ll modello che si sta attuando alla bonifica di Taranto sta delineando un approccio innovativo alla riqualificazione delle aree caratterizzate dalla presenza industriale. Se ne è parlato oggi al Politecnico di Bari nel corso della conferenza sul tema “Taranto oltre l’ILVA – Approccio innovativo alle presenze industriali, attraverso la riqualificazione ambientale, la rigenerazione sociale e la valorizzazione territoriale nella programmazione sull’area vasta”, promossa dal Commissario Straordinario in collaborazione con il Politecnico di Bari e Remtech Ferrara Fiere.

Il tavolo pubblico dedicato ad un confronto costruttivo con gli attori del territorio e la cittadinanza in un approccio integrato delle politiche ambientali, industriali e sociali sull’area di Taranto è stato coordinato dal Commissario. Il Prof. Eugenio Di Sciascio, Rettore del Politecnico di Bari, il Dott. Ippazio Stefàno, Sindaco di Taranto ed il Dott. Gianni Liviano D’Arcangelo, Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia hanno aperto i lavori.

Gli interventi sono stati tenuti da Dott.ssa Vera Corbelli, Commissario Straordinario di Governo per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Dott. Nicola Zanardi, RemTech Expo 2015 – FerraraFiere, Prof. Sergio Prete, Commissario Straordinario di Governo dell’Autorità Portuale di Taranto, Dott. Vincenzo Cesareo, Presidente Confindustria di Taranto, Prof. Antonio Panico, Libera Università Maria Ss. Assunta (LUMSA), Dott. Paolo Messa, Fondatore della rivista Formiche e Consigliere di Amministrazione RAI, Dott. Ing. Francesco Ferraiolo, Maccaferri Industrial Group. Numerosi sono stati i partecipanti, tra cui l’Ammiraglio della Marina Militare Ugazzi, il Comandante della Capitaneria di Porto Famà, il Prorettore dell’Uniba Prof. Tursi, il Prof. Andria, la Prof.ssa Vitone, il Presidente di Ance Dr. Marinaro, ecc.

Alla termine dei lavori, da tutti è stata sottolineata la necessità di proseguire nel percorso avviato e di attivarsi per una maggiore azione divulgativa. Il Dr. Zanardi, su richiesta del Commissario Straordinario, ha dato la sua disponibilità per valutare, con il Sistema fiere, la possibilità di dare, negli anni prossimi, maggiore spazio a Taranto che, stante la sua configurazione e le risorse tecniche, scientifiche, economiche ed imprenditoriali presenti, per uno sviluppo sano e sostenibile, può mettere in moto un sapiente e virtuoso percorso.

Sole24Ore: Via alla bonifica fuori dallo stabilimento

Si partirà dai lavori di riqualificazione delle cinque scuole del quartiere Tamburi, il più esposto allo smog

 

di Marzio Bortoloni

Dopo una lunga fase di stallo, la bonifica all’esterno dello stabilimento dell’Ilva comincia a muovere i primi passi. A confermarlo è stato ieri il commissario alla bonifica di Taranto, Vera Corbelli, in audizione al Senato nelle commissioni riunite Industria e Ambiente. Corbelli si è insediata solo a luglio scorso al posto di Alfio Pini che, andato in pensione da comandante generale dei Vigili del fuoco, ha lasciato anche l’incarico di commissario assunto a gennaio 2013. «Il mio obiettivo è dare risposte al territorio e alla popolazione che finora ha visto ben poco», ha spiegato Corbelli che punta «tra 36 mesi» a trasferire i «complessi interventi di bonifica messi in cantiere agli enti competenti».

Finora, ha fatto sapere Corbelli, nella contabilità del commissario sono stati resi disponibili solo 65 milioni (l’intervento al centro del protocollo del 2012 per Taranto ne stanzia 390 milioni in tutto). Fondi, questi, che saranno tutti utilizzati per gli interventi più urgenti e che sono stati in parte avviati. A cominciare da quello forse più simbolico: i lavori di riqualificazione delle cinque scuole del quartiere Tamburi di Taranto, il più esposto per decenni all’inquinamento dell’Ilva. Qui è partita la «caratterizzazione del sito» e le gare di appalto. Anche per l’area di Statte sono state avviate le indagini, mentre l’autorità portuale sta facendo partire le opere sul porto. Fin qui gli interventi «a breve». Nelmedio periodo l’obiettivo del commissario è intervenire anche nelMar Piccolo di Taranto, dove il primo seno è vietato alla mitilicoltura per l’inquinamento. Per poi in una «seconda fase» intervenire anche nel secondo seno di questo mare interno di Taranto e allargare la bonifica alla salina grande.

Fin qui il “cronoprogramma” ufficiale della bonifica. A questa il commissario vuole aggiungere un capitolo diventato urgente nei giorni scorsi dopo la “scoperta” di 16mila fusti, almeno 3mila dei quali contenenti materiali ancoraradioattivi, che da oltre un decennio aspettano di essere smaltiti. Si tratta dei fusti del deposito dell’azienda Cemerad, vicino Statte, tornati al centro dell’attenzione a seguito dell’indagine della commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti. Una «bomba» da disinnescare, avverte la Corbelli informata dal ministero pochi giorni fa, ricorrendo sempre ai fondi destinati al commissario. «Sono pronta ad affrontare anche questa emergenza – ha detto Corbelli – ma chiedo al Governo e alla politica di non abbandonarmi per questo intervento di bonifica che può diventare un modello in Italia e in Europa».

 

pubblicato su Il Sole 24 Ore del 20.01.20152