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Taranto oltre l’Ilva

Il percorso di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’Area Vasta di Taranto sta delineando un approccio innovativo all’impatto delle presenze industriali

ll modello che si sta attuando alla bonifica di Taranto sta delineando un approccio innovativo alla riqualificazione delle aree caratterizzate dalla presenza industriale. Se ne è parlato oggi al Politecnico di Bari nel corso della conferenza sul tema “Taranto oltre l’ILVA – Approccio innovativo alle presenze industriali, attraverso la riqualificazione ambientale, la rigenerazione sociale e la valorizzazione territoriale nella programmazione sull’area vasta”, promossa dal Commissario Straordinario in collaborazione con il Politecnico di Bari e Remtech Ferrara Fiere.

Il tavolo pubblico dedicato ad un confronto costruttivo con gli attori del territorio e la cittadinanza in un approccio integrato delle politiche ambientali, industriali e sociali sull’area di Taranto è stato coordinato dal Commissario. Il Prof. Eugenio Di Sciascio, Rettore del Politecnico di Bari, il Dott. Ippazio Stefàno, Sindaco di Taranto ed il Dott. Gianni Liviano D’Arcangelo, Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia hanno aperto i lavori.

Gli interventi sono stati tenuti da Dott.ssa Vera Corbelli, Commissario Straordinario di Governo per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Dott. Nicola Zanardi, RemTech Expo 2015 – FerraraFiere, Prof. Sergio Prete, Commissario Straordinario di Governo dell’Autorità Portuale di Taranto, Dott. Vincenzo Cesareo, Presidente Confindustria di Taranto, Prof. Antonio Panico, Libera Università Maria Ss. Assunta (LUMSA), Dott. Paolo Messa, Fondatore della rivista Formiche e Consigliere di Amministrazione RAI, Dott. Ing. Francesco Ferraiolo, Maccaferri Industrial Group. Numerosi sono stati i partecipanti, tra cui l’Ammiraglio della Marina Militare Ugazzi, il Comandante della Capitaneria di Porto Famà, il Prorettore dell’Uniba Prof. Tursi, il Prof. Andria, la Prof.ssa Vitone, il Presidente di Ance Dr. Marinaro, ecc.

Alla termine dei lavori, da tutti è stata sottolineata la necessità di proseguire nel percorso avviato e di attivarsi per una maggiore azione divulgativa. Il Dr. Zanardi, su richiesta del Commissario Straordinario, ha dato la sua disponibilità per valutare, con il Sistema fiere, la possibilità di dare, negli anni prossimi, maggiore spazio a Taranto che, stante la sua configurazione e le risorse tecniche, scientifiche, economiche ed imprenditoriali presenti, per uno sviluppo sano e sostenibile, può mettere in moto un sapiente e virtuoso percorso.

Mar Piccolo. Le attività congiunte di Commissario e Marina Militare

La Marina Militare partner del Commissario per la bonifica di Taranto per l’attuazione del programma di interventi nel Mar Piccolo

Un mare più pulito è un mare sicuro“. È la filosofia che guiderà gli interventi per la bonifica e la rigenerazione del Mar Piccolo previsti nell’accordo tra il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione della città di Taranto e la Marina Militare.

Il Commissario ha individuato la Marina Militare quale partner pubblico ideale con cui attuare il programma. Infatti la Forza Armata, già attiva nell’ambito della Marine Strategy, svolge operazioni per la caratterizzazione di fondali, il monitoraggio e la salvaguardia dell’ambiente marino attraverso l’impiego delle navi idrografiche e di cacciamine, nonchè l’uso di strumenti tecnologicamente idonei allo scandaglio oltre che espletare la funzione di sorveglianza per la prevenzione degli inquinamenti delle acque marine da idrocarburi e da altre sostanze nocive per l’ambiente marino.

Tra le attività programmate sono ricomprese: la bonifica e riqualificazione ambientale delle sponde e delle aree, la rimozione sostenibile e lo smaltimento dei materiali di natura antropica presenti sul fondale, la bonifica degli ordigni residuati bellici, gli interventi per la mitigazione degli impatti derivanti dagli scarichi e per l’abbattimento delle fonti di contaminazione della rete idrografica superficiale, e da deflusso delle acque sotterranee, gli interventi di bonifica e messa in sicurezza permanente dei sedimenti.

Il Commissario e la Marina Militare hanno unito capacità, mezzi, expertise, affinché la complessità del sistema si traduca in efficienza. La piattaforma su cui si ancora l’articolato processo è stato definito e configurato. Il percorso da fare non è dei più semplici ma si tratta di una sfida da accettare e trasformare in operazione costruttiva perché un mare pulito è un mare più sicuro.