TARANTO, RIPRESA LA RIMOZIONE DI MARINE LITTER DEL MAR PICCOLO

Tra i rifiuti ben 130 tra auto e loro parti e poi pneumatici, relitti, fusti, lettini di ospedale, è coordinato dal Commissario di Governo Vera Corbelli con il supporto dell’Università degli Studi di Bari e la Guardia di Finanza.

Grande emozione e una piccola folla di cittadini ha accompagnato la ripresa delle attività di rimozione dei rifiuti ingombranti dal fondale del I seno del Mar Piccolo, attesa da anni e resa possibile nell’ambito del grande progetto di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di grave crisi ambientale di Taranto curato dal Commissario di Governo Vera Corbelli. L’intervento ha la finalità di garantire il ripristino dello stato dei luoghi e rimuovere le fonti di contaminazione. La rimozione delle prime auto, delle 130 presenti nel Marine litter – così vengono chiamati i rifiuti ingombranti di natura antropica depositati sul fondale – ripescate dal moto-pontone Federico è il segnale di speranza atteso da decenni in Città: il I seno del Mar Piccolo, quello maggiormente compromesso, entro pochi anni sarà rigenerato.

“Con la ripresa delle operazioni di rimozione dei Marine litter nel I seno del Mar Piccolo, la rimozione e l’allontanamento di altri 3480 rifiuti radioattivi dal deposito ex-Cemerad di Statte e il Protocollo d’intesa firmato a Roma presso il Mise con i Ministri De Vincenti e Galletti che prevede nuovi fondi per la bonifica di Taranto si chiude un anno significativo per l’area di crisi ambientale” – afferma il Commissario di Governo Vera Corbelli – “nel 2017 abbiamo raggiunto risultati importanti per la rigenerazione del territorio e dell’ambiente che nel 2018 consentiranno di rafforzare la speranza che questa città possa realmente rinascere. Il modello adottato per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione della città, i cui lavori vedono il coinvolgimento di ben 6 comunità scientifiche universitarie. nonché il mondo imprenditoriale e i principali attori sociali e istituzionali, può essere adottato anche per la bonifica dell’Ilva accellerando notevolemente i tempi”.

In questa parte del territorio è in corso uno dei più complessi e delicati interventi di bonifica e riqualificazione ambientale mai attuati a livello internazionale (ad oggi completato al 50%) con l’obiettivo di restituire alla città il suo nucleo fondativo. La città di Taranto, infatti, è nata e si è sviluppata attorno al Mar Piccolo che è un ecosistema di rilevanza internazionale, caratterizzato da una grande biocenosi bentonica e da specie animali di particolare interesse conservazionistico come la Pinna Nobilis e due specie di Hippocampus (cavalluccio marino), la più importante e numerosa colonia del Mediterraneo.

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