Sin D’Italia

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Print this page

I SIN d’Italia ad oggi individuati dal MATTM

Ai sensi degli Artt. 17 e 18 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n. 22 (Decreto Ronchi), il Ministero dell’Ambiente ha individuato, tenendo conto della lista delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale di cui alle Leggi 305/89 e 195/91, i Siti di Interesse Nazionale. Il DM 471/99 (art.15, comma 1) e successivamente il Dlgs 152/06 all’Articolo 252 definiscono i seguenti criteri direttivi per la individuazione dei Siti di Interesse Nazionale:

1. I siti di interesse nazionale, ai fini della bonifica, sono individuabili in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell’impatto sull’ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali.

2. All’individuazione dei siti di interesse nazionale si provvede con decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, d’intesa con le Regioni interessate, secondo i seguenti principi e criteri direttivi:

a) gli interventi di bonifica devono riguardare aree e territori, compresi i corpi idrici, di particolare pregio ambientale;
b) la bonifica deve riguardare aree e territori tutelati ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
c) il rischio sanitario ed ambientale che deriva dal rilevato superamento delle concentrazioni soglia di rischio deve risultare particolarmente elevato in ragione della densità della popolazione o dell’estensione dell’area interessata;
d) l’impatto socio economico causato dall’inquinamento dell’area deve essere rilevante;
e) la contaminazione deve costituire un rischio per i beni di interesse storico e culturale di rilevanza nazionale;
f) gli interventi da attuare devono riguardare siti compresi nel territorio di più Regioni.

Alla perimetrazione dei SIN provvede il MATTM sentiti Comuni, Province, Regioni ed altri Enti Locali.

La procedura di bonifica è attribuita alla competenza del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sentito il Ministero delle attività produttive. Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare può avvalersi anche dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi tecnici (APAT ora ISPRA), delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (ARPA/APPA) delle Regioni interessate e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nonché di altri soggetti qualificati pubblici o privati. I SIN ad oggi individuati dal MATTM con successivi dispositivi normativi sono 57, ultimo in ordine di tempo il Sito di Interesse Nazionale de La Maddalena, individuato con OPCM 3716/2008 e sono distribuiti su tutto il territorio nazionale.