Sistema industriale

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AREA SIN e principali insediamenti industriali

La situazione attuale vede il polo industriale di Taranto attivo nei settori siderurgico, metallurgico ed energetico, incluso nella perimetrazione dei Siti di Interesse Nazionale (individuazione con L. n. 426/98; perimetrazione con D.M. 10 gennaio 2000), a causa dell’elevato livello di compromissione ambientale derivante dalle attività industriali.

Gli insediamenti che insistono all’interno del perimetro del SIN (comprendenti aziende di medie e grandi dimensioni, aree non interessate da attività industriali e cave dismesse) occupano complessivamente una superficie di circa 19,43 km2. Considerando che l’estensione territoriale del SIN, per quanto riguarda l’area terrestre, è pari a circa 43,83 km2, l’area sulla quale insistono gli stabilimenti ne rappresenta circa il 44,35%.

In particolare, oltre la metà dell’intera area industriale (il 58% circa) è occupata dall’acciaieria ILVA S.p.A., che insiste su di un’area di circa 11,3 km2. Considerando gli altri due stabilimenti di maggiori dimensioni – la raffineria ENI (circa 2,9 km2) e le aree estrattive Italcave (circa 2,2 km2) – le tre aziende rappresentano da sole circa l’85% dell’intera area in esame. La restante superficie del sito è interessata da aziende di estensione inferiore al km2.

È notevole, infine, anche l’apparato infrastrutturale dedicato alla marina militare che occupa una porzione dell’affaccio della città sulle sponde meridionali del Mar Piccolo con la stazione navale vecchia con bacini galleggianti che possono ospitare imbarcazioni fino a 6.000 tonnellate e, soprattutto con la Stazione Navale Nuova che si affaccia sul Mar Grande.

Entrambe le strutture della marina Militare hanno il compito di assicurare il supporto e l’efficienza delle Unità Navali, secondo un programma annuale di soste, lavori e di interventi. Per i particolari compiti ad esso devoluti, l’Arsenale, oltre a rappresentare uno stabilimento di lavoro vero e proprio, costituisce una struttura tecnico-logistica di grande rilievo in quanto col supporto e col mantenimento in efficacia della flotta militare italiana occupa oltre 2300 addetti.